Visualizzazione post con etichetta economia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta economia. Mostra tutti i post

domenica 27 giugno 2010

Raccolta firme per revocare gli aumenti dei buoni pasto a Budoia

Della questione dell'aumento considerevole del costo del buono mensa, in particolare per i non residenti frequentanti  la scuola primaria di Budoia e  la scuola dell'infanzia di Dardago, ne abbiamo già parlato e discusso nei post del 24 marzo e del 14 aprile 2010.
A quanto pare il Comune di Budoia sta andando avanti come se nulla fosse, non ha revocato gli aumenti e dovrebbe procedere con il nuovo appalto per la mensa, riducendo così l'onere amministrativo e i costi, ma solo per i Comuni, perchè alle famiglie invece resta l'aumento dei buoni mensa. Quindi, se le cose andranno avanti così, il prossimo anno non ci sarà più il progetto mensa, e con esso anche tutti i progetti correlati che il GASP realizzava con la scuola.
E' in corso quindi una raccolta firme ad un documento che allego e che vi chiedo di diffondere e firmare, in cui alla fine si chiede:
1) che venga ritirata la Delibera con cui si dispone una diversificazione nel costo dei buoni/pasti fra residenti e non residenti in considerazione dell'interconnessione, e dell'equilibrio, fra i sistemi scolastici dei nostri paesi (Budoia-Aviano-Polcenigo);
2) che vengano revocati tutti gli aumenti previsti per il prossimo anno scolastico in considerazione delle difficoltà economiche delle famiglie che faticano a sopportare un'ulteriore aumento dei buoni/pasto dopo quello avvenuto solo due anni fa.

Inoltre nell'ultimo Consiglio Comunale di Polcenigo, che non ho visto, sì è parlato anche di questo. Se qualche anima pia riportasse quello che s'è detto e deciso fornirebbe un buon servizio e potrebbe così essere premiato con un buono mensa gratuito offerto da me!

venerdì 25 giugno 2010

Furti in casa

E' da circa un mese che non scrivo più nulla. Chi legge questo blog sa che ogni tanto ho dei periodi di "assenza", motivati ogni volta da varie ragioni. Il punto è che io sono un tradizionalista, tento di seguire vecchie rigide priorità: prima la famiglia, poi il lavoro, poi, molto dopo, il resto.
A proposito di lavoro, qualcuno di chi legge, sapendo che sono un insegnante, mi associa alcune caratteristiche: fannullone, improduttivo, sempre in ferie. Concetti a cui rispondo semplicemente cercando di svolgere con diligenza il mio lavoro. Concetti che però godono di grande popolarità e che stanno permettendo di far pagare alla categoria dei dipendenti pubblici anche l'ultima manovra del Governo: blocco degli scatti di anzianità e del rinnovo del contratto per tre anni. E' vero, il governo non mette le mani nelle tasche degli italiani, ci mette solo un dito in un luogo lì vicino, a gran parte degli italiani (non tutti), da tempo già piegati ad angolo retto (non tutti).
Ringrazio perciò la maggioranza dei lettori, sostenitori più o meno fieri dell'operato di questo governo, di aver contribuito a togliermi diverse migliaia di euri. Del resto io, con il mio reddito complessivo lordo di 33.286 euri (730/2010), sono uno dei cittadini più ricchi di Polcenigo (ops, ma forse mi sbaglio, contribuente non fa rima con cittadino).
Oggi non lavoro, sciopero. E così ho deciso, nel tempo che ho liberato dal lavoro, e rinunciando a malincuore di andare a Trieste,  di iniziare ad aggiornare il blog, nel rispetto delle priorità che ho indicato prima.

giovedì 6 maggio 2010

Terraè


Dal manifesto di Terraè:
Il primo evento pubblico che dà a cittadini e visitatori la possibilità di reperire informazioni sui temi specifici di carattere energetico – ambientale – economico – sociale.
Finalizzato a far entrare in diretto contatto il cittadino con l’Ente Locale e i professionisti di settore.
Ideato nella consapevolezza che l’utilizzo critico delle risorse e l’attenzione per l’ambiente possano essere per il cittadino e per le Amministrazioni Pubbliche importanti opportunità per aumentare la qualità del vivere e per contribuire ad una migliore gestione del bilancio economico delle famiglie.

