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lunedì 27 dicembre 2010

Palù animato

Date almeno un'occhiata all'album fotografico "Flora e entomofauna del Palù del Livenza" realizzato quest'autunno dall'insegnante e apicoltore sacilese "curioso di professione" Alfredo Marson. Sono 70 dettagliate e colorate narrazioni fotografiche della vita di fiori, piante ed insetti.
Come scrive Alfredo: "La zona del Palù offre anche in autunno straordinarie fioriture ed occasioni irripetibili di osservare i fenomeni naturali in questi territori fortunatamente abbandonati dall'uomo e riccamente popolati di insetti e altri animali (cinghiali, cervi, aironi etc..). E' un momento magico per le libellule che si accoppiano in volo inesauribili nelle ore più calde della giornata. Le api sono tutte sugli aster riccamente colorati, nei pressi di questo via vai di insetti si possono notare i predatori dell'ape: ragnetti e le mantidi"

martedì 25 agosto 2009

Cacciatori di sagome

Dal Gazzettino di Martedì 18 Agosto 2009
Viabilità, distrutta la sagoma del capriolo. Ignoti hanno portato via anche l’immagine del cervo che si trovava sulla Pedemontana.

Distrutte in Pedemontana le sagome di fauna selvatica collocate solo un mese fa, come deterrente per chi corre troppo. La notte prima di Ferragosto ha portato consiglio a qualche buontempone, che ha deciso di liberare la strada provinciale dai falsi animali selvatici, rimuovendo l'immagine di capriolo collocata nei pressi del Cro di Aviano e abbattendo quella di cervo posizionata nelle vicinanze della Santissima a Polcenigo.
Il gran numero di incidenti, occorsi negli ultimi anni a causa dell'elevata velocità combinata agli attraversamenti di fauna selvatica, ha indotto l'amministrazione provinciale a correre ai ripari. Numerosi gli interventi negli ultimi anni: il posizionamento di segnalatori luminosi, in prossimità dei siti a maggior rischio, la sistemazione di un sistema rifrangente, che dovrebbe indurre gli animali a fare marcia indietro e non attraversare e ultima novità, sperimentata già in altre realtà, concretizzatasi solo il mese scorso, con il posizionamento di sagome a grandezza naturale, o addirittura più grandi del normale, a bordo strada, quelle appunto rimosse nei giorni scorsi da ignoti.
Proprio contro ignoti sporgerà denuncia l'amministrazione provinciale, come spiega l'assessore Stefano Zannier: «Vandali è dire poco - sbotta più che indignato - il progetto comunque prosegue, con il posizionamento delle rimanenti 12 sagome. Abbiamo già in mente cosa fare per evitare che i danni si ripetano, ma ci auguriamo che si tratti di un episodio e non di un disegno preciso». Nei prossimi giorni saranno collocate nuovamente le immagini dei due ungulati, in parte rinforzate, anche per scoraggiare tentativi di manomissione; dopo un primo periodo di analisi, altre cinque saranno sistemate tra Caneva e Aviano, mentre le restanti troveranno collocazione sulla strada che collega Maniago a Spilimbergo. «La Provincia deve fare qualcosa per limitare gli incidenti - conclude Zanier - questa scelta è una delle strade da poter percorrere e non sono comprensibili atti di vandalismo di questo tipo». Francesca Giannelli
Ma perchè andate a perdere tempo in questo modo? Fate qualcos'altro la sera! Sesso per esempio (quello gratis e consensuale), giocate a carte, guardatevi due tre film, magari anche dormite.
Che altrimenti dopo avere abbattuto una sagoma di cartone magari vi viene voglia di cacciare gli animali veri, e così da vandali disprezzati vi trasformate in brave persone vezzeggiate ...

venerdì 6 marzo 2009

Adotta un cane: perché?

