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mercoledì 15 giugno 2011

Fibra resistente

Venerdì sera, 17 giugno 2011, alle ottoetrequartidi nella Sala Consiliare del Comune di Budoia (PN) in Piazza Umberto I° siamo tutti invitati  alla presentazione del progetto per la fibra ottica “fiber to the home Network Naonis".
Si tratta della presentazione da parte della NCS group di quello che ha fatto con il progetto Network Naonis  “copertura in fibra ottica larga banda ultimo miglio a casa dell’utente nel comune di Budoia”. 
Budoia infatti sarà così il primo comune della Pedemontana ad essere cablato in fibra ottica. Programma della serata:
Ore 20:45 Saluti e benvenuto del Sindaco Roberto De Marchi
Ore 21:00 Presentazione fibra ottica a cura di Angelo Abbruzzese, Amm. Delegato NCS Srl, e di Luca Cimolai, Direttore Tecnico NCS Srl.
 
Ricordo che sempre la NCS group ha realizzato a Pordenone la connessione Wi-fi “Wireless Naonis”.
Quello di Budoia è un progetto che potrebbe essere ovviamente esteso anche al Comune di Polcenigo. Si tratta di vedere quali siano le condizioni ed i costi. Non parlo delle opportunità e dei vantaggi della fibra ottica rispetto alle altre soluzioni, anche quelle già esistenti a Polcenigo, perchè credo siano ovvi, ne abbiamo parlato fin troppo in questi anni. 
Grazie a Marco dell'avviso

giovedì 25 novembre 2010

Consiglio Comunale 29 novembre 2010

Il Consiglio Comunale della metropoli polcenighese è convocato in seduta straordinaria pubblica per lunedì 29 novembre alle ottodisera, in prima convocazione, e per martedì 30 novembre, sempre alle ottodisera, in seconda convocazione. L'ordine del giorno:

1. - Lettura ed approvazione verbali sedute consiliari dei giorni:
- 24 giugno 2010 atti numeri 30,31 e 32,
- 20 settembre 2010 atti numeri 40, 41, 42, 43, 44
- 28 settembre 2010 atti numeri 45, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 53 ,54
2. - INTERROGAZIONI - INTERPELLANZE (nello svolgimento delle interrogazioni che saranno trattate in ordine cronologico di arrivo al protocollo non possono essere dedicati di norma più di 60 minuti per ogni seduta consiliare – art 41 – u.c. del Regolamento Comunale per la disciplina e lo svolgimento del Consiglio Comunale)

3.  - Mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Il Popolo della Libertà “ prot. n. 16331 dd. 08 ottobre 2010 avente ad oggetto “attuazione interventi volti ad un reale risparmio energetico”
4. - Ratifica deliberazione Giuntale n. 209 del 21 ottobre 2010 avente ad oggetto: “ variazione urgente al bilancio di previsione 2010 ( n. 3) “
5. - Art. 175 - comma 8 – D.Lgs. n. 267 / 2000 – variazione generale di assestamento al Bilancio di previsione 2010.
6. - Comunicazione prelievo dal Fondo di riserva con deliberazione giuntale n. 214 / 2010 e con deliberazione giuntale n. 236/ 2010
7.  - Modifica regolamento ICI - riadozione
8. - lavori urgenti di ampliamento del Serbatoi di San Floriano – adozione variante n. 25 al PRGC ai sensi dell’art. 11 della lr 19 / 2009
9. -  Convenzione tra i Comuni di Polcenigo e Fontanafredda per il conferimento , lo stoccaggio e lo smaltimento, a titolo temporaneo di materiale derivante dallo spazzamento stradale – approvazione
10.  - approvazione schema di Convenzione di alcune Fontane il cui consumo non verrà messo a ruolo

Allegato sub A) all’ordine del giorno  aggiunto/integrativo del Consiglio di   lunedì 29  novembre 2010
a. Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 14688 dd.10 settembre  2010 avente ad oggetto “ Livenza ed i suoi affluenti nel territorio  del Comune di polcenigo, monitoraggio delle loro acque “
b. Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 15418 dd. 23 settembre  2010 avente ad oggetto “situazione  e linee di indirizzo  per la Polizia locale”
c. interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 16330 dd. 08 ottobre 2010 avente ad oggetto “ ipotesi di variante urbanistica “
d. Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 16559 dd. 12 ottobre 2010 avente ad oggetto “Ponte sull’Artugna  in via Sacile  - località Fontaniva”
e.    Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 16802 dd. 15 ottobre 2010 avente ad oggetto “Cartello cantiere edificio comunale ”
f.     Interpellanza  presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 17102 dd. 21 ottobre   2010 avente ad oggetto “ stato di degrado  della aula di informatica  e stato  di connessione  ad internet  che è prova  di collegamento WI – FI “
g.     Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17193 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “Variante Urbanistica 22 “
h.     Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17194 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “Piano Particolareggiato del Centro Storico“
i. Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17195 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “Quota posta a Bilancio  quale spesa AATO per l’anno  2010”
l.    Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17196 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “situazione discarica di inerti in località Artugna”
m.    Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17197 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “situazione del ponte sul torrente Gorgazzo  alla confluenza  con il fiume Livenza”
n.    Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17198 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “lotti artigianali ”
o.    Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 17906 dd. 05 novembre  2010 avente ad oggetto “WI - FI  sede Municipale ”
p.    Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18467 dd. 15 novembre  2010 avente ad oggetto “Relazione in merito all’incontro tenutosi a Padova  tra i Sindaci ed il Presidente  della Repubblica Napolitano”
q.    Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18468 dd. 15 novembre  2010 avente ad oggetto “ Relazione in merito all’incontro avuto dall’Assessore Sanchini  presso la scuola Media  di Polcenigo  con un gruppo di genitori”
r.     Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18469 dd. 15 novembre  2010 avente ad oggetto “ Causa Comune di Polcenigo  - Ditta Staffus”
s.Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 18527 dd. 15 novembre  2010 avente ad oggetto “Dov’è sparito il  gruppo consiliare della lega?
t. Interpellanza  presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18565 dd.16 novembre 2010avente ad oggetto “Convenzioni per utilizzo Palestra Comunale
v     Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18566 dd. 16 novembre  2010 avente ad oggetto “ abbandono rifiuti  su fossi e  strade sterrate “
u.    Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18568 dd. 16 novembre  2010 avente ad oggetto “ irregolare sosta e fermata dei veicoli  sulla sede stradale e sui marciapiedi“

