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martedì 23 novembre 2010

Emergenza? Seconda puntata.


Queste foto sono di Roberta, del Palù Ranch di Sarone. Si trovano anche sulla sua bacheca Facebook. Come lei scrive "sono state scattate il 19 novembre 2010, è il canale della galleria del Livenza che passa nel Palù ed arriva sotto al col Longone presso la centrale idroelettrica di Sarone di Caneva." Guardate le condizioni del canale intasato con gli alberi cresciuti dentro, la rottura dei suoi argini, i vigneti inondati.
"Il 9 settembre la regione FVG, ha autorizzato una ditta a fare una manutenzione straordinaria della galleria e del canale, dovendo garantire ovviamente il deflusso delle acque. Come si fa ad iniziare i lavori se il canale non è stato ripulito? Come mai si sono rotti gli argini ed hanno inondato tutti i vigneti del Col Longone? ...  il Gorgazzo era in condizioni pessime, i canali e fossi sporchi, il canale artificiale con gli alberi in mezzo, ... le paratoie chiuse... il Livenza si alzava sempre di più, ... le piogge abbondanti, ed ecco gli allagamenti dal 25 settembre. ... Come mai nonostante tutto si è continuato ancora a lavorare in questi condizioni, ... Ma gli ingegneri dove erano? In data 12 novembre è venuto l'architetto .... della regione fvg, insieme al geom. ... della ditta esecutrice dei lavori" ma non è cambiato nulla. "Perchè le Amministrazioni fanno finta di niente? "
"Abbiamo smosso il mondo, sino a quando è arrivato da noi il sig. ... della Protezione civile del fvg ... ed in tre ore è arrivato con i rinforzi per tappare l'argine. Ma era da mesi che segnalavamo..."
E in che condizioni si trova il sito palafitticolo che è candidato anche a patrimonio dell'Unesco?




 

giovedì 18 novembre 2010

Sottoscriviamo la petizione per il Parlamento Europeo

Ricevo (da Cecilia che ringrazio) e invito tutti ad aderire alla petizione, per non rimanere all'infinito con le bombe nucleari sotto il culo qui ad Aviano, quelle che già ci sono e quelle che potrebbero arrivare. Che poi a qualcuno al (sotto)governo potrebbe anche venire l'idea di chiedere in cambio di piazzarci anche le scorie delle future centrali nucleari (così non sarebbero nel (sotto)suolo italiano)
Cari amici, I capi di stato della NATO s'incontreranno in Portogallo questo fine settimana per discutere un piano segreto: raggruppare tutte le bombe nucleari americane presenti in Europa in Turchia e in Italia, che ne conta già 80.
Nonostante il mondo vada verso il disarmo nucleare, e la Germania e il Belgio abbiano chiesto lo smantellamento degli armamenti nucleari americani dopo un allarme sicurezza, il segretario della NATO e altre voci influenti vogliono mantenere l'arsenale europeo a tutti i costi. E il nostro governo sembra disponibile a trasformare l'Italia in un enorme magazzino nucleare per la NATO.
Dobbiamo impedire al Presidente Berlusconi di stipulare un patto segreto con la NATO alle nostre spalle. Ci rimangono solo 2 giorni: costruiamo una denuncia pubblica enorme e obblighiamo il governo a rigettare le bombe nucleari americane. I parlamentari lo hanno già fatto, e se raggiungeremo le 25.000 firme ci daranno voce in Parlamento prima del vertice. Firma la petizione sotto e inoltrala a tutti - la consegneremo direttamente al Presidente e ai Ministri presenti al vertice:

http://www.avaaz.org/it/no_nucleare_italia/?vl/97.php?cl_
tta_sign=ba906778fc17e31730e1c7937685e3b0

Sul suolo europeo ci sono ancora 200 bombe nucleari americane, che originariamente servivano da deterrente durante la guerra fredda. Secondo le stime degli esperti in Italia ci sarebbero dalle 70 alle 90 bombe, alcune addirittura 10 volte più potenti di quella di Hiroshima.
L'anno scorso il Presidente Obama fece un appello globale per un mondo libero dalle armi nucleari. Da allora, il Belgio, la Germania e l'Olanda sono stati contagiati dallo slancio per il disarmo e i loro parlamenti e alti funzionari hanno richiesto alla NATO di ritirare le bombe nucleari americane.
Ora, lontani dall'attenzione dei media, i leader della NATO potrebbero lanciare un nuovo piano per raggruppare in un unico sito tutte le armi nucleari, e ci sono forti indicazioni che potrebbero portare proprio all'Italia e alla Turchia.
Mettiamo alla luce i loschi patti segreti della NATO e dell'Italia con una petizione enorme che chiede al governo di fermare ogni piano di introdurre altre bombe nucleari nel nostro paese, e di unirsi invece alla Germania, all'Olanda e al Belgio per chiedere lo smantellamento degli arsenali nucleari esistenti. Firma la petizione ora e girala a tutti i tuoi conoscenti:

http://www.avaaz.org/it/no_nucleare_italia/?vl/97.php?cl_tta_sign=ba906778fc17e31730e1c7937685e3b0
Con forza e determinazione, Luis, Giulia, Ricken, Pascal, Alice, Benjamin e tutto il team di Avaaz

FONTI:
Interrogazione al governo dei parlamentari Gozi, Villecco Calipari e altri sulla notizia del trasferimento delle armi nucleari americane in Italia:
http://www.camera.it/417?idSeduta=394&resoconto=bt08&param=n3-01326
Il Manifesto, Le atomiche tutte in Italia:
http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2010/mese/10/articolo/3585/
Global Security Newswire, La NATO dovrebbe posticipare la decisione dello smantellamento nucleare (in inglese):
http://www.globalsecuritynewswire.org/gsn/nw_20101028_1639.php
Time, Che fare del segreto europeo sul nucleare (in inglese):
http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1943799,00.html
Arms Control Association, I leader europei chiedono un nuovo patto NATO sul nucleare (in inglese):
http://www.armscontrol.org/issuebriefs/NATOTacticalNukes

