Il presidente dei gialloblu, cinque anni dopo
3 settimane fa
Proposte, denunce, segnalazioni, desideri, comunicazioni riguardanti gli abitanti ed il territorio di Polcenigo (Pordenone, Italy, EU)
Cari amici, I capi di stato della NATO s'incontreranno in Portogallo questo fine settimana per discutere un piano segreto: raggruppare tutte le bombe nucleari americane presenti in Europa in Turchia e in Italia, che ne conta già 80.
Nonostante il mondo vada verso il disarmo nucleare, e la Germania e il Belgio abbiano chiesto lo smantellamento degli armamenti nucleari americani dopo un allarme sicurezza, il segretario della NATO e altre voci influenti vogliono mantenere l'arsenale europeo a tutti i costi. E il nostro governo sembra disponibile a trasformare l'Italia in un enorme magazzino nucleare per la NATO.
Dobbiamo impedire al Presidente Berlusconi di stipulare un patto segreto con la NATO alle nostre spalle. Ci rimangono solo 2 giorni: costruiamo una denuncia pubblica enorme e obblighiamo il governo a rigettare le bombe nucleari americane. I parlamentari lo hanno già fatto, e se raggiungeremo le 25.000 firme ci daranno voce in Parlamento prima del vertice. Firma la petizione sotto e inoltrala a tutti - la consegneremo direttamente al Presidente e ai Ministri presenti al vertice:
http://www.avaaz.org/it/no_nucleare_italia/?vl/97.php?cl_
tta_sign= ba906778fc17e31730e1c7937685e3 b0
Sul suolo europeo ci sono ancora 200 bombe nucleari americane, che originariamente servivano da deterrente durante la guerra fredda. Secondo le stime degli esperti in Italia ci sarebbero dalle 70 alle 90 bombe, alcune addirittura 10 volte più potenti di quella di Hiroshima.
L'anno scorso il Presidente Obama fece un appello globale per un mondo libero dalle armi nucleari. Da allora, il Belgio, la Germania e l'Olanda sono stati contagiati dallo slancio per il disarmo e i loro parlamenti e alti funzionari hanno richiesto alla NATO di ritirare le bombe nucleari americane.
Ora, lontani dall'attenzione dei media, i leader della NATO potrebbero lanciare un nuovo piano per raggruppare in un unico sito tutte le armi nucleari, e ci sono forti indicazioni che potrebbero portare proprio all'Italia e alla Turchia.
Mettiamo alla luce i loschi patti segreti della NATO e dell'Italia con una petizione enorme che chiede al governo di fermare ogni piano di introdurre altre bombe nucleari nel nostro paese, e di unirsi invece alla Germania, all'Olanda e al Belgio per chiedere lo smantellamento degli arsenali nucleari esistenti. Firma la petizione ora e girala a tutti i tuoi conoscenti:
http://www.avaaz.org/it/no_nucleare_italia/?vl/97.php?cl_tta_sign= ba906778fc17e31730e1c7937685e3 b0
Con forza e determinazione, Luis, Giulia, Ricken, Pascal, Alice, Benjamin e tutto il team di Avaaz
FONTI:
Interrogazione al governo dei parlamentari Gozi, Villecco Calipari e altri sulla notizia del trasferimento delle armi nucleari americane in Italia:
http://www.camera.it/417?idSeduta=394&resoconto=bt08& param=n3-01326
Il Manifesto, Le atomiche tutte in Italia:
http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2010/ mese/10/articolo/3585/
Global Security Newswire, La NATO dovrebbe posticipare la decisione dello smantellamento nucleare (in inglese):
http://www.globalsecuritynewswire.org/ gsn/nw_20101028_1639.php
Time, Che fare del segreto europeo sul nucleare (in inglese):
http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1943799, 00.html
Arms Control Association, I leader europei chiedono un nuovo patto NATO sul nucleare (in inglese):
http://www.armscontrol.org/issuebriefs/NATOTacticalNukes
... vedo la sua risposta che mi sembra intrisa di preconcetti di natura politica e non mi meraviglio. Non credo proprio di scatenare il 'conflitto d'interessi' che Lei paventa. Le Amministrazioni di Polcenigo che ho servito nell'interesse pubblico non hanno mai sollevato problemi sugli incarichi elettivi, tenga presente, da me svolti.E' vero, mi sono sbagliato, l'incarico politico era ricoperto nell'UDC, come responsabile per le politiche della montagna, chiedo scusa.
Ho esercitato semplicemente i diritti costituzionali che si rivolgono a tutti i cittadini, a me, a lei e ai cittadini di Tramonti che hanno avuto fiducia in me.
Inoltre il pane quotidiano me lo sono guadagnato duramente con il mio lavoro al servizio della Comunità, ed ancora lo faccio. Senza polemiche e senza inutili discussioni da 'masaniello via internet. E' molto facile criticare che fare. Ci provi, vedrà che la realtà è molto diversa sul campo, mettendosi ogni giorno in discussione..
Infine, forse le dispiacerà, ma non ricopro alcuna carica politica all'interno del Pdl, neanche nel piccolo comune di Tramonti di Sotto.
