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mercoledì 16 febbraio 2011

Dorf Sacile

Sacile Partecipata e Sostenibile organizza per venerdì 18 febbraio 2011, alle 20.30 a Sacile, sala del Ballatoio di Palazzo Ragazzoni,  un incontro riguardante le sorti della città e del territorio attraverso le "Memorie di un Urbanista". Interverrà Edoardo Salzano. 
Edoardo Salzano è Professore ordinario (in pensione) di urbanistica del Dipartimento di pianificazione dell’Università Iuav di Venezia. Ha un suo ricco sito, eddyburg, dove non scrive solo di urbanistica.

giovedì 25 novembre 2010

Consiglio Comunale 29 novembre 2010

Il Consiglio Comunale della metropoli polcenighese è convocato in seduta straordinaria pubblica per lunedì 29 novembre alle ottodisera, in prima convocazione, e per martedì 30 novembre, sempre alle ottodisera, in seconda convocazione. L'ordine del giorno:

1. - Lettura ed approvazione verbali sedute consiliari dei giorni:
- 24 giugno 2010 atti numeri 30,31 e 32,
- 20 settembre 2010 atti numeri 40, 41, 42, 43, 44
- 28 settembre 2010 atti numeri 45, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 53 ,54
2. - INTERROGAZIONI - INTERPELLANZE (nello svolgimento delle interrogazioni che saranno trattate in ordine cronologico di arrivo al protocollo non possono essere dedicati di norma più di 60 minuti per ogni seduta consiliare – art 41 – u.c. del Regolamento Comunale per la disciplina e lo svolgimento del Consiglio Comunale)

3.  - Mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Il Popolo della Libertà “ prot. n. 16331 dd. 08 ottobre 2010 avente ad oggetto “attuazione interventi volti ad un reale risparmio energetico”
4. - Ratifica deliberazione Giuntale n. 209 del 21 ottobre 2010 avente ad oggetto: “ variazione urgente al bilancio di previsione 2010 ( n. 3) “
5. - Art. 175 - comma 8 – D.Lgs. n. 267 / 2000 – variazione generale di assestamento al Bilancio di previsione 2010.
6. - Comunicazione prelievo dal Fondo di riserva con deliberazione giuntale n. 214 / 2010 e con deliberazione giuntale n. 236/ 2010
7.  - Modifica regolamento ICI - riadozione
8. - lavori urgenti di ampliamento del Serbatoi di San Floriano – adozione variante n. 25 al PRGC ai sensi dell’art. 11 della lr 19 / 2009
9. -  Convenzione tra i Comuni di Polcenigo e Fontanafredda per il conferimento , lo stoccaggio e lo smaltimento, a titolo temporaneo di materiale derivante dallo spazzamento stradale – approvazione
10.  - approvazione schema di Convenzione di alcune Fontane il cui consumo non verrà messo a ruolo

Allegato sub A) all’ordine del giorno  aggiunto/integrativo del Consiglio di   lunedì 29  novembre 2010
a. Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 14688 dd.10 settembre  2010 avente ad oggetto “ Livenza ed i suoi affluenti nel territorio  del Comune di polcenigo, monitoraggio delle loro acque “
b. Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 15418 dd. 23 settembre  2010 avente ad oggetto “situazione  e linee di indirizzo  per la Polizia locale”
c. interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 16330 dd. 08 ottobre 2010 avente ad oggetto “ ipotesi di variante urbanistica “
d. Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 16559 dd. 12 ottobre 2010 avente ad oggetto “Ponte sull’Artugna  in via Sacile  - località Fontaniva”
e.    Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 16802 dd. 15 ottobre 2010 avente ad oggetto “Cartello cantiere edificio comunale ”
f.     Interpellanza  presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 17102 dd. 21 ottobre   2010 avente ad oggetto “ stato di degrado  della aula di informatica  e stato  di connessione  ad internet  che è prova  di collegamento WI – FI “
g.     Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17193 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “Variante Urbanistica 22 “
h.     Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17194 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “Piano Particolareggiato del Centro Storico“
i. Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17195 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “Quota posta a Bilancio  quale spesa AATO per l’anno  2010”
l.    Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17196 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “situazione discarica di inerti in località Artugna”
m.    Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17197 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “situazione del ponte sul torrente Gorgazzo  alla confluenza  con il fiume Livenza”
n.    Interpellanza presentata  dal Gruppo Consiliare “CIVICA DEMOCRATICA POLCENIGO “ prot. n. 17198 dd. 22 ottobre   2010 avente ad oggetto “lotti artigianali ”
o.    Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 17906 dd. 05 novembre  2010 avente ad oggetto “WI - FI  sede Municipale ”
p.    Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18467 dd. 15 novembre  2010 avente ad oggetto “Relazione in merito all’incontro tenutosi a Padova  tra i Sindaci ed il Presidente  della Repubblica Napolitano”
q.    Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18468 dd. 15 novembre  2010 avente ad oggetto “ Relazione in merito all’incontro avuto dall’Assessore Sanchini  presso la scuola Media  di Polcenigo  con un gruppo di genitori”
r.     Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18469 dd. 15 novembre  2010 avente ad oggetto “ Causa Comune di Polcenigo  - Ditta Staffus”
s.Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “IL POPOLO DELLA LIBERTA’ “ prot. n. 18527 dd. 15 novembre  2010 avente ad oggetto “Dov’è sparito il  gruppo consiliare della lega?
t. Interpellanza  presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18565 dd.16 novembre 2010avente ad oggetto “Convenzioni per utilizzo Palestra Comunale
v     Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18566 dd. 16 novembre  2010 avente ad oggetto “ abbandono rifiuti  su fossi e  strade sterrate “
u.    Interrogazione presentata  dal Gruppo Consiliare “LA FORZA DELLE IDEE“ prot. n. 18568 dd. 16 novembre  2010 avente ad oggetto “ irregolare sosta e fermata dei veicoli  sulla sede stradale e sui marciapiedi“

Grazie a Pino per avermi girato l'o.d.g.

giovedì 21 ottobre 2010

Masa(car)ret

Sul Messaggero Veneto dell'8 ottobre scorso, è apparso un articolo nel quale s'ipotizza di realizzare un'area attrezzata per la sosta di ottanta (80) camper nell'area del Masaret a Coltura. Si parla di un incontro (pubblico? pubblicizzato?) tenuto presso il teatro di Polcenigo, cui hanno partecipato alcuni consiglieri comunali di Polcenigo oltre al presidente della Provincia e ad un assessore di Caneva. A quell'incontro mancavano i  rappresentanti della proprietà dell'area, cioè la fondazione Bazzi. In quell'occasione è stato però letto un messaggio del presidente della fondazione, nel quale si sostiene di voler «indire un bando di concorso con linee guida su come si vorrebbe riqualificare l’area», dando la possibilità a tutti i cittadini di Polcenigo di esprimersi.
Nella riunione sono emerse alcune difficoltà (ma va? che strano!): "La zona, nel piano regolatore, è sottoposta a vincolo paesaggistico, la viabilità, stretta per l’accesso all’area Masaret, diventa difficile per i collegamenti alla strada pedemontana, sia dal centro di Coltura sia da via Ruals, che s’immette su una doppia curva della provinciale".
Inoltre vari interventi hanno sostenuto che sono elementi indispensabili il consenso dell'amministrazione comunale, della fondazione Bazzi e degli abitanti di Coltura.
Che ne pensate cari compaesani, colturani ed extracolturani?