giovedì 21 ottobre 2010

Masa(car)ret

Sul Messaggero Veneto dell'8 ottobre scorso, è apparso un articolo nel quale s'ipotizza di realizzare un'area attrezzata per la sosta di ottanta (80) camper nell'area del Masaret a Coltura. Si parla di un incontro (pubblico? pubblicizzato?) tenuto presso il teatro di Polcenigo, cui hanno partecipato alcuni consiglieri comunali di Polcenigo oltre al presidente della Provincia e ad un assessore di Caneva. A quell'incontro mancavano i  rappresentanti della proprietà dell'area, cioè la fondazione Bazzi. In quell'occasione è stato però letto un messaggio del presidente della fondazione, nel quale si sostiene di voler «indire un bando di concorso con linee guida su come si vorrebbe riqualificare l’area», dando la possibilità a tutti i cittadini di Polcenigo di esprimersi.
Nella riunione sono emerse alcune difficoltà (ma va? che strano!): "La zona, nel piano regolatore, è sottoposta a vincolo paesaggistico, la viabilità, stretta per l’accesso all’area Masaret, diventa difficile per i collegamenti alla strada pedemontana, sia dal centro di Coltura sia da via Ruals, che s’immette su una doppia curva della provinciale".
Inoltre vari interventi hanno sostenuto che sono elementi indispensabili il consenso dell'amministrazione comunale, della fondazione Bazzi e degli abitanti di Coltura.
Che ne pensate cari compaesani, colturani ed extracolturani?

venerdì 5 marzo 2010

Centro culturale polifunzionale fuori centro, n.2

La Commissione Lavori Pubblici si è ritrovata (non l'11 febbraio in cui è mancato il numero legale, bensì il 2 marzo), e come preannunciato, al primo punto all'odg c'era proprio la questione del centro polifunzionale, di cui ho già scritto.
Nel progetto preliminare, approvato dalla precedente Amministrazione, si prevede che il centro dovrà essere dotato di biblioteca (che perciò dovrebbe essere spostata da Coltura) con sala di lettura e consultazione, videoteca, emeroteca, sala informatica, sala per conferenze e dibattiti, archivio storico con spazi per la consultazione, un museo dedicato ai reperti ritrovati nel territorio. Tutto questo però sarebbe realizzato in più interventi.
Il primo intervento prevede solo la ristrutturazione dell'edificio posto dinanzi al Municipio che adesso ospita alcune associazioni, tra cui la Pro Polcenigo. Vi troverebbe posto una postazione per l'accesso all'archivio storico, il bagno anche per disabili, un ascensore (oltre alle scale), sale di consultazione al primo piano, la sala informatica al secondo. Sempre nel primo intervento è previsto l'acquisto (senza la ristrutturazione) dell'edificio accanto a sinistra, ora disabitato. Tutto (anzi, solo) questo per 700 keuri.
Il resto dei lavori (ristrutturazione sia dell'edificio acquistato sia dell'edifico ancora più a sinistra, ex ATER, ora parzialmente abitato!) dovrebbe essere svolto in un secondo o terzo tempo, con un costo di un altro milione di euri. Naturalmente senza tener conto dell'acquisto degli arredi, delle postazioni per la sala informatica, dei costi di manutenzione, ecc.
Per il primo lotto da 700 keuri la Giunta Comunale ha accettato (subito dopo l'insediamento) un contributo annuo regionale ventennale di 32.400 euri (in totale 648 keuri); quindi dovrebbe intanto accendere un mutuo da 700 keuri, così il costo sul bilancio comunale sarebbe pari alla differenza più gli interessi più gli altri oneri che prima ho elencato. Fate voi i conti. Nell'incertezza intanto che venga assegnato un altro contributo per il resto dei lavori, in chissà quanto tempo, nell'impossibilità di accendere mutui all'infinito.La Commissione ne ha discusso, si è constatato che questo centro aumenterebbe i problemi di parcheggio, che ci sarebbero difficoltà nell'accesso, soprattutto per i bambini, visto che l'ingresso è sulla strada, che la piazza sarebbe svuotata degli ultimi abitanti, che l'edificio acquistato rimarrebbe comunque come adesso per chissà quanto tempo, che non servono in centro nè una sala informatica nè un altro spazio per dibattiti, che lo spazio per la biblioteca sarebbe comunque insufficiente, che le priorità sono altre, innanzitutto la scuola.
Quindi ha proposto che l'Amministrazione sposti il progetto nell'area adiacente la scuola, mantenendone "l'oggetto e le finalità dell'iniziativa per le quali il contributo è stato assegnato" così come prevede l'art. 6 del Regolamento di attuazione della Legge di "promozione della rappresentanza giovanile, coordinamento e sostegno delle iniziative a favore dei giovani" attraverso la quale è stato ottenuto il contributo regionale (vedi art. 16 c. 6).
Così questa nuova struttura (ampliamento dell'edificio scolastico) potrebbe essere sfruttato anche per le necessità della scuola (sala conferenze, sala informatica, sale consultazione, una parte della biblioteca) accentuando quindi il carattere di sostegno alle iniziative a favore dei giovani, con minori problemi di parcheggio, in sicurezza. L'assessore ha però rilevato che il Comune ha già chiesto un contributo per la realizzazione di nuove aule, quindi i due progetti dovrebbero trovare tra di loro una non facile integrazione, una riprogettazione, oltre alla possibilità che il contributo sia revocato. Questa è comunque la strada che la Commissione ha chiesto sia percorsa.
Io credo che non si possano continuare a chiedere ed accettare contributi, per lavori impegnativi, senza una condivisione dei progetti, senza una strategia chiara, senza la partecipazione dei cittadini. E comunque anche i fondi regionali sono soldi nostri (cioè di chi paga le tasse), quindi non possono essere spesi per raggiungere obiettivi ritenuti non prioritari. E' necessario perciò ora un forte intervento presso la Regione, da parte di tutti, per mantenere il contributo già ottenuto! Vediamo se maggioranza e minoranza sono in grado di collaborare, di lavorare, insieme, per la comunità o se sono solo in grado di sgambettarsi.

