lunedì 16 marzo 2009

Anziani svogliati?

Dal Gazzettino di domenica 15 marzo 2009.

Volontari cercansi: dopo anni di lavoro, i nonni che accompagnano i bimbi sullo scuolabus chiudono bottega. Con una lettera al sindaco Toppani il sodalizio lamenta di essere rimasto senza "forze" per accompagnare i bimbi. Scuolabus orfano dei nonni volontari. Il gruppo annuncia che non potrà più garantire il servizio. Ora anche il prete cerca persone disponibili.
«Rimaniamo in quattro - spiega il presidente dell'associazione Aldo Beltramello - e quindi non ce la facciamo a garantire la presenza nello scuolabus, indispensabile per accompagnare nel tragitto casa-scuola i bambini della scuola per l'infanzia, ma anche per la scuola primaria e
secondaria».

Così in questi giorni è stata recapitata al sindaco Carlo Toppani e alla scuola parrocchiale per l'infanzia di San Giovanni di Polcenigo una lettera, nella quale il Gruppo volontari Polcenigo comunica di proseguire il servizio solo fino a fine anno scolastico. E ha coinvolto persino il parroco don Massimo che, a margine della messa domenicale, ha invitato i pensionati a donare il proprio tempo alla comunità, per ora però con scarsi risultati.
Il gruppo offre ormai da nove anni la collaborazione al Comune, diviso in turni, una persona a settimana ogni 6 settimane, con giornate intense di lavoro. «Si parte la mattina, poi nuovo appuntamento a ora di pranzo e infine a metà pomeriggio. Oltre a me collaborano Carlo Andrigo, Gianni Bertinelli, Ilvano Bet, Mario Dorigo, Michele Graniero e Sergio Zanchetta». L’età avanzata però non sempre è sinonimo di buona salute e forma fisica, inoltre il numero limitato di persone disponibili costringerebbe a turni troppo pesanti, così i nonni hanno deciso di dare le dimissioni all'amministrazione comunale, che potrebbero essere però ritirate in caso si trovassero forze nuove nei prossimi mesi, entro l'inizio della scuola.
«È un vero peccato - dice il sindaco Carlo Toppani - che si perda questa tradizione, è importante far capire a tutti il valore di questa attività, che fa crescere il paese e i rapporti all'interno della comunità». Se per la fine dell'anno scolastico ci fosse con una rosa di nominativi, per suddividere al meglio il lavoro nel prossimo anno scolastico, l'associazione potrebbe anche confermare il suo lavoro. Naturalmente non è necessario essere anziani né nonni: per collaborare basta avere buona volontà e più adesioni ci saranno, minore sarà il lavoro da offrire.


I nonni volontari in questi anni hanno svolto un prezioso lavoro di supplenza. Senza di loro probabilmente il servizio di scuolabus non sarebbe stato possibile o comunque sarebbe stato poco sicuro. C'è veramente da sperare che si aggiunga qualche nuovo nonno e nonna!
Ma qual è la spiegazione di questa mancanza di nuove adesioni? Gli anziani sono in via d'estinzione? O non hanno tempo perchè devono guardare la tv tutto il giorno? O odiano i bambini d'oggi? O non esistono più gli anziani di una volta? O si fanno solo i fatti propri? O la scaletta dell'autobus è troppo ripida? O...

M'ama, non m'ama...

Dal Messaggero Veneto del 13 marzo 2009. L'articolo è da leggere dopo i due precedenti del 10 e dell'11 marzo: il 10 tutte le componenti del centrodestra erano divise; l'11 Lega e Progetto Comune erano alleate e condividevano sindaco, assessori e programmi; il 13 retromarcia, non c'è ancora un accordo. Certo che a leggere il Messaggero alcuni amministrandi locali sembrano piuttosto schizofrenici (perdonate il neologismo).

"Lega-Progetto Comune, accordo che divide Il Pdl spara a zero, Santin invita alla cautela.
Prosegue a Polcenigo il lavoro delle forze politiche impegnate in una serie di incontri mirati alla creazione di alleanze e intese in vista delle elezioni di giugno. Rispetto alla notizia di qualche giorno fa, riguardante un accordo tra la Lega Nord e il gruppo consiliare Progetto Comune, il Pdl comunica la sua posizione all’interno dello schieramento di centro-destra: «Si prende atto dell’accordo. Il giudizio spetterà ai cittadini che si rechereranno alle urne il 6 e 7 giugno, e le eventuali responsabilità ricadranno su chi ha scelto di perseguire logiche particolari anziché cercare il bene comune, interrompendo, senza motivo plausibile, il dialogo già avviato da qualche tempo. Il Pdl sarà presente col proprio candidato sindaco (che fonti vicine al movimento indicherebbero in Mario Della Toffola ndr ) e della sua lista, forte non solo della proposta nazionale, regionale e provinciale, ma anche dal consenso manifestato dalle persone che si sono avvicinate con entusiasmo nel corso delle numerose riunioni pubbliche organizzate dal movimento».

E si aggiunge: «Il Pdl rappresenta l’unica vera novità nell’ingessato quadro politico polcenighese. Forse, questo spaventa chi vuole conservare i vecchi schemi, preservare le questioni particolari di pochi mantenendo il generale assopimento amministrativo che impedisce a Polcenigo di crescere e valorizzarsi».

Contestualmente, Egidio Santin, segretario della sezione di Polcenigo del Carroccio, esprime cautela sulla notizia dell’accordo con Progetto Comune, affermando come non vi sia nulla di certo sia per quel che riguarda l’alleanza stessa, sia, a maggior ragione, per quel che concerne la candidatura a sindaco di Pino De Val, oltre che delle voci riguardanti i possibili nomi indicati come assessori. La Lega è ancora al lavoro con una serie di verifiche che, nei prossimi giorni, possano creare i presupposti per la creazione di nuovi e ulteriori accordi. Restano i punti programmatici: la creazione di un fondo per coloro che perdono il lavoro, il rinnovo delle strutture scolastiche, il pacchetto sicurezza, il controllo dell’immigrazione e la riqualificazione generale di Polcenigo. (m.c.) "

A proposito di sicurezza

E visto che ho appena scritto di luoghi attrezzati: presso il parcheggio del Gorgazzo [una delle poche (purtroppo) cose buone fatte da questa amministrazione] c'è una piccola area con alcuni giochi per i bambini più piccoli. Quand'è che sarà messa in sicurezza sistemando una buona rete lungo il corso del Gorgazzo? Qualcuno potrebbe obiettare che non serve (non si mettono le reti lungo altre parti del torrente). Ma il punto è che quella è una zona attrezzata per bambini! Bisogna aspettare che qualcuno ci caschi dentro?
E' stato suggerito all'Amministrazione un sacco di volte. Ma anche qui nulla si muove.

Cultura

Tempo di programmi elettorali. Mi permetto di dare qualche suggerimento.

Il giardino della Biblioteca potrebbe diventare il giardino pubblico di Coltura. Lo spazio esterno alla biblioteca attrezzato di qualche gioco, (come quelli presenti nel giardino pubblico di San Giovanni), una cura maggiore del verde (provate a confrontare gli alberi di fronte all'oratorio di San Giovanni con l'inesistenza di una buona alberatura a Coltura).
Un luogo raggiungibile facilmente a piedi dove mamme papà bambini anziani si possono incontrare senza dover necessariamente consumare (come nei bar), dove si può scoprire (magari con sorpresa da parte di qualcuno) che bambini italiani rumeni marocchini possono giocare insieme, e magari si scopre che anche le mamme di nazionalità diverse scoprono di avere più cose che le accomunano invece di quelle che le dividono.
La comunità di Coltura sta diventando sempre più numerosa e diversificata: luoghi come i giardini pubblici svolgono un ruolo importante per l'integrazione, rappresentano un investimento per il futuro, avvicinano le persone, diminuiscono i pregiudizi, favoriscono l'autonomia dei bambini. Un "buon padre di famiglia" vuole che i propri figli siano felici: si può cominciare ad investire quindi in attività e strutture che favoriscono l'incontro e la socialità o vogliamo partecipare tutti insieme a chi soffia più sul fuoco dell'intolleranza, come sta succedendo ultimamente, fino a provocare incendi diffusi ed estesi?

Qualcuno m'ha detto che a Coltura i giardini non servono perché c'è già San Floriano. In effetti San Floriano è un parco bellissimo, ci si può andare, passeggiare, correre (a proposito, smettetela di comportarvi come taccagni, mettete un bel rubinetto all'esterno della squola faunistica!). Ma un giardino pubblico è un'altra cosa: lo si deve raggiungere facilmente, a piedi, anche se si ha una carrozzina o si è anziani e acciaccati, o piccoli e ancora poco autonomi, ci devono stare delle strutture che servono a far giocare i bambini, o i ragazzi, mentre mamme_papà_nonni_fratelli chiaccherano_dormono_litigano_pomiciano. I percorsi per arrivarci devono così essere il più possibile al riparo da auto e brevi rispetto alle abitazioni. Castelli e giostre non devono stare su piattaforme di cemento al sole, ma vicino o sotto agli alberi (quelli a foglie caduche, che d'estate fanno ombra mentre d'inverno lasciano passare il sole); quindi gli alberi ci devono stare, tanti, non come nel prato intorno alla biblioteca di Coltura...

Tutto questo lo scrivevo in due post di settembre del 2007 (uno e due). Ne aveva parlato mia moglie con Angela Sanchini quand'era assessore. Sono state spedite lettere in Comune. Ne abbiamo parlato con l'attuale assessore Venier nell'ambito del gruppo "la strada è anche mia". S'era anche ipotizzato una chiusura automatica del cancello la sera (con un bel pulsantone per l'apertura per i malcapitati chiusi dentro) Ma nulla. Nulla si muove.