giovedì 20 maggio 2010

"Sente", ovvero ciclovia "Itinerario pedemontano pordenonese", 3a puntata

Alcune "sente" (i cui costi potete ricavare nel post precedente) in una foto che ho fatto l'8 luglio 2009 presso la stazione ferroviaria di Montereale, punto di partenza/arrivo della ciclovia pedemontana pordenonese. Il giardino della stazione, inserita nel centro di Montereale, svolge così anche la funzione di giardino pubblico, curato. Ci si può aspettare il treno ma anche la morosa, stare al sole oppure all'ombra, leggere un libro o giocare con un bimbo
Queste invece sono altre "sente" in una foto dello stesso giorno, presso la stazione ferroviaria di Santa Lucia di Budoia (fermata Budoia-Polcenigo), altro punto di partenza/arrivo della ciclovia pedemontana pordenonese. Il giardino della stazione, separato dal centro di Santa Lucia, non svolge alcuna funzione e si trovava allora in uno stato di abbandono. Anche qui si possono fare degli incontri, sotto il sole cocente, con vipere o zecche. Non so come sia ora, spero meglio.

lunedì 10 maggio 2010

Indizi di storia a Polcenigo

Sabato 15 maggio alle ore 15 e alle 16.10 con partenza dalla Piazza di Polcenigo ci saranno due "turni" (per gruppi di massimo 50 persone) del percorso turistico/didattico per le vie del centro storico "Indizi di storia" organizzato dall'assessore al Turismo Angela Sanchini e a cura di Eupolis:
i visitatori saranno portati a ricercare nella Polcenigo di oggi quegli indizi utili a ricostruirne la sua storia, ad analizzare lo stato attuale per individuare le fasi evolutive del borgo, attraverso la lettura del suo tessuto urbanistico e degli elementi strutturali e decorativi dei suoi edifici, siano essi dimore umili o signorili, luoghi di culto od opifici.
Il percorso coinvolgerà il pubblico in attività di ricostruzione storica e di orientamento mediante l'ausilio dell’osservazione diretta di elementi architettonici ed artistici e l’uso di fonti di diverso tipo.
E' un'iniziativa molto interessante che fa parte di un pacchetto di attività che il Comune vuole offrire ai turisti e alle persone interessate a conoscere meglio il territorio di Polcenigo e le sue peculiarità.
La foto, la chiusa aperta, è di "magaripotessi", pubblicata su Flicker. Vi consiglio di andare a vedere le sue ricche foto.

mercoledì 31 marzo 2010

Consiglio Comunale del 31 marzo

Il Consiglio Comunale di Polcenigo, con argomenti importanti all'odg, è convocato per MERCOLEDÌ 31 MARZO 2010 ALLE ORE 19.00 (settedisera) con all'ordine del giorno:

1. INTERROGAZIONI:
- Gruppo Consiliare del Popolo della Libertà di Polcenigo - prot. 3669/A del 10.03.2010 - oggetto: situazione edifici transennati a Coltura in Piazza Fontana e via S.Michele;- Gruppo Consiliare del Popolo della Libertà di Polcenigo -prot. 3672/A del 10.03.2010 -oggetto: situazione frana Colle S.Floriano (dietro Cortivon)
- Gruppo Consiliare Civica Democratica Polcenigo- prot. 4147/A del 18.03.2010 - oggetto: sistema idrico integrato
- Gruppo Consiliare Civica Democratica Polcenigo- prot. 4148/A del 18.03.2010 - oggetto: scarico acque in località Polcenigo Via Pordenone prossimità Cial de Brent
Gruppo Consiliare Cìvico, Democratica Polcenigo- prot 4149/A del 18.03.2010 - oggetto: rottura argine corso d'acqua denominato Gorgazzo in prossimità detta confluenza con il fiume Livenza.

2. MOZIONI:
Gruppo Consiliare del popolo della Libertà di polcenigo - prot. 3671/A del 10.03.2020 - oggetto: devoluzione contributo per lavori di ristrutturazione dì due edifìci da adibire a centro culturale polifunzionale

3.    Approvazione verbali seduta del giorno 23 febbraio 2010 atti numeri 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13
4. Determinazione corrispettivo per assegnazione aree in diritto di proprietà - anno 2010;
5. Approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del patrimonio comunale
6. Programma triennale delle opere pubbliche 2010-/2012 ed elenco annuale 2010 - approvazione - legge 109/1994 e l.r. 14/2002.
7. Approvazione del bilancio di previsione 2010, del bilancio pluriennale 2010 / 2012, della relazione previsionale e programmatica e della relazione tecnica.
8. Ricognizione zone climatiche ai fini della riduzione del prezzo per il gasolio e gpl.
9. L.R. 29/2005 - Individuazione dell'area mercantile del sabato - numero   posteggi - loro dislocazione - dimensioni e tipologie merceologiche.
10. Convenzione per la gestione in forma associata della funzioni di   segreteria tra i Comuni di Polcenigo /capofila   e Caneva - modifica art.9 commi 1 e 2 allegato delibera CC 09 dd. 23.02.2010 

Grazie a Luca per avermi girato la convocazione, lui stavolta in anticipo, mentre invece io la pubblico in ritardo... queste giornate di sole 24 ore...

martedì 25 agosto 2009

Centro più diurno

Dal Gazzettino di Domenica 9 Agosto 2009.
Centro diurno, orario più lungo. Diventerà una struttura dell’ambito socio assistenziale

(fg) Il centro diurno di Polcenigo diventerà una struttura dell'ambito socio assistenziale: «In accordo con il responsabile d'ambito - spiega l'assessore all'assistenza Roberto Donazzon -, abbiamo inteso formare una commissione per sviluppare la gara d'appalto per la gestione del centro stesso, finalizzata a un suo ingresso in ambito. La struttura attualmente è sottodimensionata in relazione alla sua portata e solo entrando in rete si potrà usufruire della sua potenzialità».
Così Roberto Donazzon ha iniziato a riprendere in mano il lavoro del suo "vecchio" assessorato: «In questi due mesi di amministrazione, si è provveduto principalmente alla verifica della situazione esistente nel comune, verificando la funzionalità del Centro Diurno e delle varie strutture. Nella Commissione che detterà i punti salienti per la gara - aggiunge Donazzon - ci saranno, oltre ai vari tecnici di ambito, anche persone che si occupano di volontariato in Comune e che in questi ultimi anni si erano un po' allontanati.
Una delle priorità sarà l'allungamento dell'orario di apertura, attualmente dalle 10 alle 16, per venire incontro alle esigenze delle famiglie». Da settembre sarà sperimentato un nuovo orario, in fase di definizione, tra le 8.30 - 9 fino alle 18 - 18.30, per una prima verifica della funzionalità.
Il Comune ha per ora rinnovato la proroga di gestione alla cooperativa Fai fino al 31 gennaio 2010: «Quando potremo essere pronti per la nuova gestione. I mini alloggi della struttura di Gorgazzo, sono stati ripuliti. Anche questi faranno parte dell'appalto complessivo del Centro e vedremo con che finalità utilizzarli, fermo restando che uno o due dovranno rimanere per le emergenze».
Sul fronte famiglie in difficoltà, la giunta polcenighese ha analizzato le richieste di contributo alla locazione: «Abbiamo istituito un capitolo ad hoc - conclude Donazzon -, che permette di aumentare il contributo regionale del 25 per cento, circa 7-8 mila euro in più. Questa è una prima risposta che stiamo dando alle difficoltà esistenti nelle famiglie».