domenica 28 febbraio 2010

Il servizio di segreteria è attivo

Riprendo in un nuovo post, vista secondo me la sua rilevanza, la questione del cambio del Segretario Comunale a Polcenigo, ruolo finora ricoperto dal dott. Arturo Cappello. Le funzioni di Segreteria sono invece ora gestite in in forma associata tra i Comuni di Polcenigo e di Caneva, svolte quindi da un nuovo Segretario (anzi, Segretaria, cui rivolgo i miei auguri), di cui non conosco però il nome (il sito del comune non è aggiornato su questo). Vi è quindi anche un notevole risparmio per le casse del Comune. Nel post riguardante il Consiglio Comunale del 23 febbraio, nel relativo punto all'o.d.g., ho scritto: "Evviva evviva hanno cambiato il segretario, non abbiamo più un segretario/sindaco a Tramonti/consigliere provinciale".
L'ex Segretario è stato Sindaco a Tramonti di Sotto per 15 anni fino al 2009, Consigliere della Comunità Montana, Consigliere Provinciale prima UDC e poi PDL dal 2004 al 2009, svolge o ha svolto negli ultimi anni l'incarico di Segretario Comunale in diversi Comuni, (Forgaria nel Friuli, Fanna, Prata, Polcenigo). Non ha importanza la parte politica in cui ha militato o milita Cappello, la ha invece la contemporaneità dei vari incarichi. Inoltre la possibilità di svolgere tutti questi incarichi contemporaneamente rafforza la possibilità di condividere con Caneva uno stesso Segretario.

Il dott. Cappello mi ha comunicato di ritenere il mio commento improvvido e gratuito. A questo suo rilievo ho risposto che "...il mio commento non aveva nulla di personale nei suoi confronti.
Ho solo voluto evidenziare, in quella riga troppo breve, l'inopportunità a mio parere che chi ricopre un importante ruolo come quello di Segretario comunale, tra l'altro in diversi Comuni, ricopra anche un ruolo politico-aministrativo in altri Comuni ma soprattutto in Provincia.
La sovrapposizione nella stessa persona del ruolo di funzionario e di quello di politico, possono portare la stessa persona ad essere una volta di supporto agli amministratori, e un'altra a scontrarsi con gli stessi amministratori dello schieramento av
verso, dando così luogo a sospetti di mancanza di collaborazione.
E nonostante la cessazione dei suoi incarichi come Sindaco e Consigliere provinciale, lei però ricopre comunque ancora un incarico politico, all'interno del PdL. Il mio "evviva" era quindi riferito all'eliminazione di questo "conflitto di interessi", a questa "separazione delle carriere", almeno per quanto riguarda Polcenigo."
Riporto, su sua richiesta, la risposta del dott. Cappello:
... vedo la sua risposta che mi sembra intrisa di preconcetti di natura politica e non mi meraviglio. Non credo proprio di scatenare il 'conflitto d'interessi' che Lei paventa. Le Amministrazioni di Polcenigo che ho servito nell'interesse pubblico non hanno mai sollevato problemi sugli incarichi elettivi, tenga presente, da me svolti.
Ho esercitato semplicemente i diritti costituzionali che si rivolgono a tutti i cittadini, a me, a lei e ai cittadini di Tramonti che hanno avuto fiducia in me.
Inoltre il pane quotidiano me lo sono guadagnato duramente con il mio lavoro al servizio della Comunità, ed ancora lo faccio. Senza polemiche e senza inutili discussioni da 'masaniello via internet. E' molto facile criticare che fare. Ci provi, vedrà che la realtà è molto diversa sul campo, mettendosi ogni giorno in discussione..
Infine, forse le dispiacerà, ma non ricopro alcuna carica politica all'interno del Pdl, neanche nel piccolo comune di Tramonti di Sotto.
E' vero, mi sono sbagliato, l'incarico politico era ricoperto nell'UDC, come responsabile per le politiche della montagna, chiedo scusa.
Comunque anch'io mi guadagno il pane, come quasi tutti, con il mio lavoro, al servizio della comunità, nel mio caso scolastica, all'interno della quale presto servizio. Anch'io "faccio" ogni giorno e mi metto in discussione; oltre a questo però mi permetto di esercitare il diritto di critica, sia nell'ambito della comunità scolastica, sia nel territorio, anche tramite questo blog.
Ritenere il dibattito, pubblico, che mette a nudo le proprie idee, mettendo le persone allo stesso livello, una inutile discussione, ritengo sia una grave distorsione della democrazia, che sta del resto travolgendo il nostro paese da molti anni. Anche per reagire a questa deriva, cerco di dare il mio piccolissimo contributo tramite questo blog. Sono fiero della partecipazione che vi si è sviluppata, ed anche di altre iniziative analoghe che si sono sviluppate nel nostro paesello.

domenica 29 novembre 2009

C'è un consiglio?

Domani, lunedì 30 novembre, mi hanno detto che c'è un Consiglio Comunale. Ma naturalmente non ve n'è traccia nè sul sito del Comune, nè sull'ormai famosa bacheca chiusa di Coltura.
Che sia una questione di troppa trasparenza, così trasparente che non si vede?

martedì 3 novembre 2009

La dichiarazione del ViceSindaco

Circa due anni fa, l'8 dicembre 2007, ho lanciato una petizione online:
"I sottoscritti residenti a Polcenigo chiedono che siano pubblicizzati sul sito web del Comune di Polcenigo e sul bollettino comunale, i redditi e le situazioni patrimoniali dei Consiglieri Comunali, Assessori e Sindaco.
Chiedono inoltre che siano pubblicizzati anche i trattamenti economici di ogni Amministratore nello svolgimento delle attività nel Comune o in altri enti pubblici (indennità, compensi, gettoni, ecc.) In questo modo si adempierebbe ad un’esigenza di trasparenza degli amministratori nei confronti degli altri residenti."

Le firme raccolte sono state ben quattro. Due sottoscrittori erano Pino De Val e Egidio Santin, attuali amministratori di maggioranza. Gli altri due il sottoscritto e Pierluigi Polese.
Ma se non sbaglio l'impegno per una maggiore trasparenza se n'è andato dai programmi (scritti) della attuale maggioranza.
Così il vicesindaco Pino De Val mi ha inviato ed autorizzato a pubblicare la propria dichiarazione dei redditi, sostenendo che non sono ancora riusciti, per ragioni di tempo ed organizzative, ad istituire un registro in Amministrazione.
Ottima mossa, che sono naturalmente sicuro (...) sarà seguita dalle pubblicazione degli altri suoi colleghi.

martedì 25 agosto 2009

Orari ed e-mail della Giunta Comunale

Se volete parlare di persona con il Sindaco o con gli Assessori trovate i nuovi orari di ricevimento sul sito del Comune.
Se invece volete scrivergli un'e-mail, trovate anche i relativi indirizzi di posta elettronica.
E' inoltre stata aperta una nuova sezione, per ora ancora vuota, sul sito comunale che riporterà le "Notizie dal Sindaco e dagli Assessori".
Potete anche trovare gli indirizzi e-mail degli Uffici Comunali ed i rispettivi orari.

