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venerdì 25 giugno 2010

Furti in casa

E' da circa un mese che non scrivo più nulla. Chi legge questo blog sa che ogni tanto ho dei periodi di "assenza", motivati ogni volta da varie ragioni. Il punto è che io sono un tradizionalista, tento di seguire vecchie rigide priorità: prima la famiglia, poi il lavoro, poi, molto dopo, il resto.
A proposito di lavoro, qualcuno di chi legge, sapendo che sono un insegnante, mi associa alcune caratteristiche: fannullone, improduttivo, sempre in ferie. Concetti a cui rispondo semplicemente cercando di svolgere con diligenza il mio lavoro. Concetti che però godono di grande popolarità e che stanno permettendo di far pagare alla categoria dei dipendenti pubblici anche l'ultima manovra del Governo: blocco degli scatti di anzianità e del rinnovo del contratto per tre anni. E' vero, il governo non mette le mani nelle tasche degli italiani, ci mette solo un dito in un luogo lì vicino, a gran parte degli italiani (non tutti), da tempo già piegati ad angolo retto (non tutti).
Ringrazio perciò la maggioranza dei lettori, sostenitori più o meno fieri dell'operato di questo governo, di aver contribuito a togliermi diverse migliaia di euri. Del resto io, con il mio reddito complessivo lordo di 33.286 euri (730/2010), sono uno dei cittadini più ricchi di Polcenigo (ops, ma forse mi sbaglio, contribuente non fa rima con cittadino).
Oggi non lavoro, sciopero. E così ho deciso, nel tempo che ho liberato dal lavoro, e rinunciando a malincuore di andare a Trieste,  di iniziare ad aggiornare il blog, nel rispetto delle priorità che ho indicato prima.

martedì 25 agosto 2009

Polcenigo sicura: quali le priorità?

Dal Gazzettino di Venerdì 31 luglio
Ha tentato di rianimarlo per una lunghissima ora: dal luogo dell’incidente fino al Pronto soccorso del Santa Maria degli Angeli. Il medico dell’elisoccorso del 118 è sceso dal velivolo e quando si è reso conto della gravità delle ferite riportate dall’anziano ha voluto seguirlo in ambulanza per continuare la rianimazione e non lasciare nulla di intentato. Ma non c’è stato nulla da fare. Gioacchino Nadin è morto in ospedale nonostante le cure e la rapidità dei soccorsi. Aveva 87 anni, un passato da operaio nei mobilifici della zona e uno, buio, in un campo di concentramento dove era stato deportato durante la seconda guerra mondiale, come ha ricordato il nipote, l’assessore comunale Pietro Nadin.
L’incidente è accaduto ieri mattina poco dopo le 11 a San Giovanni di Polcenigo, in via Pordenone. L’ottantasettenne era in sella alla sua bicicletta e stava percorrendo la strada diretto verso Pordenone. Da qualche tempo la due ruote era diventata il suo unico mezzo di locomozione, perchè non aveva più la patente. Una passeggiata come tante altre volte aveva fatto. Nella stessa direzione stava viaggiando la Peugeot 106 alla cui guida si trovava una donna, M.B., 29 anni, residente a Polcenigo. La vettura ha urtato la bicicletta e come sia accaduto lo stabiliranno i rilievi effettuati dagli agenti della Polizia stradale di Spilimbergo. Gioacchino Nadin è caduto sull’asfalto e ha sbattuto la testa procurandosi un grave trauma cranico commotivo. E stato chiesto l’intervento del 118 e, vista dinamica e ferite, anche dell’eliambulanza che a bordo ha un equipaggio con medico. Ed è stato proprio quest’ultimo a rendersi conto che l’unica speranza di rimanere in vita per l’anziano era quella di praticargli la rianimazione fino all’arrivo al Pronto soccorso. Così è salito in ambulanza e per un’ora ha tentato di non farlo morire.
Gioacchino Nadin lascvia la moglie Nives Della Gaspera, i figli Aldo e Giuseppe e i nipoti.
Su.Sal.
Dal Gazzettino di domenica 2 agosto
...Una motocicletta Harley Davidson, in sella alla quale viaggiava il 42enne avianese M.D., si è scontrata con un’auto condotta da una cittadina statunitense di vent’anni. L’urto è stato molto violento, tanto che il centauro quarantaduenne è stato sbalzato sull’asfalto e ha riportato diverse ferite in varie parti del corpo. La precisa dinamica dell’incidente avvenuto lungo la provinciale in via Pordenone, è al vaglio dei carabinieri di Polcenigo che sono intervenuti per i rilievi di legge. Il motociclista è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e trasferito all’ospedale di Pordenone dove si trova ricoverato, in prognosi riservata, nel reparto di terapia intensiva. ...
A proposito di sicurezza a Polcenigo. Ma forse morti e feriti negli incidenti stradali non fanno più notizia e sono diventati la normalità. Qualcuno invoca la fatalità, qualcun'altro il destino.
Ma se ci fosse stata una pista ciclabile quel vecchio probabilmente non sarebbe stato urtato da un'auto. E se ci fossero dispositivi che moderino maggiormente la velocità forse quel motociclista non si sarebbe scontrato.
Quali sono le priorità sulla sicurezza a Polcenigo? Dove si dovrebbe intervenire prima? Sono peggio morti e feriti sulla strada o i furti di computer?