Economia, lavoro, crisi

L'Associazione per il Rinnovamento della Sinistra, il Circolo ARCI "Porto Alegre" Pedemontana Occidentale, insieme con Sacile Partecipata e Sostenibile e il Gruppo Disabili organizzano per Venerdi 7 maggio 2010 a SACILE, alle 20.30, presso l'ex chiesa S. Gregorio un incontro su:
ECONOMIA, LAVORO, CRISI.
Interverranno:
- l'on. Alfonso GIANNI (Sinistra Ecologia Libertà)
- Giovanni DE LORENZI (segretario provinciale Italia dei Valori)
- dott.ssa Silvia OLIVA (segretario alla Ricerca, Fondazione Nord Est)

mercoledì 17 marzo 2010

Beato Floriano


Ezio Burigana mi ha inviato questa e-mail che rendo pubblica, vista l'importanza del tema trattato.
Sono venuto a conoscenza durante la Giornata Ecologica del 14 marzo a Polcenigo di quanto segue:
A distanza di circa due anni da quando la Provincia ha dismesso il Servizio Agrario trasferendo le relative "aziende sperimentali" alla Regione, l'Ente Regionale di Sviluppo Agricolo non ha più intenzione di gestire il Parco di San Floriano (non ho notizie al riguardo delle altre realtà gestite dall'E.R.S.A.).
La gestione passerà nuovamente alla Provincia con la messa in discussione dell'occupazione di n.6 operatori agricoli e n.1 impiegata tecnica.
La Provincia vuole infatti gestire il Parco di San Floriano riducendo fortemente i costi:
- eliminando l'allevamento degli animali e la conseguente gestione;
- mantenendo il parco e le coltivazioni;
- dando la gestione ad una cooperativa.
Di fatto il Parco di San Floriano rischierebbe di perdere le sue caratteristiche di EuroPark.

Alcune domande sorgono spontanee:
- che fine rischia di fare la presunta vocazione turistica di Polcenigo?
- Il parco così com'è perchè non è più una risorsa, ma un costo?
- tutto il ragionamento dell'Albergo diffuso potrebbe coinvolgere anche le Foresterie (n.3) del Parco?
- perchè non si pensa ad una gestione "vera" e non solo burocratica che miri a riempire di eco-turisti i posti letto del Parco e fornire opportunità economiche ai residenti?
- perchè non si pensa ad un progetto che facendo perno su San Floriano, Santissima, Gorgazzo, i centri storici, i colli polcenighesi, Masaret, Mezzomonte, offra ai turisti delle varie categorie opportunità di svago e cultura?
- qual'è il progetto che pensa la comunità di Polcenigo rispetto allo sviluppo del proprio territorio e di come vuole relazionarsi con questo e con chi lo vorrebbe visitare?
- quali sono le intenzioni dell'Amministrazione comunale e della Fondazione Bazzi?

Ma nel frattempo, è prioritario tutelare il posto di lavoro dei nostri concittadini che lavorano, vivono e curano una delle più belle realtà friulane. E questo è compito dell'ERSA e della Provincia in primis, dell'Amministrazione Comunale in secondis.
Però questo primo passo non è sufficiente: penso sia importante approfittare dell'emergenza e della crisi per avanzare proposte (magari alcune già avanzate dall'attuale gestione) che mirino a smuovere la situazione prima che sia troppo tardi o che qualche imprenditore privato, mettendo sul piatto i soldini, avanzi richieste che snaturerebbero la funzione e fruizione pubblica del Parco di San Floriano.
L'adagio ed il nostro fare all'italiana "fin che la barca... va lasciala andare" ancora una volta sta distruggendo risorse importanti per il territorio.
A tutti i livelli, (escludendo chi già lo fa) è ora di rimboccarsi le meningi e le maniche, mettendo da parte le rendite di posizione perchè queste non si sa fino a quando reggeranno: la vicenda del Parco di San Floriano ne rappresenta una ulteriore prova.
Naturalmente la lettera si rivolge a molti interlocutori, dai quali sarebbe interessante avere qualche risposta.

