domenica 16 dicembre 2007
Presepiando
Inoltre è la terza domenica del mese, quindi ci sarà il consueto Mercatino delle mani creative nell'antica via Coltura, la via su due piani, nel quale artigiani e maestri del lavoro manuale-artistico espongono e dimostrano le loro creazioni.
mercoledì 12 dicembre 2007
Comunicato stampa "La strada è anche mia"
Il gruppo "la strada è anche mia!", facente parte della Pro Loco Polcenigo, da due anni a questa parte ha realizzato diverse iniziative che mirano a sensibilizzare i cittadini e l'amministrazione comunale a mettere in atto comportamenti ed azioni in grado di rendere più fruibile e sicura la circolazione per tutti gli utenti della strada.
La convocazione da parte dell'Amministrazione Comunale di Polcenigo di assemblee cittadine per affrontare i problemi legati alla viabilità comunale rappresenta una tappa importante per allargare il dibattito con tutte le persone interessate e per arrivare a definire modalità e tempi per realizzare interventi non più rinviabili.
Riteniamo che sia urgente:
- ridurre la velocità dei veicoli a motore lungo le principali strade di comunicazione insistenti nel territorio comunale;
- creare fasce e/o corsie ciclopedonali sulle strade sopraccitate, attraverso anche l'adozione di sensi unici ove necessario;
- fissare come limite di velocità massimo all'interno del territorio comunale i 50 km/ora;
- individuare all'interno dei centri abitati le zone 30, residenziali ed a velocità limitata;
- impedire l’accesso del traffico pesante nei centri abitati, non autorizzato, potenziando l’insufficiente segnaletica;
- definire tragitti casa-scuola, che per i bambini e ragazzi che vanno a piedi o in bicicletta siano più sicuri;
- segnalare le fermate scuolabus, posizionandole in siti più protetti dal traffico veicolare;
- eliminare le barriere architettoniche da strade, marciapiedi, accessi a luoghi pubblici.
Riteniamo che gli obiettivi sopraindicati debbano interessare tutto il territorio Comunale, definendo una scaletta di priorità da realizzare entro 12 mesi. E' importante poi che gli interventi scelti abbiano la passibilità della sperimentazione, di un buon rapporto qualità, efficacia/costo, di essere realizzati rapidamente in rapporto alle risorse disponibili.
Infine, ribadendo che muoversi in sicurezza nel territorio comunale e' ormai diventata un'emergenza, riteniamo che uno strumento importantissimo e' quello del controllo sulle strade di comportamenti pericolosi per l'altrui incolumità.
Pertanto, proponiamo l'istituzione di un'associazione di vigilanza volontaria, formata da volontari diretti nelle loro attività dal Comandante dei Vigili Urbani, che si ponga l'obiettivo di migliorare la sorveglianza sulla viabilità comunale soprattutto nei momenti in cui bambini e ragazzi vanno a scuola ed in cui maggiore e' il flusso del traffico veicolare.
Tale esperienza e' operativa presso il comune di Aviano, già a suo tempo istituita dall'Amministrazione comunale locale, e pertanto facilmente replicabile anche a Polcenigo, in considerazione anche del fatto che da luglio 2007 il corpo di Polizia comunale di Polcenigo e' stato unificato, insieme a quello di Budoia, sotto la direzione del Comandante Vigili Urbani di Aviano.
Auspichiamo e chiediamo che l'Amministrazione comunale di Polcenigo si attivi in tempi rapidi, aprendo questa iniziativa alla massima partecipazione popolare.
Rotatoria sul Gorgazzo, seconda puntata
Novembre 2005: petizione per rendere più sicuro l’accesso alle scuole elementari e medie di Polcenigo, cui corrispondono nei mesi successivi da parte del Comune quasi tutti gli interventi richiesti: senso unico, recinzione piazzola, presenza di un vigile, ma non l’adeguamento delle fermate degli scuolabus. Nasce il gruppo “La strada è anche mia”.
Sito web della Provincia, Piano Triennale 2006/2008, documento del 1/12/05: sono previste due rotatorie sulla Pedemontana a Polcenigo: 1) Rotatoria tra la S.P. “Pedemontana Occidentale e la S.C. per la località Coltura. 2) Rotatoria tra la S.P. “Pedemontana Occidentale e la S.C. per la località Gorgazzo.
31 maggio 2006. In un incontro del gruppo “La strada è anche mia”, partecipa anche l’ass. Quaia; che comunica che si aspettano i finanziamenti per realizzare una rotatoria sull'incrocio sulla Pedemontana verso il Gorgazzo.
10 novembre 2006, assemblea pubblica: Fabrizio Venier, annuncia il quasi sicuro finanziamento regionale per la realizzazione di tre rotatorie: all’incrocio sulla Pedemontana in prossimità del Gorgazzo, all’incrocio presso la località Le Croci, e in un terzo punto da individuare. 300.000 euri che Venier auspica che possano essere utilizzati anche per altri interventi di viabilità a Polcenigo.