"Nel corso della seduta di giunta del 22 giugno 2009 è stata approvata la delibera n. 116 che prevede una spesa complessiva di € 700.000 ( con contributo ventennale regionale di € 32.400) per i lavori di ristrutturazione di due edifici da adibire a centro culturale polifunzionale. In sintesi si prevedono: € 465.000 di lavori (a base d’asta e oneri sicurezza) e € 235.000 (spese tecniche e voce relative all’esproprio).
Come specificato nel punto 4 della delibera sono escluse le spese di progettazione già anticipate, per le quali ci si attiverà dopo aver ottenuto il mutuo.
Dalla lettura della delibera non si comprende di quali edifici si tratta, ma interpretando si evince che trattasi di due edifici, di cui uno già di proprietà del comune, l’altro non ancora nelle disponibilità dell’amministrazione, per il quale si prospetta un esproprio. Evidentemente si tratta di edifici vicini e comunicanti che una volta ristrutturati danno origine ad un’unica pertinenza, definita nella delibera “centro culturale polifunzionale”.
Successivamente, non certamente dalla lettura della delibera, è stato possibile capire che si tratta degli edifici in piazza Plebiscito e, per quanto riguarda l’unità immobiliare da espropriare, quella di proprietà Sandrin (la casa con la porta dipinta per intenderci).
Preso atto che l’amministrazione comunale intende dare seguito alla spesa complessiva accendendo un mutuo e che successivamente si “provvederà alla ricognizione dei fondi anticipati per le spese di progettazione. Si registra inoltre, che la giunta all’unanimità dei voti ha deliberato l’urgenza di provvedere in merito dichiarando immediatamente esecutivo l’atto (art.17 comma 12 L:R 17/2004)
I sottoscritti consiglieri comunali interpellano il Sindaco per conoscere:
1-Quali siano le ragioni strategiche della realizzazione di un’opera i cui oneri sono per la quasi totalità a carico dell’amministrazione comunale e sulla necessità di agire con urgenza?
2- Cosa significa, in concreto “centro culturale polifunzionale”? Così definita appare una dicitura generica, che significa tutto e niente, e non stabilisce in modo chiaro le finalità e gli scopi di una struttura che sarà per la quasi totalità a carico delle finanze comunali.
3- Con quale tempistica e come s’intende procedere nella fase di esproprio dell’edificio?
4- In campagna elettorale uno dei punti condivisi tra le diverse proposte era la necessità d’investire sul plesso scolastico di Polcenigo. Perché non si ritiene opportuno focalizzare gli investimenti, riguardanti la formazione, l’aggregazione giovanile e in senso più ampio del termine, la cultura sull’area e sull’edificio scolastico. In questo modo nel medio lungo termine, si potrebbe rafforzare il ruolo della scuola, costruendo attorno ad essa tutte quelle infrastrutture necessarie alla formazione: biblioteca, sala multimediale e quant’altro utile alla realizzazione di una struttura moderna e funzionale.
5. Si chiede inoltre, secondo un banale principio di trasparenza e di corretta comunicazione con la cittadinanza e con il consiglio comunale di rendere comprensibile ed individuabile l’oggetto delle delibere, in modo chiaro ed inequivocabile.
Boom di commissioni. Dodici quelle indicate dal sindaco.
(f.g.) Approvata dal Consiglio comunale di Polcenigo la modalità di composizione delle commissioni consultive permanenti, che dovranno affiancare i lavori di assessori e Consiglio nell'assunzione delle decisioni da prendere.
Dodici le commissioni indicate dal primo cittadino e istituite, che ricalcano, come ha spiegato il sindaco Luigno Del Puppo, gli assessorati esistenti e che dovranno affiancare appunto il lavoro di istruttoria e decisione:
- Urbanistica,
- Lavori Pubblici,
- Sanità e Assistenza,
- Attività Produttive, commercio, agricoltura,
- Cultura,
- Istruzione,
- Politiche Giovanili,
- Turismo,
- Sport e Tempo Libero,
- Statuto e Regolamenti,
- Ambiente,
- Bilancio e Programmazione.
Per le Pari opportunità, di Vigilanza per la Biblioteca e Commissione Alpeggio quelle istituite dal Consiglio, leggermente variate rispetto alle esistenti. Diversa anche la composizione, risultato di una discussione dei gruppi consiliari al termine della prima seduta del Consiglio: sei i consiglieri previsti per la minoranza, cinque per la maggioranza: a questo modo tutti e tre i gruppi di minoranza possono avere due rappresentanti in commissione, indipendentemente dal numero di consiglieri.
La possibilità di far partecipare anche non consiglieri ai lavori delle commissioni, consente a questo modo di ampliare il dibattito politico, anche se qualcuno in consiglio ha fatto presente il rischio di paralisi, nel caso di commissioni troppo numerose. Una ventina di giorni massimo è il tempo concesso ai capigruppo per presentare i nominativi dei rappresentanti dei rispettivi gruppi.