martedì 9 marzo 2010

Sciopero generale: - 3

Tra 3 giorni, venerdì 12 marzo, si svolgerà lo sciopero generale, proclamato dalla CGIL.
E' imbarazzante fare l'elenco delle ragioni, dovrei scrivere troppo. Come ragione sarebbe sufficiente un sussulto di coscienza.
I temi principali sono comunque:
- il lavoro: fermare i licenziamenti, affrontare le vertenze, impedire la chiusura delle aziende, definire strumenti di politica industriale, avviare subito un piano per la ricerca, garantire la prosecuzione della Cassa Integrazione in deroga, raddoppiare la durata dell'indennità di disoccupazione, aumentare i massimali della Cassa Integrazione, sostenere il reddito, prevedere gli ammortizzatori sociali per i precari. Solo per la scuola, solo per il prossimo anno, ci sarà un taglio di più di 40.000 posti di lavoro, mentre già ora non sono date alle scuole le risorse minime per sopravvivere.
- il fisco. Una tassazione equa: ridurre le tasse per lavoratori e pensionati, attraverso la lotta all'evasione e all'elusione fiscale, la tassazione come in Europa delle rendite finanziare, dei grandi patrimoni e delle stock option, l'abbassamento della prima aliquota al 20%.
- la cittadinanza: costruire un futuro attraverso politiche di accoglienza e lotta alle nuove schiavitù, la regolarizzazione dei migranti che lavorano, la sospensione della Bossi-Fini per i migranti in cerca di rioccupazione, l'abolizione del reato di clandestinità, riconoscendo la cittadinanza alla nascita nel nostro Paese, equiparare il reato di caporalato a quello di tratta sugli esseri umani.

Perciò scioperiamo venerdì 12 marzo, e partecipiamo alla manifestazione provinciale, con inizio alle 9.30 in Largo San Giovanni a Pordenone, per arrivare in piazza Municipio.

lunedì 1 marzo 2010

Pioggerella primaverile

La Comunità Montana del Friuli Occidentale sta tirando i suoi ultimi respiri, anche distribuendo fino a quando ce n'è le proprie ultime risorse finanziarie.

Così chi è residente ed ha la prima casa a Mezzomonte, ed ha un reddito imponibile IRPEF (ancora con l'IRPEF... non era meglio l'ISEE che tiene conto anche del patrimonio di una persona?) per il 2007 (sommatoria dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare) non superiore a 20.000 euri potrà godere di un contributo pari a 210 o 310 euri grazie alla al bando della morente Comunità Montana per la "concessione dei contributi per l’abbattimento dei costi di riscaldamento domestico nel territorio della comunita’ montana del “Friuli Occidentale”".
Bando, modello della domanda e maggiori notizie le trovate sul sito della Comunità Montana. Scadenza della domanda: 28 aprile 2010. La Comunità ha stanziato 365.000 euri complessivi

Se invece avete un'attività commerciale potrete te godere del bando per concessione di un "contributo alle imprese del settore commerciale operanti nel territorio della comunita’ montana del “Friuli Occidentale”". I contributi dipenderanno dal tipo di attività e dalla zona dove operate: 2000 euri a Mezzomonte, 1000 euri per il resto di Polcenigo.
Bando, modello della domanda e maggiori notizie le trovate sempre sul sito della Comunità Montana. Scadenza della domanda: 24 marzo 2010. La Comunità ha stanziato 220.000 euri complessivi.

Se invece siete insegnanti e abitate ad almeno 20 km dalla scuola, potrete godere del bando per la "concessione dei contributi agli insegnanti che scelgono di prestare stabilmente il proprio servizio negli istituti scolastici ubicati in territorio montano".
Bando, modello della domanda e maggiori notizie le trovate sempre sul sito della Comunità Montana. Scadenza della domanda: 19 marzo 2010. La Comunità ha stanziato 42.000 euri complessivi.

lunedì 31 agosto 2009

Bentornati...