Finalmente uno sforzo di maggiore comunicazione tra cittadini ed amministratori!

giovedì 13 agosto 2009

La Giunta ha deliberato che...

La Giunta Comunale s'è già riunita diverse volte da quando s'è insediata. Le nuove delibere, dalla 115 del 15 giugno alla 148 del 30 luglio si possono trovare sul sito del Comune. Diamo una mano alla maggioranza, e non lasciamo sole le opposisizioni: controlliamo e difendiamo i nostri interessi leggendole, valutandole, criticandole. Lo spazio su questo blog è infinito...

Nomina commissioni consultive

Con delibera di Giunta n. 137 del 16 luglio 2009, sono state nominate otto Commissioni consultive previste: lavori pubblici, sanità ed assistenza, attività produttive e turismo, cultura, istruzione e politiche giovanili, statuto e regolamenti, sport e tempo libero, ambiente. Manca ancora la commissione di vigilanza per la Biblioteca Civica.
Alle proposte che avevo formulato nel post 132 commissari ha risposto solo il gruppo del PDL. Su questo argomento gli altri gruppi se ne sono stati zitti, dicendo nè sì, nè no, nè forse, rimanendo così fedeli ad una tradizione amministrativa consolidata. E' giusto, manteniamo le tradizioni! Sono il frutto dell'esperienza, della conoscenza, delle capacità dei nostri vecchi e capaci amministratori, senza distinzione di colore politico! Di sicuro trasparenza e partecipazione non fanno parte della nostra identità culturale, sono novità fuorvianti che fanno solo perdere tempo.
Bravi, avanti così.

Centro culturale in centro

Il gruppo consiliare del PDL ha posto un'interpellanza al Sindaco per conoscere "per quali ragioni si dovranno spendere più di € 700.000 per la realizzazione di un “centro culturale polifunzionale”. Vorremmo capire meglio di che cosa si tratta, anche perché la copertura finanziaria è data da un mutuo, un modo certo per indebitare il comune ed i cittadini polcenighesi."
"Al posto loro" i consiglieri del PDL sostengono che "avendo le risorse disponibili, avrebbero concentrato ogni investimento strategico nel complesso scolastico, in modo da razionalizzare l’uso delle risorse finanziarie, rafforzando in tal modo il ruolo della scuola".
Ecco il testo completo dell'interpellanza:

"Nel corso della seduta di giunta del 22 giugno 2009 è stata approvata la delibera n. 116 che prevede una spesa complessiva di € 700.000 ( con contributo ventennale regionale di € 32.400) per i lavori di ristrutturazione di due edifici da adibire a centro culturale polifunzionale. In sintesi si prevedono: € 465.000 di lavori (a base d’asta e oneri sicurezza) e € 235.000 (spese tecniche e voce relative all’esproprio).
Come specificato nel punto 4 della delibera sono escluse le spese di progettazione già anticipate, per le quali ci si attiverà dopo aver ottenuto il mutuo.
Dalla lettura della delibera non si comprende di quali edifici si tratta, ma interpretando si evince che trattasi di due edifici, di cui uno già di proprietà del comune, l’altro non ancora nelle disponibilità dell’amministrazione, per il quale si prospetta un esproprio. Evidentemente si tratta di edifici vicini e comunicanti che una volta ristrutturati danno origine ad un’unica pertinenza, definita nella delibera “centro culturale polifunzionale”.
Successivamente, non certamente dalla lettura della delibera, è stato possibile capire che si tratta degli edifici in piazza Plebiscito e, per quanto riguarda l’unità immobiliare da espropriare, quella di proprietà Sandrin (la casa con la porta dipinta per intenderci).
Preso atto che l’amministrazione comunale intende dare seguito alla spesa complessiva accendendo un mutuo e che successivamente si “provvederà alla ricognizione dei fondi anticipati per le spese di progettazione. Si registra inoltre, che la giunta all’unanimità dei voti ha deliberato l’urgenza di provvedere in merito dichiarando immediatamente esecutivo l’atto (art.17 comma 12 L:R 17/2004)

I sottoscritti consiglieri comunali interpellano il Sindaco per conoscere:
1-Quali siano le ragioni strategiche della realizzazione di un’opera i cui oneri sono per la quasi totalità a carico dell’amministrazione comunale e sulla necessità di agire con urgenza?
2- Cosa significa, in concreto “centro culturale polifunzionale”? Così definita appare una dicitura generica, che significa tutto e niente, e non stabilisce in modo chiaro le finalità e gli scopi di una struttura che sarà per la quasi totalità a carico delle finanze comunali.
3- Con quale tempistica e come s’intende procedere nella fase di esproprio dell’edificio?
4- In campagna elettorale uno dei punti condivisi tra le diverse proposte era la necessità d’investire sul plesso scolastico di Polcenigo. Perché non si ritiene opportuno focalizzare gli investimenti, riguardanti la formazione, l’aggregazione giovanile e in senso più ampio del termine, la cultura sull’area e sull’edificio scolastico. In questo modo nel medio lungo termine, si potrebbe rafforzare il ruolo della scuola, costruendo attorno ad essa tutte quelle infrastrutture necessarie alla formazione: biblioteca, sala multimediale e quant’altro utile alla realizzazione di una struttura moderna e funzionale.
5. Si chiede inoltre, secondo un banale principio di trasparenza e di corretta comunicazione con la cittadinanza e con il consiglio comunale di rendere comprensibile ed individuabile l’oggetto delle delibere, in modo chiaro ed inequivocabile.

domenica 2 agosto 2009

132 commissari, atto secondo

Il 10 luglio Mario Cosmo, ex sindaco, ex consigliere comunale, dopo la pubblicazione del post "132 commissari", mi ha scritto a proposito della "Commissione alpeggio":
"... in effetti detta Commissione risulta nominata con delibera giuntale n°13 del 23 gennaio 2006 ed ai sensi del relativo regolamento resta in carica 5 anni,quindi fino al 23 gennaio 2010.
Ha però una anomalia. Se le altre Commissioni si sono riunite, hanno espresso un Presidente e poi hanno funzionato più o meno bene, questa invece non è mai stata riunita nemmeno per la nomina del Presidente e l'unica volta che i Commissari sono stati convocati, per la riconsegna delle malghe nell'autunno 2008, l'appuntamento è andato deserto. Non occorrono commenti."

