sabato 19 febbraio 2011
Passeggiate creative
Ci si trova alle treemezza in piazza Plebiscito, per circa un’ora si camminerà per il borgo, accompagnati da una guida locale. Al termine l’associazione “L’impresa nel turismo è donna” offrirà una degustazione di pane casereccio condito con l’olio d’oliva locale.
Il Mercatino delle mani creative si svolge lungo le vie del centro storico di Polcenigo, dove artigiani e maestri del lavoro manuale dimostrano e vendono le loro creazioni.
lunedì 14 febbraio 2011
Se non ora, quando? Parte seconda
Razionalmente si può rispondere innanzitutto riaffermando la pari dignità, il rispetto per tutti, i pari diritti e doveri di ogni persona, indipendentemente dalla nazionalità o dal luogo di nascita. Ma Narduzzi evidentemente ignora, tra tante cose, anche la Costituzione italiana.
Emotivamente lo schifo mi viene quando penso a quei numerosi ragazzi e ragazze, ghanesi, rumeni, albanesi, marocchini, congolesi, indiani... che conosco e vedo tutti i giorni innanzitutto nella scuola in cui lavoro, che sono nati o hanno vissuto gran parte della loro vita in Italia, che hanno i loro amici, la famiglia, le speranze di futuro proprio in Italia. Che hanno vissuto e vivono tra mille difficoltà e traversie relazionali, economiche, affettive. Hanno i genitori, i fratelli, le sorelle, con contratti a termine, ricattati a causa della legge Bossi-Fini, che sono già adesso i primi ad essere licenziati con la crisi; anche Narduzzi lo sa, ma evidentemente gode a proseguire la sua campagna razzista di odio.
Ma sono molte le persone che dimostrano solidarietà con questi ragazzi, che li trattano con umanità, con amicizia, con affetto. Che li aiutano nei momenti di crisi. Si formano reti di solidarietà che 1000 Narduzzi non basteranno a sopprimere, perchè non è vero che quelli come lui sono capaci di leggere il territorio, che rappresentano la maggioranza. Sono semplicemente arroganti e senza umanità.
Sono loro che devono essere mandati a casa. Se non ora, quando?
giovedì 18 novembre 2010
Salam Shalom a Budoia
L'incontro fa parte del 9° SALAM SHALOM - Andreis – Aviano - Budoia – Fiume Veneto – Meduno - Montereale Valcellina – Sequals – Tramonti di Sotto - (Polcenigo? No, non c'è!!)
Ma chi è Saul Meghnagi ?
Nuovo presidente dell'IRES, già presidente dell’Istituto superiore per la formazione della CGIL, impegnato nella ricerca sui temi educativi e del lavoro, ha fatto parte del consiglio di amministrazione del Centro europeo per la formazione, e del Comitato direttivo dell’Istituto per l’educazione dell’Unesco, e ha preso parte a ricerche internazionali sul rapporto tra formazione e lavoro.Insomma, un ebreo comunista!!!
Le esperienze di vita, di ricerca e di lavoro sul campo di Meghnagi ci accompagneranno in una riflessione sull’oggi, sugli stretti legami tra diritto all’istruzione ed alla formazione e inclusione sociale e marginalità, e tra competenze di cittadini e lavoratori e crescita della coscienza civile e democratica.
Al teatro di Dardago, sabato 27 novembre alle 20.30, proiezione del film: 'JALLA! JALLA!' di Josef Fares (2001), una commedia sulle disavventure di due libanesi emigrati in Svizzera
mercoledì 30 giugno 2010
Ristrutturazione aziendale scolastica
Riforma della scuola. Dati relativi alla provincia di Pordenone per l'anno scolastico prossimo 2010/11 (dati SIDI, cioè del Ministero per l'Istruzione sull'organico di diritto):
Scuola dell'infanzia: 46 bambini in più rispetto all'anno scolastico 2009/10, 2 insegnanti in più.
Scuola primaria: 120 bambini in più, 47 insegnanti in meno.
Scuola secondaria di I grado (medie): 120 ragazzi in più, 18 insegnanti in meno.
Scuola secondaria di II grado (superiori): 319 allievi in più, 46 insegnanti in meno.
Alcuni effetti di questi tagli su alcune scuole della Provincia (dati FLC CGIL sulla base dei dati forniti dall'Ufficio Scolastico Regionale):
- scuola dell'infanzia: non verrà accolta la richiesta di due sezioni a tempo pieno; ci sono 250 alunni in lista d'attesa per mancanza di spazi.