...dalle ferie. Stamattina, lunedì 31 agosto, ho visto che siete in tanti ad aver visto il blog, il doppio della settimana scorsa.
Le ferie sono finite, il lavoro ricomincia, anche se purtroppo non per tutti. Vi invito a segnalarmi le situazioni di difficoltà, sia per le aziende di Polcenigo, sia per quelle nelle quali lavorano persone residenti a Polcenigo.

martedì 25 agosto 2009

Centro più diurno

Dal Gazzettino di Domenica 9 Agosto 2009.
Centro diurno, orario più lungo. Diventerà una struttura dell’ambito socio assistenziale

(fg) Il centro diurno di Polcenigo diventerà una struttura dell'ambito socio assistenziale: «In accordo con il responsabile d'ambito - spiega l'assessore all'assistenza Roberto Donazzon -, abbiamo inteso formare una commissione per sviluppare la gara d'appalto per la gestione del centro stesso, finalizzata a un suo ingresso in ambito. La struttura attualmente è sottodimensionata in relazione alla sua portata e solo entrando in rete si potrà usufruire della sua potenzialità».
Così Roberto Donazzon ha iniziato a riprendere in mano il lavoro del suo "vecchio" assessorato: «In questi due mesi di amministrazione, si è provveduto principalmente alla verifica della situazione esistente nel comune, verificando la funzionalità del Centro Diurno e delle varie strutture. Nella Commissione che detterà i punti salienti per la gara - aggiunge Donazzon - ci saranno, oltre ai vari tecnici di ambito, anche persone che si occupano di volontariato in Comune e che in questi ultimi anni si erano un po' allontanati.
Una delle priorità sarà l'allungamento dell'orario di apertura, attualmente dalle 10 alle 16, per venire incontro alle esigenze delle famiglie». Da settembre sarà sperimentato un nuovo orario, in fase di definizione, tra le 8.30 - 9 fino alle 18 - 18.30, per una prima verifica della funzionalità.
Il Comune ha per ora rinnovato la proroga di gestione alla cooperativa Fai fino al 31 gennaio 2010: «Quando potremo essere pronti per la nuova gestione. I mini alloggi della struttura di Gorgazzo, sono stati ripuliti. Anche questi faranno parte dell'appalto complessivo del Centro e vedremo con che finalità utilizzarli, fermo restando che uno o due dovranno rimanere per le emergenze».
Sul fronte famiglie in difficoltà, la giunta polcenighese ha analizzato le richieste di contributo alla locazione: «Abbiamo istituito un capitolo ad hoc - conclude Donazzon -, che permette di aumentare il contributo regionale del 25 per cento, circa 7-8 mila euro in più. Questa è una prima risposta che stiamo dando alle difficoltà esistenti nelle famiglie».

domenica 5 luglio 2009

Turismo sostenibile

Tra un po' partirò insieme alla mia famiglia per le ferie. Andrò per un paio di settimane in Olanda, ad Hoorn, una città di mare poco a nord di Amsterdam. Risiederemo in una villa confortevole e spaziosa. Contemporaneamente la famiglia olandese che abita in quella casa risiederà a casa nostra (anche se non è una villa) e potranno visitare Venezia, andare al mare, passeggiare in Cansiglio, visitare il Friuli e il Veneto insomma, usando come base Polcenigo.
Si tratta in pratica di scambiare la propria casa per qualche settimana con un'altra famiglia, ottenendo diversi vantaggi: annullare le spese di alloggio (soprattutto chi ha figli piccoli sa cosa intendo), vivere anche in vacanza con le comodità di una casa normale, vivere in un paese straniero sentendosi "di casa".
Con questo metodo siamo già andati nel passato a Parigi, in Normandia vicino a Mont-Saint-Michel, in Alsazia a Strasburgo, a Siena. Ci siamo sempre trovati bene. Abbiamo potuto fare vacanze che potevamo altrimenti solo sognarci con i nostri stipendi. I nostri ospiti si sono trovati bene. Tutti ci hanno poi comunicato, a proposito di Polcenigo, di avere scoperto un paese piccolo ma molto bello e interessante.
Quest'anno abbiamo impostato come nostre destinazioni preferite l'Olanda, la Svezia, l'Irlanda.
Noi non abbiamo fatto alcuna richiesta ma ce ne sono arrivate 15 dall'Olanda, 8 dall'Irlanda, 2 dalla Svezia e svariate altre dalla Francia, dall'Australia, dalla California, tra cui abbiamo perciò potuto scegliere. Ogni volta ci stupiamo di quanto il nostro bel paesino sia ricercato, di quanto la sua posizione, vicino ai monti, al mare, a città e paesi d'arte, sia ambita, di quanto la tranquillità di un luogo in mezzo al verde sia desiderata da molti. Verifichiamo ogni volta la vocazione turistica di Polcenigo ed il privilegio, almeno da questo punto di vista, di abitarci.