Ringrazio Serena Tonon, la nuova bibliotecaria di Polcenigo, che mi ha inviato quanto segue.
"L’amministrazione comunale di Polcenigo assegnerà un contributo una tantum di € 250,00 alle persone residenti a Polcenigo che adottano un cane ritrovato nel territorio comunale. Dato che i comuni hanno l’obbligo di custodire e mantenere i cani randagi ritrovati nel proprio territorio comunale (legge regionale 39 del 04.09.1990) e il costo di mantenimento di un cane per l’anno 2009 è pari a € 2,24 al giorno (quasi € 800,00 all’anno), la Giunta Comunale di Polcenigo ha voluto assegnare con delibera n. 18 del 27.01.2009 un contributo a quei cittadini che desiderano garantire un’esistenza migliore ai nostri amici a quattro zampe, perché “abbandonare un animale costa a tutti, all’animale e alla comunità”. Si invita la cittadinanza ad aderire all’iniziativa compiendo “Un bel gesto per un buon risparmio”."
Finalmente una decisione saggia che concilia risparmio pubblico e sensibilità ecologica.

giovedì 5 febbraio 2009

Rospi inamorati

La temperatura s'è alzata! L'umidità anche! La pioggia imperversa! Il tempo giusto per gli accoppiamenti amorosi dei nostri amici rospi e rospe. Hanno infatti cominciato a migrare in massa dalla montagna verso i fiumi, in particolare verso la Santissima. Per poi poter deporre e fecondare le uova in acqua.
Come possiamo noi negare le gioie del sesso a questo piccoli animali? Travolgerli con i nostri pmeumatici proprio quando i maschietti a cavallo delle loro compagne assaporano già lunghe nottate gracidanti?
Il raccoglirospi Mario Cosmo ha permesso le gioie del sesso questa sera (giovedì) traghettando lungo la Pedemontana ben 40 animaletti, 32 maschi e 8 femmine (4 a 1, rospe ninfomani?).
Ma con l'umidità di questi giorni ci sarà bisogno di altre persone che diano una mano! Come? Enrico Chisari ce lo ha già spiegato. Perciò accorriamo armati di pila, guanti, secchio, gilet catarifrangente e sprezzo della pioggia.
Mario però chiede giustamente di poter censire gli animali traghettati (numero di maschi, di femmine, di rane). Perciò tenete il conto e inviatelo a Enrico Chisari (enrico.chisari@tin.it). Grazie!
E quando tornate a casa fatevi travolgere anche voi dall'umidità... Magari la bella foto di Milan Vogrin vi potrà ispirare.

giovedì 27 novembre 2008

Via via, di corsa!

Dal Messaggero Veneto del 25 novembre 2008
"Due ciclisti sfiorati dalle pallottole
«Hanno sparato ai cinghiali sulla statale, con i fucili spianati. Eravamo in bici a dieci metri dai cacciatori e ce la siamo vista brutta».