Biblioteca (mamme che leggono), giardino (bimbi che giocano), campo sportivo della Parrocchia, sede degli alpini, tutto collegato, coordinato magari da chi gestisce la biblioteca; insomma un bel centro polivalente finalmente degno delle persone che abitano a Coltura!

sabato 14 marzo 2009

Polcenigo a rischio terremoto

Dal Messaggero Veneto del 26 febbraio 2009

Terremoti, tre comuni sono a rischio
Terremoti, si salvi chi può. Bollino rosso per il Friuli occidentale. Se dovesse verificarsi un terremoto di una certa entità, potrebbe esserci una strage annunciata. A lanciare l’allarme sulla situazione dell’area compresa fra Sacile, Caneva, Polcenigo è il docente di geologia stutturale dell’ateneo udinese, Adriano Zanferrari che ha aperto ieri a Udine, la 4 giorni di summit dei migliori cervelli, nazionali e internazionali, specializzati nella caccia ai terremoti.
Centocinquanta esperti, provenienti anche da Zurigo, Lubiana, Helsinki, Berna, si sono scambiati le ultime informazioni sulla strategia per prevenire i danni e, prima ancora, la tragica conta dei morti. Il convegno annuale del gruppo italiano di geologia strutturale è promosso dal dipartimento di georisorse e territorio dell’ateneo di Udine. Fra venerdì e sabato i luminari dei terremoti effettueranno anche delle ricognizioni nell’area prealpina per verificare di persona le strutture geologiche locali.
Non è pronto il Friuli occidentale ad affrontare un evento sismico
di medio-alta entità
. La politica è avvisata. «Gli edifici che si trovano nella parte occidentale del Friuli - afferma Zanferrari - hanno urgente bisogno di interventi che rendano antisismica l’edilizia che ha subito il terremoto di Vittorio Veneto nel 1936».
Dopo questo tragico avvenimento - continua il geologo - «si è ricostruito molto alla buona». La previsione è devastante: «Un grosso terremoto, oggi, provocherebbe tante vittime e altrettanti danni». Gli esperti mettono in guardia: «Ci si deve rendere conto dell'urgenza di investire in questi comuni a rischio. Bisogna proteggere le persone». Non è rosea la prospettiva del docente che costata come «finora siano mancati completamente gli investimenti».
La lezione del ’76 non è bastata forse? «Dopo quella data - racconta Zanferrari - tanti edifici distrutti sono stati ricostruiti in modo antisismico, in alcuni casi le strutture non saranno perfette per reggere a un altro 6 maggio in potenziale agguato; in altri casi sicuramente le strutture, se adeguatamente protette, non crolleranno.

Il problema vero è dato dagli edifici storici, dagli edifici pubblici, penso alle scuole vecchie, a tante costruzioni delle nostre città, esterne all’area epicentrale del ’76, che non sono adatte a resistere ad eventi sismici rilevanti».
Tutta l’area che non risulta gravemente danneggiata dal terremoto del ’76 deve essere presa in seria considerazione per una sua rapida messa in sicurezza in previsione di futuri terremoti. Irene Giurovich

venerdì 13 marzo 2009

GRAPO: incontri di storia ed archeologia


Dal Messaggero Veneto dell'8 marzo 2009

Gruppo archeologico: incontri a Polcenigo
Il Gruppo archeologico di Polcenigo (Grapo) ha organizzato a partire da
domani un ciclo di conferenze a carattere storico. Gli incontri si terranno, con
inizio alle 20.30, nella sala dell’ex convento di San Giacomo in Polcenigo. “Le conterminazioni del Cansiglio” è il tema della prima conferenza che vedrà
l’intervento come relatore del ricercatore d’archivio Giorgio Zoccoletto. A seguire è prevista, a cura di Antonio Pegolo Del Cai (Club alpino italiano) di
Sacile, una proiezione dedicata al sentiero delle confinazioni di Polcenigo.

La seconda conferenza si terrà lunedì 16 marzo e verterà su “Polcenigo nella battaglia di Camolli (15-16 aprile 1809)” che vide opposte le truppe francesi a quelle austroungariche. Relatori della serata saranno Roberto Gargiulo e Fiorenzo Porracin. Quest’ultimo si soffermerà su danni, perdite umane e conseguenze sanitarie dopo la storica battaglia.

Lunedì 23 marzo, infine, si parlerà de “La necropoli di San Giovanni di Polcenigo”. Nell’occasione saranno presentate le ultime scoperte dello scavo del 2008. Alla conferenza interverranno in veste di relatori Serena Vitri, Giuliano Righi, Nicoletta Rigoni, Paolo Michelini, Rita Giacomello. (m.mo.)

INFORmazione autoMATICA?

Dal Messaggero Veneto di giovedì 12 marzo 2009.
I corsi di informatica spopolano: richieste d'iscrizione sino a
giugno.
Boom dei corsi di informatica per adulti a Polcenigo, con la regia della Pro loco, con 50 iscritti in lista d’attesa.
«Primi due corsi partiti a razzo ai primi di marzo – ha confermato il successo Enzo D’Amico, in cattedra per la formazione organizzata dalla Pro –. I 30 posti disponibili sono andati bruciati e abbiamo iscrizioni fino a giugno».
Corsi di 15 ore per l’alfabetizzazione, al costo di 60 euro pro capite. «Lezioni due volte a settimana nel laboratorio informatico della scuola media – ha aggiunto D’Amico –. Il presidente della Pro loco, Lino Dorigo, l’ha affittato e si tratta di un’iniziativa senza scopo di lucro».
I corsisti hanno un’età da 30 a 65 anni: «La prima richiesta, dopo l’approccio al computer, è la gestione della posta elettronica – ha rilevato D’Amico, coautore del manuale “I segreti di Internet” edito da Jackson libri –. Gli allievi seniores vogliono imparare a chattare, entrare in Facebook e nei siti dedicati agli acquisti on line, oppure a quelli Inps e Inpdap, per informarsi sulle pensioni». La curiosità: è massima l'attenzione per imparare a prenotare i viaggi, sul web. Le offerte "last minute" sono quelle più cliccate dai neo-surfisti di Polcenigo. (c.b.)


Mi chiedo come sarà possibile navigare per un nutrito gruppo di persone praticamente senza banda. O alla scuola media è cambiato qualcosa?
Ho avuto molti anni fa una frustrante esperienza come insegnante in un corso per l'utilizzo di Internet con una connessione lentissima. Non glielo auguro nè ad Enzo D'Amico nè ai corsisti. Spero comunque che oltre ai viaggi last-minute il docente insegni anche a navigare tra le delibere di Giunta ed a partecipare attivamente ad un blog (uno a caso naturalmente).

Clerico-leghisti?

Dal Messaggero Veneto di mercoledì 11 marzo 2009.

Polcenigo: c'è l'intesa su De Val
L’annunciata attività nella quale sono impegnate le forze politiche alla costante ricerca delle possibili alleanze in vista della scadenza elettorale di giugno, comincia a sortire i primi risultati concreti. La Lega Nord di Polcenigo, che ha già annunciato in maniera chiara e definitiva come indirizzare la propria attività nel governo del paese, qualora i cittadini dovessero affidarle la preferenza, ha trovato l’accordo con il gruppo “Progetto Comune”. Già impegnato, come opposizione consiliare alla maggioranza presieduta dal sindaco uscente, Carlo Toppani, il gruppo guidato da Luigino Del Puppo affiancherà il partito padano appoggiandone, quindi, il candidato sindaco, Pino De Val (attuale vicesegretario della sezione polcenighese del partito).

Delineata, almeno in parte, la “griglia” degli assessori che, secondo indiscrezioni, potrebbero essere Egidio Santin (attuale segretario della Lega di Polcenigo), Maurizio Donazzon, Emilio Franco e Elena Sanchini, tutti appartenenti al gruppo “Progetto Comune”. (m.c.)

Avanti, c'è posto

Dal Messaggero Veneto del 10 marzo 2009.

Alleanze in corso con sei probabili candidati sindaco
Con l’inizio di marzo comincia a entrare nel vivo la campagna elettorale per l’elezione del nuovo consiglio comunale che governerà il Comune di Polcenigo. Dopo le tensioni che hanno accompagnato gli ultimi atti della precedente amministrazione, le forze politiche si stanno muovendo per cercare accordi e alleanze in grado di garantire un governo del paese forte e duraturo.
A seconda dei movimenti politici nuovi e delle liste civiche che già dalla precedente tornata elettorale erano presenti in paese, le candidature ipotizzate sono diverse.

Chiara è la posizione di Mauro Quaia, assessore alle Attività produttive e per la scuola nell’amministrazione uscente, che si presenta con il chiaro intento di «fare il sindaco di tutti i polcenighesi, per il bene del comune, favorendo l’attiva collaborazione della cittadinanza nella segnalazione delle questioni da affrontare e nella conseguente ricerca di giuste ed efficaci soluzioni».

Attivo anche il gruppo “Progetto Comune”, già presente nella precedente giunta come forza di opposizione e legato alla figura di Luigino De Puppo. Ora come ora, non sono ancora chiare le candidature del movimento, impegnato in colloqui di confronto con altre forze politiche, collocabili nel centro-destra, nel tentativo di instaurare proficue alleanze. Al momento non emergono elementi di positiva valutazione dopo i primi incontri (che proseguiranno per tutte la settimana), lasciando così aperte anche altre opportunità, a partire da quella di correre da soli (con le ipotetiche candidature di Maurizio Donatton o di Emilio Franco), fino a considerare l’estrema ipotesi di non concorrere per nulla qualora non vi fossero i presupposti politici per rappresentare una valida alternativa per il governo del paese.

Molto chiara, invece, la posizione della Lega Nord, movimento che si pone come alternativa nuova per il Comune di Polcenigo, già attivo sul territorio dopo aver reso noti gli elementi distintivi del proprio programma, ma fortemente intenzionato a correre da solo (valutando le potenzialità del proprio bacino di voto), con la molto probabile candidatura dell’attuale vicesegretario Pino De Val.