Grazie a Pino per avermi girato l'o.d.g.

giovedì 11 giugno 2009

Tutti a scuola a piedi ed in bicicletta

Oltre alla cicloturistica BIMBIMBICI 2009, Il Gruppo “La strada è a anche mia!” e l’Associazione Pro Loco Polcenigo hanno organizzato il programma di sensibilizzazione sulla “mobilità sostenibile” rivolta a bambini, ragazzi e genitori delle scuole materne, elementari e medie inferiori per l’anno 2009 da realizzare nel nostro territorio.
Le iniziative che termineranno domani sono le seguenti:

1. Concorso “KM D’ARIA: pedalando e camminando il mondo respira; chi va a piedi ed in bici trova più amici” 2^ edizione.
Attori: bambini e ragazzi delle scuole materne, elementari e medie inferiori.
Ambiente: percorsi a piedi e bicicletta sul territorio comunale, in autonomia vidimeranno una scheda di percorrenza distribuita in precedenza.
Tempi di esecuzione: dal 20 aprile al 24 maggio 2009.
Premiazione: L'ultimo giorno di scuola verranno distribuiti dei riconoscimenti a tutti i partecipanti.

2. Percorso casa-scuola “ Tutti a scuola a piedi ed in bicicletta”, 3^ edizione.
Tempi di esecuzione: 12 giugno 2009, ultimo giorno di scuola.
Attori: bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie inferiori di Polcenigo
Ambiente: percorso di andata e ritorno casa-scuola in bicicletta ed a piedi, accompagnati da adulti.

Ma perchè BIMBIMBICI?


Bimbimbici, come scritto nel sito nazionale della manifestazione, è una pedalata cittadina che si tiene ogni anno.
E' una pedalata gioiosa, un’occasione di festa per tutti quegli utenti deboli delle strade e delle piazze che, come i bambini, vivono quotidianamente la città come luogo riservato ad utenti forti (in primo luogo gli automobilisti) per i quali la fisionomia della città assume strutture e configurazioni funzionali ad un certo tipo di sviluppo; nella città si costruiscono parcheggi ma non spazi verdi, nella città si costruiscono strade dove potersi muovere a velocità sempre più alte e non zone 30.

Qual è la filosofia e quali sono gli obiettivi?
La bicicletta, oltre ad essere un’allegra occasione di gioco per i bambini, rappresenta un importante momento di crescita autonoma e di formazione civica, nonché una possibilità per un percorso educativo rispettoso dell’ambiente e dei diritti di tutti. La Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ha deciso di promuovere Bimbimbici, per riaffermare il tema della sicurezza dei più piccoli negli spostamenti quotidiani e, in particolare, in quelli casa-scuola. Solo se le strade sono sicure per tutti, i bambini possono spostarsi in modo autonomo in città.

Di chi è oggi la strada? Non c’è dubbio: dei "più forti": dei camions, dei furgoni, delle auto che sfrecciano a velocità folli, che lasciano dietro di sé una scia di fumo tossico e producono un frastuono assordante e un altissimo numero di incidenti. E poi le auto, anche quando sono ferme, occupano i bordi delle strade, le piazze, i marciapiedi, togliendo alle persone spazi sempre più grandi. Così i pedoni sono costretti a camminare su marciapiedi ristretti; i ciclisti obbligati a fare la gimcana tra un’auto e l’altra, i bambini, i più indifesi, a vivere in questa città degli adulti che a malapena si accorgono di loro. Tutti "utenti deboli" della strada che subiscono i danni dell’inquinamento e corrono i rischi più grossi per la loro incolumità e salute.
Circolare in bici è diventato difficilissimo: il traffico dei mezzi motorizzati, convulso e sempre meno rispettoso di regole, allontana i bambini dalle strade e dalle piazze. Restano i "fazzoletti" delle aree verdi, spesso così piccole ed affollate che andare in bici diventa difficoltoso e poco divertente.
Eppure… per un bambino la bicicletta significa trascorrere il tempo all’aria aperta, scoprire quel che c’è attorno; acquisire sicurezza nei propri mezzi, riconquistare la strada con tutte le sue possibilità di socializzazione; significa divertirsi a patto di farlo in libertà e senza doversi continuamente guardare dalle auto.
Impossibile? No. In Paesi appena come l'Austria, la Germania o la Svizzera tutto ciò avviene. Là ci sono corsie e piste ciclabili protette, spazi verdi ben tenuti, zone residenziali in cui le auto circolano a bassa velocità, percorsi casa-scuola accuratamente studiati. La Fiab crede che tutto ciò si possa realizzare anche in Italia.

mercoledì 3 giugno 2009

A Pordenone, manifestamente

La salute è un diritto fondamentale di ogni persona (art.32 della Costituzione).
L’accesso alle strutture sanitarie (ospedaliere e territoriali) dello Straniero Temporaneamente Presente non comporta alcuna segnalazione (o denuncia) all’autorità da parte del personale presente nella struttura (comma 5 art. 35 T.U.).
Ma l’eventuale nuovo “reato” di clandestinità (se sarà approvato al Senato il DDL "Sicurezza”) potrà creare conflitti tra queste due norme oltre a numerosi altri problemi come quelli all’anagrafe per la registrazione dei figli dei non regolari. Perciò:
- contro la chiusura dell’ambulatorio STP di Pordenone e degli altri in regione;
- contro i contenuti demagogici del DdL Sicurezza;
- per un’Italia che rispetti il diritto d’asilo;
- contro razzismo, xenofobia e discriminazioni;

partecipiamo giovedì 4 giugno 2009 a Pordenone,
- alle seiemezza al presidio in Piazza Cavour con interventi di migranti, operatori socio-sanitari, associazioni e sindacati;
- alle settemmezza al corteo attraverso il centro fino all’Ospedale.