Fuochi incrociati nella Pedemontana, domenica scorsa: due cicloturisti di Aviano erano diretti a Caneva quando hanno sentito le pallottole fischiare pericolosamente nelle orecchie. Una battuta di caccia al cinghiale è sfociata dal bosco alla statale.
Sicurezza a rischio, sulla strada che corre sotto il colle Longon? Occhio alla stagione di caccia, per non rischiare di rimane impallettati.
«Una brutta esperienza – hanno raccontato i due professionisti avianesi –. Domenica alle 8 siamo rimasti attoniti davanti alla battuta di caccia che è sfociata sulla strada statale, tra Polcenigo e Caneva. A dieci metri da noi, due cacciatori hanno impallinato e ucciso un paio di cinghiali: abbiamo rischiato grosso». Tre chilometri di relax per bruciare i grassi pedalando e dieci metri di paura, sulla strada del Longon.
Il “farwest” è durato pochi minuti, l’impressionante caccia fuori luogo è rimasta, invece, impressa nella memoria dei ciclisti. Non sono animalisti («mangiamo volentieri cacciagione», hanno ammesso), ma la mattanza dei cinghiali li ha colpiti. «Non si spara in mezzo alla strada – ha valutato uno dei professionisti –. E’ vero che è un’arteria poco trafficata nella mattinata domenicale, ma la scena cruenta dell’uccisione dei cinghiali sul selciato è stata raccapricciante. Gli animali sono usciti da una zona boschiva, incalzati dai cani da caccia e hanno trovato una rete di protezione del colle, che ha bloccato le fughe dalla strada.
Di solito, incrociamo caprioli e scoiattoli senza killer alle calcagna». Stanati, rincorsi, uccisi: i corpi dei cinghiali sono stati trascinati di nuovo nel bosco in fretta e furia. «Hanno gridato “via via, di corsa” i cacciatori, quando ci hanno visto – ha concluso il ciclista ecologico –. Hanno trascinato le carcasse degli animali nel bosco. Non è stato un bel giro domenicale». Chiara Benotti "
E meno male che c'è una squola faunistica a San Floriano. Del resto la caccia è uno sport, come il ciclismo. E si sa che il ciclismo è pericoloso: si può cadere, avere un incidente con un'auto, essere impallinati dai cacciatori di strada. Che però sono gentili, e t'invitano a correre ancora più forte, sicuramente credevano di assistere ad una gara ciclistica.
E poi i cacciatori assicurano lo spettacolo, che c'è di meglio quando si va a passeggiare in montagna, magari con dei bambini, di vedere animali grandi e piccoli che rotolano, piangono (sì, piangono), rantolano, sono uccisi. E' meglio dei film violenti alla tv, meglio dei reality, meglio dei siti web con le foto dei cadaveri deturpati dagli incidenti. Ed è tutto gratis!
Del resto la caccia fa parte della nostra cultura locale, come l'alcol, come il maschilismo, come l'insofferenza verso terroni e stranieri. E le tradizioni devono essere difese, altrimenti si perde la propria identità, l'identità di un territorio!

Che brutta gente certa gente. Spero che la digestione sia lunga e difficile.

sabato 27 settembre 2008

Cinghiali in quota

Dal Messaggero Veneto del 6 agosto 2008.
"I cinghiali deturpano i pascoli di Polcenigo.
Oltre ai continui danni provocati in pianura alle coltivazioni di grano e avena, i cinghiali continuano a creare problemi anche in altura. Nelle zone di malga dei territori del comune di Polcenigo e limitrofi, i danni si fanno sempre più pesanti, di giorno in giorno. Attirati dai tuberi, dalle essenze e dalle patate nascoste sotto le piante, i cinghiali stanno rovinando tutti i pascoli in altura, mettendo a rischio l’attività di pascolo anche per la prossima stagione. I pascoli più belli vedono così il manto erboso scomparire velocemente acuendo un disagio che i pastori (così come i coltivatori in pianura) non sanno più come contrastare. Nel tratto di strada che collega Polcenigo a Sarone, la presenza di cinghiali è tale da far sì che non sia più casuale vederne numerosi attraversare la strada in diversi punti. Mauro Quaia, assessore alle Attività produttive di Polcenigo, auspica un intervento deciso della Provincia per la caccia, per abbattere i capi in esubero verso la quale l’amministrazione comunale si è già mossa. Il riferimento è alla deroga rappresentata dalla legge sugli abbattimenti, che consente ai cacciatori di attivarsi malgrado le normali restrizioni imposte dalla legge. (m.c.) "

giovedì 10 luglio 2008

Gatta smarrita a Coltura

Dal Gazzettino del 6 luglio. "È stata smarrita a Coltura, di fronte al cimitero, una gatta nera, piccola e magra. risponde al nome di Kenia. Manca da casa da sabato notte. È molto affettuosa ma non è abituata a vivere all'aperto, quindi forse è spaventata e timorosa. Per il suo grande valore affettivo che ha per la sua padrona, chi ne avesse notizie è pregato di contattarla allo 0434524331, chiedendo di Sabrina, o di rivolgersi al civico 1 di via col del Conte a Coltura, Polcenigo."
E' nera, si chiama Kenia, ma tranquilli, non richiede asilo politico...

giovedì 1 maggio 2008

Ristrutturazione dell'allevamento ittico.

