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venerdì 25 marzo 2011

FAccIamo a Polcenigo

Polcenigo diventera', sabato 26 e domenica 27 marzo, la 'capitale' della ''Giornata di Primavera 2011'' del Fondo Ambiente Italiano (FAI) nella provincia di Pordenone.
Sono stati organizzati quattro itinerari. Tutte le visite guidate si svolgeranno sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00 (con l'eccezione di Palazzo Zaro, che inizierà alle 11.00 invece che alle 10.00). 

Nel primo itinerario si sale dalla Piazza di Polcenigo fino alla Chiesa di S.Giacomo e al Castello.

Il secondo itinerario è un percorso storico fra chiesette e palazzi gentilizi: si visiteranno i Palazzi di Via Gorgazzo,  della strada a due piani Via Coltura, e il Palazzo Scolari con la visita del giardino.
Oppure si potrà visitare il Palazzo Zaro, sabato e domenica dalle 11 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00, ma l'ingresso è riservato ai soli iscritti FAI su prenotazione (anche ai banchi FAI in loco).

Nel terzo itinerario si potrà visitare l'affascinante Chiesa della Santissima Trinità presso la sorgente (della Livenza) della Santissima e l'area paleo-archeologica del Palù.

Le visite saranno guidate dagli allievi della "Scuola Media" Giovanni Pascoli di Polcenigo, trasformati in "Apprendisti Ciceroni" (mia figlia in questo momento sta ripassando la sua parte...). Grazie a tutti ma soprattutto al maestro e storico Alessandro Fadelli.

Il quarto itinerario si può svolgere individualmente e senza gli “Apprendisti Ciceroni”: una passeggiata naturalistica e storica alla sorgente del Gorgazzo e al Parco di San Floriano fino all'omonima chiesetta.  
Grazie ai volontari di associazioni e ProLoco sarà possibile visitare anche i mulini, la Chiesa di Ognissanti e la Chiesa di S.Rocco.
Nei vari luoghi di visita ci saranno i “punti FAI”, dove i volontari della Delegazione di Pordenone saranno a disposizione dei visitatori per illustrare le finalità del Fondo, fornire informazioni, sottoscrivere le nuove adesioni e raccogliere contributi. 

La conclusione domenica 27 marzo alle ore 18.00 nel Teatro di Polcenigo con un concerto di musica classica offerto dagli allievi della Scuola di Musica della Pedemontana.
Com’è ormai consuetudine, anche in occasione della “Giornata FAI di Primavera” 2011, l’Associazione Aruotalibera-Fiab di Pordenone propone per domenica 27 marzo una gita in bicicletta da Pordenone a Polcenigo.

giovedì 21 ottobre 2010

Masa(car)ret

Sul Messaggero Veneto dell'8 ottobre scorso, è apparso un articolo nel quale s'ipotizza di realizzare un'area attrezzata per la sosta di ottanta (80) camper nell'area del Masaret a Coltura. Si parla di un incontro (pubblico? pubblicizzato?) tenuto presso il teatro di Polcenigo, cui hanno partecipato alcuni consiglieri comunali di Polcenigo oltre al presidente della Provincia e ad un assessore di Caneva. A quell'incontro mancavano i  rappresentanti della proprietà dell'area, cioè la fondazione Bazzi. In quell'occasione è stato però letto un messaggio del presidente della fondazione, nel quale si sostiene di voler «indire un bando di concorso con linee guida su come si vorrebbe riqualificare l’area», dando la possibilità a tutti i cittadini di Polcenigo di esprimersi.
Nella riunione sono emerse alcune difficoltà (ma va? che strano!): "La zona, nel piano regolatore, è sottoposta a vincolo paesaggistico, la viabilità, stretta per l’accesso all’area Masaret, diventa difficile per i collegamenti alla strada pedemontana, sia dal centro di Coltura sia da via Ruals, che s’immette su una doppia curva della provinciale".
Inoltre vari interventi hanno sostenuto che sono elementi indispensabili il consenso dell'amministrazione comunale, della fondazione Bazzi e degli abitanti di Coltura.
Che ne pensate cari compaesani, colturani ed extracolturani?

giovedì 20 maggio 2010

Ciclovia "Itinerario pedemontano pordenonese", 4a puntata

Finora non è previsto alcun tipo di intervento per collegare in sicurezza per pedoni e biciclette, la ciclovia pedemontana a San Giovanni di Polcenigo fino al Gorgazzo, passando per il Borc e le scuole di Range. Il collegamento inserirebbe realmente la ciclovia stessa in un sistema di piste a piccola e media percorrenza, come dichiarato nel progetto, in uno degli obiettivi del percorso.
Inoltre in questo modo si potrebbe finalmente facilitare il raggiungimento a piedi o in bicicletta delle scuole elementari e medie in sicurezza, disincentivando l’impiego degli scuolabus, favorendo anche gli spostamenti nel paese e tra le frazioni a piedi o in bicicletta. La messa in sicurezza almeno di questo tratto verrebbe incontro ad una richiesta più volte manifestata anche dall’Istituto Comprensivo di Caneva e Polcenigo; così favorirebbe una maggiore elasticità da parte del personale dello stesso per consentire l’uscita da scuola in autonomia di bambini e ragazzi dalle scuole elementari e medie.
Nelle foto si può constatare la vivibilità e la sicurezza lungo via Gorgazzo, tra il Borc e le scuole.


Inoltre come come si può pensare di spacciare per "ciclovia" il tratto di Pedemontana tra Fiaschetti e il Longon, intervenendo solo sulla segnaletica?? Ve la immaginate una famigliola in vacanza che si fa un giro sulla ciclovia pedemontana?
Chi ha la pazienza di stimare quante auto passano al giorno? Perchè la ciclovia su quella strada è giustificata nel progetto da un numero di auto al giorno inferiore a 1000!