- scuola primaria: rispetto alle scelte operate dalle famiglie al momento dell'iscrizione, e raccolte dai presidi, si ha la mancata assegnazione di 10 classi a tempo pieno e la trasformazione di 60 classi a 30 ore in classi a 27 ore (un pomeriggio in meno)
- scuola superiore:
- Liceo Ginnasio di Pordenone: classi prime con una media di 27,5 alunni per classe con molte aule che non possono sostenere più di 25 allievi per classe;
- liceo Grigoletti: classi prime con una media di 26, con laboratori non strutturati per numeri così alti;
- Liceo di Maniago: 56 allievi su due classi;
- Licei di Sacile: 86 allievi su 3 classi;
- ITC di Sacile: 58 allievi su 2 classi;
- istituto "Flora" di Pordenone: 102 alunni di cui 7 diversamente abili su 4 classi;
- Ipsia "Zanussi" di Pordenone: 144 allievi, di cui 11 diversamente abili, su 6 classi;
- licei sperimentali di Sacile: due classi quarte per 58 allievi;
- ITI di Spilimbergo: 29 alunni di cui uno diversamente abile in una classe.
- gli allievi diversamente abili aumentano da 160 a 174, i docenti di sostegno diminuiscono da 70 a 67 (mentre il parametro stabilito dal Ministero è di un docente su due allievi)
Non serve essere scienziati per capire che con questi tagli si colpiscono il diritto allo studio degli allievi, le scelte delle famiglie, i posti di lavoro del personale della scuole. E hanno anche il coraggio di chiamarle riforme!
E' semplicemente uno degli effetti del taglio di 8 miliardi di euro in tre anni, così come scritto nella finanziaria estiva del 2008 (art. 64 L.133/2008), a carico della scuola (e attenzione che il congelamento degli stipendi e degli scatti di anzianità del settore pubblico, scuola compresa, per tre anni, non c'entra con questo taglio, ma si aggiunge!)
venerdì 25 giugno 2010
Furti in casa
A proposito di lavoro, qualcuno di chi legge, sapendo che sono un insegnante, mi associa alcune caratteristiche: fannullone, improduttivo, sempre in ferie. Concetti a cui rispondo semplicemente cercando di svolgere con diligenza il mio lavoro. Concetti che però godono di grande popolarità e che stanno permettendo di far pagare alla categoria dei dipendenti pubblici anche l'ultima manovra del Governo: blocco degli scatti di anzianità e del rinnovo del contratto per tre anni. E' vero, il governo non mette le mani nelle tasche degli italiani, ci mette solo un dito in un luogo lì vicino, a gran parte degli italiani (non tutti), da tempo già piegati ad angolo retto (non tutti).
Oggi non lavoro, sciopero. E così ho deciso, nel tempo che ho liberato dal lavoro, e rinunciando a malincuore di andare a Trieste, di iniziare ad aggiornare il blog, nel rispetto delle priorità che ho indicato prima.
giovedì 6 maggio 2010
Economia, lavoro, crisi
ECONOMIA, LAVORO, CRISI.
Interverranno:
- l'on. Alfonso GIANNI (Sinistra Ecologia Libertà)
- Giovanni DE LORENZI (segretario provinciale Italia dei Valori)
- dott.ssa Silvia OLIVA (segretario alla Ricerca, Fondazione Nord Est)
martedì 9 marzo 2010
Sciopero generale: - 3
E' imbarazzante fare l'elenco delle ragioni, dovrei scrivere troppo. Come ragione sarebbe sufficiente un sussulto di coscienza.
I temi principali sono comunque:
- il lavoro: fermare i licenziamenti, affrontare le vertenze, impedire la chiusura delle aziende, definire strumenti di politica industriale, avviare subito un piano per la ricerca, garantire la prosecuzione della Cassa Integrazione in deroga, raddoppiare la durata dell'indennità di disoccupazione, aumentare i massimali della Cassa Integrazione, sostenere il reddito, prevedere gli ammortizzatori sociali per i precari. Solo per la scuola, solo per il prossimo anno, ci sarà un taglio di più di 40.000 posti di lavoro, mentre già ora non sono date alle scuole le risorse minime per sopravvivere.
- il fisco. Una tassazione equa: ridurre le tasse per lavoratori e pensionati, attraverso la lotta all'evasione e all'elusione fiscale, la tassazione come in Europa delle rendite finanziare, dei grandi patrimoni e delle stock option, l'abbassamento della prima aliquota al 20%.
- la cittadinanza: costruire un futuro attraverso politiche di accoglienza e lotta alle nuove schiavitù, la regolarizzazione dei migranti che lavorano, la sospensione della Bossi-Fini per i migranti in cerca di rioccupazione, l'abolizione del reato di clandestinità, riconoscendo la cittadinanza alla nascita nel nostro Paese, equiparare il reato di caporalato a quello di tratta sugli esseri umani.
Perciò scioperiamo venerdì 12 marzo, e partecipiamo alla manifestazione provinciale, con inizio alle 9.30 in Largo San Giovanni a Pordenone, per arrivare in piazza Municipio.
lunedì 31 agosto 2009
Bentornati...