Dal Gazzettino del 23 aprile 2008.
"Allevamento ittico a nuovo. Recupero da un milione e mezzo di euro. «Sarà uno dei migliori in Italia». Il progetto è stato approvato dal direttivo dell’Ente tutela pesca. Diventerà un punto didattico.
Approvato il progetto definitivo di ristrutturazione per l'allevamento di Polcenigo . Alcuni giorni or sono il Consiglio direttivo dell'Ente tutela pesca ha infatti dato il via libera al progetto definitivo di ristrutturazione dell'allevamento: un intervento atteso da tempo. Un passo essenziale, quello compiuto dal massimo organo di rappresentanza dei pescatori sportivi nell'ente, che permetterà di procedere con l'accensione di un mutuo di circa un milione e mezzo di euro, finanziato in conto interessi dalla Regione con 100 mila euro l'anno per vent'anni.
Sarà riservata molta attenzione alla qualità della produzione attraverso la realizzazione di una specifica protezione sanitaria da agenti biologici e l'introduzione di sistemi impiantistici innovativi per la distribuzione dell'ossigeno, del mangime e per il monitoraggio e l'analisi della qualità dell'acqua.
È prevista la realizzazione ex novo dell'avannotteria, concepita per ospitare esternamente due vasche di svezzamento coperte; all'interno sarà ricavata un'ampia area per le vasche di schiusa e primo svezzamento, incubatoio e laboratori necessari per la selezione e l'allevamento di specie ittiche autoctone per il ripopolamento.
Destinati a un sostanziale ampliamento anche i magazzini, dove saranno realizzati i locali a servizio dei lavoratori, una stanza per il custode, deposito per attrezzature, officina, locale per il gruppo elettrogeno, per l'autoclave e per il sistema di produzione dell'ossigeno. «Realizzeremo un'opera in grado di dare all'impianto un livello d'operatività superiore - ha spiegato Loris Saldan, presidente dell'Etp - tale da proiettare questa struttura ai vertici su scala nazionale. Siamo convinti che le tecnologie adottate per limitare al massimo l'impatto ambientale siano destinate a diventare un esempio da seguire e saranno utilizzate anche nelle future ristrutturazioni degli impianti dell'Ente»
Dato che l'impianto è immerso in un ambito di notevole interesse naturale e ambientale è stato anche deciso di valorizzare e riqualificare dell'area nel suo complesso.
Il complesso sarà perciò dotato di strutture adeguate all'accoglienza a scopo didattico e turistico-ambientale, in particolare attraverso la realizzazione di un centro visite e di un percorso di visita. Quest'ultima realizzazione permetterà di far diventare l'allevamento di Polcenigo un vero e proprio centro di aggregazione e diffusione della conoscenza, al di là delle classiche visite compiute in genere in questo tipo di impianti: il visitatore potrà, infatti, conoscere da vicino le peculiarità dell'ambiente di risorgiva circostante e, al tempo stesso, essere informato attraverso l'utilizzo di tecnologie multimediali disponibili nel centro visite."

mercoledì 16 aprile 2008

Birdwatching: i rapaci

A Pordenone, presso la Casa del Popolo di Torre, in via Carnaro 10, si terranno degli incontri introduttivi al riconoscimento degli uccelli rapaci. Il primo incontro teorico sarà venerdì 18 aprile alle 20.45.
La prima uscita in natura avverrà in Pedemontana domenica 20 aprile. Le altre uscite avverranno il 10 e 11 maggio nella Pedemontana pordenonese e nei Magredi di Cordenons.
La guida che condurrà gli incontri sarà Mario Caldana.
Gli incontri sono organizzati dalla sezione del Friuli V. G. della Lega per l'Abolizione della Caccia (leghisti e verdi!).
La partecipazione al corso è gratuita.
Per informazioni e iscrizioni: lacfvg@abolizionecaccia.it, tel. 347 49 13 282 (ore 18-21).

venerdì 28 marzo 2008

Rospi di ritorno

Enrico Chisari mi scrive che Sabato 29 marzo dalle ore 9, "ci si troverà a smontare le barriere:
più saremo, meno sarà faticoso e prima finiremo."
Quindi, appuntamento presso la Santissima! (Troppo volontariato da fare questo finesettimana...)
Segnalo un vecchio articolo tuttora ancora valido pubblicato su bufobufo.org, che lo stesso Enrico mi ha ricordato: Troppi rospi "ingoiati" dalle strade pedemontane , di Linda Rossetto
Nella foto, alcuni acchiapparospi il giorno dell'asportazione delle barriere.

sabato 22 marzo 2008

Rompiamo le uova!