Il Pdl, attualmente impegnato anch’esso in un giro di colloqui tesi a creare i presupposti per alleanze con altri movimenti di centro-destra, si presenta altresì come vera novità politica per il paese, pronto a governare per effetto della candidatura Mario Della Toffola, ancora non ufficiale, ma fortemente caldeggiata dagli ambienti interni al movimento.

Ancora non definite, inoltre, le posizioni di Fabrizio Venier, molto noto in paese per la sua lunga esperienza nelle diverse amministrazioni e altresì impegnato a fondo nell’attività della recente giunta Toppani.

L’ex vicesindaco Mirella Ianna, al centro di forti contrapposizioni dopo le sue dimissioni, potrebbe essere pronta per una candidatura diretta, a capo di una lista che vedrebbe anche l’appoggio dell’ex consigliere Mario Cosmo. Rimangono, quindi, aperte numerose ipotesi, sia per quel che concerne le candidature, sia per le alleanze, con la possibilità estrema, ma al tempo stesso politicamente molto complessa, che vi siano sei candidati sindaco. Maurizio Capobianco

Senza commento

Vigili Volontari in formazione

Mercoledì 18 marzo alle ottoemezza di sera si svolgerà (dopo una lunga attesa) presso la sede della ProLoco, di fronte al Municipio, l'attività di formazione per diventare Vigili Volontari a Polcenigo, condotta dal comandante della Polizia Municipale di Aviano. La partecipazione è aperta a tutti gli interessati, ed è obbligatoria per tutti coloro che vogliano aderire all'associazione.

Per aderire è necessario compilare il modulo di ammissione ai Vigili Volontari , allegare due fototessera, le fotocopie di un documento d'identità e del codice fiscale. Il modulo potrà essere consegnato il giorno stesso al presidente dell'associazione Ezio Burigana.
E' necessario inoltre prendere visione dello Statuto dell'associazione e del Regolamento per lo svolgimento del servizio.
Ma ricordo alcuni punti fondamentali.
Cosa è l'associazione? E' un accordo tra residenti sul territorio, per promuovere l'autonomia di bambini e ragazzi, per promuovere la sicurezza sulle strade del comune, riducendone i fattori di pericolo.
Cosa non è: non si tratta di ronde, non si tratta di controllo del territorio “contro” qualcuno.
Come funziona: Genitori, nonni, persone volenterose, mettono a disposizione almeno un'ora del proprio tempo alla settimana per vigilare sui punti più pericolosi delle nostre strade, per permettere che bambini e ragazzi si possano autonomamente almeno recare e tornare da scuola. In questo modo la circolazione potrà essere più sicura anche per gli altri utenti deboli della strada, anche per adulti e anziani in bicicletta, a piedi, col bastone o con la carrozzina.
Quali sono i limiti? Le strade del Comune sono ancora pericolose: mancano passaggi pedonali; mancano strumenti per ridurre la velocità dei veicoli; mancano piste ciclabili; le strade sono strette e a doppio senso di circolazione; corriere, camion, auto, invadono completamente lo spazio stradale. I componenti dell'associazione potranno segnalare puntualmente tutte le situazioni critiche all'Amministrazione e potranno anche proporre delle soluzioni, aiutando l'Amministrazione stessa (meno consulenti esterni e più partecipazione dei cittadini).
Quali sono i referenti politici? Nessuno. L'attuale Amministrazione ha contribuito alla costituzione dell'associazione, ma l'associazione dovrà poter lavorare con qualsiasi amministratore, di destra, di sinistra, di sopra, di sotto: l'aumento dell'autonomia dei bambini e la minore pericolosità delle strade non sono certo argomenti di destra o di sinistra.

Virtù comunali

Giro ai lettori + o - per caso, l'invito a partecipare che mi è stato inviato da Daniela Favot.
"Venerdì 13 Marzo a Sacile, nell'ex chiesetta di San Gregorio alle 9 di sera si terrà un incontro con Marco Boschini, portavoce dell'Associazione Comuni Virtuosi.
Scopo dell'incontro è far conoscere a più persone possibile che in un comune ma anche a casa propria risparmiare e allo stesso tempo vivere in un ambiente migliore è possibile, con pochi accorgimenti e pochi sacrifici.
Ci piacerebbe che alle prossime elezioni i cittadini che saranno chiamati a votare per il nuovo sindaco potessero scegliere anche in base a quanto, nel programma dei candidati, sia espresso in questa direzione.
Per sapere chi è Marco Boschini potete visitare il suo blog ed il suo sito ma potete anche vedere il filmato di Parla con me di Serena Dandini, dove Marco è stato ospite il 4 Marzo
http://www.pordenonegrilla.it/
http://www.marcoboschini.it/
http://www.comunivirtuosi.org/
http://www.meetup.com/gruppo-beppe-grillo-pordenone/it/messages/boards/ "

domenica 8 marzo 2009

Petizione per rendere più sicuri i percorsi scolastici

Il gruppo "La strada è anche mia" ha promosso una petizione che vi invito vivamente a diffondere e a firmare.
Si tratta di una forte richiesta al Comune perchè renda possibile che i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie di Polcenigo possano andare e tornare da scuola in autonomia e in sicurezza.
Il caso è scoppiato in gennaio con la negazione da parte dell'Istituto Comprensivo delle autorizzazioni per muoversi in autonomia lungo i percorsi casa/scuola e fermata scuolabus/casa. Ma è stato ampiamente anticipato dal gruppo quando ha chiesto la modifica della mobilità del nostro paese con l’obiettivo di permettere a tutti gli utenti (automobilisti, pedoni, ciclisti, carrozzine, motociclisti, ecc.) di muoversi in strada, riducendo al minimo i rischi alla propria ed altrui incolumità.
A novembre 2007 in un comunicato stampa il gruppo chiedeva di "definire tragitti casa-scuola, che per i bambini e ragazzi che vanno a piedi o in bicicletta siano più sicuri; di segnalare le fermate scuolabus, posizionandole in siti più protetti dal traffico veicolare".
Sono stati proposti molti interventi concreti, la maggior parte di costo non elevato. Il Comune, dopo tre assemble pubbliche organizzate senza rendere possibile una partecipazione informata dei cittadini, ha solamente promosso gli interventi più costosi, cioè le rotonde. Su una di queste, quella a San Rocco, il gruppo si è opposto. La più importante dal punto di vista della sicurezza, quella delle Croci, è stata bocciata dalla Provincia.

Zone 30, sensi unici, maggiore sorveglianza, strisce pedonali rialzate o meno, rallentatori, segnaletica rinnovata, percorsi pedonali e ciclabili, aree verdi, semafori intelligenti, spostamento del capolinea delle corriere, depronvicializzazione di via Pordenone: nulla o quasi; interventi sul manto stradale, solo progettati.
C'era il tempo per effettuare interventi sperimentali: nulla. Gli unici interventi sulla segnaletica sono stati fatti dalla Provincia, con l'indicazione dei punti pericolosi (come del resto in moltre altre strade del pordenonese).

Ma noi del gruppo siamo di coccio, e così siamo ancora qui a ribadire
- che
bambini e ragazzi possono/devono essere più autonomi nell'ambiente in cui vivono;
- che l'uso dell'auto per accompagnare i bambini provoca un degrado della qualità del vivere (tempi più frenetici, aumento del traffico veicolare, riduzione della sicurezza stradale, aumento dell'inquinamento);
- che è urgente intervenire per rendere più sicure le nostre strade, moderando la velocità dei mezzi a motore;
- che la Scuola è una risorsa della comunità locale, di cui fa parte integrante e con cui si deve interagire in modo reciproco.

E perciò chiediamo che:
a) vengano mappati i percorsi casa/scuola e fermata scuolabus/casa, evidenziando gli interventi da fare per la messa in sicurezza e dandosi tempi brevi nella loro realizzazione, anche utilizzando metodi già sperimentati in altri comuni friulani (vedi Rete Città Sane);
b) a tale scopo, dal Comune e Istituto scolastico venga costituito un Gruppo di lavoro formato dalle figure interessate (tecnici, vigile urbano, autisti, accompagnatori, genitori, volontari, insegnanti), che operi attraverso un metodo condiviso ed in tempi brevi;
c) vengano sorvegliati da vigili urbani e/o volontari negli orari di maggior traffico veicolare i percorsi scolastici nei punti a più alto rischio d'incidentalità;
d) vengano realizzati in breve tempo, attraversamenti pedonali rialzati nella zona del centro scolastico, materna e asilo nido, all'altezza delle strettoie di Polcenigo e San Giovanni, lungo la via centrale di Range e lungo la viabilità di collegamento tra i centri abitati;
e) venga programmata, promossa e diffusa una cultura dell'autonomia dei minori e dell'educazione alla mobilità sostenibile e conoscenza del territorio con buone pratiche ed azioni sane da perseguire nell'ambito delle attività scolastiche (educazione stradale, zaino leggero, ecc.) e delle attività socio-culturali comunali, definendo un Progetto comune.

Uno strumento utile ed attivo è il progetto “Città Sane: azioni di prevenzione e di promozione della salute”, a cui già il Comune aderisce dal giugno 2008 attraverso l'Ambito socio-assistenziale, su cui inserire anche altri progetti locali già sperimentati. Il progetto non deve servire solo per partecipare a convegni!

Scarica il testo della petizione! I fogli con le firme si consegnano o al sottoscritto, Alberto Astolfi, o al referente del gruppo "La strada è anche mia", Ezio Burigana. Gli indirizzi li trovate sull'elenco telefonico.

venerdì 6 marzo 2009

Adotta un cane: perché?