giovedì 13 agosto 2009

Spade levate al cielo a Mezzomonte

Il gruppo consiliare del PDL ha posto un'interrogazione al Sindaco riguardante la situazione dell'ex scuola elementare di Polcenigo, che riporto di seguito. In sintesi hanno chiesto al sindaco "quali siano le sue intenzioni per affrontare lo scempio dello stato di abbandono dell’ex scuola elementare di Mezzomonte. Dopo averla svenduta, chiedono al sindaco di dare delle risposte che possano essere utili per la soluzione di un problema che penalizza, non solo i residenti a Mezzomonte, ma tutta la comunità polcenighese."
"Al posto loro" i consiglieri del PDL sostengono che "sarebbero intervenuti subito facendo ripulire il cantiere per ristabilire un minimo di decenza e decoro. Nel contempo avrebbero informato i cittadini e avviato una procedura con la proprietà per capire le loro intenzioni con obiettivo una soluzione definitiva"
Per chi ha tempo ecco il testo dell'interrogazione.
"... a Mezzomonte al posto delle ex scuole elementari nella piazza principale, a lato della chiesa, attualmente c’è un cantiere edile, di vasta importanza, abbandonato da tre anni -dal 3 agosto 2006-. Entro il cantiere si vede lo scheletro monco di un edificio in cemento armato che stava sorgendo, fermo al 2° livello, con i ferri di ripresa delle strutture verticali, arrugginiti ed irti, come spade levate al cielo a protesta di questo scempio.
Il cantiere è protetto -si fa per dire- verso la piazza da pannelli di rete elettrosaldata mimetizzata con una rete ombreggiante verde, ampiamente mancante o squarciata in più punti, sì da permettere al pubblico di verificare facilmente, ogni volta che ci passa davanti, l’obbrobrietà dello stato dell’arte. All’interno, sono nate e cresciute tutte le più disparate “verdure” che egregiamente occultano le “scovasse” che i passanti si dilettano a depositare più o meno distrattamente, spesso, con lanci degni di nota.
Lo spettacolo è così desolante e squallido che i turisti e le persone di transito mal gli si avvicinano e quindi di per sé si è creata una sorta di automatica barriera di sicurezza: fa schifo e quindi non è facile che qualcuno si avvicini tanto da caderci dentro, ma, se fosse per la protezione di cantiere, questo potrebbe accadere con facilità. Ferri pericolosamente sporgenti anche qui, sulla pubblica via. E’ da sperare che tutti quelli che hanno il coraggio di avvicinarsi, siano adeguatamente vaccinati dal tetano.

Ci si chiede: come mai tutto ciò? Allora, un po’ di storia, quella conosciuta:
• nel 2003/4 il Comune di Polcenigo svende l’edificio di sua proprietà, ex scuola elementare di Mezzomonte, con annessi e connessi -fra i quali, tutta la storia “moderna” della formazione elementare del secondo dopoguerra e le tradizioni degli “attuali” vecchi di Mezzomonte-.
• in cambio delle vecchie scuole, il comune dovrebbe aver ottenuto un pagamento in contanti di 90/100.000,00 Euro e la promessa di un paio di locali all’interno della nuova struttura da adibire a spazio ludico/ricreativo per la popolazione di Mezzomonte e per l’ambulatorio medico;
• dopo qualche scaramuccia, tra l’acquirente e l’Amministrazione cedente, quest’ultima finalmente nel 2006 rilascia al privato acquirente la Concessione Edilizia per l’avvio di un’opera di Ristrutturazione con ampliamento dell’edificio venduto;
• il nuovo proprietario fa allora demolire la struttura esistente, salvando un muro: il paramento verso la strada, la facciata di ingresso dell’ormai ex scuola; si scava e si prepara l’area di cantiere.
• subito dopo arriva altra impresa, piazza la gru, arriva il ferro, tanto ferro e si cominciano i getti di fondazione, pilastri, scale, etc… fino al 3 di agosto 2006
• da allora tutto si è fermato… l’impresa ha smontato e tolto la gru, ha portato via il tanto ferro rimasto e … sono cominciate a crescere le “verdure”… ci sono già acacie di tre anni. Se ci fossero state viti, quest’anno avremmo potuto vendemmiare. Null’altro… ora il panorama è quello descritto in apertura. E visibile nella documentazione fotografica allegata.
• pochi mesi fa, il nuovo proprietario è deceduto. Ora dicono i figli devono decidere se accettare anche quest’eredità.
E’ evidente che un tale stato di abbandono non è tollerabile per una serie di motivi che qualsiasi cittadino può comprendere da solo, solo vedendo: salubrità e sicurezza dei luoghi, impatto visivo, deprezzamento del sito, discredito della popolazione, incapacità amministrativa.

Pertanto i consiglieri comunali del Popolo della Libertà interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:
1. Il Comune, venditore, di un bene pubblico, simbolo principale -insieme alla chiesa- di uno dei borghi storici tipici di un reliquato del Friuli da conservare e tramandare a perenne memoria di una stoica capacità di conservazione e trasformazione, nello stesso tempo; conservazione di quei valori tipici del nostro Nord-est, di attaccamento, di lavoro, di fiducia, di voglia di riscatto e quindi di rinnovamento, di riqualificazione; il comune, ha avuto un logico e diligente ruolo in questa vicenda?
2. Posto che fosse giustificata la dismissione del bene il comune ha rilasciato una Concessione Edilizia giusta ed in linea con quella che doveva essere la memoria dell’immobile?
3. Ha stipulato un contratto di cessione logico e nell’interesse del pubblico?
4. Ha verificato e vigilato nello svolgimento dei lavori?
5. Ha preteso quelle garanzie di ritorno delle porzioni di bene che gli erano dovute?
6. Ha inserito le clausole di salvaguardia proprie di un’amministrazione pubblica, programmi temporali, penali in caso di ritardo, rescissione in danno?
7. Ha verificato lo stato attuale dell’arte ed ha intrapreso le eventuali azioni correttive del caso?
8. Se il Comune avesse adempiuto ai suoi compiti, secondo le più elementari regole di buon senso, come mai ora siamo in queste condizioni?
9. L’attuale Amministrazione può e vuole recuperare la precedente incapacità? e secondo quali criteri?
10. Il Gabibbo, inviato di Striscia la Notizia può essere un aiuto?"

domenica 28 giugno 2009

A tutela dei bambini... ?