Per potere fare lo scambio siamo iscritti ad una rete mondiale di 28.000 inserzionisti in espansione: www.scambiocasa.com. Paghiamo una quota annuale, quest'anno 79 euri; abbiamo una nostra paginetta web che può essere consultata da tutti gli iscritti, costruita automaticamente con tutte le informazioni necessarie: struttura della casa, della famiglia, situazione dei trasporti, foto, ecc. Possiamo cercare nell'archivio degli inserzionisti sulla base di diversi criteri: Stato, posti letto, disponibilità allo scambio auto, non fumatori, ecc. I primi contatti si prendono via e-mail, volendo naturalmente poi ci si può anche telefonare (ma io, visto il mio scarso inglese, preferisco le e-mail). Ci si accorda sulle date, su questioni particolari (animali/piante da accudire, ecc.). E finalmente poi si parte! Sicuri che la nostra casa sarà trattata con la stessa attenzione che noi dedicheremo alla casa dei nostri "scambisti".

Un'alternativa interessante è anche l'associazione pacifista internazionale Servas, rivolta più all'ospitalità, anche solo per qualche giorno, di viaggiatori stranieri, per condividere con loro un poco di vita quotidiana.

giovedì 11 giugno 2009

Energia nucleare ad Aviano?


Il Circolo ARCI "Porto Alegre" di Budoia organizza per venerdì 12 giugno 2009, ad Aviano, alle ottoetrequarti di sera, presso la Sala Convegni della Casa dello Studente (di fronte al campo sportivo) l'incontro:
ENERGIA NUCLEARE: situazione attuale e prospettive.
Interverrà il prof. Alessandro Del Zotto, docente di Chimica nucleare ambientale dell'Università di Udine.
Si mormora che uno dei siti possibili per la costruzione delle future nuove centrali nucleari possa essere individuato proprio nella zona della Livenza, grazie alla portata costante di acqua del fiume ed alla stabilità del terreno. Magari non proprio Polcenigo, troppe risorgive, ma Gaiarine forse... I effetti di solito il vento spinge verso sud e noi saremmo così al riparo... Ma ve ne parlerò in un prossimo post.

lunedì 19 gennaio 2009

Le bretelle sostengono l'economia?

Il blog Fontanafredda partecipata (ciao caro Fabio) riporta la notizia dell'avvio dei lavori della nuova bretella che collegherà l'autostrada (tra poco a pagamento) e la zona industriale La Croce di Vigonovo (e successivamente la zona industriale di Polcenigo). Così i nostri vecchi furbetti dei paeselli e i loro vecchi amici amministratori, che hanno fatto realizzare le zone industriali lontano dalle vie di comunicazione principali e a ridosso di zone naturali pregevoli, potranno dire di aver avuto ragione, di essere stati lungimiranti. Visto che prima o poi le strade arrivano?
Ne avevo già parlato sul blog. Dev'esserci un filo rosso, che li unisce, pur nella apparente diversità delle casacche nel corso del tempo (PSI, DC, FI, DS, Lega, ecc.). I partiti dei debiti (tanto li pagheranno i figli degli altri), per i quali per uscire dalla crisi innescata da eccessi di debiti bisogna fare altri debiti (ma dimenticavo, il pedaggio lo pagheranno soprattutto gli automobilisti, i dipendenti delle aziende; sicuramente le aziende saranno privilegiate, i consiglieri d'amministrazione potranno continuare ad arricchirsi lucrando sulla finanza; se loro perdono lo Stato gli lancia la rete per salvarli, mica possono subire lo choc di un crollo del tenore di vita!).
Il territorio sarà ulteriormente cementificato, le emissioni di gas serra aumenteranno (ma dimenticavo, tanto lo pagheranno i nostri figli, e comunque noi siamo più furbi di quelli di Kioto), i soldi mancheranno per le altre fonti inutili di spesa (scuola, ricerca, sanità, servizi sociali, telecomunicazioni, riconversione ecologica del sistema produttivo ed energetico...).
Quasi quasi vado a bussare ai check point della base di Aviano, chiedo la cittadinanza USA; Barack salvaci, salvaci da noi stessi. In fondo sono cresciuto con Reagan, Thatcher e Craxi, avrò diritto ad un risarcimento, o no?

lunedì 1 dicembre 2008

Mobilitarsi serve!