E' Pasqua, si rompono le uova, e i girini stanno nascendo. Grazie a Enrico Chisari per la bella foto.

venerdì 29 febbraio 2008

Bufo migrante

Ricevo da Mario Cosmo e giro sul blog.
"Caro amico dei rospi, ieri sera mercoledì 27, Sandro Lacchin ne ha aiutato a transitare una quarantina; la temperatura era tra i 5 ed i 7 gradi.Fatto sta che la migrazione sembra cominciata. Chi può aiuti.
C'è altro materiale da stendere; arrivederci a sabato 1° marzo ore 9. Saluti a tutti e, in bocca ai....rospi! Mario Cosmo"

domenica 13 gennaio 2008

Salviamo i camion sulla Pedemontana...

...dall'invasione dei rospi. Si prevedono orde di rospe e rospi giganteschi migrare nelle vicinanze della Santissima per impedire al prezzo della loro vita il passaggio del materale della cava. Perciò, dopo il piovoso ultimo sabato 12 gennaio 2008, che non ha comunque impedito a qualche valoroso di iniziare il lavoro, siete invitati a partecipare sabato 19 gennaio prossimo dalle 9 di mattina alle 11, a togliere le reti che si trovano lungo la Pedemontana nei dintorni della Santissima, che sono finora servite per impedire ai rospi durante le loro migrazioni di giocare alla roulette russa con le nostre automobili. Correggo il post precedente, e preciso che la Provincia farà installare ai volontari (noi) delle barriere di plastica facilmente removibili, che sostituiranno le reti di plastica ormai rotte finora utilizzate.
Non vorremo mica che siano i rospi a difenderci dai camion! No ai rospi kamikaze!

mercoledì 9 gennaio 2008

Rospi!

Sabato 12 gennaio 2008, dopo aver dormito sopra sull'assemblea a cui avrete partecipato la sera prima, se non avete impegni impellenti, potrete partecipare dalle 9 di mattina alle 11, ad un'opera meritoria. Si tratta infatti di togliere le reti che si trovano lungo la Pedemontana nei dintorni della Santissima, che sono finora servite per impedire ai rospi durante le loro migrazioni di giocare alla roulette russa con le nostre automobili. Infatti a quanto pare la Provincia farà installare delle barriere di plastica facilmente removibili, che sostituiranno finalmente le reti di plastica ormai rotte finora utilizzate. Quindi dovrebbe essere molto più semplice ed efficace da quest'anno intervenire per "traghettare" i rospi quando serve.
Abbigliamento del salvatore di rospi preventivo: gillet catarifrangente, guanti, scarpe adatte, falcetto o forbici. Referente a cui rivolgersi in caso di necessità? Mario Cosmo!
Per saperne di più vai sul sito bufobufo.org

venerdì 12 ottobre 2007

Premio Ignobel per la Pace e l'Ecologia


Durante l'estate, passando lungo il Ponte Pianca sul Livenza, si vedono spesso nonne, nonni, papà e mamme con i loro bambini che portavano il pane ad un gruppetto di anatre che stanziavano nel fiume
tra il ponte e la confluenza del Gorgazzo. Due domeniche fa, verso le sette, otto di mattina ci sono stati alcuni spari e adesso sono rimaste solo due esemplari e tanti bambini tristi. Un ringraziamento di cuore a questo signore.

mercoledì 26 settembre 2007

Rassegna stampa: Soldi pubblici alla scuola per cacciatori.