Ringrazio Serena Tonon, la nuova bibliotecaria di Polcenigo, che mi ha inviato quanto segue.
"L’amministrazione comunale di Polcenigo assegnerà un contributo una tantum di € 250,00 alle persone residenti a Polcenigo che adottano un cane ritrovato nel territorio comunale. Dato che i comuni hanno l’obbligo di custodire e mantenere i cani randagi ritrovati nel proprio territorio comunale (legge regionale 39 del 04.09.1990) e il costo di mantenimento di un cane per l’anno 2009 è pari a € 2,24 al giorno (quasi € 800,00 all’anno), la Giunta Comunale di Polcenigo ha voluto assegnare con delibera n. 18 del 27.01.2009 un contributo a quei cittadini che desiderano garantire un’esistenza migliore ai nostri amici a quattro zampe, perché “abbandonare un animale costa a tutti, all’animale e alla comunità”. Si invita la cittadinanza ad aderire all’iniziativa compiendo “Un bel gesto per un buon risparmio”."
Finalmente una decisione saggia che concilia risparmio pubblico e sensibilità ecologica.

Ricominciamo dalla Zeta

Anche a Polcenigo si può votare per le primarie del Partito Democratico per il candidato alla Provincia, così come in tutti gli altri comuni della provincia di Pordenone. Nell'elenco diffuso c'è un errore (doppio), c'è un riferimento a C(u)ltura. In realtà si vota in borc, presso la ex biblioteca, che si trova di fronte al municipio.
C'è tempo dalle ottodimattina fino alle novedisera per votare Giorgio Zanin, ottenendo così almeno un paio di risultati: 1) iniziare a mandare a casa la nomenklatura locale del Partito Democratico, in larga parte schierata per Sergio Chiarotto; 2) sostenere metodi di partecipazione alle decisioni, rendendo più democratico il partito (democratico).
Per votare non serve avere la tessera del PD, nemmeno farla (io certo non ce l'ho, ho una forma di allergia alle tessere di partito). E' sufficiente avere compiuto 16 anni e, se stranieri extracomunitari, essere in possesso del permesso di soggiorno.
Votate centrosinistri, votate.

venerdì 27 febbraio 2009

Can we still do it?

Lunedì 2 marzo, alle ottoemmezza di sera, presso il nostro bel Teatrino Comunale, ci sarà un incontro pubblico con Giorgio Zanin, candidato alle primarie dell'8 marzo per scegliere il candidato alla Presidenza della Provincia per il Partito Democratico.
Non pretendo una partecipazione da collaudo statico (ma anche dinamico avrebbe detto il Walter) come è avvenuta per l'assemblea sul WI-FI o per la presentazione delle esplorazioni nel Gorgazzo, ma un folto pubblico attivo, partecipante, certo! Perchè piangersi addosso aumenta solo la depressione. Ed inoltre è garantito anche il riscaldamento, quasi incredibile!
Quindi cari delusi (ma anche fiduciosi), scoraggiati (ma anche motivati), insoddisfatti (ma anche ottimisti), indecisi (ma anche convintamente sicuri), curiosi (ma anche se non avete null'altro da fare), disincantati (ma anche illusi), di sinistra (ma anche di destra), di San Giovanni di sopra (ma anche di sotto), di Fontanafredda (ma anche di Caneva), ex rifondatori (ma anche cittadini per il presidente di turno)... partecipate!!

giovedì 26 febbraio 2009

Presentazione dell'Associazione Giovanile Intercomunale di Aviano Budoia e Polcenigo

Sabato 28 febbraio 2009, alle ottoemezzadisera, presso la Casa dello Studente di Aviano, la "nascente" Associazione Giovanile Intercomunale di Aviano, Budoia e Polcenigo, si presenta alla comunità con una serata speciale, "CIAO MONDO!".
Il Molino Rosenkranz proporrà a tutti uno spettacolo sull'arte come forma di comunicazione ed espressività universale. Ecco qui il manifesto dello spettacolo.
Sarà anche l'occasione per premiare il vincitore del concorso per il nome e logo dell'Associazione Giovanile, che è stato proposto a tutti i ragazzi dei Comuni di Aviano, Budoia e Polcenigo dai 15 ai 25 anni.

mercoledì 25 febbraio 2009

Testamento biologico: idee a confronto

Il Circolo ARCI "Porto Alegre" di Budoia propone un incontro, venerdì 27 febbraio 2009 alle ottoetrequartidisera presso l'ex chiesa di S. Gregorio in via Garibaldi, a Sacile su:
"TESTAMENTO BIOLOGICO: idee a confronto".
Interverranno:
- Tommaso Cerno, giornalista del Messaggero Veneto
- Piero Cappelletti, presidente dell'Ordine dei Medici di Pordenone
- Mattia Callegaro, Presidente del Circolo Culturale Pio XII Pordenonese
- Stefano Santarossa, presidente dei Radicali friulani
Interveniamo numerosi, non deleghiamo su questo argomento, non facciamoci scippare i nostri diritti fondamentali.
Ma, a proposito di radicali, ce ne sono ancora o stanno zompando tutti come Capezzone e Rutelli?

mercoledì 18 febbraio 2009

Bando per i Collegi del Mondo Unito

Come preannunciavo nel post precedente, è finalmente stato bandito il concorso per la frequenza dei Collegi del Mondo Unito. Il bando riguarda il biennio accademico 2009/10 e 2010/11. La scadenza è per martedì 7 aprile 2009. Ci sono 25 posti, di cui ben 6 sono disponibili per i candidati residenti nel Friuli Venezia Giulia. Il numero dei posti per ognuno dei collegi è indicato nel bando.
Ragazzi, evadete dalla gabbia che ci stanno (stiamo) costruendo intorno; la selezione è dura ma se passate avrete la possibilità di frequentare due anni di scuola (gli ultimi due delle superiori) con ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, a parità di condizioni. Ci sono ragazzi di ogni provenienza sociale (la selezione avviene per eccellenza scolastica e doti personali), ogni nazionalità è alla pari, nordafricani e nordamericani, finlandesi e uzbechi, serbi e croati, iracheni e israeliani, potrete sperimentare la convivenza delle religioni (magari scoprirete di poter condividere senza problemi la stanza per un anno con un ebreo e l'anno dopo con un musulmano). Anche gli insegnanti provengono da ogni parte del mondo. Vi costruirete una rete di relazioni sociali globale. Potrete viaggiare avendo un appoggio quasi ovunque. Imparerete a comunicare con chiunque in inglese.

E cari genitori, non fatevi prendere troppo dall'ansia, i vostri figli avrebbero un'occasione unica per crescere in autonomia, nel rispetto di ogni altra persona e delle regole della convivenza civile. E avrebbero anche la possibilità di accedere alle Università più autorevoli nel mondo, grazie al prestigio globale di cui godono questi collegi ed alle possibilità di accedere a borse di studio (soprattutto all'estero, poco in Italia) e ad altre facilitazioni che molte università straniere concedono agli studenti (anche senza raccomandazione, pensa un po').
E se proprio volete tenere il vostro bimbo vicino a casa, 14 dei 25 posti sono riservati per il Collegio di Duino, vicino a Trieste.

E ripeto l'appello del post precedente. Sostenete il Collegio di Mostar.

martedì 17 febbraio 2009

Da Polcenigo a Mostar (senza rimpianti)

Bene, è giunto il momento dell'orgoglio paterno, ma sono sicuro che me lo perdonerete. Pubblico una lettera di mia figlia maggiore, che, dopo aver vinto una borsa di studio biennale, sta frequentando l'ultimo anno delle superiori a Mostar, in Bosnia e Erzegovina, in uno dei Collegi del Mondo Unito.
Le ragioni di questa pubblicazione sono due. La prima è per invitare altri ragazzi a provare ad entrare in uno di questi Collegi, ce ne sono 12 sparsi per il mondo, per vivere un'esperienza che gli può veramente cambiare la vita e la testa; entro poco tempo infatti dovrebbe uscire il bando di concorso. La seconda è per lanciare un appello affinchè il Collegio di Mostar, ultimo nato, possa trovare finanziatori che gli permettano di non chiudere a causa della crisi economica in corso.
Un altro articolo di mia figlia sullo stesso argomento, principalmente rivolto ai coetanei (ma anche ai genitori "timorosi"), lo potete leggere sul Messaggero del 9 dicembre 2008. Ma lascio "parlare" mia figlia.

"Collegio del Mondo Unito a Mostar - vivere insieme nella città divisa.
United World College in Mostar (UWCiM) è il dodicesimo collegio fondato dal movimento "Collegi del Mondo Unito", un'associazione internazionale la cui missione è "make education a force to unite people, nations and cultures for peace and a sustainable future" (fare dell'istruzione una forza per unire le persone, le nazioni e le culture per costruire pace ed uno sviluppo sostenibile).
Il primo UWC è stato fondato in Galles, in risposta al clima della guerra fredda; poi, Singapore, Canada, Swaziland, USA, Italia (a Duino, vicino a Trieste), Venezuela, Hong Kong, Norvegia, India, Costa Rica, Bosnia ed Erzegovina (BiH). Ognuno dei collegi è stato fondato con specifici obiettivi, sebbene tutti condividano la missione principale.
Per quanto riguarda Mostar, esso mira a supportare il processo di pace attraverso la creazione di un modello di istruzione unica. L'accordo di Dayton, infatti, non prevede l'integrazione delle tra etnie (serbo-bosiaci, croato-bosniaci e bosniacchi) a livello scolastico; di conseguenza, la nuova generazione si trova separata in tre gruppi, studia tre curriculum diversi in tre classi differenti.
La situazione nel Paese varia sensibilmente da un luogo all'altro; mentre a Sarajevo è possibile avere un gruppo di amici "misto", a Mostar la posizione della casa determina con chi esci e dove vai. Molti ragazzi/e che vivono nella parte ovest di Mostar, ovvero quella cattolico-croata, non sono mai stati nella parte est, cioè bosniacca (bosniaco-musulmana); e viceversa. Il famoso Stari Most, il ponte che unisce le due sponde rivali della Neretva, è stato ricostruito; purtroppo però, non c'è, ancora, una reale riunificazione della città.
Proprio per questo il Collegio è stato fondato: è la prova visibile che le tre etnie della BiH possono (letteralmente) convivere pacificamente sotto lo stesso tetto, nella stessa aula. Difatti, oltre il 60% del corpo studentesco è formato da "locali" - unico termine accettato per indicare croato-bosniaci, serbo-bosniaci e bosniacchi. Gli studenti internazionali, di cui due italiani, dovrebbero facilitare tale integrazione - contribuendo alla ricostruzione di una società distrutta dalla guerra.
Attraverso il CAS (Creativity, Action, Service - creatività, sport,volontariato), ovvero le tre attività a cui tutti gli studenti sono tenuti a partecipare, gli UWCers collaborano con i locali.
In particolare, le attività di volontariato sono indirizzate al miglioramento di alcune situazioni critiche: assistenza ai disabili, attività con i Rom, ecologia, e molte altre. In tal modo il Collegio ha un impatto diretto sulla comunità di cui è ospite.
L'UWCiM è l'unico Collegio che non dispone di un campus: gli studenti sono alloggiati in due residenze, Susac (nella parte ovest) e Musala (nella parte est); condividono l'edificio scolastico con gli studenti del locale Gimnazija (vedi foto). Come prevedibile, il processo di integrazione è e sarà lungo e difficoltoso, ma già molti passi in avanti sono stati fatti dalla creazione del Collegio, avvenuta appena tre anni fa.
Per maggiori informazioni: http://www.uwc.org/ sito ufficiale degli UWCs, da cui si trovano i link per i siti dei singoli collegi;
http://www.it.uwc.org/ sito ufficiale della commissione italiana.