Mi fa piacere ricordare che la mobilitazione del mondo della scuola effettuata finora, ha avuto qualche esito anche a livello parlamentare. Infatti La Commissione Istruzione della Camera ha terminato l'esame del Piano Programmatico del Ministero della Pubblica Istruzione (per ora circola solo una proposta di parere, redatta dal Presidente on. Aprea), esprimendo parere favorevole ma con una serie di condizioni, che vengono incontro, seppur parzialmente, alle proteste di genitori, studenti e lavoratori della scuola:

- c'è il riconoscimento delle 40 ore, con due insegnanti per classe, come orario obbligatorio nella scuola dell'infanzia, considerando l'orario ridotto come modello residuale e solo su richiesta delle famiglie;
- nella scuola primaria il tempo scuola dev'essere stabilito in funzione soprattutto della domanda delle famiglie, e non solo delle esigenze di riorganizzazione didattica, garantendo articolazioni dell'orario anche a 40 ore, con la figura dell'insegnate prevalente (non più unico);
- sempre nella scuola primaria devono essere garantiti gli insegnamenti specialistici di inglese e di religione anche per le classi attivate con 24 ore; l'attività di formazione degli insegnanti specialisti di lingua inglese nella primaria dev'essere potenziata;
- nelle classi funzionanti a tempo pieno devono essere garantiti due insegnanti per classe.
- i criteri sull'aumento del numero di alunni per classe devono essere rivisti: si prevede un aumento del numero minimo di allievi per classe ma non del numero massimo, per rispettare i parametri di agibilità delle aule;
- la garanzia di un docente ogni due alunni disabili;
- la garanzia di un numero adeguato di materie per i centri di istruzione degli adulti;
- la revisione dei tagli al personale ATA (non docente) per non ricorrere all'esternalizzazione dei servizi.

Rimangono però i tagli (circa otto miliardi in tre anni) fissati nella L. 133/2008, che però non sono compatibili con queste condizioni, a meno che i tagli vengano spostati prevalentemente in altri settori della scuola (secondaria inferiore e superiore).

Un altro risultato è l'eliminazione della norma che prevedeva il commissariamento delle Regioni che non provvedevano immediatamente a riorganizzare la rete scolastica.
Otto Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale perchè ritengono che le condizioni contenute nel Piano siano incompatibili con i ruoli previsti per lo Stato e per le Regioni in ambito scolastico, ruoli assegnati dalla Costituzione che è stata recentemente rinnovata (in senso federalista).
Il Piano ha inoltre trovato l'opposizione delle associazioni dei Comuni (ANCI) e delle Province (UPI).

Al recente sciopero della scuola ha partecipato l'81 % del personale docente e ATA dell'istituto Comprensivo di Aviano (che comprende la scuola di Budoia) e il 95 % del personale dell'Istituto Comprensivo di Caneva e Polcenigo, percentuali molto molto elevate. Alla relativa manifestazione a Roma hanno (abbiamo) inoltre partecipato diversi insegnanti ed ATA di queste scuole, oltre a personale di altre scuole residente a Polcenigo.

martedì 18 novembre 2008

La quadratura del tondo... ehm, del cerchio.

Ringrazio Stefano Foscarini che mi ha segnalato l'articolo del 12 novembre 2008 del Messaggero.
Il giornale sostiene che: "Con uno sforzo comune Regione Friuli Venezia Giulia e Telecom pensano di portare la banda larga sul 96% del territorio entro la fine del prossimo anno (oggi è coperto circa l’85%). Un accordo quadro è stato firmato nei giorni scorsi tra Telecom e Mercurio, ma serve l’ok definitivo della Regione. Via libera che potrebbe arrivare nelle prossime settimane, quando le parti si troveranno attorno a un tavolo proprio per definire il tipo di intervento (fibra ottica e wi-max) e quindi il piano di spesa.... ... con la società Mercurio è stato firmato un accordo quadro per collegare le nostre centrali alla rete regionale in fibra ottica ...."
C'è da crederci? Se sì, Coltura e Gorgazzo faranno parte del 4%?
Quello che è successo finora in concreto, per quanto riguarda la banda larga, dall'insediamento della nuova Amministrazione Regionale, è il blocco (momentaneo) delle attività programmate di Mercurio, ed il blocco del piano Wi-Fi del Comune di Pordenone. Questo accordo quadro sarebbe finalmente un'inversione di tendenza. Speriamo.
Ma basta essere pessimisti: nel 2011, scontando qualche intoppo, avremo la banda larga...