Ciclovia "Itinerario pedemontano pordenonese", 2a puntata

Lunedì sera, alle ottroetrequarti, si terrà una riunione della Commissione lavori pubblici nella quale si farà il punto e delle proposte sulle ciclovie che dovrebbero attraversare Polcenigo. Riprendo perciò il discorso che ho iniziato nel post del 2 novembre 2009, che vi invito a rileggere, commenti compresi. Vi ricordo inoltre le osservazioni del Gruppo "la strada è anche mia" su questo progetto.

L'ass. ai lavori pubblici Angela Sanchini ha confermato quello che avevo già scritto in quel post: che cioè con più di 22.000 euri risparmiati dalla Comunità Montana (finanziatrice del progetto) per la sistemazione del ponticello, ora chiuso sul Gorgazzo (che sarà riparato dalla Provincia (quando!!??)), sarà realizzata una variante che prevede anche la sistemazione di via del Doi e Via Sega. Sarà perciò possibile, se i lavori saranno fatti bene, camminare/pedalare tra Polcenigo e Coltura su una stradina libera da auto e moto.
La variante prevede anche la cartellonistica per un "anello" da via Livenza, via Col de Cao, via del Doi, Via Sega, per tornare su via Livenza.
La stessa variante prevede inoltre la cartellonistica per il raggiungimento del Gorgazzo, una volta attraversata la S.P. Pedemontana nei pressi del cimitero di Coltura, lungo le stradine di Coltura a nord della Pedemontana.

Qualche dettaglio sui costi. La relazione generale del progetto (costo complessivo 500 keuri) prevede solo questi interventi: segnaletica stradale, 500 (cinquecento) metri di pista ciclabile a Fiaschetti (che stanno costruendo in questi giorni), sistemazione della viabilità campestre, messa in sicurezza degli incroci con "specifica segnaletica stradale" (uao!).
Ma se si spulcia nel computo metrico (punti 4?, 23 e 24) spuntano a sorpresa, come margheritine di cemento, degli interventi che a me paiono di stesura d'asfalto (ma potrei sbagliarmi perchè non sono un tecnico) per circa 2 km complessivi; con un costo (comprese Iva e spese tecniche) di circa 95 keuri: un tratto a Stevenà di 960 metri (6 metri di larghezza), un tratto sul Palù (strada del Longon) di 450 metri (7 metri di larghezza), un tratto a Sottocolle in via Sottoboschi di 660 metri (4,5 metri di larghezza).
Questi interventi sono realmente di utilità per la ciclovia? L’asfaltatura in via Sottoboschi serve veramente a far correre meglio le biciclette? O si stanno usando soldi delle ciclovie per favorire invece i mezzi a a motore?

Costi per l’arredo urbano: si prevede l’utilizzo di "sente" e tavoli in pietra lavorata: in pratica dei parallelepipedi di pietra che potete già vedere lungo la ciclovia realizzata tra Montereale e Santa Lucia di Budoia.
Una "senta" da mt 1,40x0,45x0,45 costa, compresa la posa, 550 euri (ne sono previste 18).
Una "senta" da mt 0.60x0,45x0,45 costa 350 euri (previste 9).
Un tavolo da da mt 0,90x0,90x0,45 costa 800 euri (previsti 2).
Un posabiciclette in acciaio da 8 posti costa 1.400 euri (previsti 12).
Un cestino senza coperchio costa 650 euri (previsti 6).
Insomma questi arredi costano circa 50.000 euri (spese tecniche ed iva compresi). Domanda ingenua: sono normali questi costi?

giovedì 13 maggio 2010

Polcenigo Arte-Fiori-Sapori

Sabato 15 e domenica 16 maggio si terrà “Polcenigo Arte-Fiori-Sapori” - Ottava edizione -.
La collaborazione con il Comune, ha permesso di trasformare il piccolo Borgo di Polcenigo in un'attrazione per migliaia di persone che possono godere di tutta la sua bellezza, dei suoi sapori e delle sua tradizioni.
La Piazza si trasforma per offrire una vasta scelta di Sapori tipici preparati dalle nostre Ladies Chef e rallegrata da bancarelle che offrono prodotti di gastronomia.
Arte: esposizione e dimostrazione di manufatti artigianali locali.
Fiori: composizioni floreali, esposizione e vendita piante da fiore e orto.
In contemporanea con lo stupendo Mercatino mani creative
Oltre alle iniziative di cui ho già scritto nei precedenti post (Cansseia 2009, Bimbimbici, percorsi storico-turistici), sabato 15 sera, alle nove, musica a volontà in piazza.  
Domenica 16, dalle novedimattina alle ottodisera mostra e creazioni floreali, mercatino mani creative, prodotti enogastronomici della Pedemontana, prodotti da agricoltura biologica, intrattenimento creativo dei bambini con il Cesto dei giochi.
Al pomeriggio sarà a disposizione l'agronomo dott. Arbusti (!!!) per "SOS Piante"; degustazione vini; chiosco enogastronomico con i piatti preparati dalla "Trattoria Marcandella" e dalla "Taverna al frico" di Coltura e dalla Proloco Polcenigo. Sarà aperto il museo dell'arte cucinaria.