Negli ultimi mesi però la situazione è cambiata. Purtroppo la crisi economica si è fatta sentire anche al Collegio: le donazioni private e di altri stati sono diminuite sensibilmente. La situazione è così grave che è probabile che il Collegio del Mondo Unito di Mostar cessi di esistere. Prima di tutto, è altamente probabile che ci sarà un generation gap, ovvero che il collegio non ospiti una generazione nel 2009-2011; è possibile, tuttavia, che una generazione venga arruolata per gli anni 2011-2013. Tuttavia, la "nuova" generazione non potrà beneficiare della presenza della generazione precedente: tradizioni, conoscenze, contatti verranno in maggior parte persi. Dopo tre anni di esistenza, il Collegio dovrebbe ripartire quasi da zero.
Inoltre è quasi sicuro che il modello esistente, ovvero di Collegio in cui la maggior parte di studenti possiedono una borsa di studio, venga abbandonato. Ciò significa che la scuola non sarà più un centro a cui si accede tramite eccellenza accademica e doti personali, ma su base finanziaria. Tale cambiamento decreterebbe la fine del Collegio per come era stato pensato: un luogo dove le differenze di nascita non contano. Per evitare questo, per evitare che ci sia un vuoto generazionale, donazioni devono essere trovate al più presto. Per questo noi, studenti di primo e secondo anno, stiamo contattando agenzie pubbliche e private. Risultati ce ne sono stati; miglioramenti pure; buona volontà e capacità d'azione anche. Quello che noi chiediamo è di poter continuare a lavorare per produrre un cambiamento visibile. "

lunedì 9 febbraio 2009

La fiducia è una cosa seria

Riprendo il filo dal post "Fiducia? Poca" pubblicando l'articolo del Gazzettino del 7 Febbraio 2009.
"Si terrà il 12 febbraio la seduta straordinaria del consiglio comunale in cui verrà presentata la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Carlo Toppani. La decisione è stata assunta dai gruppi di minoranza che, soprattutto in seguito alle dimissioni presentate dal vice sindaco Mirella Ianna, hanno preso atto che la maggioranza non aveva più i numeri per governare.
Nei giorni scorsi il capogruppo della lista "Ritroviamo Polcenigo", Mario Cosmo, ha fatto una lunga e dettagliata relazione partendo dalla costituzione dell’alleanza tra questa lista e quella di "Intesa per Polcenigo" che ha portato, nel giugno del 2004, all’elezione a sindaco di Toppani. «Questa coalizione ha sofferto fin dall’inizio di grosse divergenze – ha fatto sapere l’ex vice Mirella Ianna - le più significative delle quali riguardavano la pari dignità fra le liste. Il sindaco mai mi ha coinvolto, in maniera efficace e continuativa in veste di vice sindaco, nelle questioni sovracomunali importanti. La lista è stata di fatto esclusa, non è stata consultata né compiutamente informata nemmeno per l’associazione tra i Comuni di Aviano, Budoia e, successivamente, Montereale, le trattative confuse e contraddittorie sviluppate dal primo cittadino hanno visto in sede di convenzioni attuative significativamente penalizzato il nostro Comune. Toppani in esclusiva ha tenuto il referato del personale gestendolo in maniera contradditoria, consentendo la continua confusione di ruoli tra livello politico e gestionale e impedendo quindi la costituzione di una trasparente ed efficiente struttura amministrativa».
«Abbiamo chiesto più volte – prosegue Ianna -, senza nessun esito, al sindaco la soppressione della Commissione edilizia ordinaria fonte di ritardi, complicazioni e spese. Rispetto agli impegni programmatici e alle motivazioni che avevano portato all’alleanza troppe cose sono state deludenti. Il rapporto coi cittadini, ad esempio: le riunioni di frazione per informare ed avere indicazioni non sono mai state effettuate. Le commissioni consiliari sono state trascurate, mortificate nelle loro funzioni tanto da portare al loro pratico svuotamento; i rapporti con la stampa sono stati inesistenti a livello di coalizione. Questi e altri ancora sono gli addebiti all’operato del sindaco che verranno integrati nella stesura della mozione di sfiducia». Lorenzo Padovan"

domenica 8 febbraio 2009

Padroni del proprio corpo

Se dovesse capitare a me di ritrovarmi in stato vegetativo o in coma irreversibile, dico fin d'ora che non voglio essere tenuto in vita artificialmente. In ogni caso l'unica persona che potrà dire cosa fare del mio corpo è mia moglie. Non lo possono fare politici ipocriti (dicono che hanno il dovere di salvare anche una sola vita umana, quando fanno accordi con la Libia per deportare e concentrare gli immigrati nei lager di quello stato, dove spesso muoiono), non lo possono fare preti-papi-pseudo-movimenti-per-la-vita che non hanno alcun rispetto del dolore degli altri e si comportano con estrema violenza contro quel poveruomo che è il padre della Englaro, non lo possono fare medici che credono di essere i possessori unici della conoscenza, non lo possono fare commissioni etiche spesso composte da uomini di partito e che comunque spesso hanno un'etica diversa dalla mia.
Mi fa schifo pensare che persone di cui non ho alcuna stima, come Formigoni, Berlusconi e tutti i ministri di questo governo che all'unanimità volevano il decreto sul caso Englaro, possano decidere del mio corpo, della mia vita e della mia morte. La politica, le gerarchie religiose devono stare fuori dai letti delle persone, devono smetterla di infilarsi fra le lenzuola, di muoversi tra le camere degli ospedali. Non ci può essere alcun sondaggio d'opinione o referendum attraverso il quale si decide della vita e della morte delle persone. Qui le maggioranze non c'entrano.
Sta scomparendo dal nostro paese l'empatia, cioè quel'atteggiamento di comprensione, di immedesimazione verso gli altri, che genitori, insegnanti, ma anche politici dovrebbero possedere normalmente. Provate a mettervi nei panni di quel padre, in quello che ha fatto e visto in questi lunghi anni, e provate a mettervi nei panni di quel cadavere artificialmente tenuto in vita, ridotto ad una larva, pieno di piaghe da decubito, immaginatevi per anni in quelle condizioni.
Sta avanzando invece a grandi passi un desiderio di controllo sempre maggiore dei comportamenti delle persone, fino al controllo del corpo degli altri.
Abbiamo un Parlamento senza pietà i cui membri sono stati di fatto nominati dai partiti e non dagli elettori, che probabilmente farà nei prossimi giorni una legge liberticida e violentatrice. Come dice Morpheus "quello che sta per avvenire è grave, gravissimo. Va aldilà del singolo caso, della vicenda individuale e stabilisce il principio che, sull’onda dell’audience, tutto è lecito, anche intervenire nella scelta del destino individuale e intimo di ciascuno di noi. Ed è tanto più grave perché dietro non si vede alcuna legge morale, ma solo l’opportunistico scopo di compiacere la parte più becera ed oscurantistica di questo maledetto paese la cui vergogna ci perseguiterà per sempre".
Purtroppo è ora di ritornare a fare le battaglie per i diritti civili, quelli elementari, quelli che questi tempi cupi ci vogliono togliere, quelli che sono scritti nella prima parte della nostra Costituzione e quelli che in questi anni sono stati conquistati soprattutto dalle donne. Diceva John Stuart Mill, filosofo liberale dell'800: "su se stesso, sul proprio corpo e sulla propria mente, l’individuo è sovrano". Come diceva qualcuno, "difendiamo i valori occidentali!".
Io voglio essere padrone del mio corpo, e non me ne frega assolutamente niente di chi la pensa in modo diverso da me, sul mio corpo non delego nessuno. Gli altri, sul proprio corpo, ci facciano quello che vogliono.

sabato 7 febbraio 2009

Can we do it?

A primavera avremo anche le elezioni amministrative provinciali. I partiti si stanno schierando provando a far marciare le loro macchine elettorali, inquinanti e spesso inutilmente rumorose.
Nel Partito Democratico l'8 marzo si terranno le elezioni primarie per nominare il candidato alla presidenza della Provincia di Pordenone. I concorrenti sono due, l'istituzionale Sergio Chiarotto (che non ha bisogno della mia pubblicità) e l'emergente Giorgio Zanin.
Attorno a quest'ultimo mi sembra in particolare che si stia aggregando un'area finora tagliata fuori dalle grinfie del partito, con sensibilità ambientaliste e solidali, finora citate solo nei documenti ufficiali del partito ma poco calate nei fatti.