...dalle ferie. Stamattina, lunedì 31 agosto, ho visto che siete in tanti ad aver visto il blog, il doppio della settimana scorsa.Le ferie sono finite, il lavoro ricomincia, anche se purtroppo non per tutti. Vi invito a segnalarmi le situazioni di difficoltà, sia per le aziende di Polcenigo, sia per quelle nelle quali lavorano persone residenti a Polcenigo.
giovedì 13 agosto 2009
Spade levate al cielo a Mezzomonte
"Al posto loro" i consiglieri del PDL sostengono che "sarebbero intervenuti subito facendo ripulire il cantiere per ristabilire un minimo di decenza e decoro. Nel contempo avrebbero informato i cittadini e avviato una procedura con la proprietà per capire le loro intenzioni con obiettivo una soluzione definitiva"
Per chi ha tempo ecco il testo dell'interrogazione.
"... a Mezzomonte al posto delle ex scuole elementari nella piazza principale, a lato della chiesa, attualmente c’è un cantiere edile, di vasta importanza, abbandonato da tre anni -dal 3 agosto 2006-. Entro il cantiere si vede lo scheletro monco di un edificio in cemento armato che stava sorgendo, fermo al 2° livello, con i ferri di ripresa delle strutture verticali, arrugginiti ed irti, come spade levate al cielo a protesta di questo scempio.
Il cantiere è protetto -si fa per dire- verso la piazza da pannelli di rete elettrosaldata mimetizzata con una rete ombreggiante verde, ampiamente mancante o squarciata in più punti, sì da permettere al pubblico di verificare facilmente, ogni volta che ci passa davanti, l’obbrobrietà dello stato dell’arte. All’interno, sono nate e cresciute tutte le più disparate “verdure” che egregiamente occultano le “scovasse” che i passanti si dilettano a depositare più o meno distrattamente, spesso, con lanci degni di nota.
Lo spettacolo è così desolante e squallido che i turisti e le persone di transito mal gli si avvicinano e quindi di per sé si è creata una sorta di automatica barriera di sicurezza: fa schifo e quindi non è facile che qualcuno si avvicini tanto da caderci dentro, ma, se fosse per la protezione di cantiere, questo potrebbe accadere con facilità. Ferri pericolosamente sporgenti anche qui, sulla pubblica via. E’ da sperare che tutti quelli che hanno il coraggio di avvicinarsi, siano adeguatamente vaccinati dal tetano.
Ci si chiede: come mai tutto ciò? Allora, un po’ di storia, quella conosciuta:
• nel 2003/4 il Comune di Polcenigo svende l’edificio di sua proprietà, ex scuola elementare di Mezzomonte, con annessi e connessi -fra i quali, tutta la storia “moderna” della formazione elementare del secondo dopoguerra e le tradizioni degli “attuali” vecchi di Mezzomonte-.
• in cambio delle vecchie scuole, il comune dovrebbe aver ottenuto un pagamento in contanti di 90/100.000,00 Euro e la promessa di un paio di locali all’interno della nuova struttura da adibire a spazio ludico/ricreativo per la popolazione di Mezzomonte e per l’ambulatorio medico;
• dopo qualche scaramuccia, tra l’acquirente e l’Amministrazione cedente, quest’ultima finalmente nel 2006 rilascia al privato acquirente la Concessione Edilizia per l’avvio di un’opera di Ristrutturazione con ampliamento dell’edificio venduto;
• il nuovo proprietario fa allora demolire la struttura esistente, salvando un muro: il paramento verso la strada, la facciata di ingresso dell’ormai ex scuola; si scava e si prepara l’area di cantiere.
• subito dopo arriva altra impresa, piazza la gru, arriva il ferro, tanto ferro e si cominciano i getti di fondazione, pilastri, scale, etc… fino al 3 di agosto 2006
• da allora tutto si è fermato… l’impresa ha smontato e tolto la gru, ha portato via il tanto ferro rimasto e … sono cominciate a crescere le “verdure”… ci sono già acacie di tre anni. Se ci fossero state viti, quest’anno avremmo potuto vendemmiare. Null’altro… ora il panorama è quello descritto in apertura. E visibile nella documentazione fotografica allegata.
• pochi mesi fa, il nuovo proprietario è deceduto. Ora dicono i figli devono decidere se accettare anche quest’eredità.
E’ evidente che un tale stato di abbandono non è tollerabile per una serie di motivi che qualsiasi cittadino può comprendere da solo, solo vedendo: salubrità e sicurezza dei luoghi, impatto visivo, deprezzamento del sito, discredito della popolazione, incapacità amministrativa.
Pertanto i consiglieri comunali del Popolo della Libertà interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:
1. Il Comune, venditore, di un bene pubblico, simbolo principale -insieme alla chiesa- di uno dei borghi storici tipici di un reliquato del Friuli da conservare e tramandare a perenne memoria di una stoica capacità di conservazione e trasformazione, nello stesso tempo; conservazione di quei valori tipici del nostro Nord-est, di attaccamento, di lavoro, di fiducia, di voglia di riscatto e quindi di rinnovamento, di riqualificazione; il comune, ha avuto un logico e diligente ruolo in questa vicenda?