29 marzo 2007 Ansa, e Gazzettino del 1 novembre 2007: prolungamento della bretella di Sacile fino a Polcenigo (10 milioni).
Giugno 2007: raccolte a Polcenigo centinaia di firme per la “realizzazione di sistemi atti a prevedere il rallentamento della velocità” sulla Pedemontana.
Dal Gazzettino del 26 giugno 2007: “L'amministrazione ha richiesto all'assessorato Trasporti e Viabilità regionale - dice l'assessore all'urbanistica di Polcenigo, Fabrizio Venier - un finanziamento di circa 300 mila euro per ulteriori interventi sulla viabilità, ad esempio una rotatoria sulla provinciale in via Pordenone, all'incrocio delle "Croci". Un altro problema importante, che rischia di tagliare il paese, è la provinciale della Pedemontana: abbiamo chiesto la realizzazione di una rotatoria all'incrocio di Gorgazzo”.
Gazzettino del 8 settembre 2007: Venier sostiene che “a breve presenteremo il risultato dello studio sulla viabilità sostenibile, dal quale emerge la situazione dell'intero territorio, con l'evidenziazione di soluzioni possibili e priorità da realizzare, sistemazioni di strade comunali e arredo urbano. Il progetto sarà presentato alla cittadinanza, in occasione di assemblee pubbliche … perché l'approvazione dovrà essere frutto di un percorso condiviso, durante il quale i cittadini potranno manifestare le loro necessità e riflessioni”.
28 settembre 2007 in un incontro tra il gruppo “La strada è anche mia” e l’ass. Venier, quest’ultimo comunica che la Regione FVG finanzia (su richiesta del Comune) gli interventi più onerosi (rotatorie) sulla mobilità a Polcenigo con 330.000 euro. (La rotatoria a Vigonovo è costata 130 Keuri) L’ass. Venier comunica che saranno effettuate due assemblee pubbliche a Polcenigo sui problemi della viabilità entro novembre.
Gazzettino dell’1 novembre 2007: prolungamento della bretella di Sacile fino a Polcenigo (10 milioni).
Gazzettino 9 novembre 2007: Si parla per la provincia di PN di 11 gallerie e 10 rotonde di cui due sulla Pedemontana, “incroci Gorgazzo e Budoia”. “la Provincia ha deciso di stanziare circa 3 milioni e mezzo di euro, ma ha chiesto ai sindaci dei Comuni interessati una compartecipazione economica.”
Gazzettino del 7 dicembre 2007. Ci sono “fondi propri del Comune a cui si sommano 330 mila euro della Regione” per la realizzazione di opere sulla viabilità a Polcenigo (due piccole rotatorie a San Giovanni, una più grande presso Le Croci, fascia ciclopedonale, allargamento del ponte sull’Artugna con corsie pedonali e ciclabili, pensiline per le fermate degli autobusi e altri interventi. Ma quello che ha scatenato la polemica è il costo della rotatoria nell'incrocio del Gorgazzo: sarà realizzata una rotatoria molto grande: 450mila euro la quota di spesa dell'ente pordenonese, mentre il Comune dovrà coprirne il 25%.
Anche su questo blog, oltre che nei vari incontri con il gruppo “La strada è anche mia” e con l’Amministrazione, ho sostenuto la necessità di realizzare una rotonda sull’incrocio del Gorgazzo, allo scopo di rallentare radicalmente la velocità e di permettere l’attraversamento della Pedemontana alle persone a piedi o in bicicletta. Anzi abbiamo sostenuto anche che sarebbe stato necessario realizzare una seconda rotonda, sull’incrocio per Mezzomonte, dove si sono verificati spesso incidenti a causa della scarsa visibilità (dovuta al vicino cavalcavia) e alla elevata velocità di chi vi arriva. E’ anche vero però che mi sembrava assurdo che per una rotatoria fossero necessari ben 100.000 euro, come s’era ventilato nell’assemblea pubblica del novembre 2006. Dopodiché il costo previsto è salito ad almeno 250.000 euro (incontro del febbraio 2007).Ora si è arrivati addirittura a 450.000 euro. E’ chiaro che anch’io alla luce di questi cifroni sono disponibile a vedere se ci possono essere soluzioni alternative, ma valide, per rallentare la velocità sulla Pedemontana.
Ma soprattutto mi piacerebbe sapere come si sviluppano queste cifre e quanto siano realistiche. Io sarei del parere di andare un po’ aldilà del solito ass. Venier. Chi determina queste cifre? In che modo? Quanto ci guadagna (se ci guadagna) chi le determina?