Il comitato che sostiene la sua candidatura ha organizzato un incontro con i sostenitori per l’area di Sacile, Fontanafredda, Caneva, Budoia, Polcenigo, Roveredo ed Aviano per mercoledì’ 11 febbraio, alle ottoemezzadisera presso il Centro ZANCA a SACILE.

Come scritto nel volantino d'invito: "Sarà una serata incentrata sull’organizzazione elettorale, per portare voti anzitutto alle primarie dell’8 marzo, che sono aperte a tutti coloro che vogliono contribuire alla selezione della classe dirigente. Alle primarie infatti potranno votare i ragazzi sopra i 16 anni e così pure i cittadini stranieri con residenza in provincia.
A sostegno del candidato prenderà la parola anche il sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello."
Giorgio Zanin ha (naturalmente) aperto un blog (www.giorgiozanin.com) dal quale si possono raccogliere ulteriori informazioni.

venerdì 6 febbraio 2009

Listini, seconda puntata

Qualche giorno fa Leandro Dorigo, ex sindaco di Polcenigo e attuale presidente del Budoia Polcenigo calcio, mi ha mandato un'e-mail riguardante il modo in cui si stanno costituendo le liste per le prossime elezioni a Polcenigo e le sue proposte di lavoro. Riporto interamente la sua lettera, ringraziandolo per l'attenzione con cui segue e contribuisce al blog, sfatando anche il mito che solo i giovani utilizzano le nuove tecnologie.

"Se quanto affermato da Odino Steffan sul numero delle possibili liste che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative corrisponde al vero credo che i tempi bui per Polcenigo durino ancora a lungo.
Fortunatamente credo che a Polcenigo sia impossibile trovare un numero tale di persone in grado di permettere la presentazione di sei liste, personalmente ne ritengo una di troppo anche nel caso se ne presentassero tre.
E’ convinzione mia ma anche di molte altre persone che conosco, che a Polcenigo per il prossimo futuro il Consiglio Comunale sia composto da:
- Un Sindaco determinato, preparato, disponibile e che sappia coordinare il gruppo di persone che lo attornia.
- Una Giunta composta da assessori preparati nelle materie e nei settori che gestiranno, determinati e uniti nel conseguimento degli obiettivi prefissati e inclini al lavoro di gruppo.
- Un Gruppo Consiliare di maggioranza rappresentativo di quante più categorie di cittadini sono presenti a Polcenigo, costituito da persone fedeli alla causa (programma elettorale) per cui sono state elette e possibilmente appagate del ruolo che devono ricoprire.
- Uno o più (io auspico uno) gruppi di minoranza, composto da persone preparate, in grado di controllare passo dopo passo il cammino dell'Amministrazione e all’occorrenza, di farsi promotori e portavoce della gente non ascoltata.

Forse queste sono aspettative un po’ troppo ottimistiche ma che diventeranno sicuramente utopistiche se i (sei?) gruppi che sono al lavoro non si daranno una regolata e non si faranno una sana autocritica.
Io, a differenza di molti, credo che sia giunto il momento in cui i partiti locali prendano in mano la situazione e abbiano il coraggio di uscire allo scoperto proponendo con chiarezza come vorrebbero cambiare o non cambiare il nostro amato paese.
Attorno a questa chiarezza di intenti potranno raccogliere l’adesione di quei liberi cittadini che si riconoscono negli stessi principi e vorrebbero partecipare alla stesura di quello che dovrebbe diventare il programma elettorale da realizzare una volta eletti.
A mio avviso i partiti dovrebbero avere solo il ruolo di coordinatori dei gruppi di lavoro che si andranno a creare e allo stesso tempo quello di vigilare affinchè il gruppo stesso non stravolga le linee di pensiero su cui basano il loro stesso essere.
Compito dei Partiti sarà anche quello di lavorare dietro le quinte per smussare ed eventualmente stroncare quei dissidi o litigi che dovessero nascere tra le persone all’interno del gruppo causati da motivazioni personali.
Da un simile modo di operare dovrebbero nascere le due liste forti che personalmente auspico e dalle quali uscirà la prossima Ammistrazione Comunale.
Ai miei tempi (Ia Repubblica), nel bene e nel male le amministrazioni nascevano così e amministravano bene o male per tutta la legislatura.
Non sono un nostalgico ma non me la sento nemmeno di bocciare tutta la politica del passato, lo conferma il fatto che molti politicanti di allora sono ancora in auge e rappresentano tutt’ora un punto di riferimento per molta gente.
Eventuali candidati che privilegeranno le loro ambizioni personali rispetto al “bene collettivo” saranno liberi di crearsi la loro lista di amici e conoscenti e mettersi al cospetto degli elettori.
AUSPICO QUINDI CHE SI COMINCI A PARLARE DI PROGRAMMI DA REALIZZARE PIUTTOSTO CHE DI COSA ALTRI NON HANNO FATTO O FATTO MALE .
Mi scuso se qualcuno si offenderà per quanto detto ma vi assicuro che non ho niente di personale con nessuno e sul piano personale ho stima e rispetto per tutti i candidati che tra l’altro ho il piacere di conoscere anche direttamente. Leandro Dorigo
"

giovedì 5 febbraio 2009

Rospi inamorati

La temperatura s'è alzata! L'umidità anche! La pioggia imperversa! Il tempo giusto per gli accoppiamenti amorosi dei nostri amici rospi e rospe. Hanno infatti cominciato a migrare in massa dalla montagna verso i fiumi, in particolare verso la Santissima. Per poi poter deporre e fecondare le uova in acqua.
Come possiamo noi negare le gioie del sesso a questo piccoli animali? Travolgerli con i nostri pmeumatici proprio quando i maschietti a cavallo delle loro compagne assaporano già lunghe nottate gracidanti?
Il raccoglirospi Mario Cosmo ha permesso le gioie del sesso questa sera (giovedì) traghettando lungo la Pedemontana ben 40 animaletti, 32 maschi e 8 femmine (4 a 1, rospe ninfomani?).
Ma con l'umidità di questi giorni ci sarà bisogno di altre persone che diano una mano! Come? Enrico Chisari ce lo ha già spiegato. Perciò accorriamo armati di pila, guanti, secchio, gilet catarifrangente e sprezzo della pioggia.
Mario però chiede giustamente di poter censire gli animali traghettati (numero di maschi, di femmine, di rane). Perciò tenete il conto e inviatelo a Enrico Chisari (enrico.chisari@tin.it). Grazie!
E quando tornate a casa fatevi travolgere anche voi dall'umidità... Magari la bella foto di Milan Vogrin vi potrà ispirare.

martedì 27 gennaio 2009

Listini

Ad un commento sul post dis-giunta, su mia richiesta Odino Steffan riporta le sue conoscenze sull'attuale situazione elettorale a Polcenigo.
"La matassa della politica locale è talmente aggrovigliata che bisogna essere dei maghi per trovare il bandolo, inoltre ci sono troppi veti incrociati sui nomi dei candidati e probabili sindaci.
Considerando che alcune parti dell’attuale maggioranza, così come alcune parti della minoranza, non sono in sintonia tra loro;
tenuto conto che i partiti sono alla finestra e pronti a scendere in campo con il proprio simbolo;
.....lo scenario peggiore potrebbe essere fatto di sei liste : PD, PDL, LEGA , Lista Civica di centro, LC di sinistra, LC di destra;
....essendo ottimista, visto che ogni lista deve avere come minimo 12 candidati, credo che alla fine ci saranno solo tre liste con e senza simboli .

Nel caso dello scenario peggiore è difficile fare un pronostico , l’esito dipenderà molto dallo spessore (in termini elettorali) dei candidati e dal candidato sindaco (vi ricordo che vince chi ha un voto in più).
Nel caso più ottimista vincerà la lista con il candidato sindaco più moderato.

Per quando mi riguarda:
alle provinciali (collegio Aviano-Budoia_Polcenigo) sono un probabile candidato dei “Cittadini” ma sono pronto a lasciare il posto ad un candidato Avianese;
alle comunali ho poca intenzione di candidarmi .....ma, mai dire mai."

lunedì 26 gennaio 2009

Cattiva memoria ?

A proposito di memoria, un anno fa su questo blog è stato iniziato un discorso interessante su una vicenda legata ad una signora ebrea di Coltura.
Un documento risalente al 3 aprile 1944, esposto in una mostra l'anno scorso, testimonia la deportazione e la requisizione degli immobili di proprietà di Giovanna Bacharach vedova Weinberg, "ebrea che risiedeva a Coltura di Polcenigo, che per salvarsi aveva addirittura tentato la conversione al cattolicesimo (anche se a nulla le valse perché morì in un campo di sterminio)".
Nei commenti al post, si racconta che "la signora possedeva una radio e la faceva ascoltare ai vicini, tenendo il volume alto. Poi ha avuto la cattiva idea di prestare del denaro a qualcuno che per non restituire il debito, sembra l'abbia fatta deportare. La casa dove abitava (di proprietà ?) non avendo lei eredi diretti è poi stata invenduta ed invendibile per molto tempo... "... "... ha acquistato la casa nel 1933 ... poi nel 1949 viene citata, non so a che titolo, O. B. in F.".
In un altro commento è scritto: "... la signora forse arrivava da Venezia. Sembra poi che un certo G.Z. importante esponente della classe politico-amministrativa del tempo, con la minaccia di farle avere dei problemi, sia riuscito a farsi prestare dei soldi; poi pare che per non restituirglieli l'abbia denunciata ai tedeschi. Ma forse sono solo chiacchere da bar raccolte 50-60 anni orsono. Oppure no?"
Faccio mia la richiesta di Pieropol nello stesso commento: "Non so se è mai stata fatta una ricerca su questi avvenimenti, ma se non sono mai stati approfonditi, forse varrebbe la pena che qualcuno ci dedicasse un pò di tempo prima che gli ultimi testimoni di questo dramma che ha toccato le nostre terre scompaiano."
Se la vicenda è vera, mette in risalto ancora una volta quanto gli italiani non possano essere considerati un popolo di brava gente, anzi, quanto le contingenze storiche possano essere state utilizzate per arricchirsi anche utilizzando metodi atroci. Come diceva Francesco D. G., la storia siamo noi...

venerdì 23 gennaio 2009

Check point per rospi

Enrico Chisari mi (ci) scrive e ci ricorda che anche i rospi tornano! E ci dà appuntamento per sabato 23 gennaio alle 9.30 per piazzare le barriere lungo la Pedemontana.