lunedì 10 maggio 2010

Indizi di storia a Polcenigo

Sabato 15 maggio alle ore 15 e alle 16.10 con partenza dalla Piazza di Polcenigo ci saranno due "turni" (per gruppi di massimo 50 persone) del percorso turistico/didattico per le vie del centro storico "Indizi di storia" organizzato dall'assessore al Turismo Angela Sanchini e a cura di Eupolis:
i visitatori saranno portati a ricercare nella Polcenigo di oggi quegli indizi utili a ricostruirne la sua storia, ad analizzare lo stato attuale per individuare le fasi evolutive del borgo, attraverso la lettura del suo tessuto urbanistico e degli elementi strutturali e decorativi dei suoi edifici, siano essi dimore umili o signorili, luoghi di culto od opifici.
Il percorso coinvolgerà il pubblico in attività di ricostruzione storica e di orientamento mediante l'ausilio dell’osservazione diretta di elementi architettonici ed artistici e l’uso di fonti di diverso tipo.
E' un'iniziativa molto interessante che fa parte di un pacchetto di attività che il Comune vuole offrire ai turisti e alle persone interessate a conoscere meglio il territorio di Polcenigo e le sue peculiarità.
La foto, la chiusa aperta, è di "magaripotessi", pubblicata su Flicker. Vi consiglio di andare a vedere le sue ricche foto.

mercoledì 17 marzo 2010

Beato Floriano


Ezio Burigana mi ha inviato questa e-mail che rendo pubblica, vista l'importanza del tema trattato.
Sono venuto a conoscenza durante la Giornata Ecologica del 14 marzo a Polcenigo di quanto segue:
A distanza di circa due anni da quando la Provincia ha dismesso il Servizio Agrario trasferendo le relative "aziende sperimentali" alla Regione, l'Ente Regionale di Sviluppo Agricolo non ha più intenzione di gestire il Parco di San Floriano (non ho notizie al riguardo delle altre realtà gestite dall'E.R.S.A.).
La gestione passerà nuovamente alla Provincia con la messa in discussione dell'occupazione di n.6 operatori agricoli e n.1 impiegata tecnica.
La Provincia vuole infatti gestire il Parco di San Floriano riducendo fortemente i costi:
- eliminando l'allevamento degli animali e la conseguente gestione;
- mantenendo il parco e le coltivazioni;
- dando la gestione ad una cooperativa.
Di fatto il Parco di San Floriano rischierebbe di perdere le sue caratteristiche di EuroPark.

Alcune domande sorgono spontanee:
- che fine rischia di fare la presunta vocazione turistica di Polcenigo?
- Il parco così com'è perchè non è più una risorsa, ma un costo?
- tutto il ragionamento dell'Albergo diffuso potrebbe coinvolgere anche le Foresterie (n.3) del Parco?
- perchè non si pensa ad una gestione "vera" e non solo burocratica che miri a riempire di eco-turisti i posti letto del Parco e fornire opportunità economiche ai residenti?
- perchè non si pensa ad un progetto che facendo perno su San Floriano, Santissima, Gorgazzo, i centri storici, i colli polcenighesi, Masaret, Mezzomonte, offra ai turisti delle varie categorie opportunità di svago e cultura?
- qual'è il progetto che pensa la comunità di Polcenigo rispetto allo sviluppo del proprio territorio e di come vuole relazionarsi con questo e con chi lo vorrebbe visitare?
- quali sono le intenzioni dell'Amministrazione comunale e della Fondazione Bazzi?

Ma nel frattempo, è prioritario tutelare il posto di lavoro dei nostri concittadini che lavorano, vivono e curano una delle più belle realtà friulane. E questo è compito dell'ERSA e della Provincia in primis, dell'Amministrazione Comunale in secondis.
Però questo primo passo non è sufficiente: penso sia importante approfittare dell'emergenza e della crisi per avanzare proposte (magari alcune già avanzate dall'attuale gestione) che mirino a smuovere la situazione prima che sia troppo tardi o che qualche imprenditore privato, mettendo sul piatto i soldini, avanzi richieste che snaturerebbero la funzione e fruizione pubblica del Parco di San Floriano.
L'adagio ed il nostro fare all'italiana "fin che la barca... va lasciala andare" ancora una volta sta distruggendo risorse importanti per il territorio.
A tutti i livelli, (escludendo chi già lo fa) è ora di rimboccarsi le meningi e le maniche, mettendo da parte le rendite di posizione perchè queste non si sa fino a quando reggeranno: la vicenda del Parco di San Floriano ne rappresenta una ulteriore prova.
Naturalmente la lettera si rivolge a molti interlocutori, dai quali sarebbe interessante avere qualche risposta.

venerdì 26 febbraio 2010

Albergo diffuso

Lunedì primo marzo alle ore ottoemezzadisera in Teatro ci sarà una riunione di presentazione del “Bando per l’assegnazione di contributi per nuove iniziative di albergo diffuso”, organizzata dall'Amministrazione comunale. Come scritto sul sito del Comune:
Durante la serata verrà spiegato cosa è l’albergo diffuso e le opportunità di finanziamento delle ristrutturazioni del patrimonio edilizio di Polcenigo offerte da questo bando.
E’ un’iniziativa che potrebbe essere molto importante per il nostro territorio in quanto l’albergo diffuso si é rivelato particolarmente adatto per valorizzare borghi e paesi con centri storici di interesse artistico od architettonico, che in tal modo possono recuperare e valorizzare vecchi edifici chiusi e non utilizzati ed al tempo stesso possono evitare di risolvere i problemi della ricettività turistica con nuove costruzioni.
L'albergo diffuso è un innovativo modello di ospitalità turistica dove gli alloggi sono ricavati da edifici già esistenti, con caratteristiche diverse, che fanno capo ad un'unica reception.
La Regione, con questo bando, intende finanziare nuove realizzazioni di alberghi diffusi. Per ricevere questi contributi è necessario che siano interessati all’iniziativa un gruppo di proprietari (sia privati cittadini che imprese) di immobili situati nel Comune di Polcenigo, con una disponibilità complessiva di almeno 80 posti letto.
Gli interventi ammissibili sono riconducibili a interventi sul patrimonio immobiliare esistente inclusi eventuali arredi e impianti ed eventuali interventi di recupero delle pertinenze e delle aree esterne, finalizzati alla realizzazione di non più di 6 unità abitative per singolo stabile con un massimo di 24 posti letto complessivi.
A favore dei privati e delle imprese sono concessi contributi in conto capitale a titolo “de minimis” nel limite del 50% della spesa ammissibile.
Il programma per la serata prevede:
- Saluti delle autorità: Luigino Del Puppo, Sindaco di Polcenigo; Maurizio Salvador, Vice Presidente del Consiglio Regionale; Michele Boria, Assessore Provinciale al Turismo; Giuseppe Damiani, Direttore del GAL Montagna Leader.
- “Che cos’è l’albergo diffuso”
Angela Sanchini, Assessore al Turismo di Polcenigo
- “Il bando per l’assegnazione di contributi per nuove iniziative di albergo diffuso”
Roberto Chiesa, Consulente della Comunità Montana del Friuli Occidentale
- “L’albergo diffuso: un caso di studio”
Arch.Ing. Renzo Carniello
- “L’albergo diffuso Valcellina e Val Vajont”
Paolo Bressa, Presidente Albergo diffuso Valcellina e Val Vajont
- Dibattito