Comunque se volete saperne un po' di più sul lavoro fatto dal gruppo "La strada è anche mia" e sulle vicende legate alla viabilità qui a Polcenigo, cliccate sull'etichetta mobilità (ci sono finora 75 post) che trovate anche nell'elenco delle etichette qui a destra.
lunedì 10 dicembre 2007
Cari lettori interattivi...

...non sono nemmeno le novemmezza del mattino che sul blog ci sono già 16 visite. Ma proprio non abbiamo nulla da fare? Su, dai, andiamo a lavorare! Siamo o no del mitico NordEst produttivo?
Con affetto ;-)
domenica 9 dicembre 2007
Fondazione Bazzi: lascito Varnier
"Polemiche a Polcenigo sulla fondazione Bazzi: «Il Gruppo lega Nord - spiega il capogruppo Ivo Del Puppo - lo scorso mese di settembre aveva chiesto un incontro con il consiglio della Fondazione Luigi Bazzi e madre Ida alla sua presidente nonché sindaco vicario di Polcenigo , Mirella Janna per conoscere iniziative e programmi appunto della Fondazione anche in merito al recente e cospicuo lascito da parte della signota Varnier. A tutt'oggi - protesta Del Puppo - e cioè dopo ben due mesi, non ci è stata data alcuna sorta di risposta in merito, per cui ci viene da pensare che lo stesso consiglio della Fondazione o chi per esso abbia in serbo delle "manovre" che non rispecchiano le auspicate originarie volontà dei lasciatari, altrimenti non si spiega il silenzio da parte della stessa. Per correttezza dapprima verso i benefattori e poi verso i beneficiari e l'intera cittadinanza - conclude Del Puppo - sarebbe opportuno che la Fondazione si esprimesse in merito quanto prima»."
Per trovare gli altri post che riguardano la Fondazione Bazzi cliccate sull'etichetta "Bazzi" che trovate nella colonna qui a destra nell'elenco delle etichette.
sabato 8 dicembre 2007
Navigare. E poi?
Comunque l’Amministrazione comunale di Pordenone, martedì 11 dicembre alle ore 15, organizza un momento di incontro, riflessione e studio per rispondere alle domande su un progetto di E-democracy, social network e WiFi a Pordenone. Si parlerà del progetto "Wireless Naonis" e di come potrà funzionare e a cosa potrà servire il sistema WiFi a Pordenone
Maggiori informazioni le trovate sul sito del Comune di Pordenone e sul blog di Sergio Maistrello, il guru nostrano di Internet. Tra i relatori vi è anche un polcenighese (non doc ma new entry, se così si può dire di una persona che abita a Polcenigo da 13 anni), Stefano Bertolo.
Interverranno Giovanni Zanolin, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Pordenone, Gianni Pellizzer, Responsabile Progetto Wirelss Naonis, Sergio Maistrello, Giornalista ed esperto di internet, Stefano Bertolo, Esperto in trasmissione delle conoscenze, Luca Di Gaspero Ricercatore di Sistemi di Elaborazione dell’Informazione - Università degli Studi di Udine, Giorgio Jannis Presidente dell’Associazione NuoviAbitanti, Francesco Vanin, Esperto in internet TV (vedi PnBox).
Dalle ore 16.15 è aperta per tutti la possibilità di fare domande, proposte e considerazioni. Concluderà i lavori alle ore 17.30 un intervento di Gianni Pecol Cominotto, Assessore all’organizzazione, al personale e sistemi informativi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Tutti i cittadini sono invitati. È gradita la prenotazione telefonando allo 0434.392615 o inviando una mail alla Segreteria del Seminario entro lunedì 10 dicembre 07. Saranno infatti ammesse in sala solo le persone accreditate.
Trasparenza: petizione online
Ancora sulla glasnost a Polcenigo. Come giustamente sollecita qualsiasicosa-nonimo, come da molti richiesto, e come vi avevo già riproposto qualche giorno fa, vi propongo di firmare per la seguente petizione online. Proviamo a fare quest'esperimento, vediamo come va, se è una strada percorribile anche per il futuro o no.I sottoscritti residenti a Polcenigo chiedono che siano pubblicizzati sul sito web del Comune di Polcenigo e sul bollettino comunale, i redditi e le situazioni patrimoniali dei Consiglieri Comunali, Assessori e Sindaco. Chiedono inoltre che siano pubblicizzati anche i trattamenti economici di ogni Amministratore nello svolgimento delle attività nel Comune o in altri enti pubblici (indennità, compensi, gettoni, ecc.) In questo modo si adempierebbe ad un’esigenza di trasparenza degli amministratori nei confronti degli altri residenti.
