sabato 18 aprile 2009

In banda!

Mercoledì 22 aprile 2009 alle ottoetrequarti di sera, presso il Teatro Comunale di Polcenigo, "l’Amministrazione Comunale (cioè l'assessore Mauro Quaia, n.d.b.) insieme alla società di telecomunicazioni ASD ASD s.r.l. "presenterà ai privati cittadini, alle aziende e agli uffici pubblici del territorio del Comune di Polcenigo la possibilità di connettersi a Internet ad alta velocità a costi accessibili grazie a una rete territoriale con tecnologia Wireless. 24 ore su 24 per 7 giorni su 7.

La società presenterà le caratteristiche della connettività ad Internet e i costi del servizi."




Finalmente, dopo tutte le precauzioni legate a possibili ricorsi, l'Amministrazione rende noto chi ha vinto l'appalto per la concessione della banda larga. Non sembra vero. Finalmente sono state superate tutte le difficoltà? Tecniche e politiche? Con costi contenuti? Lo sapremo al terzo collaudo statico del teatro, ci vediamo mercoledì.

Ecco l'invito dal sito del Comune.

Polcenigo percorsi per immagini e Dynalp2

Sabato 18 aprile 2008, dalle tre alle cinque del pomeriggio, avverrà la seconda apertura straordinaria della Biblioteca Civica.

Domenica 19 aprile 2009 alle treemezza del pomeriggio, in Centro Storico, in occasione della 6° edizione di "Voler bene all'Italia" si svolgerà una visita guidata di Alessandro Fadelli con partenza da P.za Plebiscito lungo via Coltura, via Rosta, vicolo san Rocco e ritorno.

Alle cinque presso il Teatro-Cinema avverrà la presentazione del libro "Polcenigo percorsi per immagini", selezione delle foto del concorso "Polcenigo per immagini"

Alle sei presso il Teatro-Cinema avverrà la presentazione del materiale di promozione del progetto Dynalp²: "San Floriano, Santissima, Gorgazzo, Candaglia e il Centro storico: viabilità nelle aree naturalistiche e storiche per un turismo sostenibile nel Comune di Polcenigo" (progetto 109)

Ecco il manifesto.

Siamo tutti invitati a partecipare!!

Quando i rumeni eravamo noi

Sul giornale "La Repubblica" nella versione di Parma (comunisti?), c'è un'interessante raccolta di informazioni riguardanti gli emigranti italiani, in particolare parmensi:
sui clandestini italiani a Bucarest, sul racket dei bambini mendicanti, sui terroristi anarchici italiani.
Sarebbe interessante un lavoro analogo (sintetico) sulle vicende dei migranti locali. Ma forse c'è già (dai Fadelli, batti un colpo) ed io non lo conosco.
Grazie Fabio per la segnalazione.

Dati sull'immigrazione a Polcenigo e dintorni

In vista del convegno sull'immigrazione di martedì 21 aprile, eccovi alcuni materiali sull'argomento che possono aiutare a farsi un'idea.
Dati Istat relativi a tutti i comuni italiani:
- Popolazione straniera residente al 1° gennaio per età e sesso, dal 2003 al 2008
- Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre per sesso e cittadinanza, dal 2002 al 2007
- oltre naturalmente alla popolazione ed al bilancio demografico di tutti i residenti, indipendentemente dalla nazionalità
I dati possono anche essere scaricati (nell'area download) per successive rielaborazioni..

Vi segnalo inoltre questa pagina che riassume la documentazione istat sugli stranieri

La Regione FVG ha sintetizzato i dati 2008 in questo foglio elettronico

Molti materiali interessanti si possono trovare sul sito dell'ambito distrettuale 6.1, di cui Polcenigo fa parte:
- Una interessante sintesi del PROFILO SOCIODEMOGRAFICO DELL’AMBITO 2006
- La sezione inclusione sociale tratta in diverse parti le questioni degli stranieri
- non c'entra con gli stranieri, ma è interessante, la sezione del Progetto Città Sane

Avete ancora tempo? Eccovi il (vecchio) PIANO REGIONALE INTEGRATO PER L’IMMIGRAZIONE - Triennio 2006-2008 (Legge Regionale 4 marzo 2005 n. 5)

Incontro sull'immigrazione a Polcenigo

Martedì 21 aprile, alle ottoemmezza di sera, presso il Teatro comunale di Polcenigo, si svolgerà un incontro pubblico sul tema: “Immigrazione: rispetto reciproco e legalità per una convivenza civile”.

L’incontro è promosso dal gruppo “Polcenigo aperta”, con l’adesione del Centro “Ernesto Balducci” di Zugliano e del Circolo ARCI “Porto Alegre” Pedemontana Occidentale.

All’iniziativa interverrà Don Pierluigi Di Piazza (foto a destra), presidente del Centro “E. Balducci”, che parlerà della “Cultura dell'immigrazione in Friuli Venezia-Giulia: tra paure, accoglienza e razzismo”.
A seguire interverrà Gianni Zanolin (foto a sinistra), Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Pordenone, che illustrerà, alla luce della propria esperienza amministrativa, l’impiego degli “Strumenti di sostegno socio-culturale-economico ai migranti in Friuli Venezia Giulia.”
Infine Didier Manga, vice presidente dell'associazione “Sacile Mondo Insieme”, affronterà le “Problematiche relative all'integrazione e all'attuale situazione economica”.