Dal Messaggero Veneto del 18 giugno 2009
"Carovana di nomadi via da San Giovanni
A pochi giorni dalla nomina degli assessori la nuova amministrazione comunale di Polcenigo si trova già alle prese con un delicato problema di carattere urbanistico. In seguito alla segnalazione di alcuni cittadini, i carabinieri sono intervenuti per controllare un gruppo di nomadi stabilitisi in località San Giovanni, nelle vicinanze del torrente Artugna.
Secondo quanto segnalato dall’amministrazione, i nomadi avevano in passato regolarmente acquistato il terreno, ma nei primi giorni di giugno hanno cominciato a erigere una serie di recinzioni non regolamentari (operazione priva dei regolari permessi), che lasciavano presagire una possibile intenzione di stabilirsi nella zona suddetta. L’intervento delle forze dell’ordine è servito per esercitare un normale controllo delle generalità dei soggetti interessati, ma anche per evitare che questo episodio potesse rappresentare un precedente dal quale potessero scaturire forme simili di presenza capaci provocare più complessi problemi di gestione.
A rendere più delicata tutta la vicenda, si è aggiunta il fatto che tra i nomadi vi fossero tre bambini di età inferiore ai 5 anni, uno dei quali portatore di handicap. Anche per cercare di tutelare quanto possibile proprio le condizioni dei bambini, in particolare dal punto di vista igienico, l’amministrazione comunale ha impedito che le operazioni legate allo stanziamento della carovana procedessero, invitando il gruppo di nomadi a cercare una sistemazione da parenti, alcuni dei quali residenti nella zona di Aviano. Maurizio Capobianco"
Leggetevi il commento alla vicenda di Marco DC su Supereroi !



La vignetta è tratta dal blog del disegnatore Mauro Biani

martedì 2 giugno 2009

Intervista a Mauro Quaia

Ecco l'intervista a Mauro Quaia, candidato sindaco per le liste "La forza delle idee" e "Civica Polcenigo Democratica", fatta da Maurizio Capobianco, pubblicata sul Messaggero Veneto del 28 maggio.
Quali vogliono essere i caratteri distintivi della sua candidatura?
«La nostra vuole essere un’amministrazione trasparente e soprattutto aperta ai cittadini, i quali devono essere i “veri” amministratori, nel nome di una reale condivisione delle scelte e nella quale il sindaco deve cercare di essere sempre disponibile al dialogo, capace quindi sia di dire “sì”, ma all’occorrenza anche “no”. Vorrei che si venisse a creare un’inversione di tendenza nel rapporto tra amministrazione e cittadini. Ritengo fondamentale il fatto che nei prossimi 5 anni la fascia giovanile si avvicini al Comune per favorire un necessario “ricambio generazionale”. Proprio una grande attenzione al mondo dei giovani deve essere utile per costruire un nuovo collegamento con il territorio, che deve essere sentito come reale forma di appartenenza alla comunità».
Quale pensa debba essere l’intervento più urgente da realizzare?
«Intendiamo finalmente affrontare la sistemazione dell’ex latteria di Coltura, mentre è assolutamente necessario portare a termine l’iter della variante al piano particolareggiato legato alla riqualificazione del centro storico (aspetto quest’ultimo che deve essere collegato con l’apporto dei cittadini). Per quel che riguarda l’ambiente intendo migliorare la fruibilità ciclo pedonale sull’intero territorio comunale, elemento al quale si aggiunge una maggiore sensibilizzazione sul tema della raccolta differenziata (tema sul quale Polcenigo si è distinto come comune tra i più virtuosi)».
Come pensa di risolvere il problema delle comunicazioni (telefonia mobile, internet e televisione)?
«Per quel che riguarda internet è già stato effettuato il bando per la realizzazione della rete wireless, lo stesso dicasi per il posizionamento dell’antenna per favorire la visibilità del segnale delle reti Mediaset. Quest’ultimo aspetto va completato perché diventi fruibile anche per le frazioni di Range, Coltura e Gorgazzo». (m.c.)

Intervista a Luigino Del Puppo

Ecco l'intervista a Luigino Del Puppo, candidato sindaco per le liste "Progetto Comune" e "Lega Nord", fatta da Maurizio Capobianco, pubblicata sul Messaggero Veneto del 28 maggio.
Quali vogliono essere i tratti distintivi della sua candidatura?
«Necessaria la vicinanza alle famiglie in difficoltà, sia dal punto di vista finanziario sia da quello dell’assistenza, attraverso la diffusione di servizi a basso costo, a partire dai bambini fino agli anziani. A completamento di questo, è nostra intenzione rivalutare il funzionamento del centro diurno.
Fondamentale anche l’attenzione e la salvaguardia del territorio, che va ripresa in mano attraverso i servizi alla viabilità, l’illuminazione stradale e la manutenzione delle stesse strade. Per quel che riguarda le opere pubbliche la priorità va alla scuola, che necessita di un ampliamento nel numero delle classi. Ritengo fondamentale l’attivazione di un corso di educazione civica nelle scuole, per dare alle nuove generazioni gli strumenti per crescere nel rispetto delle regole e del senso civico. Doverosa, infine, la riapertura dell’ufficio turistico, che comprenda anche una riorganizzazione dal punto di vista dell’accoglienza».
Quale pensa debba essere l’intervento più urgente da realizzare?
«Innanzitutto è doverosa una valutazione delle risorse finanziarie disponibili, attraverso l’analisi del bilancio, mentre primaria deve essere la riorganizzazione del personale con la ricostituzione della squadra operai. Puntiamo alla ripresa di attività, e conseguentemente di servizi, senza costo, mentre non va dimenticata un’attenta valutazione della situazione legata al futuro servizio idrico, soprattutto per cercare di comprendre quali potranno essere le ricadute, in termini di costi, sulla comunità. Infine la variante del piano particolareggiato, legata al centro storico, va rivista».
Come pensa di risolvere il problema delle comunicazioni (telefonia mobile, internet, televisione)?
«Per la telefonia mobile e le reti televisive (Mediaset) esiste la possibilità di risolvere il problema senza posizionare antenne nei pressi delle scuole. Il potenziamento di Internet, per il momento, lo vedo necessario solo per le attività produttive». Maurizio Capobianco
Quando ho letto queste ultime righe ho veramente pensato di aver capito male. Pensavo di essere ritornato a circa 10 anni fa, quando un consigliere comunale m’aveva detto che “Internet l’è una roba par i fioi”.
Internet è importante solo per le attività produttive!!?? Il candidato sindaco Luigino Del Puppo ha mai provato ad utilizzare Skype per abbattere i costi della telefonia e per poter vedere e sentire i propri amici e parenti che si trovano in paesi diversi dall’Italia per i quali normalmente i costi sono altissimi? Ha mai provato a scaricare, non dico un video, ma una foto alla lentezza della normale linea telefonica?
Come pensa di rendere visibile su Internet il Piano Regolatore, i progetti del Comune con l’attuale lentezza? Lo sa che una persona che ha difficoltà (per un infortunio, perché è incinta, perché ha problemi di spostamento) può lavorare sulla rete dell’azienda da casa propria, sempre a condizione di avere la banda larga?
Il candidato sindaco Luigino Del Puppo lavora come Direttore dei Servizi presso l’Istituto Professionale "Flora" di Pordenone e dovrebbe quindi conoscere bene le esigenze della scuola. Non crede che gli insegnanti usino internet per il lavoro da casa propria? E gli studenti pure? Ha mai provato a frequentare un corso in e-learning (un corso di apprendimento a distanza). Internet non deve essere utilizzato e spiegato a scuola? Non dobbiamo crescere delle persone consapevoli di quello che gli sta intorno? E soprattutto non dobbiamo crescere delle persone in grado di cambiare il mondo anche utilizzando le nuove (ma già ora vecchie) tecnologie?
Evidentemente no, è più importante che si sollazzino sognando le veline di Mediaset.
Mi fermo anche se potrei andare avanti con molti altri esempi.
Nel bed&breakfast nel quale ho soggiornato in Bosnia (il paese più povero in Europa con la Moldavia) avevo a disposizione la banda larga wireless (già due anni fa quando ci sono stato per la prima volta). Ma pare che Polcenigo sia ancora più povero, culturalmente. Io me ne vergogno.