"Come avrete osservato, le gazze hanno già ultimato i loro nuovi nidi, alcune cinciallegre cominciano a farsi sentire ed i cani stanno perdendo molto pelo: segni inequivocabili che, ad onta delle temperature ancora rigide, siamo avviati verso la primavera." (n.d.b.: Poetambientalismo?)
"Anche i rospi sono prossimi al risveglio e, a Polcenigo, bisogna montare le barriere.

Si comincerà sabato venturo, a partire dalle 9.30, sempre al solito posto, sopra la Santissima. Probabilmente ci sarà da lavorare anche il sabato successivo. Se qualcuno avesse disponibilità infrasettimanale, si faccia sentire.
Portatevi guanti da lavoro.

Alcuni consigli per il recupero degli anfibi che si farà quando comincerà la migrazione:
-dotarsi di luce potente per vedere piccole rane verdi e per illuminare anche il sentiero dove si cammina;
- secondo la mia esperienza il giro ottimale è il seguente: parcheggiare dopo la Santissima (verso Caneva) > controllare la curva > il rettilineo precedente > poi, con l'auto, spostarsi prima della santissima e fare ultimo tratto rimasto;
- nel tornare indietro da un segmento controllato, è utile illuminare l'asfalto, cercando rospi "evasi" dalla barriera e individuando i cadaveri: spesso, in corrispondenza di questi punti ci sono delle falle nella barriera, anche semplicemente dovute alla mancanza di un sasso che la tenga adesa al suolo o al fatto che non è tesa e quindi riescono a scavalcarla (sono abili arrampicatori). In questo ultimo caso sollevate la barriera con una forcella di legno della lunghezza opportuna, che potete ricavare dagli arbusti del luogo;
- non è sempre sufficiente traghettarli sull'altra sponda della strada: in alcuni punti ci sono altri ostacoli da superare > meglio portarli sul prato, in prossimità dell'acqua;
-secondo me è poco utile andare in due: si completa il giro troppo in fretta e i rospi non fanno in tempo ad accumularsi nuovamente sulle barriere.

Per finire, una cosa importante: riusciamo ad organizzare dei turni? Se siamo almeno in 7, una sera alla settimana non pesa a nessuno; diversamente rischiamo di essere in troppi quando non serve e di lasciare scoperta la sera quando potrebbe essere indispensabile esseci. Dovremmo pianificare un calendario, almeno orientativo, considerando le disponibilità e le esigenze di ciascuno."

lunedì 19 gennaio 2009

Le bretelle sostengono l'economia?

Il blog Fontanafredda partecipata (ciao caro Fabio) riporta la notizia dell'avvio dei lavori della nuova bretella che collegherà l'autostrada (tra poco a pagamento) e la zona industriale La Croce di Vigonovo (e successivamente la zona industriale di Polcenigo). Così i nostri vecchi furbetti dei paeselli e i loro vecchi amici amministratori, che hanno fatto realizzare le zone industriali lontano dalle vie di comunicazione principali e a ridosso di zone naturali pregevoli, potranno dire di aver avuto ragione, di essere stati lungimiranti. Visto che prima o poi le strade arrivano?
Ne avevo già parlato sul blog. Dev'esserci un filo rosso, che li unisce, pur nella apparente diversità delle casacche nel corso del tempo (PSI, DC, FI, DS, Lega, ecc.). I partiti dei debiti (tanto li pagheranno i figli degli altri), per i quali per uscire dalla crisi innescata da eccessi di debiti bisogna fare altri debiti (ma dimenticavo, il pedaggio lo pagheranno soprattutto gli automobilisti, i dipendenti delle aziende; sicuramente le aziende saranno privilegiate, i consiglieri d'amministrazione potranno continuare ad arricchirsi lucrando sulla finanza; se loro perdono lo Stato gli lancia la rete per salvarli, mica possono subire lo choc di un crollo del tenore di vita!).
Il territorio sarà ulteriormente cementificato, le emissioni di gas serra aumenteranno (ma dimenticavo, tanto lo pagheranno i nostri figli, e comunque noi siamo più furbi di quelli di Kioto), i soldi mancheranno per le altre fonti inutili di spesa (scuola, ricerca, sanità, servizi sociali, telecomunicazioni, riconversione ecologica del sistema produttivo ed energetico...).
Quasi quasi vado a bussare ai check point della base di Aviano, chiedo la cittadinanza USA; Barack salvaci, salvaci da noi stessi. In fondo sono cresciuto con Reagan, Thatcher e Craxi, avrò diritto ad un risarcimento, o no?

domenica 18 gennaio 2009

BDL (Blog Della Libertà)

Ho appena visto con piacere che anche la sezione del PDL di Polcenigo pubblica il proprio blog. Spero che si possa sviluppare alimentando e pubblicizzando il dibattito sulle questioni del nostro paesello.
L'ultimo post, del 23 dicembre 2008 (faticoso alimentare un blog...), punta il dito, o meglio la macchina forografica, su un problema piccolo ma rivelatore dello stato di abbandono in cui viene a volte lasciata la cosa pubblica. Si tratta della scalinata all'uscita di sicurezza del teatro, sicuramente costata carissima, ma lasciata in disordine, sporca, con delle barriere provvisorio-definitive, anche queste rivelatrici della scarsa accuratezza con cui a volte viene progettata la cosa pubblica.
Spero, pubblicando questo post, di fare una brutta figura, perchè nelle ultime due settimane non sono passato di là. Quindi chi di dovere avrà sicuramente provveduto a rimediare, così io avrò scritto di un problema già risolto.

Rolling Stone a Polcenigo

Dal Messaggero Veneto del 14 gennaio.
"Un masso piomba su via San Giacomo. Lo smottamento è di modeste proporzioni, ma il Comune è già corso ai ripari: questa, in estrema sintesi, la situazione in cui, da lunedì, si trova il tratto iniziale di via San Giacomo, la strada che porta al castello di Polcenigo. Il problema si è presentato, appunto, nel tardo pomeriggio di lunedì, quando dal pendio si è staccato un masso, di una cinquantina di chili, che ha finito la propria corsa sulla sede stradale. Per fortuna, in quel momento non transitava alcuno, ma del fatto si è ben presto accorta la decina di residenti che vive in quella via. Sul posto sono così intervenuti i dirigenti del Comune, nonchè i vigili del fuoco. Liberata la via dal masso, ieri mattina si è passati al sopralluogo, effettuato dagli stessi vigili del fuoco assieme al tecnico di zona della Protezione civile, geometra Paolo Zuliani. «La situazione è particolare, ma non nuova – ha riferito ieri il vicesindaco di Polcenigo, Adalberto Benassi –: in quella zona, infatti, il terreno è composto da massi non coesi, che rischiano il distacco non solo in conseguenza delle escursioni termiche, ma pure del frequente passaggio di animali, come evidenziato anche dai rilievi. Ora come ora – ha aggiunto – attendiamo indicazioni dalla Protezione civile. In ogni caso, s’interverrà quanto prima per garantire la pubblica sicurezza nei modi e nei termini più adeguati». A questo proposito, già l’anno scorso il Comune aveva provveduto a bonificare un tratto di via San Giacomo, che prometteva quello che poi è successo l’altra sera più a monte, disboscando e ingabbiando il pendio, per una spesa di circa 100 mila euro. (ma.bos.) "

Fiducia? Poca.

Dal Gazzettino di Sabato 17 Gennaio 2009, ecco l'ultimo aggiornamento sulla crisi nel consiglio comunale di Polcenigo.
"Toppani ha trenta giorni di tempo per convocare il Consiglio. Sfiducia al sindaco. In calce alla mozione la firma dell’ex vice Mirella Ianna.
Presentata dalle minoranze consiliari, con il sostegno dell'assessore dimissionaria, una mozione di sfiducia al sindaco. È infatti quella dell'ex vice-sindaco Mirella Ianna la settima firma utile per consegnare la richiesta di convocazione di consiglio comunale, con unico argomento proposto: l'approvazione di una mozione di sfiducia al sindaco. Una scelta decisa quella di Ianna, dopo le dimissioni dalla carica di fine anno, che la stessa non vuole commentare: «Si commenta da sé - chiarisce chiudendo velocemente la conversazione - non ho nulla da aggiungere.» È ancora presto anche per parlare delle prossime elezioni amministrative e delle voci, che la vorrebbero piegata alle pressioni dei partiti di centro destra (PDL e Lega) non rappresentati ufficialmente nel Consiglio polcenighese. «Nei primi giorni del 2009 - spiega il primo firmatario e capogruppo di Progetto Comune Luigino Del Puppo - i Consiglieri dei gruppi di minoranza Progetto Comune, Polcenigo Attiva e Cittadini per Polcenigo si sono incontrati per esaminare la situazione politica locale, a seguito delle dimissioni del vicesindaco. Sono state constatate la volontà del sindaco di non aprire un confronto sulla situazione politica locale e la mancanza della maggioranza consigliare, ridotta a soli otto consiglieri sui nove necessari, mentre il sindaco, tramite la stampa locale, ha affermato la volontà di proseguire l'attività amministrativa». Le minoranze hanno discusso anche delle prossime elezioni: «L'unica possibilità per aprire un corretto confronto sulla situazione politica locale - aggiungono i firmatari - era presentare una mozione di sfiducia al sindaco, soluzione che è stata ritenuta troppo forte dal Gruppo Polcenigo attiva (Fabio Bidese e Daniela Rossitto). Come Progetto Comune e Cittadini per Polcenigo abbiamo ritenuto di concretizzare l'iniziativa, coinvolgendo anche l'ex vice Mirella Ianna, per portare la discussione nel suo luogo istituzionale, il consiglio comunale, e non lasciare che le riflessioni, su un argomento così importante, avvengano solo sui quotidiani». Ora il sindaco, che proprio mentre si stavano raccogliendo le ultime firme ha nominato il nuovo vice Adalberto Benassi, dovrà convocare un consiglio entro i prossimi 30 giorni. F.G."