Per firmare cliccate qui
Incidenti sul lavoro
Come dice Luciano Bubbola "l'uomo viene sempre dopo gli interessi economici: il mercato è globale, l'uomo è locale (dentro i suoi confini e limiti, a meno che non abbia una sostanziosa carta di credito). L'ultimo esempio ci viene da Torino: 4 operai morti dopo 12 ore di lavoro! L'importante è il profitto con molta "flessibilità" e "precarietà". ..." "Ho visto un commento di Voltaire riguardo alle morti sul posto di lavoro. Volete un esempio pratico di insicurezza totale? Venite a visitare il cortile del Centro Studi di Pordenone: da mesi ci sono edili che lavorano sugli edifici scolastici senza alcuna norma di sicurezza (elmetti, cinghie, ecc.), inoltre ad ottobre hanno fatto entrare una bettoniera nel cortile, mentre circolavano studenti. Alla mia richiesta di chiarimenti subito hanno telefonato a un responsabile, rassicurandomi che, comunque, c'erano due operai predisposti a 'tener lontani' gli studenti che passavano là vicino... Che dovevo fare? Denunciare il fatto per interrompere i lavori 1-2 giorni e poi veder riprendere tutto come prima? L'importante è non interrompere i lavori, per non disturbare i progetti dei nostri Manovratori. Oggi 7 dicembre a Milano hanno fatto un minuto di silenzio prima del 'Tristano e Isotta' alla Scala. 1 minuto per ricordare (forse) 4 operai morti sul lavoro a Torino. Su tutto ciò rimane, purtroppo, un silenzio assordante.
E come riporta anche Voltaire: ...Ma la sicurezza che conta è quella dall'invasione dei Rumeni, non la sicurezza sul posto di lavoro."
Parcheggi per sommergibili
Saranno parcheggi dotati di pompe sempre in funzione? Capisco che in centro vi sia il problema dei parcheggi, ma perché non allargare (non allagare) invece i parcheggi già esistenti a 2 (due) passi dalla piazza? Come quello vicino al Borc (con il ponte nuovo). Se non sbaglio l'ass. Venier parlava della possibilità di fare anche un altro piccolo parcheggio in via Gorgazzo. E poi c'è l'ampliamento previsto del parcheggio vicino al Gorgazzo. Ma due passi in un paese bello come Polcenigo non faranno bene dopo cena o dopo pranzo a quelli che andranno nel ristorante in centro? O nei nuovi locali che saranno aperti?
Capisco che non si possa rendere pedonale per evidenti motivi la piazza, ma è proprio necessario farci arrivare altre auto? Tenerle 300 metri fuori proprio no?
Comunque se proprio volete fare il parcheggio subacqueo ricordatevi di mettere nell'ascensore boccaglio e bombole d'ossigeno. E magari a Natale potremo fare il presepio subacqueo proprio lì, e far pagare il biglietto ai visitatori.... Mah....
Concorrenti
E Giorgio56, ha sostenuto che "... Penso basti rendere pubblico ed accessibile a tutti l'informazione per il bando del concorso per svelenire un po' l'atmosfera. Il Palazzo deve rendersi trasparente. Coraggio, altrimenti siamo tutti autorizzati a pensare male e che le assunzioni siano già decise a tavolino. Attenti perché con tutti gli pseudonimi rivoluzionari che circolano, la presa della Bastiglia si sta avvicinando".
C'è qualche amministratore, consigliere comunale o dipendente comunale che può dare maggiori informazioni?
Responsabilità
il blogger ha una responsabilità per negligenza. Nel caso di post su blog collettivi o di commenti che ledono diritti o immagine e dignità di terzi, il proprietario del blog non è responsabile personalmente dello scritto/commento lesivo... ma può essere giudicato per il mancato controllo (negligenza) e/o la mancata rimozione di tale testo. Ad esempio, qualora un blogger trovi un commento offensivo (nei confronti di chiunque) sul proprio spazio web, è tenuto a rimuoverlo tempestivamente per limitare i danni altrui. In tal senso, e non per la specifica responsabilità penale dello scritto offensivo, può essere avviata un'azione legale nei confronti del titolare del weblog".
Fonte: Luca Lodi, Punto Informatico. E così se qualcuno si vuole appigliare contro di me gli ho anche dato il suggerimento.
Pulizie di fine autunno
Come dicono i leghisti, ognuno è padrone in casa propria. E se permettete questa è casa mia. Se qualcuno crede che la libertà sia comportarsi "come c...o gli pare" può costruirsi una casa propria (o un partito proprio): qui sul web c'è tanto spazio edificabile e gratuito, non servono nè concessioni edilizie nè mutui, non ci sono nemmeno problemi di vicinato. Ognuno può far entrare in casa propria chi vuole, ma può anche lasciare fuori dalla porta chi vuole.