Preso atto che questa commissione non ha affatto funzionato, in che modo hanno funzionato le altre? Gli ex componenti delle varie commissioni ci possono dire qualcosa?
Non per calare la scure sulla precedente amministrazione (che ha già provveduto da sola facendo harakiri) ma piuttosto per far crescere la consapevolezza dei futuri "commissari"!

domenica 28 giugno 2009

132 commissari

Dal Gazzettino di Domenica 28 Giugno 2009
Boom di commissioni. Dodici quelle indicate dal sindaco.
(f.g.) Approvata dal Consiglio comunale di Polcenigo la modalità di composizione delle commissioni consultive permanenti, che dovranno affiancare i lavori di assessori e Consiglio nell'assunzione delle decisioni da prendere.
Dodici le commissioni indicate dal primo cittadino e istituite, che ricalcano, come ha spiegato il sindaco Luigno Del Puppo, gli assessorati esistenti e che dovranno affiancare appunto il lavoro di istruttoria e decisione:
- Urbanistica,
- Lavori Pubblici,
- Sanità e Assistenza,
- Attività Produttive, commercio, agricoltura,
- Cultura,
- Istruzione,
- Politiche Giovanili,
- Turismo,
- Sport e Tempo Libero,
- Statuto e Regolamenti,
- Ambiente,
- Bilancio e Programmazione.
Per le Pari opportunità, di Vigilanza per la Biblioteca e Commissione Alpeggio quelle istituite dal Consiglio, leggermente variate rispetto alle esistenti. Diversa anche la composizione, risultato di una discussione dei gruppi consiliari al termine della prima seduta del Consiglio: sei i consiglieri previsti per la minoranza, cinque per la maggioranza: a questo modo tutti e tre i gruppi di minoranza possono avere due rappresentanti in commissione, indipendentemente dal numero di consiglieri.
La possibilità di far partecipare anche non consiglieri ai lavori delle commissioni, consente a questo modo di ampliare il dibattito politico, anche se qualcuno in consiglio ha fatto presente il rischio di paralisi, nel caso di commissioni troppo numerose. Una ventina di giorni massimo è il tempo concesso ai capigruppo per presentare i nominativi dei rappresentanti dei rispettivi gruppi.
Un numero considerevole di persone, oltre un centinaio, si muoveranno attorno ai vari gruppi di lavoro. Un contributo di volontariato, come è stato sottolineato nel corso della discussione: la partecipazione alle commissioni è infatti gratuita per tutti i commissari nominati.
In realtà la Commissione Alpeggio ha una data di scadenza che non coincide con quella del nuovo Consiglio Comunale, quindi per ora rimane inalterata. Per quanto riguarda le Pari opportunità, la commissione dovrà essere rinnovata come le altre, anche se non prevedeva scadenze. Mentre in Commissione Biblioteca ci dev'essere anche un rappresentante della Parrocchia (per delle donazioni fatte in passato).

Ed in realtà per quanto riguarda i criteri di composizione delle commissioni, non c'è stata una discussione dei gruppi consiliari ma invece una discussione a porte chiuse fra i capigruppo le cui decisioni sono state poi ratificate dal Consiglio. Del resto gli stessi capigruppo, oltre a Sindaco e Vicesindaco, avevano monopolizzato la discussione in precedenza, occupando molto più del tempo previsto e di fatto non lasciando più il tempo al Consiglio stesso per discutere su questa importante questione.

Mi auguro che nelle commissioni siano nominate delle persone competenti.
Ma per persone competenti, non intendo solo chi ha specifiche competenze professionali (come l'architetto nella comm. urbanistica, il dirigente di una società sportiva nella comm. sport, l'insegnante nella comm. istruzione) ma anche chi semplicemente subisce o comunque è oggetto delle scelte dell'amministrazione (il cittadino interessato ad avere una mobilità decente nella comm. lavori pubblici, il genitore i cui figli frequentano la scuola o praticano sport nella comm. istruzione o nella comm. sport).
E' capitato nel passato infatti che molte scelte dell'amministrazione non hanno tenuto conto delle ragioni dei cittadini anche semplicemente per ignoranza, o comunque per mancanza di rappresentazione di realtà che solo se vissute direttamente, possono essere comprese e comunicate nelle sedi competenti.

Mi auguro che le commissioni non saranno composte solo da chi è stato inserito nelle 5 liste delle passate elezioni. Visto il numero elevato di posti a disposizione, mi aspetto che i gruppi consiliari indichino per almeno la metà dei posti disponibili delle persone indipendenti o che comunque sono rimaste fuori dalla corsa elettorale. Queste persone non rappresenteranno una parte politica, ma semplicemente potranno dare un contributo indipendente.

La decisione di avere un numero maggiore di posti a disposizione delle minoranze nelle varie Commissioni (6 su 11) è indice di una notevole disponibilità da parte della maggioranza quantomeno alla discussione. Secondo me si tratta di raccogliere questa disponibilità, da parte non solo dei gruppi consiliari ma anche dei cittadini, per poi verificarla nella capacità di recepire le indicazioni delle commissioni, nelle delibere della Giunta e del Consiglio.

E naturalmente mi piacerebbe che anche i vari gruppi consiliari si esprimessero su queste proposte sul blog, cioè pubblicamente. Grazie!

mercoledì 24 giugno 2009

Acque mosse

Finalmente un post sui liquidi.
Pino vicesindaco De Val ha scritto oggi, 24 giugno (e lo ringrazio per questo aggiornamento), in un commento a Composizione della Giunta Comunale di Polcenigo :