Da una lettera pubblicata sul Gazzettino del 18 settembre
"Soldi pubblici alla scuola per cacciatori. A noi la provincia di Pordenone ha risposto un sonoro "no" alla richiesta di contributo perché l'associazione Dingo "non è di preminente interesse provinciale". Questo non è esatto visto che serviamo tutta la provincia e solo 4 comuni ci riconoscono un contributo. La Provincia risponde che la nostra domanda è stata trasmessa all'amministrazione comunale interessata, quindi penso che l'abbiano mandata al Comune di Pordenone. È nostro parere che si siano "dimenticati" dell'operato dell'associazione Dingo, visto che prima di De Anna abbiamo sempre ottenuto un contributo provinciale e l'anno che ci siamo trasferiti, presidente era Rossi, abbiamo ricevuto 2 milioni.
Adesso, a causa dell'apertura della caccia, stiamo mettendo la corrente a bassa tensione nell'ultimo recinto. Questo per evitare che i gatti escano dal rifugio. Sono 800 euro solo di materiale, più la manodopera. Ogni anno, nel periodo della caccia, nell'area circostante al rifugio Dingo vengono uccisi dai 10 ai 15 gatti. In alcuni casi sono stati uccisi dai cani da caccia. È stata fatta la denuncia, ma non è successo niente.
È molto triste venire a conoscenza del fatto che l'istituzione Provincia sovvenziona una "scuola di morte" e non riconosce nessun valore ad associazioni che si battono per la vita, e di seguito spieghiamo il perché di questa nostra amara considerazione, riproponendo il testo di un articolo pubblicato su questo stesso giornale il 14 agosto scorso, dal titolo "Caccia, la scuola allarga i confini), a firma "Ldf".
Torna alla carica la Provincia di Pordenone e ancora una volta nel mirino finisce la proposta di legge regionale sulla Caccia, che l'assessore Enzo Marsilio sta predisponendo. Motivo del contendere è la scuola che l'Ente intermedio del Friuli Occidentale gestisce (anche con contributi regionali) nel parco di San Floriano. Il problema, però, è legato al fatto che, nella proposta di legge, viene identificata una sola scuola regionale e la sede è stata individuata a Paluzza. Come dire, insomma, che se la Provincia vorrà continuare a gestire San Floriano dovrà farlo con fondi esclusivamente propri. Ma a dimostrazione che i corsi a San Floriano hanno raggiunto livelli eccellenti è una lettera che la Regione Emilia Romagna ha inviato - per conoscenza - alla Provincia. «In quella lettera - spiega l'assessore provinciale Danilo Narduzzi - la Regione riconosce idonei i corsi che a San Floriano vengono effettuati, nello specifico, per la gestione degli ungulati. Non solo. Viene anche spiegato, a chiare lettere, che la frequenza è di fatto una "abilitazione" per poter sostenere gli esami in Emilia Romagna, che possono essere svolti solo dopo aver frequentato corsi specifici. Posso dire di più - va avanti l'assessore - visto che viene riconosciuto a San Floriano un livello eccellente di preparazione e si specifica, sempre nella lettera, che il corpo docenti, oltre ad essere valido, si avvale di alcuni esperti del settore, riconosciuti a livello nazionale. Infine viene certificato che a San Floriano il grado di approfondimento è superiore rispetto al programma. Nonostante tutto questo - conclude Narduzzi - la Regione vuole penalizzare la nostra scuola di caccia».
Proponiamo, quindi, a tutti i lettori de "Il Gazzettino", di protestare, inviando una lettera (e-mail) a: Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia (presidente@regione.fvg.it), Presidente della Provincia di Pordenone (presidente@provincia.pordenone.it), "Il Gazzettino di Pordenone" (pordenone@gazzettino.it), con il seguente testo:
«Apprendo da "Il Gazzettino di Pordenone" che Regione e Provincia sovvenzionano la scuola di caccia di San Floriano (Polcenigo ), la quale addirittura esporta cacciatori in altre regioni. Così facendo la Provincia di Pordenone si fa conoscere in tutta Italia, non perchè contribuisce ad uno sviluppo civile sociale e culturale del nostro Paese, ma perché divulga una "cultura" foriera di morte per milioni di animali e decine e decine di vite umane. La presente pertanto per dimostrare tutto il mio dissenso a dette iniziative e a questo evidente sperpero di danaro pubblico». Distinti saluti, nome e cognome, città, ecc. "
Franca Valerio, Presidente Associazione Dingo Pordenone