Il problema è che alcuni commentatori hanno debordato, tracimato, sono abbondantemente andati fuori tema. I problemi principali sono i seguenti:
- L'80% dei commenti ripetono le solite storie,indipendentemente dall'argomento del post: tutti i politici,destra e sinistra, sopra e sotto devono stare zitti e se ne devono andare, Venier è un affarista, Quaia è il paraculo di Venier, la bibliotecaria è raccomandata, Al900 è piegato a 90° ed è un servo del potere, la carboneria è ritornata, chi osa dire qualcosa di diverso è un paraculo. Sono tutti messaggi legittimi, può anche darsi che corrispondano a verità, ma credo che siano stato capiti da tutti, non è necessario ripetersi continuamente.
- Per ogni post ci sono decine di commenti quasi identici, che però hanno a che fare solo marginalmente con il post: una delle regole (non scritte) dei blog è che i commenti devono essere pertinenti al post; la selva di battutine inserite non lo sono.
- Tutti quei commenti "occupano" spazio, tolgono visibilità agli altri commenti più pertinenti; la conseguenza è che i lettori del blog, vedendo quella selva di commenti tutti uguali, dopo un po' non li apre neanche più; in questo modo si impedisce proprio l'obiettivo del blog, cioè di far scambiare informazioni e idee riguardanti il territorio di Polcenigo.
- Ricordo che chi non ha la banda larga, e a Polcenigo sono molti, ci mette molto tempo ad aprire la finestra dei commenti, se poi quello che trova sono solo, come dice Joe, "cagate", la volta successiva non li apre più: quello che sto dicendo è che in questo modo si danneggia il blog e si danneggia anche il sottoscritto.
- Il blog si chiama "Polcenigo partecipata", ha caratteristiche estremamente locali, le grandi questioni generali si possono affrontare se coniugate però ad argomenti locali specifici, a ricadute locali. Ci sono altri blog più generalisti o generici su cui sfogare tutta la propria rabbia in cui probabilmente si è più accettati e non si andrebbe fuori tema, cari pseudorivoluzionari carbonari.
Chiedo perciò di cambiare stile nei confronti del mio blog, di non dare commenti fuori tema, di limitare la proliferazione di battutine (un paio vanno benissimo, dieci di seguito no), di non limitare lo spazio a disposizione degli altri e la loro disponibilità a leggere, di rispettare il (poco) tempo di tutti, di rispettare tutti.
Non sopporto la politica fatta mediante attacchi alle persone (la vediamo e purtroppo la impariamo su molti tg e giornali nazionali); invito chi finora non l'ha fatto a stare sui fatti, a non denigrare nessuno. Mi piacerebbe che almeno in un paese piccolo come Polcenigo le persone possano continuare a frequentarsi e a parlarsi; che anche se si è avversari politici si possa bere un caffè insieme senza il timore che qualcuno parli di inciuci. Come ha appena scritto Cecilia in un commento "avanti con la denuncia e con lo humor, l'importante è mantenere una certa dignità . L'insulto non è humor, non fa ridere, non provoca azioni. ... è giusto rendere pubblici avvenimenti indegni (paga dei politici etc) ma non poi cadere nella volgarità. E' inutile e controproducente".
Se avete qualche argomento da proporre il modo migliore è inviare un'email al mio indirizzo (alberto.astolfi@poste.it). Qualcuno già lo ha fatto ed ho girato l'argomento proposto su un nuovo post. Spero che questo blog possa così tornare ad essere un luogo dove le reciproche competenze, esperienze, opinioni possano dare vita, nello scambio, ad un reciproco accrescimento (come dice Sergio Maistrello)
Per riprendere in mano il blog (la mia casa, il mio giocattolo) mi prenderò la briga di eliminare tutti i commenti che riterrò inopportuni, che cioè non rispettano le regole che ho elencato sopra. Con la maggiore fermezza possibile e compatibilmente con il tempo a disposizione.
Permetterò ancora (fin che posso) l'accesso anonimo, perchè sono convinto che a volte possa servire per superare paure, timori di ritorsioni e timidezze. Invito comunque tutti a registrarsi almeno con uno peudonimo, per evitare almeno firme false.
Ringrazio di cuore tutti coloro che mi stanno sostenendo con i loro commenti incoraggianti e che hanno continuato a frequentare questo blog nonostante tutto. Invito chi se ne è andato a causa del caos a ritornare, perchè entro poco spero di togliere macerie e sporcizia, anche se forse qualche ripostiglio e qualche angolo rimarrà un po' insozzato.
Chiedo scusa del tempo che ho fatto passare senza intervenire con nuovi post su questo blog, dovuto semplicemente alla scarsità di tempo che ho (come quasi tutti) a disposizione.
E ora forza con i commenti: ditemi che sono autoritario, antidemocratico, servo del potere, saccente, precisino, ...
martedì 4 dicembre 2007
Sempre rotatoria ma di un altro genere
Quindi ricopio in questo post i tuoi interventi che non avevano a che fare con la rotonda sul Gorgazzo, ma che invece impedivano agli altri di seguire il filo della discussione. A proposito, lo sai che scrivere in maiuscolo su un blog o su una mail ha il significato di gridare, vero? Lo fai di proposito, no?