"... Sono stato nominato rappresentante del Comune di Polcenigo all'A.T.O. e di conseguenza anche alla G.E.A. Spa di cui siamo azionisti con lo 0,282 %.
Ieri pomeriggio ho partecipato ad una riunione preparatoria della G.E.A. in funzione dei cambiamenti del C.d.A. di A.T.O. che dovrà nominare il presidente e due membri, in quanto non sono stati rieletti in maggioranza nei Comuni di appartenenza.
Il mandato da me ricevuto dalla amministrazione comunale prevede :
1) l'uscita da A.T.O. (per continuare la gestione dell'acquedotto in proprio) ;
2) una verifica della convenzione con G.E.A. ed un confronto di costi e servizi con l'altra società pubblica provinciale ( se il punto 1) sarà impercorribile ma non credo).
Vi relaziono sinteticamente ...
Punto 1) rimandato all'assemblea dell'A.T.O. il 3 luglio.
Punto 2)
a) Premetto che ho dichiarato che "il tutto" è una lottizzazione tra centro sinistra (51 %) e centro destra (49 %) - Bolzonello ha confermato dicendo che non poteva farne a meno poichè la Legge regionale fatta da Illy l'ha costretto a questo.
b) ho proposto una congrua riduzione dell'indennità al Presidente A.T.O. giudicando
i € 53.040 una cosa vergognosa e per di più in un momento economico come l'attuale. - Bolzonello ha accettato di farsi promotore di questo presso A.T.O., cambiando da "indennità" a "gettone di presenza" con un tetto massimo di € 10.000 anno che mi pare più ragionevole. Anche perchè li paghiamo come cittadini, seppure attraverso il Comune.
c) ho chiesto chiarimenti sul costo di 0,80 €/mc , a suo tempo sbandierato dall'ex Presidente A.T.O. ma non non c'era tempo - Bolzonello mi ha invitato ad un incontro specifico in G.E.A. in proposito. Quello che è certo che 0,80 €/mc copre solo "entrata ed uscita" dell'acqua e cioè consumo e depurazione, ma non comprende i costi fissi e l'IVA del 10%...."

Marco DC, subito dopo, ha scritto:
"... spiegaci anche come farai a gestire l'acqua in proprio quando hai una legge nazionale e una regionale che te lo vietano espressamente. Entriamo in Padania? Spiegaci anche perchè bisogna uscire dall'ATO, cioè che motivazione ci dai? Ci assicura copertura finanziaria per depuratore e sistemazione delle tubature, cosa che il Comune in proprio non può finanziare. E soprattutto spiegaci una volta per tutte perché non hai mai smentito la palla vergognosa che hai messo in giro (e che sta scritta nel tuo programma elettorale) che l'acqua dal mese di giugno passerà da 0,30/0,49 € a 1,05 € !"

martedì 2 giugno 2009

Intervista a Mauro Quaia

Ecco l'intervista a Mauro Quaia, candidato sindaco per le liste "La forza delle idee" e "Civica Polcenigo Democratica", fatta da Maurizio Capobianco, pubblicata sul Messaggero Veneto del 28 maggio.
Quali vogliono essere i caratteri distintivi della sua candidatura?
«La nostra vuole essere un’amministrazione trasparente e soprattutto aperta ai cittadini, i quali devono essere i “veri” amministratori, nel nome di una reale condivisione delle scelte e nella quale il sindaco deve cercare di essere sempre disponibile al dialogo, capace quindi sia di dire “sì”, ma all’occorrenza anche “no”. Vorrei che si venisse a creare un’inversione di tendenza nel rapporto tra amministrazione e cittadini. Ritengo fondamentale il fatto che nei prossimi 5 anni la fascia giovanile si avvicini al Comune per favorire un necessario “ricambio generazionale”. Proprio una grande attenzione al mondo dei giovani deve essere utile per costruire un nuovo collegamento con il territorio, che deve essere sentito come reale forma di appartenenza alla comunità».
Quale pensa debba essere l’intervento più urgente da realizzare?
«Intendiamo finalmente affrontare la sistemazione dell’ex latteria di Coltura, mentre è assolutamente necessario portare a termine l’iter della variante al piano particolareggiato legato alla riqualificazione del centro storico (aspetto quest’ultimo che deve essere collegato con l’apporto dei cittadini). Per quel che riguarda l’ambiente intendo migliorare la fruibilità ciclo pedonale sull’intero territorio comunale, elemento al quale si aggiunge una maggiore sensibilizzazione sul tema della raccolta differenziata (tema sul quale Polcenigo si è distinto come comune tra i più virtuosi)».
Come pensa di risolvere il problema delle comunicazioni (telefonia mobile, internet e televisione)?
«Per quel che riguarda internet è già stato effettuato il bando per la realizzazione della rete wireless, lo stesso dicasi per il posizionamento dell’antenna per favorire la visibilità del segnale delle reti Mediaset. Quest’ultimo aspetto va completato perché diventi fruibile anche per le frazioni di Range, Coltura e Gorgazzo». (m.c.)

sabato 30 maggio 2009

La speranza è l'ultima a morire

Marco De Carli mi ha chiesto di pubblicizzare la seguente proposta. Ad essere sincero all'inizio mi pareva una proposta a fini elettorali. Ma ho cambiato idea. Ed anch'io come altri sono convinto che solo i più giovani, come il 25enne Marco, potranno (forse) cambiare almeno lo stile di fare amministrazione in questo belpaesello. Perciò, per quanto mi riguarda, da vecchio, gli dò fiducia.
Nicola Rossitto qualche intervento fa proponeva di creare un giornalino comunale, senz'altro una buona idea soprattutto tenendo conto che a Polcenigo molte persone non hanno confidenza con internet e poi la linea 56kb lo sappiamo tutti.. è uno stillicidio.
Guardando in avanti però ho molta fiducia in FACEBOOK.
Per chi non lo usasse, Facebook è chiaramente il futuro della rete. Riunisce in sè l'immediatezza della chat, le aree di dibattito dei forum, la comunicazione via mail e blog. E' un social network, ossia una piazza virtuale dove le persone che si conoscono ma nella quotidianità non si vedono si possono cercare con facilità e comunicare.