mercoledì 12 settembre 2007

Rassegna stampa: squola faunistica di San Floriano

Dal Gazzettino di martedì, 11 Settembre 2007
"Tra i docenti dei corsi anche il direttore dell'Infs.
Non solo la scuola faunistica di San Floriano ha recepito integralmente i criteri didattici dell'Infs, ma addirittura il direttore dello stesso istituto nazionale della fauna selvatica, Silvano Toso, è uno dei docenti che tiene le lezioni che periodicamente si tengono nella struttura della Provincia di Pordenone in occasione dei corsi dedicati alla gestione e biologia del cervo nonché a quello della caccia di selezione secondo i criteri dell'Infs. Così l'amministrazione provinciale di Pordenone - titolare dell'istituto venatorio con sede nel parco di San Floriano a Polcenigo - risponde all'articolo apparso nella rubrica "Battito d'ali" nella quale si faceva riferimento al fatto che due cacciatori pordenonesi fossero stati multati da due guardie venatorie durante una battuta nel bolognese.
Ne all'ente ne alla scuola è mai stata segnalata la circostanza messa in evidenza dalla stampa sull'episodio occorso alle doppiette del Friuli occidentale. Per quanto riguarda poi le affermazioni secondo cui il patentino rilasciato nel pordenonese non sia valido a livello nazionale poiché non riconosciuto dall'Infs, queste non corrispondono al vero. Infatti il grado di approfondimento dei corsi in questione è addirittura maggiore di quello richiesto dall'Istituto, tant'è che quest'ultimo ha rilasciato una certificazione ufficiale. Infine il titolo abilitativo corredato dalla certificazioni I.N.F.S. e rilasciato dalla Provincia ai cacciatori friulani che hanno seguito i corsi ed hanno superato le prove d'esame alla Scuola faunistica di San Floriano, hanno valenza o equipollenza anche presso molte altre province italiane, tra le quali proprio quella di Bologna."
Caccia di selezione alla bufala?

Rassegna stampa: cacciatori cacciati

Dal Gazzettino di martedì, 4 Settembre 2007
A Gorizia cacciatori con patentino nazionale.
"Due cacciatori della provincia di Pordenone sono stati multati dai guardacaccia della Provincia di Bologna in quanto in possesso di patentino non valido per la caccia di selezione. Alle rimostranze dei cacciatori è stato fatto notare che i docenti della scuola di caccia di San Floriano di Polcenigo non sono abilitati dall'Istituto nazionale per la fauna selvatica e quindi il loro patentino non è valido a livello nazionale, ma solo locale. Un motivo in più, quindi, per la Regione di aprire una propria scuola di caccia che sia in sintonia con le norme nazionali, adeguando insegnanti e programmi a quelli riconosciuti dall'Infs. Attualmente in Friuli Venezia Giulia solo i corsi svolti dalla Provincia di Gorizia sono validi in tutta Italia in quanto il professionista incaricato, Renato Semenzato è abilitato a questo dall'Infs."

Il roccolo della burocrazia è a anche peggio dei roccoli per gli uccelli.
Comunque, ancora queste due parole vicine: scuola caccia... no, non riescono a stare vicine.

lunedì 30 luglio 2007

Video dell'orso in Cansiglio

Il Quindicinale (giornale del Veneto orientale) mette a disposizione le riprese di un orso effettuate in Cansiglio. Le immagini del video sono state girate nel maggio del 1999 da Giuliano Rover, guardiacaccia all'epoca in forza nelle riserve di Caneva, Polcenigo, Montereale Valcellina.
"Giuliano Rover dormiva, solo, nel suo sacco a pelo, dentro la faggeta, quando ha sentito un rumore inconsueto. Si è destato, ha preso la videocamera che portava sempre con sè e, ad appena una decina di metri da lui, ha filmato un orso bruno, che da almeno nove mesi si aggirava in Cansiglio.
Rover ne aveva visto più volte le impronte: sulla neve, nell'inverno precedente, e poi sul fango. Aveva anche visto diverse pecore (persino un montone da un quintale) scuoiate da un predatore che non poteva che essere un plantigrado. L'orso infatti - secondo Rover - scuoia gli animali risparmiando le interiora e la pelle.
L'emozione che il guardiacaccia ha provato scoprendo l'orso è ancora tutta nel suo racconto. ma anche nel bel video che è riuscito a girare."