2. Posto che fosse giustificata la dismissione del bene il comune ha rilasciato una Concessione Edilizia giusta ed in linea con quella che doveva essere la memoria dell’immobile?
3. Ha stipulato un contratto di cessione logico e nell’interesse del pubblico?
4. Ha verificato e vigilato nello svolgimento dei lavori?
5. Ha preteso quelle garanzie di ritorno delle porzioni di bene che gli erano dovute?
6. Ha inserito le clausole di salvaguardia proprie di un’amministrazione pubblica, programmi temporali, penali in caso di ritardo, rescissione in danno?
7. Ha verificato lo stato attuale dell’arte ed ha intrapreso le eventuali azioni correttive del caso?
8. Se il Comune avesse adempiuto ai suoi compiti, secondo le più elementari regole di buon senso, come mai ora siamo in queste condizioni?
9. L’attuale Amministrazione può e vuole recuperare la precedente incapacità? e secondo quali criteri?
10. Il Gabibbo, inviato di Striscia la Notizia può essere un aiuto?"
lunedì 3 agosto 2009
A.A.A. lavoro cercasi
Il prossimo anno comincerà l’Università, in qualche parte del mondo, ma nel frattempo avrebbe bisogno di un lavoro! Va bene tutto: dal baby-sitting alle lezioni di inglese, fisica, chimica, da commessa/barista/cameriera alle traduzioni da/per l’inglese, o comunque quello che c’è.
So bene che il periodo è nero, che la crisi è ancora profonda, ma è proprio per questo che chiedo quest’aiuto anche sul blog.
Perciò se siete a conoscenza o avete bisogno di personale vi chiedo di avvisarla.
Potete scaricare il suo curriculum e la sua foto. Vi ringrazio calorosamente (siamo in estate) e anticipatamente!
lunedì 29 giugno 2009
Polcenighesi clandestini
Una vita di onestà e l’etichetta di clandestino.
Mio nonno paterno, di cui porto il nome, nacque a Polcenigo, nel 1881. Orfano di padre, emigrò la prima volta che non aveva neppure 10 anni, seguendo suo nonno in Austria. Lo aiutò nella posa di porfido sulle strade. A fine Ottocento non c’erano nemmeno passaporti, nonno e bisnonno viaggiarono col certificato di nascita vergato dal parroco, in italiano e tedesco! Anni fa, leggendo il libro “Storia di Tönle” di Mario Rigoni Stern, ho ritrovato quella stessa modalità: anche dall’altipiano di Asiago se ne andavano per l’Europa solo col certificato del parroco, che bastava alle guardie di frontiera dell’I.R. governo di Vienna per far passare le persone. Finito quel lavoro terribile per un fanciullo, mio nonno seguì uno zio a Parigi.
Siccome era molto educato e rispettoso, dopo aver fatto i lavori modestissimi tipici degli adolescenti, lo misero a fare il “piccolo” nell’ascensore dell’albergo in cui quel suo zio lavorava. Per regolarizzare la sua posizione e
bbe però bisogno di aspettare molti anni, durante i quali lavorò e studiò prima il francese, poi l’inglese e infine il tedesco, perché per lavorare dovette spostarsi in molte località della Francia, a Londra e in Germania. Concluse la carriera da maitre in un albergo Carlton e con una dignitosa pensione che potette godersi in Italia, perché la Francia questo concedeva già alla fine della seconda guerra mondiale a quanti la maturavano, mentre noi italiani oggi prevediamo che la pensione maturata in Italia possa essere goduta solo qui, a meno che non esistano accordi diversi fra Stati. Accordi però che i nostri governi, a caccia di soldi, si guardano bene dal fare ad esempio col Ghana. Motivo per cui molti fra quelli che hanno lavorato per anni in Italia e oggi hanno perso il lavoro, ora non se la sentono di andarsene, temendo di perdere tutto quel che hanno versato.
Molti altri Zanolin di Polcenigo, durante il fascismo, se ne dovettero andare, soprattutto in Francia. Alcuni, se fossero rimasti, con le loro idee politiche, sarebbero finiti dritti in carcere, perché nello loro Patria erano “indesiderabili”, come scrive la signora Martinuzzo.
Attraversarono la frontiera come poterono e di loro, del modo con cui due in particolare sbarcarono il lunario, c’è diretta testimonianza nell’archivio della polizia politica fascista dell’epoca. Grazie al lavoro certosino di Gigi Bettoli, ho potuto leggere nelle schede le maniacali descrizioni degli spioni sulle loro frequentazioni e abitudini, i legami con altri esuli e i partiti antifascisti. Neanche si sognavano di avere documenti regolari all’inizio. Fu solo grazie alla democrazia francese che poterono trovare asilo, lavoro e regolarità, almeno fino all’invasione nazista, che li fece diventare “indesiderabili” anche in Francia. Per evitare di finire in campo di concentramento fuggirono e divennero “clandestini” fino all’8 settembre 1943. Vedete com’è facile diventare “indesiderabili”?