Anche a Polcenigo, come nel resto del territorio del pordenonese, il numero di stranieri presenti è rilevante e non deve più essere trascurato. La scarsità di interventi di inclusione sociale, l’aumento di norme discriminatorie e la parallela amplificazione di singoli episodi con al centro gli stranieri, fanno aumentare una diffusa “percezione” di insicurezza e di paura che rischia di diventare senso comune. Una simmetrica insicurezza può essere letta in molti stranieri che vivono pacificamente ma che si vedono colpevolizzati solo a causa di un differente luogo di nascita.
Inoltre la crisi economica sempre più diffusa può favorire l’imbocco di scorciatoie, tragicamente già viste in Europa, che portano a penalizzare settori della popolazione per qualche ragione “diversi”. La criminalizzazione degli stranieri che si trovano in posizione irregolare è l’avvio di una di queste strade pericolose.
Il gruppo “Polcenigo aperta”, che si è da poco formato, intende affermare, a partire dai bambini, l’interesse comune alla convivenza civile, a scuola, nella vita delle comunità locali, sui luoghi di lavoro, nelle attività sociali. Questo non significa chiudere gli occhi di fronte ai problemi, ma affrontarli adeguatamente nel rispetto della dignità di ogni persona, aumentando la sicurezza di ognuno di noi, indicando le esperienze positive in atto.

Siamo tutti invitati a partecipare!

lunedì 13 aprile 2009

L'isteria

Prosegue a Polcenigo lo scontro elettorale su nomi ed alleanze. A leggere i giornali i problemi del territorio pare siano una questione di secondo piano. Sembra che la costruzione di progetti e programmi elettorali sia soltanto una qustione di copia e incolla. La realtà però è solo in parte questa: dietro gli scontri tra i gruppi non ci sono solo inquinanti questioni personali ma anche differenze sul metodo di lavoro di una futura amministrazione, differenti interessi, differenti punti di vista.
Non vorrei però che tra un po' ci ritroveremo con programmi simili, spesso dettati solo da interessi elettorali (che saranno svuotati dagli interessi concreti dei futuri amministratori), e conseguente creazione di aspettative che saranno sistematicamente deluse.

Dal Gazzettino del 12 Aprile 2009
"Lega Nord, "mistero" sulle alleanze. Il Pdl conferma Della Toffola, la sinistra vuole un candidato unico.
Sarà ufficializzata la prossima settimana la candidatura del sindaco per Lega Nord di Polcenigo, che assicura un apparentamento con altre liste, senza voler togliere però la sorpresa. Il Pdl, da parte sua, prosegue i lavori, confermando per il momento la scelta del candidato sindaco Mario Della Toffola:
«l'indicazione, sostanzialmente unanime - chiarisce il coordinamento polcenighese del Pdl - intende esprimere una candidatura che possa trovare il sostegno delle altre forze di area politica affine e anche dei gruppi civici che si riconoscono nei valori di rinnovamento e di rilancio, che sono tra gli obiettivi del programma elettorale del Pdl di Polcenigo.
A Polcenigo il Pdl vuole esercitare un ruolo importante, consapevole che l'ampio consenso politico deve trasferirsi sui candidati alle amministrative, cosa che sarà frutto della capacità del candidato sindaco e della lista, o più liste che lo accompagneranno, di coinvolgere la comunità polcenighese in un progetto di reale rinnovamento e rilancio del comune pedemontano»

Rispetto alle altre forze del centro destra, il Pdl è ancora disponibile al dialogo e a sacrificare il suo candidato sindaco, in caso ci fosse un nome unico e ritenuto valido da tutti. Analoga la posizione dell'ex assessore Mirella Ianna, che ha già una lista pronta e con questa si è presentata alle altre forze di centro destra.

Meno evidenti i movimenti al centro sinistra, dove due assessori stanno lavorando per presentare un unico candidato sindaco, mentre dei consiglieri di minoranza hanno costituito un nuovo gruppo. “Polcenigo aperta”, questo il nome, ha iniziato a lavorare concretamente sui problemi e proporrà un primo incontro aperto al pubblico, su immigrazione e convivenza civile: «perché gli stranieri sono anni che vivono nei nostri paesi - spiegano - e non vogliamo che questo diventi un pretesto per creare falsi problemi». Rispetto alle candidature non si pronunciano: «ci stiamo confrontando su delle tematiche, su queste cercheremo di trovare un dialogo e verificheremo se nelle altre forze di centro sinistra ci saranno le basi per un accordo». F.G.
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Variante 22 al PRG del 2008