venerdì 17 ottobre 2008

Consiglio Comunale 30 settembre

Ma guarda, uno non fa in tempo a distrarsi un attimo che ti fanno un consiglio comunale sotto il naso. Perciò riporto a riguardo l'articolo del Messaggero Veneto del 2 ottobre scorso. L'argomento trattato è particolarmente importante e lo riprenderò presto. Conto però che i lettori del blog lo riprenderanno prima di me.
"Equilibri di bilancio: via libera dal consiglio
Il consiglio comunale di Polcenigo martedì sera ha avuto come elemento principale di discussione l’approvazione degli equilibri di bilancio. L’operazione, che avuto esito positivo grazie al completo sostegno di tutta la maggioranza, è stata utile per conoscere le reali riserve economche su cui l’attuale giunta potrà contare sino alla prossima primavera quando scadrà il mandato. La soddisfazione della maggioranza, nelle parole dell’assessore Mauro Quaia, è legata alla consapevolezza che grazie all’esito positivo della seduta di martedì, i fondi disponibili consentiranno all’attuale maggiornaza di portare a termine un ulteriore segmento del programma di interventi già previsti: «Grazie all’approvazione degli equilibri di bilancio ha consentito di destinare parte di fondi alle società sportive. Riusciremo inoltre a portare a termine altri imporati interventi in paese, tra cui anche quello che riguarda le rotonde». Proprio su quest’ultimo aspetto si è soffermato Quaia rispondendo a quanti ne contestavano la reale necessità. In particolare, oltre a quelle previste nel centro di San Giovanni utili per far ridurre la velocità, in località San Rocco (provenendo da Coltura) la richiesta della rotonda è giunta proprio da parte della cittadinanza del posto. Soltanto in località “Le croci” non sarà possibilue realizzare la rotonda per espresso parere negativo da parte della Provincia. (m.c.)"

domenica 12 ottobre 2008

Change

Devo dire che mi sento piuttosto a disagio a continuare a scrivere di Polcenigo in un momento storico come quello che stiamo vivendo. Perchè credo, e non sono il solo, che dopo aver assistito come spettatori al crollo dell'impero sovietico negli anni ottanta, ora vivremo sul palco, come protagonisti, il crollo dell'impero americano, del sistema occidentale. Le conseguenze sulla nostra vita quotidiana saranno pesanti: Confindustria ora prevede per il 2009 un calo del PIL in Italia dello 0,5%; sarebbe bello che dicesse la verità; ma gli indicatori economici di Confindustria non sono più in grado di prevedere quello che succederà, perchè quello che probabilmente accadrà è il crollo dell'attuale sistema capitalistico, con una recessione molto più grave. La disoccupazione crescerà a livelli che non conoscevamo, dovremo cambiare il nostro modello di vita, di produzione, energetico, il conflitto sociale tornerà fortissimo (ecc. ecc.). E mi permetto di scrivere queste cose su Internet, consapevole del rischio che corro nel passare da supponente e da presuntuoso (o da stupido), oltre che da portasfiga. Naturalmente mi piacerebbe essere dalla parte del torto, mi piacerebbe aver solo preso un granchio, vedremo.
Ma per tornare al locale (pensare globale, agire locale, come d'obbligo), azzardo una previsione. La base aerea di Aviano entro pochi anni passerà di mano, non ci saranno più i caccia americani a gettare migliaia di dollari in carburante ogni volta che sfrecciano sulle nostre teste. Gli USA non saranno più in grado di sostenere le enormi spese della loro macchina bellica perchè non avranno più un sistema economico che lo permetterà. Le loro banche d'affari crollano, le loro aziende automobilistiche passano di mano ai giapponesi (o a qualcun altro), il loro sistema dei consumi è insostenibile. Azzardo una data, entro la fine del 2011 non vedremo più aerei a stelle e strisce ad Aviano. Forse non si alzeranno più aerei da lì, o forse cambierà il padrone, vedremo. Scommettiamo?

sabato 11 ottobre 2008

W la squola elementare. W la maestra da sola

Anno scolastico 2009/2010. Riforma della scuola approvata (vedi il Piano Programmatico Gelmini). Nuovi regolamenti approvati (Vedi la bozza di regolamento). Quali saranno gli effetti sulle scuole primarie (elementari) di Polcenigo e Budoia?