Ho molti parenti negli Stati Uniti, in Argentina, in Venezuela. Quelli che prima del ’29 se ne andarono negli Stati Uniti fecero quarantena in un’isola davanti a New York divenuta famosa per film e romanzi e del loro passaggio ho trovato conferma in un sito internet. E non avevano visti alla partenza, solo in rari casi qualche misero e incerto documento italiano, tra l’altro senza foto. Poi, laggiù, trovando lavoro, regolarizzandosi, alcuni hanno storpiato il cognome, talvolta modificato le date di nascita: i funzionari americani che trascrivevano gli atti non avevano capito bene e loro avevano difficoltà a leggere e scrivere. Quale miglior testimonianza del fatto che non avevano documenti? Non dissimile fu la vicenda dei miei parenti partiti per il Sud America, Paesi dei quali, fino alla seconda guerra mondiale, si andava alla scoperta, più o meno come nel far west. Regolare e irregolare erano parole che non descrivevano la loro condizione giuridica in quei Paesi, allora ancora in parte selvaggi.
Credo che la stragrandissima parte degli emigranti italiani fossero persone oneste. Penso che abbiano dato un contributo positivo alla vita dei Paesi nei quali arrivarono, spesso da clandestini e poi si regolarizzarono. E di questo percorso, dalla clandestinità alla regolarità, fatto dai miei parenti, non mi vergogno di certo. E della “indesiderabilità” di alcuni Zanolin vado fierissimo.
Penso che non tutti gli italiani abbiano dato però un contributo di onestà. Anzi, francamente quando viaggio la parola italiana più conosciuta è “mafia” e io ci resto sempre male. Ma non me la sento di dire che quelli erano siciliani, o napoletani e noi invece siamo friulani o veneti. Io sono italiano e di questo Paese porto la storia tutta intera, nel bene e nel male. E so che il bene non lo trovi solo al nord e il male non è tutto al sud d’Italia: ce li siamo spartiti equamente.
Allo stesso modo, penso che la grandissima parte degli immigrati presenti in Italia, anche quelli irregolari o che in questi giorni, perso il lavoro regolare, lo stanno diventando, siano persone oneste. Certo, esistono anche immigrati che sono criminali, irregolari o no. Vanno perseguiti come criminali, senza alcuna differenza rispetto a quelli italiani e mandati a scontare la pena nei loro Paesi, se possibile. Ma fare un collegamento certo fra irregolarità e criminalità è proprio una sciocchezza. Fino a qualche mese fa la grande parte delle posizioni irregolari, in questa provincia, era data da badanti. Sono criminali, quelle donne ucraine o moldave che ospitiamo nelle nostre case? Forza, riprendiamo a ragionare, che ne siamo capaci!
Giovanni Zanolin
mercoledì 10 giugno 2009
Bimbimbici 2009

Domenica prossima 14 giugno si svolgerà a Polcenigo e Budoia l'edizione Bimbimbici 2009.
Si tratta di una cicloturistica non competitiva, aperta a tutti i bambini e bambine di età compresa tra i 3 ed i 101 anni. L'iscrizione è gratuita! Il percorso è lungo circa 14 km.
Quest'anno si snoderà tra il territorio di Polcenigo e di Budoia (Budenigo? Polcioia? Polcenoia?), prevedendo la partenza da due punti diversi, l'incontro dei due gruppi di cicloturisti ed il proseguo lungo un itinerario che ci farà conoscere vecchi mestieri artigianali.
Alle 9.30 inizierà l' iscrizione gratuita dei partecipanti presso il campo sportivo parrocchiale di San Giovanni e contemporaneamente presso la ripavimentata piazza del Municipio di Budoia
Si parte alla stessa ora, alle dieci, da San Giovanni e da Budoia
Alle 10.20 avverrò l'incontro e la sosta presso i lavatoi di Santa Lucia (non quelli visibili dalla strada, ma i due grandi che si trovano vicino al confine tra San Giovanni e Santa Lucia (a destra venendo da Budoia in fondo a un piccolo passaggio)
Alle 10.50 sosta gustosa alla pasticceria artigianale “Corti”, in località Masat. Qui i proprietari ci illustreranno l'attività del pasticcere e ci offriranno i biscotti, grazie anticipate!
A mezzogiorno, dopo aver attraversato Sottocolle, il centro di Polcenigo, via Gorgazzo si attraversa la Pedemontana e, attraverso via Giuliana a nord della Pedemonatana, si arriverà alla sede degli Alpini di Coltura, dove ci sarà anche un'esposizione di mestieri con dimostrazione di lavori artigianali.
A mezzogiorno e mezzo il pranzo offerto dal gruppo Alpini di Polcenigo. Tantissime grazie anticipate in particolare al cuoco, Luciano!
La manifestazione è gratuita grazie ai numerosi sponsor che con i loro contributi permettono di affrontare tutte le spese dell'organizzazione.