Come è scritto sul sito di Sauris l'albergo diffuso "... vi propone di “abitare”, vi invita a conoscere le vie, ad incontrare le persone, a conoscere. Ecco, potremmo dire che l’Albergo Diffuso è una formula per turisti curiosi del mondo".
Come ho scritto più volte Polcenigo ed i paesi vicini sono luoghi che possono essere valorizzati turisticamente, oltre ad essere il punto di partenza per la visita di altri luoghi in Veneto e Friuli. L'ho sperimentato e continuo a sperimentarlo personalmente quando ricevo le richieste da molte parti del mondo per poter scambiare la mia casa.
Certo poi è necessario anche rendere il nostro paese più fruibile dal punto di vista di un visitatore che vuole conoscerlo meglio: non è sufficiente pubblicare depliant turistici ma anche realizzare sentieri e ciclovie che colleghino in sicurezza le parti più belle (ancora oggi, per fare solo un esempio, non si può arrivare senza pericoli dalle marcite di san Floriano al borc, e quindi al Gorgazzo), pubblicare informazioni su un sito web plurilingue (italiano, inglese, tedesco, francese, sloveno) con indicate anche le attività che potrebbero interessare il visitatore (vedi l'albergo diffuso di Forgaria Monte Prat, oppure Turismo cooperativo), oltre naturalmente a tutte quelle iniziative ben conosciute da chi si occupa professionalmente di turismo (centro informazioni, visite guidate, orari di apertura adeguati, ecc.)

lunedì 2 novembre 2009

Ciclovia "Itinerario pedemontano pordenonese", 1a puntata

Il Consiglio Comunale del 4 maggio 2009, su interpellanza di Mario Cosmo, aveva deciso all’unanimità di impegnare l’Amministrazione ad ottenere che i finanziamenti della Comunità Montana per i percorsi cicloturistici venissero impiegati anche per valorizzare i tre siti fondamentali dell’offerta turistica di Polcenigo, rappresentati dal Centro storico di Polcenigo, dalle aree del Gorgazzo e della Santissima
Il 7 agosto 2009 il Comune di Polcenigo ha ricevuto dalla Comunità Montana il Progetto definitivo (sul quale perciò non si possono fare variazioni al percorso) della Ciclovia "Itinerario pedemontano pordenonese". Il progetto prevede, a seguito della ciclovia (già realizzata dalla Provincia) compresa tra Montereale e Budoia, il completamento da Budoia verso il confine con il Veneto a Villa di Villa (comune di Cordignano), passando per Polcenigo e Caneva. Attenzione però, per ciclovia s'intende "un itinerario ciclabile di lunga percorrenza che garantisce la sicurezza ed il comfort del ciclista ed il cui tracciato può svolgersi sia su sede specificatamente dedicata alle biciclette (piste ciclabili e ciclopedonali), sia su strade secondarie esistenti, laddove il traffico motorizzato risulti essere estremamente limitato".
L'unico tratto di pista ciclabile sarà di 430 metri a Fiaschetti, su un percorso complessivo pari a quasi 15 km.
Il costo (a carico della Comunità Montana): 500 Keuri. Per i dettagli, molto interessanti, scriverò un altro post!!
Il percorso (sulla mappa trovate in blu la ciclovia, in arancione le proposte di "La strada è anche mia", in marrone le proposte del Comune) : Villa di Villa, Borgo Fontana, Stevenà, centro storico di Caneva, strada pedemontana per Fiaschetti fino alla Livenzetta, svolta a destra ai piedi del colle Longon, ingresso nella zona delle marcite del Parco di San Floriano, passaggio per il ponte in legno (ora chiuso), Sottocolle (via Sottoboschi, via Scudet), san Giovanni di Polcenigo, via Favola e lungo le strade bianche il raggiungimento della stazione ferroviaria di Santa Lucia, raccordandosi così con la ciclovia già esistente. Il passaggio per il centro storico di Polcenigo e per la Santissima è inteso solo come variante (cioè semplici cartelli con indicazioni). La sorgente del Gorgazzo è ignorata. La possibili
Gli interventi previsti:
1) "su viabilità di interesse locale con traffico limitato o inferiore ai 1000 veicoli al giorno": segnaletica stradale e pista ciclabile a Fiaschetti. Ma sulla Pedemontana passano meno di 1000 veicoli? La pedemontana garantirà il comfort e la sicurezza del ciclista semplicemente sistemando la segnaletica???).
2) su viabilità campestre la sistemazione dei fondi stradali con pavimentazione, la sistemazione dei tratti sconnessi, la segnaletica stradale.
3) gli incroci stradali "saranno messi in sicurezza con specifica segnaletica stradale" (uao!)
Sul computo metrico si "trovano" inoltre altri interventi mooolto costosi su strade asfaltate già esistenti: asfaltature a Caneva e Stevenà (960 metri di lunghezza per 6 di larghezza), nel Palù lungo il Longon (450 mt per 7), in via Sottoboschi (660 mt per 4,5).