"MANDIAMOLI A LAVORARE:
SULL'ESPRESSO DI QUALCHE SETTIMANA FA C'ERA UN ARTICOLETTO CHE SPIEGAVA COME IL PARLAMENTO HA VOTATO ALL'UNANIMITA' E SENZA ASTENUTI UN AUMENTO DI STIPENDIO PER I PARLAMENTARI PARI A CIRCA 1.135,00 EURO AL MESE.
INOLTRE LA MOZIONE E' STATA CAMUFFATA IN MODO TALE DA NON RISULTARE NEI VERBALI UFFICIALI.
I POLITICI INTASCANO UNO STIPENDIO E HANNO DIRITTO ALLA PENSIONE DOPO 35 MESI IN PARLAMENTO, MENTRE OBBLIGANO I CITTADINI (SUDDITI) A 35 ANNI DI CUNTRIBUTI (PER ORA!!!).
POLITICI NON VI VERGOGNATE???"
CON FASTIDIO E TOTALE SCHIFO
IL VOSTRO VOLTAIRE"
In un secondo commento Voltaire riscrive:
"NEWS: La moglie di Dini è stata condannata per bancarotta fraudolenta...e ora sei ancora puri?
Politici siete corrotti e collusi!!! VOLTAIRE"
Rotatoria sul Gorgazzo
Perciò ripubblico questo commento su questo post, cancellandolo dalle altre discussioni. Gli metto in coda inoltre anche i commenti relativi finora ricevuti. E vi chiedo di proseguire solo qui questa discussione.
Ma quanto tempo mi fate perdere cari conterronei?
Allora, un anonimo ha scritto:
"è quasi ufficiale la rotonda all'incrocio di Gorgazzo si farà.
E' un importante successo dell'amministrazione e del suo assessore, avrà un costo di circa 450.000 Euro per la metà a carico della provincia di Pordenone.
Ma siamo proprio convinti che serva spendere tutti questi soldi per rallentare la velocità ??????????"
Un altro anonimo ha risposto così:
"vista la notizia sopra, vi informo che è stato costituito un comitato per la difesa dei due poveri alberelli situati nei pressi dell'incrocio. L'intento è di non farli abbattere."
Un terzo anonimo ha ribadito:
"La provincia aveva già deciso di fare la rotonda sulla "sua" strada provinciale, per cui non vedo meriti dell'assessore. O forse no, come comune paghiamo la metà di una spesa che non doveva essere nostra."
Doppia banda
Primo modo, la strada pubblica, seguita dall’ass. Venier: venerdì 30 novembre la Comunità Montana ha deliberato un investimento consistente per coprire al 95% mediante rete wireless (senza fili) il territorio della Comunità. Sì, lo so che siete già convinti di vivere in quel 5% rimanente. E in effetti se abitate in val de Croda a Budoia avete ragione.
Polcenigo invece dovrebbe essere completamente coperto. Si parte dalle fibre ottiche che arriveranno in Municipio, portate dalla società Mercurio, per diffondere poi il segnale mediante antennine. Il problema è quando arriveranno queste fibre ottiche in Comune (c’è o no il progetto esecutivo? Mercurio, la società della Regione che dovrebbe diffondere la banda larga è un mito, nella realtà non ha le ali ai piedi; le fibre avrebbero dovuto arrivare già entro la fine di quest’anno). Dopodiché la Comunità montana dovrebbe far stendere la rete (wireless) e trovare un operatore.
Secondo modo, la strada privata, seguita dall’ass, Quaia: una società friulana dovrebbe creare una rete wireless per coprire il territorio di Polcenigo, da febbraio o marzo 2008. Il segnale dovrebbe essere trasmesso via radio da Pordenone (dove arriva la fibra ottica) a Mezzomonte, e quindi, tramite un sistema di piccoli ripetitori essere diffuso sul territorio. La rete però sarà realizzata a condizione di acquisire almeno 160 contratti. Dovrebbe perciò essere indetta un’assemblea pubblica per pubblicizzare il progetto e informare i residenti interessati.
Insomma, questo blog è almeno servito a far capire che la banda larga non è un desiderio di un paio di ragazzini, ma un’esigenza concreta di molti residenti.