Quest'anno Bimbimbici aiuta "Città della Speranza": è un’iniziativa che si prefigge di raccogliere fondi che saranno destinati per costruire a Padova un nuovo reparto di Oncoematologia Pediatrica, un investimento importante di 20 milioni di euro per una struttura che si svilupperà su oltre 15 mila metri quadrati a Padova e che darà spazio a 350 ricercatori.
La manifestazione è organizzata dal gruppo "La strada è anche mia" della Pro Loco di Polcenigo; aderiscono il Gr.A.Po, il Gruppo Alpini di Polcenigo, il Ciclo Team Gorgazzo, l'associazione "Gruppo Vigili Volontari", il Gruppo Volontari di Polcenigo.
Il Comune di Polcenigo e l'Istituto Comprensivo Statale di Caneva e Polcenigo hanno dato il loro patrocinio e la loro collaborazione.
mercoledì 20 maggio 2009
Buoni e cattivi pastori
SONO RIMASTO SGOMENTO NELL’APPRENDERE …
BUONI E CATTIVI PASTORI
Domenica 10 maggio, dopo la pubblicazione sui giornali delle liste elettorali, ho appreso di aver nuovi amici, i quali, evidentemente da null’altra faccenda affaccendati, nel commentare le ultime vicende politiche in locali pubblici del capoluogo, mi hanno riportato una notizia che mi ha lasciato veramente sgomento, incredulo e sbigottito a causa della gravità della medesima.
Mi presento sono Mezzarobba Giovanni, scusatemi ma ora mi tolgo sia l’abito da candidato di una lista civica (circostanza che ha dato origine a questa commedia di equivoci) che quello di Presidente di Pro Loco, quella di Mezzomonte ed indosso quella di Presidente di Cooperativa, di Lamonte Società Cooperativa Sociale O.N.L.U.S., con sede a Mezzomonte di Polcenigo, che, con grandi sforzi, opera sul territorio da quasi 10 anni.
Ci viene accollato di aver sperperato ed intascato danaro pubblico su di una presunta operazione di acquisto di bestiame andato perduto, ed al momento attuale integrato in altre greggi stanziate nella fascia pedemontana.
In primo luogo, va ricordato a quelle gentili persone che questa operazione non è mai stata inclusa nel novero delle possibilità, in quanto le pecore che la Cooperativa aveva scelto e acquistato (“biellesi” di stazza robusta) erano di una razza completamente diversa da quelle che eventualmente potevano essere oggetto di contributo (“pagote” di stazza media).
È comunque giusto portare a conoscenza che tale circostanza (lo smarrimento degli animali, circostanza non infrequente) non ha inciso negativamente sul bilancio della cooperativa, che ha rivolto la propria attenzione a lavori più redditizi, i quali hanno dato la possibilità di lavoro e promozione sociale a persone del luogo.
Ora, rimetto i panni puliti del rappresentante di lista… che cosa incresciosa il fatto che a pochi giorni dalle elezioni la campagna elettorale debba essere inquinata da veleni e dicerie, come quelle concernenti le presunte appropriazioni indebite, da parte della Pro Loco, di fondi non destinati ad essa, a cui va aggiunta l’accusa di scarsa trasparenza dei bilanci (che invece sono stati resi pubblici nel corso di un’assemblea aperta a tutti svoltasi nel mese di febbraio) , non porta mai a conoscenza gli incassi gli introiti, per citare solo le ultime, ora con la messa sotto accusa della Cooperativa, Società che invece mi onoro di dirigere e di cui sono orgoglioso di aver dato il “LA”. Pro Loco e Cooperativa, tengo a sottolineare, sono Società “no profit”, aperte a tutti…, e chi volesse attingere ad eventuali utili non deve far altro che farne parte scrivendo ai seguenti indirizzi: cooplamonte@virgilio.it ; prolamont@virgilio.it.
Mezzarobba Giovanni (Gambin)
giovedì 30 aprile 2009
Europei
Gemellaggio con l'Ungheria
In autunno il salame di Frisanco sbarcherà in Europa. Nei giorni scorsi una comunicazione contenete la storia della tradizionale ricetta della Val Colvera è stata spedita a Bruxelles, all’europarlamentare Carlo Fatuzzo, il quale ha garantito il proprio sostegno a un futuro gemellaggio tra il Friuli e l’Ungheria. L’insaccato di
Frisanco è stato esportato nell’Impero austriaco da un carpentiere di Budoia e da suo genero, originario della Val Colvera. I due hanno
praticamente inventato la ricetta dell’attuale salame ungherese, adattandola alle esigenze dei palati locali. Diventati prima dei norcini e successivamente imprenditori nel settore alimentare, Barba Nane da Polcenigo e Giuseppe Dozzi lanciarono nel mondo il nuovo modo di fare gli insaccati. L’occupazione sovietica in Ungheria cancellò ogni traccia dei Dozzi, obbligandoli a rientrare in Italia. Questa storia rischiava di finire nel dimenticatoio se non fosse stato per l’intraprendenza e l’abilità di Alessandro Antonini, un macellaio di Maniago, il quale ha rispolverato la ricetta di Barba Nane e l’ha depositata, per evitare future manipolazioni commerciali. Antonini ha cominciato a cercare sostegno tra le amministrazioni locali, trovando interesse nel Comune di Frisanco. Da parte sua Fatuzzo ha già attivato un collega rumeno (i Dozzi cominciarono l’attività a
Sinaia, che all’epoca ricadeva sotto il dominio austroungarico ma che attualmente si trova in Romania). L’europarlamentare è intenzionato a proporre una serie di visite di scambio tra Frisanco, Polcenigo, Sinaia e Budapest. Oltre a Italia, Ungheria e Romania, nel progetto verrà coinvolta anche l’Austria in quanto uno degli stabilimenti di produzione del salame era stato aperto a Vienna. (f.fi.)