Il gruppo "La strada è anche mia!" ha analizzato il progetto ed ha presentato all'Amministrazione le osservazioni che vi consiglio di leggere.

In sede di conferenza dei servizi il 25 settembre 2009 il Comune di Polcenigo ha richiesto le seguenti varianti: 1) che venga realizzato un percorso alternativo che partendo da via Livenza passando per via Col de Cao – via del Doi – Via Sega – via Coltura – via Fratte – via Cimitero vecchio arrivi sulla S.P. Pedemontana nei pressi dell’incrocio della località Gorgazzo. 2) che venga previsto un adeguato sistema di cartellonistica atto ad indicare ai fruitori i percorsi per raggiungere le Sorgenti del Gorgazzo e della Livenza; 3) che venga posizionato un pannello informativo in Piazza Plebiscito.

Da quel che ha comunicato l'ass. ai lavori pubblici Sanchini, è stata approvata la variante per via Col de Cao – via del Doi (sarà finalmente resa percorribile ?) – Via Sega – via Coltura. Inoltre vi saranno ulteriori stanziamenti che riguarderanno la ciclovia del Livenza (di cui vi scriverò un'altra volta) per più di un milione di euri.

Perciò avremo una "ciclovia" che ignora (o quasi) le richieste dell'Amministrazione locale, che passa per la Pedemontana (con l'unico intervento concreto a Fiaschetti) dove il ciclista si sente notoriamente a proprio agio, non passa per il centro di Polcenigo, ignora le esigenze locali (piste ciclabili verso le scuole), al modico costo di 500.ooo euri.

venerdì 4 settembre 2009

La taverna del frico a Coltura

Dal Gazzettino di Mercoledì 26 Agosto 2009
Non solo cucina, i nuovi progetti della lady chef. Oltre ai corsi, ai programmi radiofonici e alla nuova "Taverna del frico", l’imprenditrice pensa al bed and breakfast
Nuova proposta ristorativa nel comune di Polcenigo. Ha inaugurato infatti il suo nuovo locale, in via Maggiore a Coltura, la lady chef della Pedemontana Silvana Mozzon. “Taverna del Frico” - così si chiama la nuova attività - conferma l’apprezzata cucina tipica di Silvana. Lady chef Mozzon ha portato infatti a valle la ventennale esperienza maturata nella gestione di diverse attività ristorative del Piancavallo. Pare però che lo spirito imprenditoriale che contraddistingue la ristoratrice in tutte le sue attività, dai corsi di cucina alle iniziative benefiche rivolte ai bambini, alle partecipazioni televisive e radiofoniche, non si fermerà alla sola attività ristorativa.
In cantiere ci sono infatti l’imminente apertura di un bed and breakfast nei locali soprastanti la “Taverna” - motivo per il quale Silvana ha preferito la nuova location agli spazi di Range - e un progetto editoriale che coinvolgerà anche la altre due lady chef della Pedemontana Manuela Antonini, dell’albergo-ristorante “Bornass” di Aviano-Piancavallo e Michela Redivo, del ristorante “La Santissima” di Polcenigo.
Iniziativa quest’ultima di cui però l’imprenditrice non vuole ancora svelare i dettagli. «Realizzo con questa nuova apertura l’ennesimo sogno, – commenta Silvana Mozzon – un’attività che gestirò assieme a mia figlia Silvia, che ormai da anni contribuisce al successo della “Taverna del Frico”. In cantiere abbiamo anche un ricco programma di eventi: primo fra tutti la festa “Ciotolando insieme”, prevista per il 26 settembre nell’ambito dei festeggiamenti di San Michele, organizzata in collaborazione con il ristorante “Marcandella”, gli abitanti di Coltura e la Proloco di Polcenigo. Un appuntamento che prevede musica dal vivo, l’intrattenimento di mangiafuochi-folletto per i più piccoli e free climbing per gli appassionati; non mancheranno poi le nostre degustazioni ai punti di ristoro». V.C.

lunedì 31 agosto 2009

2336^ Sagra dei Sèst

Si perde nella notte dei tempi il ricordo della prima "sagra dei sèst", secolare mostra mercato dell'artigianato e dei prodotti tipici di Polcenigo.
Quest'anno ci saranno visite guidate, concerti d'arpa, rock, celtici, danze, mostre di pittura, di fotografia, presentazioni di libri, degustazioni, rinfreschi, animazione, rievocazioni, rianimazioni, gare in mtb e a piedi.
Le giornate centrali della sagra saranno il 4, 5 e 6 settembre. Il programma completo lo trovate sul sito del Comune.

Foto rimossa su richiesta.

venerdì 31 luglio 2009

La mia Olanda

Vento, acqua, dighe, argini, distese di generatori eolici, mulini a vento, mucche, pecore, formaggio, biciclette col freno a pedali, percorsi ciclabili ovunque, precedenza a bici e pedoni, navidotti, barche, traghetti, house-boats, ponti mobili, autostrade a 5 corsie, case del '600, frontoni fantasiosi, chiese protestanti dove bere un caffè e mangiare biscotti, carillon, l'inglese parlato da tutti, sexy shops con l'oggettistica in vista, prostitute in vetrina, canali alberati e non, musei, parchi percorribili in bicicletta su stradine d'asfalto, anatre, aironi, pioggia, patate fritte, aringhe affumicate, thè caldo, birra fresca ...