Si comincia la riforma con la classe prima… primo giorno di scuola forse il 10 settembre…
C’è una sola maestra o maestro, unico, tuttologo e tuttofare…
Insegna – a quanto ha detto la sig. Gelmini da Vespa – italiano, matematica, scienze…”che da noi sono state trascurate!!!!”... e il resto? Ciccia. (Nel Piano del ministro si parla di “essenzializzazione”
Inglese? Spariranno gli specialisti della lingua inglese (in Italia 11.200) Sarà sufficiente che una maestra/o frequenti un corso di 150/200 ore ed avrà imparato l'inglese e la metodologia per insegnarlo... quale efficienza! (Adesso per un corso di inglese, con metodologia, didattica, non solo la lingua quindi, ci vogliono circa 400 ore).
Storia e geografia, importanti per capire e stare al mondo sono in più…
L’informatica sembra non servirà più…forse si sono accorti che molte piccole scuole non hanno neanche dei computer e se ce li hanno sono diversi tra loro, non sempre funzionanti o possibili da mettere in rete… troppa spesa per mettere in regola tutta Italia…meglio cambiare no? Assistenti tecnici? Già adesso alle elementari non ci sono, mentre nelle altre scuole ne tagliano 1 su 4…
Musica, disegno, educazione motoria e informatica se le vuoi le paghi …
Una scuola per tutti ma per chi ha soldi un po’ di più …
Orario. “Nella scuola primaria va privilegiata …l’attivazioni di classi affidate ad un unico docente e funzionanti per un orario di 24 ore settimanali.” . Su richiesta delle famiglie, ma compatibilmente con le risorse, saranno possibili anche le opzioni a 27, 30, o 40 ore (comprensive della mensa)
Con l’orario più lungo di 24 ore il maestro unico non potrà ovviamente coprire tutto il tempo in cui i bambini stanno a scuola, quindi sarà necessario che lo faccia qualcun altro, pagato ancora meno di una maestra; potrebbe essere personale di qualche cooperativa, una delle tante nel settore dei servizi sociali. Quindi si tratterà di scuola + parcheggio. Le famiglie dovranno sborsare un bel po' di soldini per pagare il personale in più. Oppure in nome del federalismo i nostri ricchi Comuni si caricheranno di queste spese, aumentando tasse e tariffe locali e/o diminuendo altre spese.
Fino all’anno precedente due ore settimanali erano dedicate a trovare un accordo tra gli insegnanti, a cercare una visione collettiva del bambino, a trovare soluzioni o suggerimenti per superare insieme le difficoltà di apprendimento e di insegnamento…Dal 10 di settembre basta. La o il maestro si deve arrangiare.
I tanti che sostengono che la scuola di una volta era migliore con un solo maestro, non tengono conto che quella volta la società era meno complessa, le materie erano molte meno, non c'era il tempo pieno (e neanche serviva), non c'erano tanti bambini stranieri che è necessario siano integrati, i bambini disabili andavano nelle classi differenziali.

Numero di alunni per classe. Secondo la bozza di Regolamento le classi potranno arrivare a 27 bambini. Le classi “che accolgono alunni disabili sono costituite con non più di 22 alunni”. Quindi i numeri massimi sono stati alzati.

Plessi. Se non superano i 100 alunni? Fuorilegge e da chiudere, e così altri paesi svaniranno…Per fortuna ci sono gli immigrati che aumentano i numeri. Grazie.

Costanza. E se avete ancora qualche minuto e un po' di pazienza vi consiglio di leggere questo interessante post sul maestro unico che ho trovato sul blog (da diffondere!) MenteCritica.

E le scuole dell'infanzia? e le medie? Alla prossima puntata.