Incontro sull'immigrazione: le presentazioni
Fabio Bidese mi ha preceduto, inviandomi quanto segue.
"La serata del 21 aprile ha consentito, a chi era presente in teatro, ed eravamo quasi in 90, di poter guardare all'immigrazione secondo una prospettiva diversa, meno propagandistica e forse più concreta.
Il gruppo Polcenigo Aperta ha deciso di ri-parlare di immigrazione partendo dal fatto che:
1. la questione riguarda innanzi tutto delle "persone", nè belle nè brutte, con culture diverse, che hanno però il bisogno di convivere, possibilmente in armonia;
2. un tempo queste persone che migravano erano i nostri nonni o genitori (memoria corta!!);
3. a causa degli squilibri esistenti tra le varie parti del mondo il flusso migratorio è troppo forte per poter essere fermato e regolato con i severi provvedimenti di legge nazionali o con il prolungamento della permanenza nei CTP nelle isole mediterranee;
4. la sicurezza, è dimostrato, non si ottiene solo con le ronde, mentre i TG martellano e l'ansia aumenta;
5. gli stranieri da elementi di disturbo possono diventare una risorsa!!
Quando decideremo di affrontare il fenomeno in modo maturo e con i giusti provvedimenti di vera integrazione?
Sempre che qualcuno non preferisca usare e mantenere gli immigrati e le difficoltà di integrazione come problema principale utile per nascondere tutti gli altri."
Nella serata sono stati comunicati alcuni dati relativi alla presenza di stranieri nel nostro territorio, che potete sfogliare in questa presentazione.
I tre relatori hanno offerto chiavi di lettura del fenomeno dell'immigrazione molto diverse, ma tra loro compatibili.
Pierluigi Di Piazza ha offerto una visione globale delle questioni delle migrazioni nel mondo, così come del riflesso razzista molto forte in Italia.
Gianni Zanolin ha fornito la propria esperienza di amministratore, chiarendo innanzitutto che un Comune deve cercare di garantire la pace sociale: attraverso interventi con la scuola, attraverso l'avvicinamento degli stranieri alle istituzioni culurali e istituzionali e la mediazione delle comunità religiose, attraverso un aiuto economico, anche condizionato, rivolto soprattutto a quelle fasce che più stanno investendo nel proprio progetto immigratorio.
Se volete potete anche sfogliare la presentazione di Fernand Didier Manga, che ha parlato, anche per esperienza diretta, di come gli stranieri vivano la propria situazione. E non ha mancato di proporre alcuni interventi concreti, sia in Italia che nei paesi d'origine dell'immigrazione, per favorire l'integrazione, lo scambio, la comunicazione e la vita quotidiana.
Infine il maestro Fadelli (anche se non è intervenuto in voce) ha fornito alcuni dati sull'emigrazione dei polcenighesi verso il resto del mondo, sempre allo scopo di allargare il nostro punto di vista, sia nel tempo, che nello spazio.
sabato 18 aprile 2009
Quando i rumeni eravamo noi
sui clandestini italiani a Bucarest, sul racket dei bambini mendicanti, sui terroristi anarchici italiani.
giovedì 26 marzo 2009
Scuola di cuochi o cuochi a scuola?
lunedì 19 gennaio 2009
Le bretelle sostengono l'economia?
Ne avevo già parlato sul blog. Dev'esserci un filo rosso, che li unisce, pur nella apparente diversità delle casacche nel corso del tempo (PSI, DC, FI, DS, Lega, ecc.). I partiti dei debiti (tanto li pagheranno i figli degli altri), per i quali per uscire dalla crisi innescata da eccessi di debiti bisogna fare altri debiti (ma dimenticavo, il pedaggio lo pagheranno soprattutto gli automobilisti, i dipendenti delle aziende; sicuramente le aziende saranno privilegiate, i consiglieri d'amministrazione potranno continuare ad arricchirsi lucrando sulla finanza; se loro perdono lo Stato gli lancia la rete per salvarli, mica possono subire lo choc di un crollo del tenore di vita!).