L'iniziativa è promossa dalla Rete Diritti di Cittadinanza FVG, Centro Balducci, Associazione Immigrati di Pordenone, CGIL, CISL, UIL, RdB-CUB, ACLI, Donne in Nero-Ud, ARCI
Grazie a Barbara Giannelli per la segnalazione.

Come riportato dal Messaggero Veneto del 31 maggio, presso l’ex convento di San Francesco, il 3 giugno alle 21, si terrà "un incontro pubblico, al quale prenderanno parte Paola Marzinotto del comitato "Noi non segnaliamo" di Pordenone, Salvatore Di Giacomo, medico dell’ambulatorio immigrati cittadino, Vincenzo Romor, vicepresidente dell’Ordine dei medici provinciale, e Gianfranco Schiavone, presidente dell’Ics di Trieste e componente del direttivo nazionale dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione.
«La chiusura dell’ambulatorio Stp – ha affermato Faye (ndb: CGIL di Pordenone)– costituisce un pericoloso precedente, dal momento che anticipa l’entrata in vigore di una norma non ancora approvata». Negro (ndb: Rete diritti cittadinanza FVG) ha definito tale chiusura «un pesante attacco ai diritti delle fasce più deboli della popolazione. Sinora, abbiamo raccolto oltre duemila firme contro la legge regionale che porta la firma del consigliere della Lega Nord Danilo Narduzzi: la mobilitazione proseguirà. Lo stop alle attività del centro Stp è incomprensibile, dal momento che il suo funzionamento comportava una spesa annuale inferiore ai 3 mila euro».
Pigozzo (ndb: CGIL regionale) ha posto una domanda a governo centrale e regionale: «A chi giova una legge di questa natura? Mi chiedo poi che decisioni vengano assunte contro i "clandestini fiscali", evasori che beneficiano del servizio sanitario senza pagare le tasse». (m.p.)"

giovedì 21 maggio 2009

Caritas vs Lega Nord

Dal Gazzettino di Mercoledì 20 Maggio 2009

Irregolari, l’ambulatorio è a rischio. Il vertice del Santa Maria degli
Angeli non è più disponibile a ospitarlo nei suoi padiglioni
.
Di ufficiale non c’è ancora nulla, ma l’ambulatorio al Santa Maria degli Angeli dove da due anni si curano nell’anonimato gli stranieri irregolari che non sono in possesso del permesso di soggiorno, tra poco tempo potrebbe chiudere. Oppure trovare una nuova sede. Come dire, insomma, che il vertice del Civile potrebbe sollevare la questione chiedendo a Caritas e Ass 6, le altre due strutture che hanno firmato la convenzione, di cercare una sede alternativa.
Non ci sarebbe più, dunque, la disponibilità ad ospitare come accade ora, l’ambulatorio dei clandestini in uno dei padiglioni del Santa Maria degli Angeli. La questione sarà affrontata oggi, nel corso di un incontro che il direttore Paolo Saltari terrà con l’omologo dell’Ass 6, Nicola Delli Quadri e il direttore della Carits, Paolo Zanet.
Nel corso della riunione, dunque, dovrà essere trovata una soluzione per il futuro soprattutto alla luce del fatto che tra qualche settimana il Senato potrebbe dare il via libera al pacchetto sicurezza. In quel momento, dunque, sarebbe contemplato dal codice penale anche il reato di clandestinità. In ospedale potrebbero sorgere problemi per il personale con la presenza dell’ambulatorio.
Se da un lato, infatti, i medici sono esentati dall’obbligo della denuncia, non sarebbe così per infermieri e personale amministrativo.
La direzione del Santa Maria degli Angeli, insomma, potrebbe ritenere necessario chiudere l’ambulatorio per evitare questioni, almeno quanto sarà attivo il reato di clandestinità. Un problema, dunque, perchè trovare una nuova struttura non sarà facile vista la carenza di spazi e soprattutto potrebbe non essere sicura da un punto di vista sanitario.
Ma non è ancora tutto. Sempre da indiscrezioni anche se il vertice ospedaliero ha rinnovato da poco la convenzione con Ass 6 e Caritas per tenere aperto l’ambulatorio, la disdetta potrebbe arrivare proprio nell’incontro di oggi. Il trasloco potrebbe avvenire tra qualche settimana dopo che il Senato avrà approvato il pacchetto sicurezza.
Ovviamente c’è anche un risvolto politico della vicenda. A premere sull’acceleratore è stata senza dubbio la Lega che ha chiesto, già da tempo, la chiusura del servizio affermando che i padani locali erano anche disponibili a denunciare gli stranieri che si recavano nell'ambulatorio. Una pressione forte, dunque, che potrebbe essere arrivata pure al vertice ospedaliero. Non a caso l’altro giorno il capogruppo in Regione, Danilo Narduzzi, ha presentato una dettagliata interrogazione sulla vicenda. Oggi il giorno della verità. Loris Del Frate


Non faccio nessun commento su questa orribile vicenda.