Un numero considerevole di persone, oltre un centinaio, si muoveranno attorno ai vari gruppi di lavoro. Un contributo di volontariato, come è stato sottolineato nel corso della discussione: la partecipazione alle commissioni è infatti gratuita per tutti i commissari nominati.
In realtà la Commissione Alpeggio ha una data di scadenza che non coincide con quella del nuovo Consiglio Comunale, quindi per ora rimane inalterata. Per quanto riguarda le Pari opportunità, la commissione dovrà essere rinnovata come le altre, anche se non prevedeva scadenze. Mentre in Commissione Biblioteca ci dev'essere anche un rappresentante della Parrocchia (per delle donazioni fatte in passato).Quali vogliono essere i caratteri distintivi della sua candidatura?
«La nostra vuole essere un’amministrazione trasparente e soprattutto aperta ai cittadini, i quali devono essere i “veri” amministratori, nel nome di una reale condivisione delle scelte e nella quale il sindaco deve cercare di essere sempre disponibile al dialogo, capace quindi sia di dire “sì”, ma all’occorrenza anche “no”. Vorrei che si venisse a creare un’inversione di tendenza nel rapporto tra amministrazione e cittadini. Ritengo fondamentale il fatto che nei prossimi 5 anni la fascia giovanile si avvicini al Comune per favorire un necessario “ricambio generazionale”. Proprio una grande attenzione al mondo dei giovani deve essere utile per costruire un nuovo collegamento con il territorio, che deve essere sentito come reale forma di appartenenza alla comunità».
Quale pensa debba essere l’intervento più urgente da realizzare?
«Intendiamo finalmente affrontare la sistemazione dell’ex latteria di Coltura, mentre è assolutamente necessario portare a termine l’iter della variante al piano particolareggiato legato alla riqualificazione del centro storico (aspetto quest’ultimo che deve essere collegato con l’apporto dei cittadini). Per quel che riguarda l’ambiente intendo migliorare la fruibilità ciclo pedonale sull’intero territorio comunale, elemento al quale si aggiunge una maggiore sensibilizzazione sul tema della raccolta differenziata (tema sul quale Polcenigo si è distinto come comune tra i più virtuosi)».
Come pensa di risolvere il problema delle comunicazioni (telefonia mobile, internet e televisione)?
«Per quel che riguarda internet è già stato effettuato il bando per la realizzazione della rete wireless, lo stesso dicasi per il posizionamento dell’antenna per favorire la visibilità del segnale delle reti Mediaset. Quest’ultimo aspetto va completato perché diventi fruibile anche per le frazioni di Range, Coltura e Gorgazzo». (m.c.)
Marco De Carli mi ha chiesto di pubblicizzare la seguente proposta. Ad essere sincero all'inizio mi pareva una proposta a fini elettorali. Ma ho cambiato idea. Ed anch'io come altri sono convinto che solo i più giovani, come il 25enne Marco, potranno (forse) cambiare almeno lo stile di fare amministrazione in questo belpaesello. Perciò, per quanto mi riguarda, da vecchio, gli dò fiducia.Nicola Rossitto qualche intervento fa proponeva di creare un giornalino comunale, senz'altro una buona idea soprattutto tenendo conto che a Polcenigo molte persone non hanno confidenza con internet e poi la linea 56kb lo sappiamo tutti.. è uno stillicidio.
Guardando in avanti però ho molta fiducia in FACEBOOK.
Per chi non lo usasse, Facebook è chiaramente il futuro della rete. Riunisce in sè l'immediatezza della chat, le aree di dibattito dei forum, la comunicazione via mail e blog. E' un social network, ossia una piazza virtuale dove le persone che si conoscono ma nella quotidianità non si vedono si possono cercare con facilità e comunicare.
ESISTE ora una pagina dedicata al Comune di Polcenigo. In questa pagina tutti gli iscritti (al momento circa 120 fans) hanno la possibilità di scambiarsi liberamente idee, proporre iniziative e dare in questo modo visibilità alle proprie proposte o critiche. Gente che addirittura non si conosce può scoprire che a pochi km da casa sua abita qualcuno con il quale può condividere un progetto.
Potenzialmente è uno strumento meravigliosamente efficace per stimolare la partecipazione in una comunità largamente (non del tutto per fortuna) sfiduciata e addormentata come la nostra.
Questo spazio potrà essere utilizzato in modo agevole anche dall'Amministrazione entrante, che avrà a sua disposizione uno strumento potentissimo per mantenere aggiornati i suoi concittadini sulle sue attività.
La comunità è basata sul principio della democrazia e libertà di pensiero, nel rispetto della buona educazione e delle opinioni altrui.
Chiaramente non è un paradiso, ma penso possa stimolare alla partecipazione i polcenighesi e invogliarli a fare qualcosa per migliorare il posto dove vivono. Perché è questo che tutti noi dobbiamo capire, lamentarci non serve.. in un paese di 3mila persone se vogliamo migliorare la situazione dobbiamo tutti rimboccarci le maniche e fare qualcosa.
http://www.facebook.com/home.php#/pages/Comune-di-Polcenigo/83144834149?ref=ts