Il territorio sarà ulteriormente cementificato, le emissioni di gas serra aumenteranno (ma dimenticavo, tanto lo pagheranno i nostri figli, e comunque noi siamo più furbi di quelli di Kioto), i soldi mancheranno per le altre fonti inutili di spesa (scuola, ricerca, sanità, servizi sociali, telecomunicazioni, riconversione ecologica del sistema produttivo ed energetico...).
Quasi quasi vado a bussare ai check point della base di Aviano, chiedo la cittadinanza USA; Barack salvaci, salvaci da noi stessi. In fondo sono cresciuto con Reagan, Thatcher e Craxi, avrò diritto ad un risarcimento, o no?
domenica 18 gennaio 2009
BDL (Blog Della Libertà)
L'ultimo post, del 23 dicembre 2008 (faticoso alimentare un blog...), punta il dito, o meglio la macchina forografica, su un problema piccolo ma rivelatore dello stato di abbandono in cui viene a volte lasciata la cosa pubblica. Si tratta della scalinata all'uscita di sicurezza del teatro, sicuramente costata carissima, ma lasciata in disordine, sporca, con delle barriere provvisorio-definitive, anche queste rivelatrici della scarsa accuratezza con cui a volte viene progettata la cosa pubblica.
Spero, pubblicando questo post, di fare una brutta figura, perchè nelle ultime due settimane non sono passato di là. Quindi chi di dovere avrà sicuramente provveduto a rimediare, così io avrò scritto di un problema già risolto.
sabato 29 novembre 2008
Consiglio Comunale 29 novembre
Il Consiglio era stato previsto per mercoledì scorso ma è stato posticipato (senza avvisare la cittadinanza) per inserire nell’ordine del giorno il punto 6 dedicato ai due lavoratori della Mercury che sono stati messi in cassa integrazione
1) Lettura ed approvazione verbale precedente
2) Interrogazione del gruppo consiliare "Progetto comune" avente ad oggetto: "interrogazione pista ciclabile e parcheggio a San Giovanni"
3) Interrogazione del gruppo consiliare "Steffan Odino" avente ad oggetto: " utilizzo improprio delle bacheca posta in piazza a Coltura"
4) Art. 175, comma 8. D.Lgs. 267/2000. Variazione generale di assestamento al bilancio di previsione 2008 (n. 4).
4 bis) Approvazione regolamento di servizio dell'associazione "Gruppo vigili volontari" di Polcenigo.
5) Convenzione per l'istituzione di un corso di licenza media tra i comuni di Aviano, Budoia e Polcenigo e l'Istituto Comprensivo di Aviano e il Centro Territoriale Permanente di Sacile per gli anni scolastici 2008/09, 2009/10, 2010/11.
6) Anticipazione cassa integrazione guadagni ai dipendenti residenti nel Comune di Polcenigo della ditta Mercury.
Per quanto riguarda il punto 5, cioè l'istituzione di un corso di licenza media per adulti, ricordo che il famoso Piano Programmatico del Ministero dell'Istruzione lega l'autorizzazione dei corsi stessi non più al numero iniziale degli iscritti, come avvenuto finora, bensì al "monitoraggio degli esiti finali"; se a un corso finora autorizzato s'iscrivono poco più di 20 allievi (con più di 16 anni, prevalentemente stranieri), alla fine del corso arriveranno a passare l'esame circa la metà, perchè tra gli adulti c'è una forte dispersione per motivi fisiologici (cambi di lavoro, di turno, emergenze familiari, insostenibilità sopravvenuta di lavoro e scuola, ecc.). Con le previsioni del Piano tali corsi, la cui approvazione sarà legata agli esiti finali, non potranno più di fatto essere autorizzati, causa mancanza del numero minimo di allievi.
E' il classico esempio di differenza tra le chiacchere ("gli stranieri devono imparare la lingua e la cultura italiana") e i fatti ("gli stranieri devono limitarsi a mettere il becco fuori casa solo per lavorare, non serve che si istruiscano per i lavori che fanno").
Per quanto riguarda il punto 6, la decisione di anticipare la cassa integrazione per i lavoratori Mercury era stata presa in una riunione a Caneva tra Comuni, Lavoratori e Sindacati il 22 novembre scorso.
Per avere un quadro della situazione leggetevi il precedente poste del 27 settembre (un terzo di Mercury), gli articoli del Messaggero del 7 ottobre (Mercury, la richiesta di concordato preventivo depositata in tribunale), del 19 ottobre (Mercury, dichiarato il fallimento), del 28 ottobre (Mercury, cassa integrazione per 98 lavoratori), del 4 novembre (La MOVE rinuncia, Mercury senza futuro), del 15 novembre (Il curatore della Mercury alla Move: "lavoratori e strutture non garantiti")


bbe però bisogno di aspettare molti anni, durante i quali lavorò e studiò prima il francese, poi l’inglese e infine il tedesco, perché per lavorare dovette spostarsi in molte località della Francia, a Londra e in Germania. Concluse la carriera da maitre in un albergo Carlton e con 