Di chi vuole essere sindaco Luigino Del Puppo? Solo di chi ha un’azienda? O di tutti i cittadini, giovani compresi?
Angela, detto col cuore, scappa via!

Intervista a Mario Della Toffola

Ecco l'intervista a Mario Della Toffola, candidato sindaco per il "Popolo delle libertà", fatta da Maurizio Capobianco, pubblicata sul Messaggero Veneto del 28 maggio.
Quali vogliono essere i tratti distintivi della sua candidatura?
«Il progetto “Viva Polcenigo” vuole essere un’idea originale e nuova per rilanciare il territorio, partendo da una serie di criticità. Innanzitutto la scuola, che necessita di una seria revisione sia dal punto di vista delle strutture (la zona di Polcenigo è considerata a rischio dal punto di vista sismico), sia da quello organizzativo, perché negli ultimi 15 anni abbiamo perso l’autonomia territoriale passando sotto Caneva. Infine di grande rilievo per noi è il rilancio del territorio per un “turismo qualitativo”.
La nostra forza è caratterizzata da uno stile di netta rottura con il passato e basato sul continuo monitoraggio del territorio recependo le esigenze dei cittadini, unitamente alla volontà di non perdere mai di vista i piccoli problemi quotidiani, perché il piccolo problema può divenire grande e limitativo della libertà».
Quale pensa sia l’intervento più urgente da realizzare?
«E’ necessaria un’analisi dello stato effettivo del bilancio. Vogliamo valorizzare un’idea diversa dello sfruttamento delle risorse finanziarie esterne, attraverso il canale privilegiato caratterizzato da una continuità politica con la Provincia, la Regione e lo Stato. In questo senso sono necessari investimenti produttivi, che abbiano quindi un ritorno, in termini di benefici, per il territorio. Utile una riqualificazione dei borghi che negli ultimi 15 anni non hanno potuto avere un’adeguata progettazione».
Come pensa di risolvere il problema delle comunicazioni (televisione, internet e telefonia mobile)?
«Il divario digitale che fa di Polcenigo un autentico “buco nero” va affrontato e risolto per evitare che nelle nostre frazioni ci siano ancora difficoltà nella ricezione dei segnali della telefonia mobile e delle reti televisive private. La forza del nostro gruppo è la volontà di costruire un’amministrazione attenta, che abbia la consapevolezza delle cose da realizzare, aspetto per il quale è utile l’esperienzza nel mondo professionale che caratterizza proprio la nostra lista». (m.c.)
Giovedì 4 giugno dalle ottoemmezza di sera, presso la sala ristorante Cial de Brent di Polcenigo, Mario Della Toffola invita la cittadinanza all'intervento di chiusura della campagna elettorale. Parteciperanno l'on. Manlio Contento e la candidata PdL al Consiglio Provinciale Dusi Marcolin.

mercoledì 6 maggio 2009

Trasparenza promessa

Dai programmi elettorali 2004 - 2009 di "Intesa per Polcenigo" (Toppani, Venier, Quaia, ecc.) e di "Ritroviamo Polcenigo" (Ianna, Benassi, Cosmo, ecc.) componenti della maggioranza, da cui però "Ritroviamo Polcenigo" è uscita, dopo circa quattro anni e mezzo di comune amministrazione.

"Informazione - Rapporto Amministrazione Cittadini.
L'operato di un'Amministrazione Pubblica deve essere sistematicamente portato a conoscenza dei cittadini; a tal fine, nel rispetto della legge sulla privacy, gli atti adottati dall'Amministrazione (deliberazioni - regolamenti - Piano Regolatore ...) saranno consultabili nel sito Internet del Comune. (...) Ci impegnamo altresì, ad attivare incontri nelle frazioni per dialogare con la cittadinanza raccogliendone aspettative e suggerimenti e creando anche uno sportello per il cittadino. (...) ... l'elaborazione, con cadenza almeno semestrale, di BOLLETTINI NOTIZIE sull'operato dell'Amministrazione;
- organizzare convegni e conferenze sulle principali tematiche sociali;
- dare più forza alle Commissioni Consigliari aperte ai cittadini.

(...)
Urbanistica
(...) Va attivato l'inserimento degli elaborati del Piano Regolatore e del Piano Particolareggiato con le relative norme di attuazione, nel sito internet del Comune, per una più agile e precisa consultazione degli elaborati."

Allora, il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? E comunque, perchè non è stato riempito? Chi o cosa lo ha impedito? E soprattutto, sarà possibile riempirlo questo bicchiere nel futuro prossimo?

Opacità amministrativa

Uno dei punti più importanti del Consiglio Comunale del 4 maggio 2009 riguardava l'adozione del piano particolareggiato del centro storico (P.R.P.C.). Su questo punto c'è stata la rottura del sindaco Toppani con la sua Giunta, oltre alla mancanza di informazione nei confronti dei cittadini e dei Consiglieri Comunali, e anche una singolare vicenda che ha visto i professionisti presenti rifiutarsi di esporre il Piano.
Ma ecco un riepilogo della vicenda (per quel che ho capito assistendo al Consiglio Comunale, disponibile naturalmente a tutti i chiarimenti o correzioni in merito).