ESISTE ora una pagina dedicata al Comune di Polcenigo. In questa pagina tutti gli iscritti (al momento circa 120 fans) hanno la possibilità di scambiarsi liberamente idee, proporre iniziative e dare in questo modo visibilità alle proprie proposte o critiche. Gente che addirittura non si conosce può scoprire che a pochi km da casa sua abita qualcuno con il quale può condividere un progetto.
Potenzialmente è uno strumento meravigliosamente efficace per stimolare la partecipazione in una comunità largamente (non del tutto per fortuna) sfiduciata e addormentata come la nostra.
Questo spazio potrà essere utilizzato in modo agevole anche dall'Amministrazione entrante, che avrà a sua disposizione uno strumento potentissimo per mantenere aggiornati i suoi concittadini sulle sue attività.
La comunità è basata sul principio della democrazia e libertà di pensiero, nel rispetto della buona educazione e delle opinioni altrui.
Chiaramente non è un paradiso, ma penso possa stimolare alla partecipazione i polcenighesi e invogliarli a fare qualcosa per migliorare il posto dove vivono. Perché è questo che tutti noi dobbiamo capire, lamentarci non serve.. in un paese di 3mila persone se vogliamo migliorare la situazione dobbiamo tutti rimboccarci le maniche e fare qualcosa.
http://www.facebook.com/home.php#/pages/Comune-di-Polcenigo/83144834149?ref=ts

lunedì 11 maggio 2009

7 regole per garantire la TRASPARENZA di un'amministrazione

Riprendo un vecchio argomento, che mi sembra un po' trascurato.
Oggi al FORUM sulla Pubblica amministrazione 2009 è stato presentato il Manifesto sulla trasparenza dell’amministrazione pubblica. Nessuna nuova norma, ma 7 regole definite sulla base di norme già esistenti, dalla storica Legge n. 241 del 1990 alla recente legge n.15 del 2009, passando per il Codice dell’amministrazione digitale.
A seguire trovate la proposta di Gregoria Arena, ordinario di Diritto amministrativo all’Università di Trento e, in sintesi, le “7 regole per garantire la TRASPARENZA di un’amministrazione”, precedute dalla dichiarazione di principi, ritenuta fondamentale per l’applicazione concreta delle regole.

Le 7 regole per garantire la TRASPARENZA di un’amministrazione.
La trasparenza è un principio generale del nostro ordinamento, cui devono ispirarsi tutte le pubbliche amministrazioni. L’obiettivo è garantire il rispetto dei principi di imparzialità, efficienza e semplicità. La trasparenza consiste nell’accessibilità totale delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione e delle attività delle pubbliche amministrazioni, in modo da consentire il controllo dei cittadini sull’esercizio del potere amministrativo. Riguarda sia i rapporti fra gli uffici (trasparenza interna) sia i rapporti delle amministrazioni con i cittadini (trasparenza esterna). La trasparenza esterna si può realizzare sia in seguito all’esercizio del diritto di accesso (trasparenza su richiesta) sia in seguito a iniziative autonome delle Amministrazioni (trasparenza offerta).”

Informatica. Un’amministrazione è trasparente quando utilizza efficacemente le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, garantendo l’accesso ai dati e alle informazioni, l’interoperabilità dei sistemi e l’integrazione tra le diverse amministrazioni
Siti istituzionali. Un’amministrazione è trasparente quando il suo sito rispetta i principi di accessibilità, completezza di informazione, chiarezza, affidabilità, semplicità, omogeneità e interoperabilità.
Diritto di accesso. Un’amministrazione è trasparente quando adotta tutti i provvedimenti per garantire e rendere facile il diritto di accesso da parte del cittadino.
Eccezioni di accesso. Un’amministrazione è trasparente quando individua e aggiorna periodicamente le categorie dei documenti sottratti all’accesso, comunicando i criteri della scelta.
Pubblicazione di atti a carattere generale. Un’amministrazione è trasparente quando pubblica nel proprio sito tutti gli atti che dispongono sulle proprie funzioni, obiettivi e procedimenti.
Dati per la valutazione. Un’amministrazione è trasparente quando assicura la totale accessibilità dei dati relativi ai servizi da essa forniti per consentirne la valutazione.
Programma per la trasparenza. Un’amministrazione è trasparente quando adotta un programma triennale per adeguare l’attività dell’Amministrazione ai principi di trasparenza
."

mercoledì 6 maggio 2009

Debolmente Forte

L'ultimo argomento all'ordine del giorno del Consiglio Comunale del 4 maggio è stata la relazione sul mandato amministrativo 2004 - 2009. La relazione è stata svolta dal dott. Francesco Forte, il quale aveva già collaborato agli incontri sul bilancio sociale organizzati a novembre 2008 dall'assessorato alle politiche sociali (allora l'ass. era Mirella Ianna). Il dott. Forte ha chiarito che non si trattava di un giudizio sull'amministrazione, ma dell'esposizione di dati che potevano chiarirne l'operato. Non si trattava di un bilancio sociale, ma solo la prima fase di esso.

Io però ci ho capito poco, per i seguenti motivi: la relazione era proiettata su uno schermo piccolo, le tabelle contenute nelle varie slide erano ricche di numeri ma occupavano una piccola parte dello spazio disponibile, non c'era alcun grafico che chiarisse gli andamenti, io sono stupido e la sera sono stanco.
M'aspetto naturalmente che la relazione sia pubblicata sul sito del Comune, per permetterne una consultazione agevole. E spero che ci sia anche qualche nota esplicativa (o esiste anche in un formato scritto e non solo adatto alla videopresentazione?)

Trasparenza promessa

Dai programmi elettorali 2004 - 2009 di "Intesa per Polcenigo" (Toppani, Venier, Quaia, ecc.) e di "Ritroviamo Polcenigo" (Ianna, Benassi, Cosmo, ecc.) componenti della maggioranza, da cui però "Ritroviamo Polcenigo" è uscita, dopo circa quattro anni e mezzo di comune amministrazione.

"Informazione - Rapporto Amministrazione Cittadini.
L'operato di un'Amministrazione Pubblica deve essere sistematicamente portato a conoscenza dei cittadini; a tal fine, nel rispetto della legge sulla privacy, gli atti adottati dall'Amministrazione (deliberazioni - regolamenti - Piano Regolatore ...) saranno consultabili nel sito Internet del Comune. (...) Ci impegnamo altresì, ad attivare incontri nelle frazioni per dialogare con la cittadinanza raccogliendone aspettative e suggerimenti e creando anche uno sportello per il cittadino. (...) ... l'elaborazione, con cadenza almeno semestrale, di BOLLETTINI NOTIZIE sull'operato dell'Amministrazione;
- organizzare convegni e conferenze sulle principali tematiche sociali;
- dare più forza alle Commissioni Consigliari aperte ai cittadini.

(...)
Urbanistica
(...) Va attivato l'inserimento degli elaborati del Piano Regolatore e del Piano Particolareggiato con le relative norme di attuazione, nel sito internet del Comune, per una più agile e precisa consultazione degli elaborati."

Allora, il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? E comunque, perchè non è stato riempito? Chi o cosa lo ha impedito? E soprattutto, sarà possibile riempirlo questo bicchiere nel futuro prossimo?