Rassegna stampa: scuola faunistica San Floriano

Dal Gazzettino del 26 Luglio 2007.
"La struttura di San Floriano ospiterà le doppiette isontine. Interesse anche dalla Carinzia
Cacciatori, scuola d'esportazione.
Si intensificano i rapporti di collaborazione tra la scuola faunistica di San Floriano di proprietà della Provincia di Pordenone e le altre istituzioni del Friuli Venezia Giulia. Di recente a Polcenigo è stato ospitato l'assessore provinciale alle Politiche venatorie della provincia di Gorizia, Mara Cernic. All'assessore goriziano è stata illustrata l'attività didattica svolta durante l'anno nonché i vari progetti avviati nel corso degli anni nell'ambito delle politiche venatorie.
Entro la fine dell'estate la Provincia di Pordenone e quella di Gorizia stipuleranno un accordo di programma per definire alcuni accordi in base ai quali il corpo docente possa svolgere alcune lezioni in strutture della Provincia a Gorizia. Inoltre verranno ospitate le doppiette isontine a San Floriano in occasione di specifici argomenti. Quella con l'amministrazione goriziana è solo l'ultima delle collaborazioni che la scuola faunistica pordenonese ha stretto con le amministrazioni pubbliche per la divulgazione e la promozione dell'attività venatoria. Di recente nella sede dell'istituto a Polcenigo è stato ricevuto anche l'assessore alla Caccia della Provincia di Udine, Enore Picco, con il quale si sono verificate le possibilità di stringere rapporti di collaborazione in questo specifico settore.
«Tutto ciò - spiega l'assessore Narduzzi - dimostra come la scuola faunistica di San Floriano sia un punto di riferimento in tutta la regione e nel resto dell'Italia. Non vanno dimenticati i già esistenti interscambi con numerose amministrazioni del Friuli Venezia Giulia. del Veneto e dell'Emilia Romagna. Inoltre siamo anche in fase di definizione di una convenzione con la Carinzia. A fronte di tutto ciò non si capisce con quale criterio la giunta regionale e l'assessore alla Caccia, Marsilio siano fermamente convinti di creare una nuova struttura a Sutrio, in alta Carnia, logisticamente fuori portata e soprattutto con una professionalità tutta da inventare quando invece esiste una scuola che nei fatti si è già affermata in tutta la regione»."

Che tristezza... una "scuola" faunistica dentro un parco ambientale. Come poi si possa chiamare scuola un posto dove t'insegnano ad ammazzare ci vuole coraggio. Sì, lo so che s'insegnano anche tante belle cose: conoscere gli animali, il loro ambiente, ecc. Peccato che la finalità sia impiombarli (con un intimo piacere di chi sta dietro alla doppietta) e mangiarseli.
Comunque propongo anch'io una caccia di selezione: cacciamo le tradizioni negative, come la caccia, così diffusa da queste parti! Uccidere gli animali, per scopi non strettamente alimentari, dovrebbe diventare un tabù culturale, un fatto da stigmatizzare negativamente.
Fate dire ai vostri figli: "nonno, zio, papà, fratellaccio... perchè invece di portarti dietro la doppietta non ti porti dietro me con una bella macchina fotografica?"
E se proprio dovesse servire la caccia di selezione lasciamola fare a dei professionisti!

E comunque, cari cacciatori, se proprio volete fare un servizio al pubblico, perchè non piazzate all'esterno della squola faunistica un bel rubinetto con acqua potabile, così da ingraziarvi almeno chi fa footing a San Floriano?