Tentato furto a scuola

Dal Gazzettino di Sabato 22 Agosto 2009,
Ladri a scuola, arriva la vigilanza privata. Sono fuggiti lasciando i computer per strada. L’assessore Santin annuncia interventi per la sicurezza

(f.g.) Tentato furto nella notte tra giovedì e venerdì alle scuole elementari di Polcenigo: è l'assessore all'ordine pubblico del centro pedemontano Egidio Santin a darne notizia, confermando l'intenzione dell'amministrazione comunale di provvedere ad un servizio aggiuntivo di vigilanza del territorio. Pare siano stati i vicini, allarmati dai rumori insoliti, a chiamare il 112, sventando il furto alla scuola di via Piantuzze. «Sono stati sorpresi - spiega Santin - ed hanno lasciato dei computer in mezzo al cortile, fuggendo senza refurtiva». I Carabinieri del posto hanno fatto un sopralluogo e gli accertamenti del caso e hanno aperto le indagini, ma l'assessore di Lega nord vuol correre ai ripari e, come previsto dal programma elettorale, cercare i fondi per affidare ad una società di vigilanza privata la sorveglianza del territorio: «Questo è l'ennesimo episodio - chiarisce - nel prossimo incontro di maggioranza, previsto per la prossima settimana, affronteremo la questione e prenderemo i provvedimenti necessari, per l'attuazione del programma Polcenigo sicura. L'intenzione è quella di attivare un servizio con una società privata, che vada ad integrarsi a quello di Polizia comunale e delle Forze dell'ordine, per garantire maggior sicurezza ai cittadini».
La sicurezza maggiore è quella garantita dai cittadini attenti e partecipi a quello che gli capita attorno, e in questi casi magari anche da un buon antifurto (i primi ci sono stati, il secondo?) Credo che la vecchia Amministrazione Comunale non avesse i soldi per installarlo, ma forse mi sbaglio. Comunque la nuova Amministrazione ancora non li troverà perhè dovrà impiegarli nel servizio di vigilanza privata.

mercoledì 10 giugno 2009

Omessa custodia di arma, incauto acquisto, furto.