Resta comunque la terza strada, ovvero la copertura mediante rete senza fili WiMax, di cui si sta svolgendo adesso la gara nazionale per l'assegnazione delle frequenze (come ho già riferito in altri post più vecchi, l'Italia su questo è in ritardo anche perchè le frequenze radio del WiMax sono ancora di proprietà militare). Ma quando arriverà WiMax?
sabato 1 dicembre 2007
Festa di Santa Barbara a Coltura
" (F.G.) Da San Lorenzo a Santa Barbara , proseguono a Coltura i festeggiamenti per il centenario della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Santa Barbara , nata nel 1907 con indirizzo amicale, religioso, solidale nel micro-soccorso e finanziata dalle quote associative. «Santa Barbara è la protettrice di tutte quelle professioni pericolose che, per assoluta necessità, in quegli anni difficili, rappresentavano possibilità di lavoro - spiegano gli organizzatori della manifestazione - lavoro che in quegli anni era sinonimo di emigrazione, per lavorare nelle miniere, nelle cave e nei grandi cantieri di opere pubbliche d'Italia e d'Europa. Mentre in loco regnava povertà, analfabetismo, economia di sussistenza portata avanti dalle donne e dalle persone anziane. Tutte queste notizie - aggiungono gli organizzatori - ci sono pervenute dallo Statuto e dai registri sociali redatti dal parroco del tempo. «Dopo i festeggiamenti di agosto, quando molti emigranti raggiungono il centro pedemontano per le ferie estive, la ricorrenza di Santa Barbara , il 4 dicembre è l'occasione per concludere in bellezza il centenario. L'inizio dei festeggiamenti è fissato per sabato 1 dicembre, con un concerto con il soprano Angela Gottardo, il tenore Paolo Pieruzzo, Marco Colombaro al pianoforte, Enrico De Val al flauto e Lucia De Antoni all'arpa, che presenteranno arie d'opera e canzoni natalizie. I festeggiamenti proseguiranno domenica 2, con messa solenne al mattino e processione con l'effige della santa . Dopo la processione ci saranno giochi per bambini e concerto della banda di Porcia. L'ultimo appuntamento è previsto proprio nella ricorrenza della protettrice di vigili del fuoco e minatori, il 4 dicembre, quando alle 20, presso la chiesa di Coltura ci sarà una messa con accompagnamento musicale degli allievi e dei professori della scuola di Musica della Pedemontana, a cui seguirà un concerto del coro Ana Montecavallo. La mostra fotografica del centenario presentata la scorsa estate è ancora visitabile nella biblioteca di Coltura."
giovedì 29 novembre 2007
Consiglio Comunale 30 novembre
Questo è l'ordine del giorno:
1. Lettura e approvazione verbali sedute precedenti
2. Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n.218 del 16 novembre 2007, avente per oggetto "Variazione urgente al bilancio di previsione 2007 (n.5) riadozione"
3. Art.175 - comma 8 d.lgs.267/200. Variazione generale di assestamento al bilancio di previsione 2007 (n.6)
4. Sviluppo e valorizzazione dei territori montani. Conferimento delega alla Comunità Montana
5. Convenzione per l'istituzione di un corso di licenza media tra i comuni di Aviano, Budoia e Polcenigo e l'Istituto comprensivo di Aviano e il Centro territoriale permanente di Sacile per l'a.s.2007/2008
6. Modifica al regolamento del comune per la concessione di contributi e/o altre forme di sostegno ad enti o associazioni private operanti nel territorio del Comune
Comunicato stampa della Provincia: cava di Caneva e pista ciclabile.
In Consiglio provinciale discussa l’interrogazione sui disagi della cava di Caneva. Del Pup: «Il nostro impegno finanziario sulle rotonde di Budoia e del Gorgazzo». Se i Comuni vogliono una pista ciclabile, l’Aster potrebbe rappresentare la soluzione migliore per chiedere alla Regione finanziamenti per poterla realizzare. Così l’assessore provinciale ai trasporti Riccardo Del Pup ha sintetizzato la sua risposta in Consiglio all’interrogazione presentata dal capogruppo della Lega Nord Edouard Ballaman. Argomento di discussione il paventato progetto del gruppo Grigolin a Torviscosa per la produzione di clinker, che si baserebbe su materiale litoide proveniente delle cave pordenonesi. Tra le richieste dell’interrogazione la costruzione di una pista ciclabile lungo la sp 29, almeno nel tratto interessato dal traffico pesante e quali interventi l’ente di largo San Giorgio intendesse mettere in atto lungo le strade interessate dal passaggio dei camion quando inizierà la coltivazione della cava di Val Longa.Come spiegato dall’assessore Del Pup, la Provincia - nel valutare l’impatto ambientale dell’attività - ha prescritto alla ditta la necessità di utilizzare una viabilità secondaria parallela alla Sp 31 che non interferisca con l’abitato di Budoia. Per far questo la società è stata invitata a sistemare il tracciato a proprie spese. C’è poi una seconda considerazione compiuta dall’assessore, che coinvolge i comuni interessati. «Considerato il movimento dei camion che si verrebbe a creare nella zona – ha detto Del Pup – sarebbe interessante che la Regione e le amministrazioni che fanno parte dell’Aster compissero una valutazione economica del business, chiedendo alla ditta di venire incontro alla spesa per la realizzazione di una viabilità ciclopedonale». Spiegando poi quali interventi la Provincia è intenzionata a compiere in questa zona Del Pup ha inoltre annunciato che nel piano triennale delle opere pubbliche la Provincia ha previsto un doppio intervento sulla pedemontana. «Realizzeremo – ha detto l’assessore – due rotatorie, di cui una a Budoia e una nei pressi del Gorgazzo. Alla progettazione che partirà nel 2008, faranno seguito una decina di mesi per le varianti ai piani regolatori, mentre nel 2009 dovrebbero partire gli appalti. Questo piano – ha concluso Del Pup - ha la copertura economica visto che i costi saranno coperti da mutui della Provincia e dalla compartecipazione alla spesa dei Comuni»."