domenica 5 luglio 2009

Turismo sostenibile

Tra un po' partirò insieme alla mia famiglia per le ferie. Andrò per un paio di settimane in Olanda, ad Hoorn, una città di mare poco a nord di Amsterdam. Risiederemo in una villa confortevole e spaziosa. Contemporaneamente la famiglia olandese che abita in quella casa risiederà a casa nostra (anche se non è una villa) e potranno visitare Venezia, andare al mare, passeggiare in Cansiglio, visitare il Friuli e il Veneto insomma, usando come base Polcenigo.
Si tratta in pratica di scambiare la propria casa per qualche settimana con un'altra famiglia, ottenendo diversi vantaggi: annullare le spese di alloggio (soprattutto chi ha figli piccoli sa cosa intendo), vivere anche in vacanza con le comodità di una casa normale, vivere in un paese straniero sentendosi "di casa".
Con questo metodo siamo già andati nel passato a Parigi, in Normandia vicino a Mont-Saint-Michel, in Alsazia a Strasburgo, a Siena. Ci siamo sempre trovati bene. Abbiamo potuto fare vacanze che potevamo altrimenti solo sognarci con i nostri stipendi. I nostri ospiti si sono trovati bene. Tutti ci hanno poi comunicato, a proposito di Polcenigo, di avere scoperto un paese piccolo ma molto bello e interessante.
Quest'anno abbiamo impostato come nostre destinazioni preferite l'Olanda, la Svezia, l'Irlanda.
Noi non abbiamo fatto alcuna richiesta ma ce ne sono arrivate 15 dall'Olanda, 8 dall'Irlanda, 2 dalla Svezia e svariate altre dalla Francia, dall'Australia, dalla California, tra cui abbiamo perciò potuto scegliere. Ogni volta ci stupiamo di quanto il nostro bel paesino sia ricercato, di quanto la sua posizione, vicino ai monti, al mare, a città e paesi d'arte, sia ambita, di quanto la tranquillità di un luogo in mezzo al verde sia desiderata da molti. Verifichiamo ogni volta la vocazione turistica di Polcenigo ed il privilegio, almeno da questo punto di vista, di abitarci.

Per potere fare lo scambio siamo iscritti ad una rete mondiale di 28.000 inserzionisti in espansione: www.scambiocasa.com. Paghiamo una quota annuale, quest'anno 79 euri; abbiamo una nostra paginetta web che può essere consultata da tutti gli iscritti, costruita automaticamente con tutte le informazioni necessarie: struttura della casa, della famiglia, situazione dei trasporti, foto, ecc. Possiamo cercare nell'archivio degli inserzionisti sulla base di diversi criteri: Stato, posti letto, disponibilità allo scambio auto, non fumatori, ecc. I primi contatti si prendono via e-mail, volendo naturalmente poi ci si può anche telefonare (ma io, visto il mio scarso inglese, preferisco le e-mail). Ci si accorda sulle date, su questioni particolari (animali/piante da accudire, ecc.). E finalmente poi si parte! Sicuri che la nostra casa sarà trattata con la stessa attenzione che noi dedicheremo alla casa dei nostri "scambisti".

Un'alternativa interessante è anche l'associazione pacifista internazionale Servas, rivolta più all'ospitalità, anche solo per qualche giorno, di viaggiatori stranieri, per condividere con loro un poco di vita quotidiana.

mercoledì 10 giugno 2009

Bimbimbici 2009


Domenica prossima 14 giugno si svolgerà a Polcenigo e Budoia l'edizione Bimbimbici 2009.
Si tratta di una cicloturistica non competitiva, aperta a tutti i bambini e bambine di età compresa tra i 3 ed i 101 anni. L'iscrizione è gratuita! Il percorso è lungo circa 14 km.
Quest'anno si snoderà tra il territorio di Polcenigo e di Budoia (Budenigo? Polcioia? Polcenoia?), prevedendo la partenza da due punti diversi, l'incontro dei due gruppi di cicloturisti ed il proseguo lungo un itinerario che ci farà conoscere vecchi mestieri artigianali.
Alle 9.30 inizierà l' iscrizione gratuita dei partecipanti presso il campo sportivo parrocchiale di San Giovanni e contemporaneamente presso la ripavimentata piazza del Municipio di Budoia
Si parte alla stessa ora, alle dieci, da San Giovanni e da Budoia
Alle 10.20 avverrò l'incontro e la sosta presso i lavatoi di Santa Lucia (non quelli visibili dalla strada, ma i due grandi che si trovano vicino al confine tra San Giovanni e Santa Lucia (a destra venendo da Budoia in fondo a un piccolo passaggio)
Alle 10.50 sosta gustosa alla pasticceria artigianale “Corti”, in località Masat. Qui i proprietari ci illustreranno l'attività del pasticcere e ci offriranno i biscotti, grazie anticipate!
A mezzogiorno, dopo aver attraversato Sottocolle, il centro di Polcenigo, via Gorgazzo si attraversa la Pedemontana e, attraverso via Giuliana a nord della Pedemonatana, si arriverà alla sede degli Alpini di Coltura, dove ci sarà anche un'esposizione di mestieri con dimostrazione di lavori artigianali.
A mezzogiorno e mezzo il pranzo offerto dal gruppo Alpini di Polcenigo. Tantissime grazie anticipate in particolare al cuoco, Luciano!
La manifestazione è gratuita grazie ai numerosi sponsor che con i loro contributi permettono di affrontare tutte le spese dell'organizzazione.
Quest'anno Bimbimbici aiuta "Città della Speranza": è un’iniziativa che si prefigge di raccogliere fondi che saranno destinati per costruire a Padova un nuovo reparto di Oncoematologia Pediatrica, un investimento importante di 20 milioni di euro per una struttura che si svilupperà su oltre 15 mila metri quadrati a Padova e che darà spazio a 350 ricercatori.
La manifestazione è organizzata dal gruppo "La strada è anche mia" della Pro Loco di Polcenigo; aderiscono il Gr.A.Po, il Gruppo Alpini di Polcenigo, il Ciclo Team Gorgazzo, l'associazione "Gruppo Vigili Volontari", il Gruppo Volontari di Polcenigo.
Il Comune di Polcenigo e l'Istituto Comprensivo Statale di Caneva e Polcenigo hanno dato il loro patrocinio e la loro collaborazione.