I cattolici presenti nelle liste della Lega Nord e in particolare in quella di Progetto Comune a Polcenigo, da quale parte stanno su questo argomento? Da quello della Caritas o da quello del partito della Lega Nord? E non rispondete che è un problema di Pordenone e non di Polcenigo!

mercoledì 20 maggio 2009

Seconda partita del cuore

La ASD POLCENIGO BUDOIA organizza la 2° partita del cuore:
TEAM REBECCA VS LIBERTAS PORCIA
Un incontro di calcio femminile !
Quandio e dove? Martedì 2 giugno 2009, alle dieciemmezzo del mattino presso il campo sportivo in Via Ciasaril 16, a San Giovanni di Polcenigo.
Alla fine della partita ci sarà per tutti lo spiedo con un’offerta di € 13 per gli adulti e di € 6 per i ragazzi. E’ gradita la prenotazione entro il 26 maggio ai seguenti numeri:
0434 749043 – 339 691976 Michela
Il ricavato della manifestazione sara’ interamente devoluto all’area giovani C.R.O. di Aviano

sabato 18 aprile 2009

Polcenigo suicida

Dal Gazzettino di Martedì 14 Aprile 2009
Badante licenziata si butta nel Gorgazzo.
(ss) Una badante romena di 38 anni, T.E. le sue iniziali, è morta presumibilmente nella notte tra sabato e Pasqua dopo essersi gettata nella fonte del Gorgazzo. La donna, che da tempo soffriva di crisi
depressive
, assisteva da dieci anni un’anziana di Polcenigo ma una settimana fa era stata licenziata perchè non andava più d’accordo con la donna.
Era così andata a vivere con la sorella, sempre a Polcenigo. E sabato sera, al suo rientro, la sorella aveva trovato un biglietto nel quale la 38enne le annunciava che sarebbe stata fuori fino a tardi. Ma la mattina di Pasqua si è preoccupata perchè la badante non era rientrata e intorno alle 13 un suo conoscente l’aveva avvisata che la borsa della badante era stata trovata appesa a una staccionata nell’area del Gorgazzo. La sorella si è precipitata sul luogo - fortunatamente deserto - e ha visto il corpo senza vita della 38enne che galleggiava a pelo d’acqua, vicino al costone della montagna. Sul posto i carabinieri di Polcenigo, l’ambulanza del 118 e il medico legale che ha constatato il decesso della donna.

Si tratta dell'ennesimo suicidio che avviene a Polcenigo. Il primo di una straniera, che in questo caso, rivela tragicamente (se qualcuno ne avesse ancora bisogno) che anche i romeni sono esseri umani, con le possibili fragilità di tutti gli esseri umani.
Tristezza.

venerdì 10 aprile 2009

Chi vive sperando muore cantando...

I geologi l'avevano già detto in un convegno a Udine riportato dal Messaggero Veneto del 26 febbraio 2009: un terremoto di medio-alta entità nelle nostra zona sarebbe devastante.

A questo proposito Fabio Bidese mi ha inviato la seguente e-mail.
"Sarà per l'impressione di quanto accaduto in questi giorni in Abruzzo, ma l'allarme lanciato dal prof. Zanferrari qualche settimana fa e relativo proprio alle nostre zone (Polcenigo, Sacile, Caneva) mi è tornato prepotentemente in mente. I nostri edifici pubblici in particolare le scuole, che contengono centinaia di nostri bambini per molte ore al giorno, sono sicuri? Qualcuno si è mai preoccupato di verificarli da questo punto di vista?
Ho sentito parlare di una proroga ministeriale sulla loro messa in sicurezza che si protrae di anno in anno......sono molto preoccupato! Credo che un'Amministrazione comunale responsabile debba occuparsi del problema ed intervenire con urgenza. Per quel che mi riguarda, come rappresentante dei genitori di Polcenigo, mi impegno a portare l'argomento al prossimo Consiglio d'Istituto scolastico."

Anche il Messaggero Veneto del 7 aprile riapre la questione, dopo il terremoto in Abruzzo.
"Bollino rosso in tre comuni della provincia.
La terra ha tremato in Abruzzo con effetti devastanti e il Friuli Occidentale non può abbassare la guardia. C’è il bollino rosso nella mappa provinciale del rischio-terremoto: sull’area triangolare Sacile-Caneva-Polcenigo. Ha lanciato l’allarme il Gruppo italiano di geologia strutturale dell'università di Udine. «Il problema sono gli edifici storici - è stata la diagnosi del cattedratico Adriano Zanferrari -. Quelli pubblici, le scuole vecchie e tante costruzioni esterne all'area epicentrale del sisma del 1976. In alcuni casi le strutture non saranno in grado di reggere a un altro 6 maggio, in potenziale agguato. Il Friuli Occidentale non è pronto ad affrontare un evento sismico di medio-alta entità".
Il messaggio è chiaro: bisogna mettere in sicurezza gli edifici, nei Comuni a rischio. Nella “carta del rischio sismico” mappata dalla Regione Friuli nel 2003, l'area tra il Cansiglio e la Val Tramontina è sensibile come quella Gemonese. Nella fascia 1 dei Comuni classificati al top del pericolo, sono: Arba, Castelnovo, Cavasso, Clauzetto, Fanna, Frisanco, Maniago, Meduno, Pinzano, Sequals, Tramonti di Sopra e di Sotto, Travesio, Vito d'Asio, Vajont. Minore pericolo nei Comuni di: Azzano Decimo, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano, Pasiano, Pravisdomini, Sesto al Reghena. Pordenone e gli altri territori sono rubricati con un pericolo sismico medio.
Le aree a bollino rosso di Sacile, Caneva, Polcenigo sono state rubricate di fatto in febbraio scorso, nel summit dell’ateneo udinese. «Tutta l’area non gravemente danneggiata nel ’76 va messa in sicurezza - è stato il consiglio degli esperti caccia-terremoti del dipartimento di geo-risorse e territorio, come Zanferrari -. In vista di futuri sismi».
Ma sono prevedibili? «E’ impossibile prevedere i terremoti: abbiamo solo statistiche in mano». Ha tagliato corto con le ipotesi e sta dalla parte della scienza esatta, l’appassionato di sismologia locale Fiorenzo Camol. «Alle 3.30 di lunedì scorso è suonato l’allarme sui computer di casa - ha raccontato il volontario della Protezione civile di Fontanafredda e Pozzuolo -. Ho visto oscillare i lampadari, nei 20 secondi di durata del terremoto dell’Aquila con magnitudo 6,7. Mio fratello Sergio è subito partito con i volontari della Protezione per l’Abruzzo». Lo sciame sismico non dà nessuna garanzia per prevedere i terremoti. «La soglia del rischio si può diminuire soltanto costruendo edifici con criteri anti-sismici - ha concluso Camol -. Al momento non si sono problemi nel Pordenonese, interessato da una microattività fisiologica, ma non ho la sfera di cristallo». Chiara Benotti"

Comuni sani?