L'elaborazione del Piano, che riguarda il Centro Storico e fino a 150 metri dai fiumi) è avvenuta nel corso del 2009. Il piano è stato visto e rivisto formalmente e informalmente dalla Giunta Comunale, dai capigruppo del Consiglio Comunale, oltre che ovviamente dai vari professionisti che lo hanno redatto. La Commissione Edilizia (nominata a suo tempo dalla Giunta) ne ha recentemente dato parere favorevole, dando però contemporaneamente alcune indicazioni: la necessità di maggiori parcheggi per i residenti (in aumento) e per i visitatori (le abitazioni sono caratterizzate da corti con poco spazio per le auto); verificare il rispetto degli standard urbanistici per i parcheggi; e altro che non ricordo. Il Piano non è invece stato presentato nella Commissione Urbanistica. Il Piano avrebbe dovuto essere portato pochi giorni fa in Giunta, ma su pressione delle opposizioni è stato invece portato all'esame del Consiglio Comunale.
C'è un punto importante: l'art. 38, c.5 del D.Lgs. n. 267/2000 prevede che :"I Consigli durano in carica sino all'elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili"; i comizi elettorali sono già stati indetti il 23 aprile 2009, quindi il Piano dovrebbe ora rispondere a questi requisiti (vedi qui un'interessante commento giuridico ad un caso analogo per un comune piemontese)
Progetto Comune ha chiesto il ritiro dell'adozione del Piano perché non è né urgente né improrogabile, inoltre dovrebbe essere esaminato anche dalla Commissione urbanistica, e la Comm. Edilizia richiedeva alcune modifiche. Anche Fabio Bidese ha chiesto il ritiro perché il Piano è stato visto solo dai capigruppo, la documentazione non era ancora completa e non era a disposizione dei consiglieri comunali, il Piano è stato elaborato da poco tempo.
L'ass. Mauro Quaia ha invece fatto rilevare che l'adozione (diversa dall'approvazione) non avrebbe impedito modifiche successive e che invece rappresentava il compimento dell'attività dell'Amministrazione. Ha inoltre fatto notare, senza essere smentito, che aveva chiesto una settimana prima al Sindaco se sarebbe stato meglio portarlo in Commissione Urbanistica, ma quest'ultimo gli avrebbe risposto di no.

Alla fine il sindaco ha ritenuto di ritirare l'adozione, quindi di non procedere al voto, principalmente per due motivi: 1) non ci sono i requisiti di urgenza ( l'eventuale adozione avrebbero provocato probabili ricorsi); 2) se si fosse votato, il Piano sarebbe stato probabilmente bocciato, e così sarebbe stato buttato un importante lavoro. Naturalmente la reazione dell'ass. Mauro Quaia è stata moolto negativa.

Il sindaco, così come vari consiglieri soprattutto delle minoranze hanno chiesto però che il Piano fosse comunque illustrato, dato che era già stato predisposto l'apparato per la videoriproduzione ed erano presenti gli architetti che lo avevano redatto.
Ma quello che è successo, che a mio parere ha dell'incredibile, è che quest'ultimi si sono rifiutati di presentarlo, sostenendo che l'avrebbero fatto solo nel caso in cui si fosse discussa l'adozione o in caso di discussione in Commissione. Quindi, fra le rimostranze dei consiglieri dell'opposizione (e se non sbaglio nel silenzio di quelli di maggioranza), se ne sono andati via.
Fin qui la cronaca.

Ma come si può pensare che un consigliere comunale possa votare l'adozione di un piano particolareggiato senza averlo potuto vedere in precedenza? Senza essere entrato in possesso in precedenza in tempi ragionevoli dei relativi documenti? Potendo vedere i progetti con molta difficoltà e solo di sbieco (la videoproiezione sarebbe stata eseguita su uno schermo piccolo e su una parete laterale)? Dobbiamo proprio dare ragione a supersilvio quando dice che le leggi in Parlamento potrebbero essere votate solo dai capigruppo?
E i cittadini interessati? Quelli sono proprio ignorati.
Perchè il Comune non pubblica il Piano regolatore, i piani particolareggiati ecc., sul proprio sito Internet? Perchè non prevede che i professionisti impiegati per redarli non predispongano anche un formato adatto alla pubblicazione?

Questa vicenda mi ricorda quella delle assemblee sulla viabilità: sono state indette senza dare in precedenza alcun elemento informativo ai cittadini, creando così sospetti e confusioni; le presentazioni hanno riguardato solo marginalmente il merito, molte proposte non sono state presentate così come le motivazioni di queste; hanno perciò solo fatto crescere ulteriormente i sospetti. Insomma si è fatta una finta opera di consultazione e informazione dei cittadini. Una cosa analoga sarebbe potuta capitare in Consiglio Comunale: chiedere l'approvazione, di fatto a scatola chiusa, del Piano.

E come giudicate il rifiuto dei professionisti a presentare il lavoro svolto? A proposito, sono già stati pagati oppure no? E quanto? E se sono stati così gentili a presentarsi “gratuitamente” (o no?) in consiglio per la presentazione, per quale motivo non hanno proceduto, su richiesta del Sindaco e del Consiglio Comunale, ad un'elementare operazione d'informazione e di trasparenza? La prossima Giunta Comunale chiederà ancora la loro consulenza? Cosa ne pensa l'Ordine degli architetti?

Stiano tranquilli i prossimi amministratori a Polcenigo, chiunque essi saranno, che il tema dell'informazione completa e adeguata, ai cittadini, sarà sotto i riflettori, quantomeno dentro questo blog. E che le parole scritte sui loro programmi saranno lette anche alla fine del loro mandato.

venerdì 1 maggio 2009

Ex-consiglieri, ex-sindaci, ex maggioranza

Dal Gazzettino di Mercoledì 29 Aprile 2009. Fine poco gloriosa di un'amministrazione.

Al voto il Piano per il centro. La minoranza ottiene che sia discusso in
Consiglio, ma Steffan si dimette
.
(F.G.) Nuova vittoria delle minoranze, che hanno ottenuto che l’adozione del piano particolareggiato del centro storico avvenga in consiglio comunale e non in giunta. Ma per protesta Odino Steffan, consigliere che fa riferimento al gruppo dei Cittadini, si dimette. «Le mie dimissioni – spiega - sono una forma di protesta per l’ennesimo comportamento arrogante e di "scorrettezza morale" di questa amministrazione.
Una maggioranza che ha superato la sfiducia del consiglio comunale per una astensione; una maggioranza che a pochi giorni da fine mandato convoca un consiglio per deliberare piani, regolamenti e incarichi, ha un comportamento a dir poco antidemocratico. Oltre a ciò, sulla scrivania del sindaco ci sono ferme da mesi e senza risposta una mia mozione, una interpellanza e una interrogazione.
Insomma, queste mie dimissioni sono una estrema forma di protesta. Come ho sostenuto in più occasioni questa amministrazione doveva dare la parola agli elettori (nuove elezioni) qualche anno fa, quando sono venuti meno gli equilibri per la scomparsa di esponenti di spicco della maggioranza stessa. Invece hanno preferito continuare a "governicchiare", impedendo di fatto lo sviluppo del paese».
Prima delle dimissioni, a far decidere al sindaco Carlo Toppani di revocare la giunta, già fissata per il 22 aprile, e inserire il delicato argomento all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, fissato per lunedì 4 maggio, una richiesta del gruppo Progetto Comune. Il documento inviato al sindaco è stato sottoscritto da tutti i consiglieri del gruppo di Luigino Del Puppo: Roberto Donazzon, Emilio Franco, Luca Celant e Angela Sanchini.
Sarà l’ultimo consiglio per Toppani, ma sicuramente non il meno importante: diversi gli argomenti previsti all’ordine del giorno, come l’approvazione del regolamento dei servizi alla persona, l’adozione appunto del piano particolareggiato per il centro storico e la relazione sul mandato amministrativo in chiusura.