martedì 2 giugno 2009

Intervista a Luigino Del Puppo

Ecco l'intervista a Luigino Del Puppo, candidato sindaco per le liste "Progetto Comune" e "Lega Nord", fatta da Maurizio Capobianco, pubblicata sul Messaggero Veneto del 28 maggio.
Quali vogliono essere i tratti distintivi della sua candidatura?
«Necessaria la vicinanza alle famiglie in difficoltà, sia dal punto di vista finanziario sia da quello dell’assistenza, attraverso la diffusione di servizi a basso costo, a partire dai bambini fino agli anziani. A completamento di questo, è nostra intenzione rivalutare il funzionamento del centro diurno.
Fondamentale anche l’attenzione e la salvaguardia del territorio, che va ripresa in mano attraverso i servizi alla viabilità, l’illuminazione stradale e la manutenzione delle stesse strade. Per quel che riguarda le opere pubbliche la priorità va alla scuola, che necessita di un ampliamento nel numero delle classi. Ritengo fondamentale l’attivazione di un corso di educazione civica nelle scuole, per dare alle nuove generazioni gli strumenti per crescere nel rispetto delle regole e del senso civico. Doverosa, infine, la riapertura dell’ufficio turistico, che comprenda anche una riorganizzazione dal punto di vista dell’accoglienza».
Quale pensa debba essere l’intervento più urgente da realizzare?
«Innanzitutto è doverosa una valutazione delle risorse finanziarie disponibili, attraverso l’analisi del bilancio, mentre primaria deve essere la riorganizzazione del personale con la ricostituzione della squadra operai. Puntiamo alla ripresa di attività, e conseguentemente di servizi, senza costo, mentre non va dimenticata un’attenta valutazione della situazione legata al futuro servizio idrico, soprattutto per cercare di comprendre quali potranno essere le ricadute, in termini di costi, sulla comunità. Infine la variante del piano particolareggiato, legata al centro storico, va rivista».
Come pensa di risolvere il problema delle comunicazioni (telefonia mobile, internet, televisione)?
«Per la telefonia mobile e le reti televisive (Mediaset) esiste la possibilità di risolvere il problema senza posizionare antenne nei pressi delle scuole. Il potenziamento di Internet, per il momento, lo vedo necessario solo per le attività produttive». Maurizio Capobianco
Quando ho letto queste ultime righe ho veramente pensato di aver capito male. Pensavo di essere ritornato a circa 10 anni fa, quando un consigliere comunale m’aveva detto che “Internet l’è una roba par i fioi”.
Internet è importante solo per le attività produttive!!?? Il candidato sindaco Luigino Del Puppo ha mai provato ad utilizzare Skype per abbattere i costi della telefonia e per poter vedere e sentire i propri amici e parenti che si trovano in paesi diversi dall’Italia per i quali normalmente i costi sono altissimi? Ha mai provato a scaricare, non dico un video, ma una foto alla lentezza della normale linea telefonica?
Come pensa di rendere visibile su Internet il Piano Regolatore, i progetti del Comune con l’attuale lentezza? Lo sa che una persona che ha difficoltà (per un infortunio, perché è incinta, perché ha problemi di spostamento) può lavorare sulla rete dell’azienda da casa propria, sempre a condizione di avere la banda larga?
Il candidato sindaco Luigino Del Puppo lavora come Direttore dei Servizi presso l’Istituto Professionale "Flora" di Pordenone e dovrebbe quindi conoscere bene le esigenze della scuola. Non crede che gli insegnanti usino internet per il lavoro da casa propria? E gli studenti pure? Ha mai provato a frequentare un corso in e-learning (un corso di apprendimento a distanza). Internet non deve essere utilizzato e spiegato a scuola? Non dobbiamo crescere delle persone consapevoli di quello che gli sta intorno? E soprattutto non dobbiamo crescere delle persone in grado di cambiare il mondo anche utilizzando le nuove (ma già ora vecchie) tecnologie?
Evidentemente no, è più importante che si sollazzino sognando le veline di Mediaset.
Mi fermo anche se potrei andare avanti con molti altri esempi.
Nel bed&breakfast nel quale ho soggiornato in Bosnia (il paese più povero in Europa con la Moldavia) avevo a disposizione la banda larga wireless (già due anni fa quando ci sono stato per la prima volta). Ma pare che Polcenigo sia ancora più povero, culturalmente. Io me ne vergogno.

Di chi vuole essere sindaco Luigino Del Puppo? Solo di chi ha un’azienda? O di tutti i cittadini, giovani compresi?
Angela, detto col cuore, scappa via!