Dal Gazzettino di venerdì 3 aprile 2009
"Patto a tre fra comitati: «Salviamo il territorio e la salute di chi ci abita»
Patto a tre tra Maniago, Pordenone e Budoia per la salvaguardia del territorio e della salute pubblica. A siglarlo tre associazioni di volontari che hanno avviato un percorso che porterà alla creazione di un collegamento “tra tutti i soggetti che nella Pedemontana pordenonese concretamente operano ogni giorno per la salvaguardia dell'ambiente, della qualità della vita e per uno sviluppo sostenibile del territorio”.
È quanto emerso nelle scorse ore a seguito del vertice tra i componenti di alcuni Comitati del Friuli occidentale cui hanno partecipato i Comitati di Budoia Santa Lucia, Maniago, aderenti al Coordicom regionale, nonché una rappresentanza dell'associazione Pordenone grilla - Amici di Beppe Grillo.
Sul tavolo le problematiche “che in modo sempre più stringente stanno coinvolgendo un territorio tra i più suggestivi del nord Italia. Basti pensare alle sorgenti di Polcenigo – hanno sottolineato -, all'anfiteatro morenico con lo scempio del San Lorenzo, alla presenza di due cementifici, di un impianto di compostaggio tra i più grandi del Paese, all'espansione di deserti industriali che sottraggono sempre più terreno al territorio, alle casse d'espansione, al ventilato sbarramento di Colle”.
Motore dell’iniziativa è stato “lo spunto fornito dalla richiesta della Cementizillo di Fanna di poter bruciare il Cdr, nella sostanza rifiuti urbani, la cui composizione rimane comunque indeterminata o non completamente determinata, derivando da miscugli (i rifiuti urbani, appunto) che sono di per sé estremamente eterogenei”.
Inoltre “si può ragionevolmente sospettare che si voglia utilizzare la linea ferroviaria che passa per Budoia, se pur quasi dismessa, non per uno sviluppo turistico della pedemontana – sostengono le tre associazioni -, ma per la movimentazione di rifiuti non meglio specificati; in tal modo, la linea tornerebbe ad essere una dorsale vitale di trasporto, però non necessariamente di trasporto sostenibile”.
I Comitati della Pedemontana pordenonese ritengono “che tutto questo porti, alla fine, alla snaturalizzazione di questo territorio e a situazioni di rischio per la propria salute”. L’intenzione è quella di impegnarsi per sensibilizzare e informare la gente sul valore di questo territorio e sulla sua vulnerabilità e per essere di stimolo alle amministrazioni locali. Fabio Della Pietra "

Fitwalking!

Dal Gazzettino del 3 aprile 2009.
"FITWALKING A POLCENIGO.
(d.f.) La Polisportiva Libertas Polcenigo lancia i primi corsi (singoli e di gruppo) di fitwalking, specialità che in Italia fa riferimento al centro nazionale diretto dai fratelli Damilano.

«Il fitwalking è una forma di camminata, che ne evidenzia tutte le potenzialità - riferisce Giancarlo Cuscunà, presidente e tecnico del club altoliventino -. Diventa attività sportiva nel tempo libero, ma anche forma di fitness e benessere». Tre le tipologie: Life style (inteso come momento di svago), Performer style (per appassionati del fitness) e Sport style (con gli sportivi alla ricerca del risultato).
L’11 luglio la Libertas Polcenigo allestirà il 2. Giro podistico di Fontanafredda, “parificando” le distanze tra uomini e donne. Il successivo appuntamento agonistico del sodalizio sarà la Staffetta alpina del Gorgazzo (20 settembre), gara di carattere interregionale valida per il Campionato regionale di corsa in montagna a staffetta (info@libertaspolcenigo.it)."
Mi sorge una domanda: caro Giancarlo, che differenza c'è tra "fitwalking" e marcia"?

sabato 14 marzo 2009

Polcenigo a rischio terremoto

Dal Messaggero Veneto del 26 febbraio 2009

Terremoti, tre comuni sono a rischio
Terremoti, si salvi chi può. Bollino rosso per il Friuli occidentale. Se dovesse verificarsi un terremoto di una certa entità, potrebbe esserci una strage annunciata. A lanciare l’allarme sulla situazione dell’area compresa fra Sacile, Caneva, Polcenigo è il docente di geologia stutturale dell’ateneo udinese, Adriano Zanferrari che ha aperto ieri a Udine, la 4 giorni di summit dei migliori cervelli, nazionali e internazionali, specializzati nella caccia ai terremoti.
Centocinquanta esperti, provenienti anche da Zurigo, Lubiana, Helsinki, Berna, si sono scambiati le ultime informazioni sulla strategia per prevenire i danni e, prima ancora, la tragica conta dei morti. Il convegno annuale del gruppo italiano di geologia strutturale è promosso dal dipartimento di georisorse e territorio dell’ateneo di Udine. Fra venerdì e sabato i luminari dei terremoti effettueranno anche delle ricognizioni nell’area prealpina per verificare di persona le strutture geologiche locali.
Non è pronto il Friuli occidentale ad affrontare un evento sismico
di medio-alta entità
. La politica è avvisata. «Gli edifici che si trovano nella parte occidentale del Friuli - afferma Zanferrari - hanno urgente bisogno di interventi che rendano antisismica l’edilizia che ha subito il terremoto di Vittorio Veneto nel 1936».
Dopo questo tragico avvenimento - continua il geologo - «si è ricostruito molto alla buona». La previsione è devastante: «Un grosso terremoto, oggi, provocherebbe tante vittime e altrettanti danni». Gli esperti mettono in guardia: «Ci si deve rendere conto dell'urgenza di investire in questi comuni a rischio. Bisogna proteggere le persone». Non è rosea la prospettiva del docente che costata come «finora siano mancati completamente gli investimenti».
La lezione del ’76 non è bastata forse? «Dopo quella data - racconta Zanferrari - tanti edifici distrutti sono stati ricostruiti in modo antisismico, in alcuni casi le strutture non saranno perfette per reggere a un altro 6 maggio in potenziale agguato; in altri casi sicuramente le strutture, se adeguatamente protette, non crolleranno.