giovedì 30 aprile 2009

Consiglio Comunale 4 maggio

Lunedì 4 maggio 2009 alle ottodisera il consiglio comunale è convocato in seduta straordinaria pubblica con il seguente ordine del giorno (eventuale 2^ convocazione il 6 maggio 2009 alle novedimattina)

1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente.
2. Interrogazioni/interpellanze
3. Art. 166 – 2° comma d. lgs. 267/2000 ed art. 18 del vigente regolamento di contabilita’ – comunicazione prelievo dal fondo di riserva.
4. Art. 234 del tuel. Incarico per l’esercizio delle funzioni di revisore dei conti.
5. Approvazione regolamento dei servizi alla persona, alle famiglie ed alla comunità. i.e. (?)
6. Istituzione della commissione locale per il paesaggio del Comune di Polcenigo ed approvazione regolamento.
7. Ricognizione zone climatiche “E” ai fini dell’agevolazione gpl – gasolio per riscaldamento. inserimento Vicolo Fossal.
8. Adozione del p.r.p.c. (p.a.c.) di iniziativa pubblica “centro storico”. (n.d.b.: piano particolareggiato del centro storico).
9. Relazione sul mandato amministrativo 2004 – 2009

Grazie all'ex-consigliere Odino Steffan per la comunicazione.
Accorrete che finalmente forse ci saranno anche gli effetti speciali (mi riferisco alla videoproiezione, ed era ora).

Emozioni n.2

Dal Messaggero Veneto del 28 aprile 2009.
"Via Coltura, il Comune vara il nuovo corso.
Appalto nell’arco dei prossimi quattro mesi e cantiere, quindi, alla fine dell’estate con gli interventi che, in base al cronoprogramma redatto dall’amministrazione comunale, dovrebbe concludersi nell’arco di 7/8 mesi.

I dati della tempistica sono riferiti al progetto di riqualificazione di via Coltura, asse di collegamento tra Polcenigo centro e Coltura. Il piano definitivo ed esecutivo è stato approvato ieri mattina dalla giunta Toppani su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Fabrizio Venier, e comporta un impegno di spesa pari a un milione 350 mila euro. Da qui la necessità dei quattro mesi di tempo per l’espletamento dell’appalto attraverso l’indizione di una gara pubblica.
Il progetto è frutto del coinvolgimento dei cittadini attraverso due assemblee pubbliche. Le soluzioni tecniche prevedono la costruzione di una sede stradale a due carreggiate dalle dimensioni di 3,25 metri ciascuna, un percorso dedicato e protetto per i ciclisti e pedoni sul lato destro della strada provenendo da Coltura, leggermente rialzato e separato rispetto alla sede stradale, un’aiuola piantumata e attraversamenti pedonali complanari con il percorso ciclo-pedonale. La riorganizzazione dei sensi di marcia lungo le laterali ... permetteranno la realizzazione di alcuni stalli per la sosta. Verrà rifatto anche il sistema fognario e quello dell’illuminazione pubblica...."

Non vi sembra vero? Non ci credete??
Avete ragione! Per leggere la versione autentica dell'articolo sostituite alle parole in neretto (e senza corsivo) le seguenti parole: via del Troi - via del Troi - la Pontebbana e viale Grigoletti - Bolzonello - Renzo Mazzer - viale Grigoletti.
Oppure leggete direttamente l'articolo del Messaggero Veneto (ma vi divertirete meno!)

sabato 18 aprile 2009

Piano particolareggiato del centro storico

Mercoledì 22 Aprile 2009 alle ore 10.00 presso la sala Consigliare del Comune di Polcenigo ci sarà una seduta urgente e pubblica della Giunta Comunale con il seguente ordine del giorno: adozione piano particolareggiato del centro storico.
Grazie a Odino per l'avviso.
Le considerazioni su questo evento le trovate nei commenti al post "L'isteria".

lunedì 13 aprile 2009

Variante 22 al PRG del 2008

Dal Messaggero Veneto dell'11 aprile 2009
"«La variante Prg va annullata»
Nei giorni scorsi il gruppo di opposizione Progetto Comune ha formalmente presentato richiesta al sindaco di Polcenigo, Carlo Toppani, di ritirare una delibera riguardante l’approvazione della variante 22 al piano regolatore, avvenuta il 22 febbraio scorso (n.d.b. errore del Messaggero, il piano è stato approvato nel 2008). Dietro una così perentoria richiesta si cela la presenza, secondo quanto segnalato da Progetto Comune, di un conflitto di interessi.
La questione riguarda il presunto interesse personale di uno o più assessori nell’approvazione di tale variante (la trasformazione di un edificio da uso abitativo a “bed and breakfast”). Una condizione che, sempre secondo quanto sostiene Progetto Comune, avrebbe dovuto spingerli a non partecipare ai lavori consiliari, com’è invece avvenuto.
A seguito della richiesta ricevuta il sindaco Toppani ha girato la documentazione alla Procura, spiegando: «Di fronte alla richiesta di ritiro della delibera da parte di un gruppo di minoranza, ritenendo che la stessa fosse accompagnata da affermazioni che mettono in dubbio, con una rilevanza penale, l’operato dell’amministrazione comunale, ho fatto quanto di mia competenza, inviando alla Procura il documento in questione, affinchè la stessa possa trarne tutte le conclusioni del caso». «Resto convinto e sicuro della correttezza di quanto deciso da questa amministrazione nell’interesse dei cittadini. Al tempo stesso – ha affermato – attendo serenamente la valutazione da parte di coloro i quali hanno competenze a esprimere un parere al di sopra delle parti. Ho preso questa decisione perchè ritengo sia giusto che alla cittadinanza venga fornita un’appropriata informazione, senza che inizino a essere veicolate notizie capaci solo di intorbidire le acque e di imbarbarire il clima della campagna elettorale, oltre che atte a logorare i rapporti tra le persone».
«Se, come credo, le affermazioni contenute nel documento dovessero ritenersi infondate – ha puntualizzato – mi riserverò di agire, con i mezzi a mia disposizione, per difendere l’operato mio e di questa amministrazione». La tesi della giunta è che la modifica della destinazione d’uso a bed & breakfast è un provvedimento generalizzato, non riferito, quindi, a un caso specifico. Va sottolineato che la Regione, in sede di presentazione delle osservazioni, ha contestato l’insediamento di attività alberghiere nelle zone boschive, vanificando, di fatto, la norma contenuta nella variante. Maurizio Capobianco
"