Intervista a Mario Della Toffola

Ecco l'intervista a Mario Della Toffola, candidato sindaco per il "Popolo delle libertà", fatta da Maurizio Capobianco, pubblicata sul Messaggero Veneto del 28 maggio.
Quali vogliono essere i tratti distintivi della sua candidatura?
«Il progetto “Viva Polcenigo” vuole essere un’idea originale e nuova per rilanciare il territorio, partendo da una serie di criticità. Innanzitutto la scuola, che necessita di una seria revisione sia dal punto di vista delle strutture (la zona di Polcenigo è considerata a rischio dal punto di vista sismico), sia da quello organizzativo, perché negli ultimi 15 anni abbiamo perso l’autonomia territoriale passando sotto Caneva. Infine di grande rilievo per noi è il rilancio del territorio per un “turismo qualitativo”.
La nostra forza è caratterizzata da uno stile di netta rottura con il passato e basato sul continuo monitoraggio del territorio recependo le esigenze dei cittadini, unitamente alla volontà di non perdere mai di vista i piccoli problemi quotidiani, perché il piccolo problema può divenire grande e limitativo della libertà».
Quale pensa sia l’intervento più urgente da realizzare?
«E’ necessaria un’analisi dello stato effettivo del bilancio. Vogliamo valorizzare un’idea diversa dello sfruttamento delle risorse finanziarie esterne, attraverso il canale privilegiato caratterizzato da una continuità politica con la Provincia, la Regione e lo Stato. In questo senso sono necessari investimenti produttivi, che abbiano quindi un ritorno, in termini di benefici, per il territorio. Utile una riqualificazione dei borghi che negli ultimi 15 anni non hanno potuto avere un’adeguata progettazione».
Come pensa di risolvere il problema delle comunicazioni (televisione, internet e telefonia mobile)?
«Il divario digitale che fa di Polcenigo un autentico “buco nero” va affrontato e risolto per evitare che nelle nostre frazioni ci siano ancora difficoltà nella ricezione dei segnali della telefonia mobile e delle reti televisive private. La forza del nostro gruppo è la volontà di costruire un’amministrazione attenta, che abbia la consapevolezza delle cose da realizzare, aspetto per il quale è utile l’esperienzza nel mondo professionale che caratterizza proprio la nostra lista». (m.c.)
Giovedì 4 giugno dalle ottoemmezza di sera, presso la sala ristorante Cial de Brent di Polcenigo, Mario Della Toffola invita la cittadinanza all'intervento di chiusura della campagna elettorale. Parteciperanno l'on. Manlio Contento e la candidata PdL al Consiglio Provinciale Dusi Marcolin.

sabato 18 aprile 2009

Polcenigo percorsi per immagini e Dynalp2

Sabato 18 aprile 2008, dalle tre alle cinque del pomeriggio, avverrà la seconda apertura straordinaria della Biblioteca Civica.

Domenica 19 aprile 2009 alle treemezza del pomeriggio, in Centro Storico, in occasione della 6° edizione di "Voler bene all'Italia" si svolgerà una visita guidata di Alessandro Fadelli con partenza da P.za Plebiscito lungo via Coltura, via Rosta, vicolo san Rocco e ritorno.

Alle cinque presso il Teatro-Cinema avverrà la presentazione del libro "Polcenigo percorsi per immagini", selezione delle foto del concorso "Polcenigo per immagini"

Alle sei presso il Teatro-Cinema avverrà la presentazione del materiale di promozione del progetto Dynalp²: "San Floriano, Santissima, Gorgazzo, Candaglia e il Centro storico: viabilità nelle aree naturalistiche e storiche per un turismo sostenibile nel Comune di Polcenigo" (progetto 109)

Ecco il manifesto.

Siamo tutti invitati a partecipare!!

domenica 9 novembre 2008

Spese Sagra dei Sest

La Giunta Comunale il 30 luglio 2008 ha deliberato di approvare il programma delle iniziative culturali e ricreative relative alla 335^ Sagra dei Sést, preventivando una spesa complessiva presunta di:
- 18,5 Keuri per spettacoli, pubblicità, servizi tecnici, di vigilanza, noleggi
- 0,3 Keuri per materiali di consumo
- 1 Keuro per contributi ad associazioni culturali

Percorsi pedonal-fluviali

Riprendo parte di uno dei due commenti che Sara Sanviti ha pubblicato sul post dell'11 ottobre 2007 "Panorama da nascondere? ", che v'invito inoltre a leggere.

" (...) Nel Gorgazzetto si potrà camminare, quindi non ci sarà più l'esigenza di ammirarlo dalla via San Giacomo. Tuttavia, sarebbe opportuno realizzare un percorso che discenda dal colle (tratto esistente) e attraversi il Gorgazzetto per approdare all'isola centrale; da qui attraversi il Gorgazzo in corrispondenza della cascata; dall'isola si possa anche proseguire sopra alle altre due cascate e arrivare alla torretta e quindi, da qui, alla piazzetta della Madonna (tratto pedonabile già realizzato nel letto del Gorgazzetto). Percorsi con illuminazione notturna prodotta nella centrale della torretta.
Chi vorrà investire in questo? Lascio la risposta ai polcenighesi."

domenica 13 luglio 2008

Note tra le malghe 2008

L'Associazione Musicale Gabriel Faurè organizza anche per quest'anno la rassegna di concerti tra le malghe delle nostre montagne. Ecco il programma.
Domenica 20 luglio 2008, ore 14.30, MALGA BUSA BERNART di Polcenigo concerto degli allievi dell’Istituto di musica della Pedemontana, banda mandamentale di Cervignano del Friuli, direttore Roberto Folla (in caso di maltempo il concerto sarà annullato).
Domenica 27 luglio 2008, ore 14.30, MALGA VALLE FRIZ di BUDOIA, concerto del Bushi Sax Quartet (in caso di maltempo ore 21.00 Teatro di Dardago).
Domenica 3 agosto 2008, ore 14.30, MALGA PIAN MAZZEGA di AVIANO, concerto di Luca Piovesan fisarmonicista, Ensemble vocale femminile Gabriel Faurè, direttore Emanuele Lachin (in caso di maltempo ore 21.00 Teatro di Dardago)
Informazioni per le escursioni 0434653331 - 3474219976 - gabrielfaure@tele2.it
Sono consigliati abbigliamento e calzature da montagna.
Sostegno della Fondazione CRUP. Patrocinio dei Comuni di Aviano, Budoia, Polcenigo.
In collaborazione con Comunità Montana del Friuli Occidentale, Gruppo Alpini di Polcenigo, Istituto di Musica della Pedemontana, Legambiente del Friuli Venezia Giulia, BCC Pordenonese, Associazione di Volontariato S. Pietro Apostolo, Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia, Comunità Meduna Cellina.