Di solito non riporto le notizie di cronaca, ma questa presenta particolari interessanti. Dal Gazzettino di Sabato 30 Maggio 2009.
(ss) Due cuochi, due pensionati, due armi, una Vespa e un orologio a cucù: gli ingredienti di una vicenda alquanto curiosa, dipanata dai carabinieri di Polcenigo e Montereale.
La storia comincia tre mesi fa, quando in un’abitazione vengono rubati un fucile calibro 8, un orologio a cucù e una Vespa del 1958. La casa è di proprietà di V.D., un cuoco di 66 anni che lavora a Venezia e torna a Polcenigo saltuariamente. L’uomo si accorge del furto sporge denuncia ai carabinieri di Polcenigo; ma il fucile era custodito sotto il letto, e per il cuoco scatta la denuncia: omessa custodia di arma.
Intanto i carabinieri di Polcenigo cercano di scovare il ladro seguendo la Vespa. Un esemplare quasi da museo, quindi facilmente rintracciabile. Le indagini si spostano sui mercatini dell’usato e portano a un 63enne di Montereale, M.A., ha comperato la Vespa. Il 63enne viene denunciato per incauto acquisto e fa il nome della persona dalla quale ha comperato la Vespa, un uomo di 53 anni di Andreis, L.T. le sue iniziali.
Detto fatto i carabinieri di Polcenigo e Montereale vanno ad Andreis, perquisiscono la casa del presunto ladro e trovano l’orologio a cucù, il fucile e una carabina ad aria compressa. Quest’ultima è provento di un altro furto ai danni di un altro cuoco di Montereale, il 59enne S.C.
Anche lui viene denunciato per omessa custodia di arma. Nel frattempo il "ladro" di Andreis, che si giustifica asserendo di entrare nelle case solo perchè trova la porta aperta, viene a sua volta denunciato per furto e ricettazione.
Solo un dubbio: perchè "ladro" tra virgolette?

martedì 17 marzo 2009

La lepre e la tartaruga

Dal Gazzettino del 10 marzo 2009
Raffica di razzie e inseguimento fallito. Raffica di raid ladreschi nei paesi della Pedemontana: da Polcenigo a Budoia e Aviano. Un’altra consistente razzia è stata portata a termine in via Padova a Sacile...
...Tra Polcenigo, Budoia e Aviano, dove è stata rubata una Volvo, i malviventi hanno messo a segno una decina di furti (danno per 15 mila euro). I residenti, esasperati, stanno pensando di organizzare ronde notturne anti-ladri.
In ogni caso i carabinieri di Aviano, Polcenigo e del Radiomobile, ormai da alcune settimane, stanno pattugliando senza sosta la Pedemontana. I servizi di controllo notturno, giovedì notte lungo la Provinciale Pedemontana, hanno permesso di intercettare una vettura, risultata rubata, sulla quale c’erano i ladri. I carabinieri del Radiomobile, dopo una rapida inversione di marcia, si sono lanciati all’inseguimento dei malviventi che sono però riusciti a infilarsi in una stradina laterale a far perdere le proprie tracce. A rallentare i tutori dell’Ordine anche un repentino calo del motore dell’Alfetta, che aveva però già percorso oltre duecentomila chilometri. Ro

Ecco le conseguenze dei soldi spesi nelle nuove caserme dei Carabinieri, non averne per fare la manutenzione delle auto! Non utilizzare gli organici perchè devono stare a presidiare le caserme! Non poter nemmeno acquistare una moto per fare dei controlli più elastici sul territorio. E poi dicono che servono le ronde. Ma il ministro che taglia i fondi per la Polizia non è lo stesso che vuole favorire le ronde? Bravo!

sabato 17 maggio 2008

Rubando

Dal Gazzettino del 14 maggio
"Furti in casa, rubata pistola. Ladri ancora in azione nella Pedemontana Pordenonese. A farne le spese alcune famiglie residenti nel Comune di Aviano, ma anche a San Quirino e a Montereale Valcellina. Furti in abitazione - si è appreso dagli inquirenti - che avrebbero fruttato qualche migliaio di euro di bottino. I ladri - da quanto si è appreso - hanno colpito con metodo quasi potessero contare sulle segnalazioni di un basista. Il furto che più preoccupa i militari del luogotenente Ferracin è quello di una pistola, in secondo in pochi mesi. A farne le spese l'imprenditore Ernesto R.T., di Aviano. (Ro)"

"Furgone dato alle fiamme. Un furgone è stato ritrovato - all'1 di ieri - distrutto dalle fiamme in via Col Longone tra Polcenigo e Caneva. Nonostante l'intervento dei pompieri il mezzo (rubato a Cordenons) è andato distrutto. Indagano i Carabinieri di Caneva e Polcenigo."