Lo stesso argomento, con qualche argomento in più, e con un errore in meno, affrontato dal Gazzettino sempre dell'11 Aprile 2009
"Il sindaco si affida alla Procura. Il consigliere Del Puppo segnala irregolarità e Toppani invia le carte ai magistrati.
Il sindaco di Polcenigo invia alla Procura la documentazione relativa alla richiesta di ritiro di una delibera del Consiglio comunale di oltre un anno fa. Dopo le sorprese di fine anno, sul tavolo di Carlo Toppani è arrivata quella di Pasqua: una nota, firmata dal capogruppo di Progetto Comune Luigino Del Puppo, nella quale sono contenute affermazioni che vorrebbero un'illiceità della delibera stessa, per questo motivo il consigliere di minoranza chiede ora il ritiro del documento di approvazione della variante urbanistica.
«Sono dichiarazioni pesanti - spiega Toppani - che non potevano cadere nel nulla, abbiamo deciso di inviare la documentazione, perché venga valutata da chi ha conoscenze e strumenti per farlo». Una variante molto chiacchierata la numero 22, approvata a febbraio 2008 con l'assenza delle minoranze, il voto contrario e l'astensione di tre consiglieri di maggioranza. La minoranza non si presentò al Consiglio, forse contando sulla mancanza del numero legale. L'approvazione costò l'uscita dalla maggioranza di Daniela Rossitto e Fabio Bidese: quest'ultimo con il suo voto contrario, denunciò la presenza di interessi personali anche tra i consiglieri, speculativi e di consenso elettorale, oltre alla presenza di 7 casi di accoglimento di richieste al limite.
Una variante che fa ancora discutere, ad oltre un anno di distanza, con ripetute accuse nel bel mezzo dei Consigli comunali e con il consigliere Luigino Del Puppo che chiede solo ora il ritiro della delibera di approvazione. «Questo è un segnale di imbarbarimento della campagna elettorale che si sta per aprire e se questa è la premessa - conclude il sindaco- riteniamo sia il caso di fare chiarezza sulla vicenda, perché l'amministrazione ha agito correttamente e nell'interesse generale dei cittadini». F.G.
"

Io non so se Del Puppo e il suo gruppo hanno ragione o no; certo che il tempismo di questa richiesta è notevole ed ovviamente elettorale. Ribadisco quello che ho già scritto: aldilà del merito, queste questioni e questi metodi contribuiscono ad allontanare sempre di più molti cittadini onesti e tranquilli dalla amministrazione e dalla politica. Ma forse questo è uno degli effetti desiderati.

venerdì 10 aprile 2009

Chi vive sperando muore cantando...

I geologi l'avevano già detto in un convegno a Udine riportato dal Messaggero Veneto del 26 febbraio 2009: un terremoto di medio-alta entità nelle nostra zona sarebbe devastante.

A questo proposito Fabio Bidese mi ha inviato la seguente e-mail.
"Sarà per l'impressione di quanto accaduto in questi giorni in Abruzzo, ma l'allarme lanciato dal prof. Zanferrari qualche settimana fa e relativo proprio alle nostre zone (Polcenigo, Sacile, Caneva) mi è tornato prepotentemente in mente. I nostri edifici pubblici in particolare le scuole, che contengono centinaia di nostri bambini per molte ore al giorno, sono sicuri? Qualcuno si è mai preoccupato di verificarli da questo punto di vista?
Ho sentito parlare di una proroga ministeriale sulla loro messa in sicurezza che si protrae di anno in anno......sono molto preoccupato! Credo che un'Amministrazione comunale responsabile debba occuparsi del problema ed intervenire con urgenza. Per quel che mi riguarda, come rappresentante dei genitori di Polcenigo, mi impegno a portare l'argomento al prossimo Consiglio d'Istituto scolastico."

Anche il Messaggero Veneto del 7 aprile riapre la questione, dopo il terremoto in Abruzzo.
"Bollino rosso in tre comuni della provincia.
La terra ha tremato in Abruzzo con effetti devastanti e il Friuli Occidentale non può abbassare la guardia. C’è il bollino rosso nella mappa provinciale del rischio-terremoto: sull’area triangolare Sacile-Caneva-Polcenigo. Ha lanciato l’allarme il Gruppo italiano di geologia strutturale dell'università di Udine. «Il problema sono gli edifici storici - è stata la diagnosi del cattedratico Adriano Zanferrari -. Quelli pubblici, le scuole vecchie e tante costruzioni esterne all'area epicentrale del sisma del 1976. In alcuni casi le strutture non saranno in grado di reggere a un altro 6 maggio, in potenziale agguato. Il Friuli Occidentale non è pronto ad affrontare un evento sismico di medio-alta entità".
Il messaggio è chiaro: bisogna mettere in sicurezza gli edifici, nei Comuni a rischio. Nella “carta del rischio sismico” mappata dalla Regione Friuli nel 2003, l'area tra il Cansiglio e la Val Tramontina è sensibile come quella Gemonese. Nella fascia 1 dei Comuni classificati al top del pericolo, sono: Arba, Castelnovo, Cavasso, Clauzetto, Fanna, Frisanco, Maniago, Meduno, Pinzano, Sequals, Tramonti di Sopra e di Sotto, Travesio, Vito d'Asio, Vajont. Minore pericolo nei Comuni di: Azzano Decimo, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano, Pasiano, Pravisdomini, Sesto al Reghena. Pordenone e gli altri territori sono rubricati con un pericolo sismico medio.
Le aree a bollino rosso di Sacile, Caneva, Polcenigo sono state rubricate di fatto in febbraio scorso, nel summit dell’ateneo udinese. «Tutta l’area non gravemente danneggiata nel ’76 va messa in sicurezza - è stato il consiglio degli esperti caccia-terremoti del dipartimento di geo-risorse e territorio, come Zanferrari -. In vista di futuri sismi».
Ma sono prevedibili? «E’ impossibile prevedere i terremoti: abbiamo solo statistiche in mano». Ha tagliato corto con le ipotesi e sta dalla parte della scienza esatta, l’appassionato di sismologia locale Fiorenzo Camol. «Alle 3.30 di lunedì scorso è suonato l’allarme sui computer di casa - ha raccontato il volontario della Protezione civile di Fontanafredda e Pozzuolo -. Ho visto oscillare i lampadari, nei 20 secondi di durata del terremoto dell’Aquila con magnitudo 6,7. Mio fratello Sergio è subito partito con i volontari della Protezione per l’Abruzzo». Lo sciame sismico non dà nessuna garanzia per prevedere i terremoti. «La soglia del rischio si può diminuire soltanto costruendo edifici con criteri anti-sismici - ha concluso Camol -. Al momento non si sono problemi nel Pordenonese, interessato da una microattività fisiologica, ma non ho la sfera di cristallo». Chiara Benotti"