Rassegna stampa: edilizia scolastica.
Visita a Polcenigo per l'assessore all'edilizia, patrimonio e montagna della Provincia di Pordenone, Antonio Consorti, e il dirigente Sergio Bergnach. A riceverli l'assessore all'istruzione Mauro Quaia e l'assessore alle politiche sociali Mirella Ianna, che avevano sollecitato l'incontro. Nell'occasione l'assessore pordenonese e il dirigente hanno potuto vedere le strutture scolastiche del centro pedemontano. «È un dato di fatto - spiega l'assessore Ianna - elenchi anagrafici alla mano, che negli ultimi cinque anni c'è stato un incremento di nascite o residenzialità di circa il 30%; le nostre strutture scolastiche pertanto risultano inadeguate. Bisogna creare nuovi spazi, nuove aule e sopratutto ridare un nuovo "vestito" alle nostre scuole! Il complesso scolastico elementari e medie, con tutti suoi limiti, appare ben impostato dal punto di vista della collocazione, degli spazi limitrofi della viabilità».
«Un buon "restyling", pensato, organizzato secondo gli orientamenti moderni - prosegue Ianna - potrebbe ridare slancio e ottima ricettività all'intero complesso. Abbiamo avuto i complimenti per la nostra palestra che risulta spaziosa, ben impostata e ancora moderna». La visita è proseguita alla scuola materna privata Maria Bambina di San Giovanni, che nella sua vetustà si presenta dignitosa e rassicurante. Già due anni fa è stata creata una terza sezione per incremento di iscrizioni, adesso siamo a quota 73 e forse sarebbe bene pensare al futuro.
«Da ultimo - prosegue - siamo entrati al punto nido, presso l'ex scuola elementare di San Giovanni. All'esterno mostra tutti i suoi anni, ma all'interno, ampi spazi, molta luce, il conforto del verde che la circonda, l'allegro e razionale arredamento, la qualità dei percorsi didattici, hanno sorpreso i nostri visitatori che si sono complimentati, e soprattutto sono rimasti sorpresi dal numero dei frequentanti: ben 49. Nel congedarci - conclude l'assessore - abbiamo avuto la rassicurazione dell'interesse suscitato per la nostra realtà. È interesse di tutti assicurare alle nostre giovani generazioni un sereno percorso scolastico, formativo, in ambienti idonei, dove si creano anche i primi legami di appartenenza». F.G."
mercoledì 28 novembre 2007
Glasnost a Polcenigo, seconda puntata
Attraverso una mozione e un'interrogazione che saranno discusse in consiglio comunale di domani sera,
«Il fatto che un Comune non si sia dotato di un regolamento attuativo non significa che sia esente. Casomai è una aggravante, in quanto giudicabile come omissione, ovvero non ottemperanza delle disposizioni di legge», commenta Flora Bomben, già presidente del consiglio comunale di Pordenone. Il punto chiave è la legge 441 del 5 luglio 1982, che riguarda appunto la pubblicità della situazione patrimoniale di consiglieri comunali e dei titolari di cariche elettive degli enti sovvenzionati. «A Pordenone adottammo il relativo regolamento già con delibera consiliare del 20 dicembre 1982, e da allora ottemperiamo annualmente - spiega ancora Bomben - Infatti, il prossimo 3 dicembre tutti i nostri consiglieri dovranno trasmettere all'ufficio affari generali il modello e i documenti prescritti. È una questione di controllo e trasparenza». Al municipio di Pordenone i componenti l'emiciclo (sindaco e assessori compresi) consegnano un modulo nel quale attestano l'eventuale invariabilità della situazione patrimoniale risultante dalla dichiarazione depositata in precedenza, allegando copia della dichiarazione dei redditi presentata nel corrente anno. Vengono altresì resi noti beni immobili di proprietà, azioni e partecipazioni societarie, nonché cariche sociali. Tissino presenterà inoltre un'interrogazione in merito agli emolumenti di rappresentanti del consiglio comunale conseguiti in altri enti pubblici. Dario Furlan"