Pro pc

La Pro loco di Polcenigo intende offrire alla cittadinanza la possibilità d'imparare ad utilizzare il computer in modo semplice, a due passi da casa, presso le scuole medie di Polcenigo.
Propone diversi livelli, con l'obiettivo di rendere i corsi interessanti, ma semplici e non troppo impegnativi, consapevoli delle esigenze di un pubblico adulto.
Primo livello: A) Base; B) integrazione al base + internet base; C) integrazione internet + posta elettronica; D) strumenti vari e nuove tecnologie
Secondo livello: E) Word (scrivere con il computer); F) Excel (il foglio elettronico per fare calcoli, tabelle, grafici); G) PowerPoint (per costruire presentazioni).
Per ogni corso si prevedono 15 ore, divise in 10 lezioni, due volte la settimana (lunedì e mercoledì), dalle sei alle settemmezza di sera oppure dalle settemmezza alle nove; gruppi di 15 persone. Costo di ciascun corso: 60 euri.
Informazioni ed iscrizioni presso la sede della Pro loco (in piazza di fronte al comune), lunedì dalle cinque alle sette di sera. Oppure tel. a Odilla D'Odorico, cell. 338 304 55 79 o a Lino F. Dorigo, cell. 339 684 66 00. E-mail: info@prolocopolcenigo.com

sabato 17 gennaio 2009

Cattivi conduttori

A Pordenone oggi, sabato 17 gennaio 2009, ci sono due manifestazioni. Una è organizzata da Michelangelo Agrusti, ex parlamentare della sinistra democristiana, ex Partito Popolare con Buttiglione, allora "nel suo partito soprannominato "Beirut" per la sua tendenza a stringere e cancellare rapidamente alleanze politiche", arrestato nel 1994 per corruzione, (condannato in primo grado e prosciolto in appello), ex coordinatore provinciale di forzaitalia, alleato del centrosinistra alle provinciali del 2004 nel movimento di Mastella, ora anche conduttore televisivo.

Nel Messaggero Veneto del 13 gennaio Agrusti rivendica il diritto «di esistere di Israele ... in sicurezza».... «E’ un invito rivolto ... a tutti i cittadini democratici e che rifiutano la violenza, che sanno che la difesa di esistenza di Israele è parte della difesa dell’Occidente e dei suoi valori». Slogan della manifestazione: “Due popoli, due stati, due democrazie, no al terrorismo” (attenzione, non c'è scritto no alla guerra).
Come riporta il Gazzettino del 14 gennaio, Anche la Lega ha dato la sua adesione. "«Dopo quanto visto sabato scorso - attacca il segretario provinciale Enzo Bortolotti - non potevamo lasciare la piazza agli islamici ".

Come possiamo permettere di lasciare la difesa dei valori dell'Occidente a politicanti i., e., o., v., c. ? (non scrivo le parole per esteso perchè questi sono capaci di denunciarmi). Non posso credere che qualsiasi uomo che si dica cristiano (come gran parte di quelli che hanno aderito alla manifestazione, come Gottardo o Moretton) possa sostenere sinceramente che in questo momento lo stato israeliano difenda l'Occidente e i suoi valori. Li sta piuttosto affondando nel sangue di povera gente innocente, così com'era successo nei bombardamenti americani sulla gente di Falluja o nelle torture dei carceri di Abu Ghraib e Guantanamo.
Chi organizza manifestazioni pro-Israele adesso, nascondendosi dietro slogan da politicanti furbetti, con il solito dire e non dire, non è degno di alcuna fiducia, non è degno nemmeno di andarci a bere un caffè insieme. Eppure questi adesso sono maggioritari in queste lande. Che tristezza.
E che dire dei leghisti che soffiano sullo scontro di civiltà tra islamici e cristiani? Che importano il conflitto tra noi? Integralisti e irresponsabili sono le definizioni più gentili che mi vengono in mente.
Come spesso accade si confonde Israele con il suo esercito e con il suo governo (che ha scatenato il massacro per vincere le prossime elezioni, e giusto prima dell'insediamento di Barack Hussein Obama; un governo di centrosinistra! che schifo! e senza che i colleghi socialisti europei muovano un dito).
Andiamo piuttosto a vedere "Walzer con Bashir", a Cinemazero; sosteniamo quei giovani israeliani di buon senso, i refusnik, che invece di ammazzare bambini rifiutano di arruolarsi nell'esercito! Leggiamo e ascoltiamo Moni Ovadia o David Grossman.
E un grazie a quelli che saranno ad Assisi, oggi sabato 17 gennaio, a chiedere di fermare il massacro. Difendiamo i valori dell'Occidente!

domenica 11 gennaio 2009

Solo una striscia

Dal blog di Vittorio Arrigoni, ora a Gaza.
""Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola" mi dice Jamal, chirurgo dell'ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. "Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l'ultimo miagolio soffocato."
Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua "Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell'opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste..." il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. "Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi l'ha schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati."

A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia, più di cinquanta finora le vittime"...
Cosa c'entra con Polcenigo? Fate voi. Ma io sentivo la necessità di proporre una fonte di informazioni, da Gaza, diversa dalle nostre edulcorate reti televisive.

venerdì 9 gennaio 2009

Legaioli

Dal Gazzettino di Mercoledì 10 Dicembre 2008
"FONDATA LA SEZIONE DELLA LEGA NORD
Costituita ufficialmente a Polcenigo la sezione di Lega Nord: alla presenza del vice segretario provinciale Enzo Del Bianco si è tenuta la scorsa settimana l'assemblea degli iscritti. Egidio Santin è stato eletto segretario politico della sezione, mentre membri del direttivo sono stati eletti Giuseppe De Val, già consigliere comunale di minoranza nel penultimo mandato amministrativo, e Tiziana Bravin, segretario organizzativo è stata nominata Anna Ramella.
Soddisfazione è stata espressa dai militanti della Lega Nord di Polcenigo che con la costituzione della sezione vedono riconosciuto il lavoro svolto in questi anni sul territorio, a favore della comunità locale. Con l'elezione degli organi direttivi di sessione si avviano le procedure e gli impegni per le elezioni comunali di primavera 2009. Nel suo intervento il neo eletto segretario politico Santin Egidio ha detto: «Ringrazio il segretario provinciale e il vice segretario provinciale, per l'attenzione da sempre prestata al gruppo di Polcenigo.
Voglio sottolineare come la Lega Nord di Polcenigo intenda porsi come alternativa all'attuale amministrazione: giudichiamo insufficiente per le esigenze della comunità l'azione amministrativa dell'attuale giunta. Nello specifico la Lega Nord di Polcenigo intende porre al centro del proprio lavoro la sicurezza ed in particolare modo quella degli anziani e la riqualificazione del tessuto urbano di Polcenigo».
"

Il bando per la banda

Dal Gazzettino di Mercoledì 24 Dicembre 2008
"Banda larga, la concessione in appalto. Il Comune offre per cinque anni i siti per le antenne e la fornitura di energia elettrica
Si torna a parlare di banda larga in Pedemontana: mentre alcuni comuni, come Aviano e Budoia, hanno votato un ordine del giorno per chiedere alla Regione il rispetto delle delibere adottate dalla Comunità montana e l’esecuzione dei lavori previsti, Polcenigo fa intanto un passo avanti, nell’incertezza sui tempi di attuazione. così, proprio in questi giorni, è stato pubblicato all’albo del Comune e sul sito web un bando per il possibile affidamento in concessione di siti comunali e della relativa alimentazione elettrica, sui quali installare antenna per la copertura Internet in banda larga in modalità wireless–wifi, all’interno del territorio comunale.
Dalla certezza dell’affidamento ad una ditta udinese, non avendo ricevuto moltissime adesioni, ma alcune critiche, si torna indietro, per vedere se ci sono sul mercato offerte migliori, che soddisfino anche la clientela del centro pedemontano, sempre più stanca dei tempi eterni del modem.
Nel dettaglio l’intervento è articolato partendo dalla concessione in uso quinquennale gratuito di alcuni siti comunali, per l’installazione delle antenne di trasmissione e dalla fornitura dell’energia elettrica necessaria per l’alimentazione delle postazioni sarà garantita da parte dell’amministrazione comunale; a fronte di ciò la ditta dovrà rendersi disponibile a realizzare a proprie spese: una dorsale principale; un link di copertura per raggiungere il centro e tutte le frazioni di Polcenigo; dovrà inoltre garantire valori vantaggiosi per l’utilizzo della rete Internet per le esigenze del Comune; offrire tariffe vantaggiose per gli utenti privati e le aziende.
Il contratto è previsto per il momento quinquennale ed eventualmente rinnovabile: «La scelta – spiega l’assessore Mauro Quaia che ha seguito la questione – è stata rallentata perché nei primi mesi del 2008 Mercurio aveva garantito la copertura entro breve anche per i privati. La situazione attuale ci fa pensare a tempi incerti, così abbiamo deciso di iniziare un percorso, individuando l’offerta migliore. Il bando scade a metà gennaio, contiamo che per fine febbraio si possa già partire con i contratti». F.G.
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