Opacità amministrativa

Uno dei punti più importanti del Consiglio Comunale del 4 maggio 2009 riguardava l'adozione del piano particolareggiato del centro storico (P.R.P.C.). Su questo punto c'è stata la rottura del sindaco Toppani con la sua Giunta, oltre alla mancanza di informazione nei confronti dei cittadini e dei Consiglieri Comunali, e anche una singolare vicenda che ha visto i professionisti presenti rifiutarsi di esporre il Piano.
Ma ecco un riepilogo della vicenda (per quel che ho capito assistendo al Consiglio Comunale, disponibile naturalmente a tutti i chiarimenti o correzioni in merito).

L'elaborazione del Piano, che riguarda il Centro Storico e fino a 150 metri dai fiumi) è avvenuta nel corso del 2009. Il piano è stato visto e rivisto formalmente e informalmente dalla Giunta Comunale, dai capigruppo del Consiglio Comunale, oltre che ovviamente dai vari professionisti che lo hanno redatto. La Commissione Edilizia (nominata a suo tempo dalla Giunta) ne ha recentemente dato parere favorevole, dando però contemporaneamente alcune indicazioni: la necessità di maggiori parcheggi per i residenti (in aumento) e per i visitatori (le abitazioni sono caratterizzate da corti con poco spazio per le auto); verificare il rispetto degli standard urbanistici per i parcheggi; e altro che non ricordo. Il Piano non è invece stato presentato nella Commissione Urbanistica. Il Piano avrebbe dovuto essere portato pochi giorni fa in Giunta, ma su pressione delle opposizioni è stato invece portato all'esame del Consiglio Comunale.
C'è un punto importante: l'art. 38, c.5 del D.Lgs. n. 267/2000 prevede che :"I Consigli durano in carica sino all'elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili"; i comizi elettorali sono già stati indetti il 23 aprile 2009, quindi il Piano dovrebbe ora rispondere a questi requisiti (vedi qui un'interessante commento giuridico ad un caso analogo per un comune piemontese)
Progetto Comune ha chiesto il ritiro dell'adozione del Piano perché non è né urgente né improrogabile, inoltre dovrebbe essere esaminato anche dalla Commissione urbanistica, e la Comm. Edilizia richiedeva alcune modifiche. Anche Fabio Bidese ha chiesto il ritiro perché il Piano è stato visto solo dai capigruppo, la documentazione non era ancora completa e non era a disposizione dei consiglieri comunali, il Piano è stato elaborato da poco tempo.
L'ass. Mauro Quaia ha invece fatto rilevare che l'adozione (diversa dall'approvazione) non avrebbe impedito modifiche successive e che invece rappresentava il compimento dell'attività dell'Amministrazione. Ha inoltre fatto notare, senza essere smentito, che aveva chiesto una settimana prima al Sindaco se sarebbe stato meglio portarlo in Commissione Urbanistica, ma quest'ultimo gli avrebbe risposto di no.

Alla fine il sindaco ha ritenuto di ritirare l'adozione, quindi di non procedere al voto, principalmente per due motivi: 1) non ci sono i requisiti di urgenza ( l'eventuale adozione avrebbero provocato probabili ricorsi); 2) se si fosse votato, il Piano sarebbe stato probabilmente bocciato, e così sarebbe stato buttato un importante lavoro. Naturalmente la reazione dell'ass. Mauro Quaia è stata moolto negativa.

Il sindaco, così come vari consiglieri soprattutto delle minoranze hanno chiesto però che il Piano fosse comunque illustrato, dato che era già stato predisposto l'apparato per la videoriproduzione ed erano presenti gli architetti che lo avevano redatto.
Ma quello che è successo, che a mio parere ha dell'incredibile, è che quest'ultimi si sono rifiutati di presentarlo, sostenendo che l'avrebbero fatto solo nel caso in cui si fosse discussa l'adozione o in caso di discussione in Commissione. Quindi, fra le rimostranze dei consiglieri dell'opposizione (e se non sbaglio nel silenzio di quelli di maggioranza), se ne sono andati via.
Fin qui la cronaca.

Ma come si può pensare che un consigliere comunale possa votare l'adozione di un piano particolareggiato senza averlo potuto vedere in precedenza? Senza essere entrato in possesso in precedenza in tempi ragionevoli dei relativi documenti? Potendo vedere i progetti con molta difficoltà e solo di sbieco (la videoproiezione sarebbe stata eseguita su uno schermo piccolo e su una parete laterale)? Dobbiamo proprio dare ragione a supersilvio quando dice che le leggi in Parlamento potrebbero essere votate solo dai capigruppo?
E i cittadini interessati? Quelli sono proprio ignorati.
Perchè il Comune non pubblica il Piano regolatore, i piani particolareggiati ecc., sul proprio sito Internet? Perchè non prevede che i professionisti impiegati per redarli non predispongano anche un formato adatto alla pubblicazione?

Questa vicenda mi ricorda quella delle assemblee sulla viabilità: sono state indette senza dare in precedenza alcun elemento informativo ai cittadini, creando così sospetti e confusioni; le presentazioni hanno riguardato solo marginalmente il merito, molte proposte non sono state presentate così come le motivazioni di queste; hanno perciò solo fatto crescere ulteriormente i sospetti. Insomma si è fatta una finta opera di consultazione e informazione dei cittadini. Una cosa analoga sarebbe potuta capitare in Consiglio Comunale: chiedere l'approvazione, di fatto a scatola chiusa, del Piano.

E come giudicate il rifiuto dei professionisti a presentare il lavoro svolto? A proposito, sono già stati pagati oppure no? E quanto? E se sono stati così gentili a presentarsi “gratuitamente” (o no?) in consiglio per la presentazione, per quale motivo non hanno proceduto, su richiesta del Sindaco e del Consiglio Comunale, ad un'elementare operazione d'informazione e di trasparenza? La prossima Giunta Comunale chiederà ancora la loro consulenza? Cosa ne pensa l'Ordine degli architetti?

Stiano tranquilli i prossimi amministratori a Polcenigo, chiunque essi saranno, che il tema dell'informazione completa e adeguata, ai cittadini, sarà sotto i riflettori, quantomeno dentro questo blog. E che le parole scritte sui loro programmi saranno lette anche alla fine del loro mandato.