Il problema vero è dato dagli edifici storici, dagli edifici pubblici, penso alle scuole vecchie, a tante costruzioni delle nostre città, esterne all’area epicentrale del ’76, che non sono adatte a resistere ad eventi sismici rilevanti».
Tutta l’area che non risulta gravemente danneggiata dal terremoto del ’76 deve essere presa in seria considerazione per una sua rapida messa in sicurezza in previsione di futuri terremoti. Irene Giurovich

domenica 8 marzo 2009

Petizione per rendere più sicuri i percorsi scolastici

Il gruppo "La strada è anche mia" ha promosso una petizione che vi invito vivamente a diffondere e a firmare.
Si tratta di una forte richiesta al Comune perchè renda possibile che i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie di Polcenigo possano andare e tornare da scuola in autonomia e in sicurezza.
Il caso è scoppiato in gennaio con la negazione da parte dell'Istituto Comprensivo delle autorizzazioni per muoversi in autonomia lungo i percorsi casa/scuola e fermata scuolabus/casa. Ma è stato ampiamente anticipato dal gruppo quando ha chiesto la modifica della mobilità del nostro paese con l’obiettivo di permettere a tutti gli utenti (automobilisti, pedoni, ciclisti, carrozzine, motociclisti, ecc.) di muoversi in strada, riducendo al minimo i rischi alla propria ed altrui incolumità.
A novembre 2007 in un comunicato stampa il gruppo chiedeva di "definire tragitti casa-scuola, che per i bambini e ragazzi che vanno a piedi o in bicicletta siano più sicuri; di segnalare le fermate scuolabus, posizionandole in siti più protetti dal traffico veicolare".
Sono stati proposti molti interventi concreti, la maggior parte di costo non elevato. Il Comune, dopo tre assemble pubbliche organizzate senza rendere possibile una partecipazione informata dei cittadini, ha solamente promosso gli interventi più costosi, cioè le rotonde. Su una di queste, quella a San Rocco, il gruppo si è opposto. La più importante dal punto di vista della sicurezza, quella delle Croci, è stata bocciata dalla Provincia.

Zone 30, sensi unici, maggiore sorveglianza, strisce pedonali rialzate o meno, rallentatori, segnaletica rinnovata, percorsi pedonali e ciclabili, aree verdi, semafori intelligenti, spostamento del capolinea delle corriere, depronvicializzazione di via Pordenone: nulla o quasi; interventi sul manto stradale, solo progettati.
C'era il tempo per effettuare interventi sperimentali: nulla. Gli unici interventi sulla segnaletica sono stati fatti dalla Provincia, con l'indicazione dei punti pericolosi (come del resto in moltre altre strade del pordenonese).

Ma noi del gruppo siamo di coccio, e così siamo ancora qui a ribadire
- che
bambini e ragazzi possono/devono essere più autonomi nell'ambiente in cui vivono;
- che l'uso dell'auto per accompagnare i bambini provoca un degrado della qualità del vivere (tempi più frenetici, aumento del traffico veicolare, riduzione della sicurezza stradale, aumento dell'inquinamento);
- che è urgente intervenire per rendere più sicure le nostre strade, moderando la velocità dei mezzi a motore;
- che la Scuola è una risorsa della comunità locale, di cui fa parte integrante e con cui si deve interagire in modo reciproco.

E perciò chiediamo che:
a) vengano mappati i percorsi casa/scuola e fermata scuolabus/casa, evidenziando gli interventi da fare per la messa in sicurezza e dandosi tempi brevi nella loro realizzazione, anche utilizzando metodi già sperimentati in altri comuni friulani (vedi Rete Città Sane);
b) a tale scopo, dal Comune e Istituto scolastico venga costituito un Gruppo di lavoro formato dalle figure interessate (tecnici, vigile urbano, autisti, accompagnatori, genitori, volontari, insegnanti), che operi attraverso un metodo condiviso ed in tempi brevi;
c) vengano sorvegliati da vigili urbani e/o volontari negli orari di maggior traffico veicolare i percorsi scolastici nei punti a più alto rischio d'incidentalità;
d) vengano realizzati in breve tempo, attraversamenti pedonali rialzati nella zona del centro scolastico, materna e asilo nido, all'altezza delle strettoie di Polcenigo e San Giovanni, lungo la via centrale di Range e lungo la viabilità di collegamento tra i centri abitati;
e) venga programmata, promossa e diffusa una cultura dell'autonomia dei minori e dell'educazione alla mobilità sostenibile e conoscenza del territorio con buone pratiche ed azioni sane da perseguire nell'ambito delle attività scolastiche (educazione stradale, zaino leggero, ecc.) e delle attività socio-culturali comunali, definendo un Progetto comune.

Uno strumento utile ed attivo è il progetto “Città Sane: azioni di prevenzione e di promozione della salute”, a cui già il Comune aderisce dal giugno 2008 attraverso l'Ambito socio-assistenziale, su cui inserire anche altri progetti locali già sperimentati. Il progetto non deve servire solo per partecipare a convegni!

Scarica il testo della petizione! I fogli con le firme si consegnano o al sottoscritto, Alberto Astolfi, o al referente del gruppo "La strada è anche mia", Ezio Burigana. Gli indirizzi li trovate sull'elenco telefonico.

mercoledì 25 febbraio 2009

Testamento biologico: idee a confronto

Il Circolo ARCI "Porto Alegre" di Budoia propone un incontro, venerdì 27 febbraio 2009 alle ottoetrequartidisera presso l'ex chiesa di S. Gregorio in via Garibaldi, a Sacile su:
"TESTAMENTO BIOLOGICO: idee a confronto".
Interverranno:
- Tommaso Cerno, giornalista del Messaggero Veneto
- Piero Cappelletti, presidente dell'Ordine dei Medici di Pordenone
- Mattia Callegaro, Presidente del Circolo Culturale Pio XII Pordenonese
- Stefano Santarossa, presidente dei Radicali friulani
Interveniamo numerosi, non deleghiamo su questo argomento, non facciamoci scippare i nostri diritti fondamentali.
Ma, a proposito di radicali, ce ne sono ancora o stanno zompando tutti come Capezzone e Rutelli?

domenica 8 febbraio 2009

Padroni del proprio corpo

Se dovesse capitare a me di ritrovarmi in stato vegetativo o in coma irreversibile, dico fin d'ora che non voglio essere tenuto in vita artificialmente. In ogni caso l'unica persona che potrà dire cosa fare del mio corpo è mia moglie. Non lo possono fare politici ipocriti (dicono che hanno il dovere di salvare anche una sola vita umana, quando fanno accordi con la Libia per deportare e concentrare gli immigrati nei lager di quello stato, dove spesso muoiono), non lo possono fare preti-papi-pseudo-movimenti-per-la-vita che non hanno alcun rispetto del dolore degli altri e si comportano con estrema violenza contro quel poveruomo che è il padre della Englaro, non lo possono fare medici che credono di essere i possessori unici della conoscenza, non lo possono fare commissioni etiche spesso composte da uomini di partito e che comunque spesso hanno un'etica diversa dalla mia.
Mi fa schifo pensare che persone di cui non ho alcuna stima, come Formigoni, Berlusconi e tutti i ministri di questo governo che all'unanimità volevano il decreto sul caso Englaro, possano decidere del mio corpo, della mia vita e della mia morte. La politica, le gerarchie religiose devono stare fuori dai letti delle persone, devono smetterla di infilarsi fra le lenzuola, di muoversi tra le camere degli ospedali. Non ci può essere alcun sondaggio d'opinione o referendum attraverso il quale si decide della vita e della morte delle persone. Qui le maggioranze non c'entrano.
Sta scomparendo dal nostro paese l'empatia, cioè quel'atteggiamento di comprensione, di immedesimazione verso gli altri, che genitori, insegnanti, ma anche politici dovrebbero possedere normalmente. Provate a mettervi nei panni di quel padre, in quello che ha fatto e visto in questi lunghi anni, e provate a mettervi nei panni di quel cadavere artificialmente tenuto in vita, ridotto ad una larva, pieno di piaghe da decubito, immaginatevi per anni in quelle condizioni.
Sta avanzando invece a grandi passi un desiderio di controllo sempre maggiore dei comportamenti delle persone, fino al controllo del corpo degli altri.
Abbiamo un Parlamento senza pietà i cui membri sono stati di fatto nominati dai partiti e non dagli elettori, che probabilmente farà nei prossimi giorni una legge liberticida e violentatrice. Come dice Morpheus "quello che sta per avvenire è grave, gravissimo. Va aldilà del singolo caso, della vicenda individuale e stabilisce il principio che, sull’onda dell’audience, tutto è lecito, anche intervenire nella scelta del destino individuale e intimo di ciascuno di noi. Ed è tanto più grave perché dietro non si vede alcuna legge morale, ma solo l’opportunistico scopo di compiacere la parte più becera ed oscurantistica di questo maledetto paese la cui vergogna ci perseguiterà per sempre".
Purtroppo è ora di ritornare a fare le battaglie per i diritti civili, quelli elementari, quelli che questi tempi cupi ci vogliono togliere, quelli che sono scritti nella prima parte della nostra Costituzione e quelli che in questi anni sono stati conquistati soprattutto dalle donne. Diceva John Stuart Mill, filosofo liberale dell'800: "su se stesso, sul proprio corpo e sulla propria mente, l’individuo è sovrano". Come diceva qualcuno, "difendiamo i valori occidentali!".
Io voglio essere padrone del mio corpo, e non me ne frega assolutamente niente di chi la pensa in modo diverso da me, sul mio corpo non delego nessuno. Gli altri, sul proprio corpo, ci facciano quello che vogliono.

lunedì 19 gennaio 2009

Le bretelle sostengono l'economia?

Il blog Fontanafredda partecipata (ciao caro Fabio) riporta la notizia dell'avvio dei lavori della nuova bretella che collegherà l'autostrada (tra poco a pagamento) e la zona industriale La Croce di Vigonovo (e successivamente la zona industriale di Polcenigo). Così i nostri vecchi furbetti dei paeselli e i loro vecchi amici amministratori, che hanno fatto realizzare le zone industriali lontano dalle vie di comunicazione principali e a ridosso di zone naturali pregevoli, potranno dire di aver avuto ragione, di essere stati lungimiranti. Visto che prima o poi le strade arrivano?
Ne avevo già parlato sul blog. Dev'esserci un filo rosso, che li unisce, pur nella apparente diversità delle casacche nel corso del tempo (PSI, DC, FI, DS, Lega, ecc.). I partiti dei debiti (tanto li pagheranno i figli degli altri), per i quali per uscire dalla crisi innescata da eccessi di debiti bisogna fare altri debiti (ma dimenticavo, il pedaggio lo pagheranno soprattutto gli automobilisti, i dipendenti delle aziende; sicuramente le aziende saranno privilegiate, i consiglieri d'amministrazione potranno continuare ad arricchirsi lucrando sulla finanza; se loro perdono lo Stato gli lancia la rete per salvarli, mica possono subire lo choc di un crollo del tenore di vita!).
Il territorio sarà ulteriormente cementificato, le emissioni di gas serra aumenteranno (ma dimenticavo, tanto lo pagheranno i nostri figli, e comunque noi siamo più furbi di quelli di Kioto), i soldi mancheranno per le altre fonti inutili di spesa (scuola, ricerca, sanità, servizi sociali, telecomunicazioni, riconversione ecologica del sistema produttivo ed energetico...).
Quasi quasi vado a bussare ai check point della base di Aviano, chiedo la cittadinanza USA; Barack salvaci, salvaci da noi stessi. In fondo sono cresciuto con Reagan, Thatcher e Craxi, avrò diritto ad un risarcimento, o no?

sabato 27 settembre 2008

Adolescenti in crisi?

Dal Gazzettino del 4 settembre.
"Sacile. "Laboratorio di parola", cura il disagio.
Il centro di ascolto "La Vela" approda alle Superiori con un progetto unico in provincia. Creare gruppi autonomi di auto aiuto per gli adolescenti in crisi: le statistiche e l’esperienza in vari paesi alla base della scelta.
"Laboratorio di parola", è il tema del Corso di formazione rivolto alle scuole medie superiori programmato dal Centro di Ascolto "La Vela" che sarà attuato nel corso del nuovo anno scolastico. Dietro c'è una scelta complessa. «Le motivazioni che hanno spinto all'ideazione del progetto - sottolineata il responsabile del centro "La Vela", Bruno Morassut - nascono dalla lettura dei Piani di zona dell'ambito 6.1 di cui Sacile è Comune capofila e che comprende anche Aviano, Brugnera, Budoia, Caneva, Fontanafredda e Polcenigo . Ma vengono suffragate anche dalla recente esperienza che abbiamo fatto nelle scuole medie inferiori di Sacile, Porcia e Torre, in cui abbiamo già operato».
Aggiunge che dalla lettura di tale documento emergono una serie di dati interessanti: nell'ambito risiedono oltre 9 mila minorenni, con un valore di incidenza del 15.4 per cento superiore sia al dato che riguarda la Provincia che quello Regionale. C'è poi il rapporto tra il numero di giovanissimi e la popolazione considerata attiva, detto indice di dipendenza giovanile, che nell'Ambito tocca quota 19.46 per cento e il modello di vita diffuso in tutto il Nordest per il quale si tende a lavorare molto più delle 36-40 ore settimanali. «Alla luce di questo - precisa- un elevato indice di dipendenza deve fare i conti con una certa scarsità, non solo di risorse economiche, ma anche di capacità o possibilità di attenzione e di tempo da dedicare a giovani». Per lui questa situazione potenzialmente potrebbe, se non bilanciata da altre risorse, accentuare situazioni di solitudine e disagio. Il progetto vuole essere un'ancora di salvezza: «Attraverso una serie di incontri a tema, condotti di volta in volta da professionisti esperti, si proponiamo di incentivare il dialogo tra pari, permettendo ai giovani di raccontarsi, esprimere sentimenti, emozioni, sogni, speranze, delusioni, aiutandosi reciprocamente anche ad attraversare momenti di disagio esistenziale».Il progetto, inoltre, si prefigge di far conoscere ai giovani, la filosofia e le modalità di intervento dei Gruppi di auto mutuo aiuto, affinché siano essi stessi promotori di nuovi gruppi. Accennando agli obiettivi e ai risultati attesi Morassut sottolinea: «Ci aspettiamo che i ragazzi intervenuti vivano l'esperienza con un senso di libertà, concependo gli incontri come occasione di libera espressione, confronto e approfondimento».
«In concreto - conclude Morassut - c'è la speranza che concepiscano l'Auto mutuo aiuto come un'opportunità plausibile e contribuiscano attivamente alla nascita di uno o più gruppi, quanto mai indispensabili davanti ai sempre crescenti bisogni che si manifestano soprattutto tra i giovani».M.S."

Sfortunati?

Dal Gazzettino del 13 settembre.
"Operaio di Polcenigo in ospedale.
(Ro) Il personale del "118" e del Pronto soccorso della casa di Cura San Giorgio hanno curato e disposto il ricovero precauzionale in ospedale di tre operai, coinvolti in tre distinti infortuni sul lavoro accaduti ieri in un'azienda di San Giovanni di Polcenigo , la Laf, e in due fabbriche della Zona del mobile. Le condizioni dei tre operai non preoccupano i medici che già oggi dovrebbero dimetterli con prognosi di guarigione variabili tra i 5 e i 15 giorni. Cause e dinamica degli infortuni sono all'esame dei Carabinieri di Polcenigo, Prata e Sacile."

Ricordo che presso la stessa azienda, la
fonderia LAF, c'era stato un grave incidente sul lavoro il 18 gennaio 2008.

venerdì 19 settembre 2008

Salute!

In questi giorni sto avendo alcuni problemi con il mio pc e in modo particolare con la posta (i cui file sono svolazzati e che dovrò recuperare). Evidentemente i miei problemi di salute hanno avuto una conseguenza sulla "protesi" costituita dal mio pc. Quasi quasi per punirlo gli abbasso la tensione di funzionamento... (no, non posso, non è un dipendente pubblico!)
Mi scuso quindi se non ho risposto ad alcune mail. Mi riprometto di farlo a breve quando avrò riparato tutto (me compreso).

martedì 16 settembre 2008

Era ora!

Ebbene sono agli arresti domiciliari.
Non mi posso muovere da casa dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 per ben dieci giorni (meno male che non sono single). Inoltre ho una sanzione amministrativa detratta automaticamente dal mio stipendio di circa 70 eurini lordi.
E tutto questo perché mi sono ostinato a subire un intervento chirurgico, ho visitato le sale operatorie di Sacile e Pordenone con vicissitudini varie, e la mia dottoressa (che non pensa alle casse pubbliche!) mi ha dato dieci giorni (addirittura!) di riposo a casa.
Ringrazio perciò il ministro Brunetta di aver scritto questa bella norma (art. 7, L. 133 del 6 agosto 2008) che colpisce questi fannulloni di dipendenti pubblici (me compreso); che mi toglie una parte del salario (parte che non c'entra nulla con la produttività; perché invece di fare la detrazione non istituiva un nuovo ticket sanitario per i soli dipendenti pubblici? ah sì, perché hanno detto che non metteranno più le mani nelle tasche degli italiani!).
Grazie a tutti coloro che l'hanno votato con entusiasmo (la maggioranza dei votanti di Polcenigo) e che continuano a sostenerlo. Grazie a tutti coloro che leggendo questo post penseranno: "finalmente, era ora!".