Dal Messaggero Veneto dell'11 aprile 2009
"«La variante Prg va annullata»
Nei giorni scorsi il gruppo di opposizione Progetto Comune ha formalmente presentato richiesta al sindaco di Polcenigo, Carlo Toppani, di ritirare una delibera riguardante l’approvazione della variante 22 al piano regolatore, avvenuta il 22 febbraio scorso (n.d.b. errore del Messaggero, il piano è stato approvato nel 2008). Dietro una così perentoria richiesta si cela la presenza, secondo quanto segnalato da Progetto Comune, di un conflitto di interessi.
La questione riguarda il presunto interesse personale di uno o più assessori nell’approvazione di tale variante (la trasformazione di un edificio da uso abitativo a “bed and breakfast”). Una condizione che, sempre secondo quanto sostiene Progetto Comune, avrebbe dovuto spingerli a non partecipare ai lavori consiliari, com’è invece avvenuto.
A seguito della richiesta ricevuta il sindaco Toppani ha girato la documentazione alla Procura, spiegando: «Di fronte alla richiesta di ritiro della delibera da parte di un gruppo di minoranza, ritenendo che la stessa fosse accompagnata da affermazioni che mettono in dubbio, con una rilevanza penale, l’operato dell’amministrazione comunale, ho fatto quanto di mia competenza, inviando alla Procura il documento in questione, affinchè la stessa possa trarne tutte le conclusioni del caso». «Resto convinto e sicuro della correttezza di quanto deciso da questa amministrazione nell’interesse dei cittadini. Al tempo stesso – ha affermato – attendo serenamente la valutazione da parte di coloro i quali hanno competenze a esprimere un parere al di sopra delle parti. Ho preso questa decisione perchè ritengo sia giusto che alla cittadinanza venga fornita un’appropriata informazione, senza che inizino a essere veicolate notizie capaci solo di intorbidire le acque e di imbarbarire il clima della campagna elettorale, oltre che atte a logorare i rapporti tra le persone».
«Se, come credo, le affermazioni contenute nel documento dovessero ritenersi infondate – ha puntualizzato – mi riserverò di agire, con i mezzi a mia disposizione, per difendere l’operato mio e di questa amministrazione». La tesi della giunta è che la modifica della destinazione d’uso a bed & breakfast è un provvedimento generalizzato, non riferito, quindi, a un caso specifico. Va sottolineato che la Regione, in sede di presentazione delle osservazioni, ha contestato l’insediamento di attività alberghiere nelle zone boschive, vanificando, di fatto, la norma contenuta nella variante. Maurizio Capobianco
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Lo stesso argomento, con qualche argomento in più, e con un errore in meno, affrontato dal Gazzettino sempre dell'11 Aprile 2009
"Il sindaco si affida alla Procura. Il consigliere Del Puppo segnala irregolarità e Toppani invia le carte ai magistrati.
Il sindaco di Polcenigo invia alla Procura la documentazione relativa alla richiesta di ritiro di una delibera del Consiglio comunale di oltre un anno fa. Dopo le sorprese di fine anno, sul tavolo di Carlo Toppani è arrivata quella di Pasqua: una nota, firmata dal capogruppo di Progetto Comune Luigino Del Puppo, nella quale sono contenute affermazioni che vorrebbero un'illiceità della delibera stessa, per questo motivo il consigliere di minoranza chiede ora il ritiro del documento di approvazione della variante urbanistica.
«Sono dichiarazioni pesanti - spiega Toppani - che non potevano cadere nel nulla, abbiamo deciso di inviare la documentazione, perché venga valutata da chi ha conoscenze e strumenti per farlo». Una variante molto chiacchierata la numero 22, approvata a febbraio 2008 con l'assenza delle minoranze, il voto contrario e l'astensione di tre consiglieri di maggioranza. La minoranza non si presentò al Consiglio, forse contando sulla mancanza del numero legale. L'approvazione costò l'uscita dalla maggioranza di Daniela Rossitto e Fabio Bidese: quest'ultimo con il suo voto contrario, denunciò la presenza di interessi personali anche tra i consiglieri, speculativi e di consenso elettorale, oltre alla presenza di 7 casi di accoglimento di richieste al limite.
Una variante che fa ancora discutere, ad oltre un anno di distanza, con ripetute accuse nel bel mezzo dei Consigli comunali e con il consigliere Luigino Del Puppo che chiede solo ora il ritiro della delibera di approvazione. «Questo è un segnale di imbarbarimento della campagna elettorale che si sta per aprire e se questa è la premessa - conclude il sindaco- riteniamo sia il caso di fare chiarezza sulla vicenda, perché l'amministrazione ha agito correttamente e nell'interesse generale dei cittadini». F.G.
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Io non so se Del Puppo e il suo gruppo hanno ragione o no; certo che il tempismo di questa richiesta è notevole ed ovviamente elettorale. Ribadisco quello che ho già scritto: aldilà del merito, queste questioni e questi metodi contribuiscono ad allontanare sempre di più molti cittadini onesti e tranquilli dalla amministrazione e dalla politica. Ma forse questo è uno degli effetti desiderati.

PN Jazz per l'Abruzzo

La comunità del jazz pordenonese, solidale con le popolazioni dell'Abruzzo, presenta "Pordenone Jazz per l'Abruzzo", un grande concerto con numerosi artisti per raccogliere fondi da consegnare alla C.R.I. per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.
Ci vediamo quindi al concerto martedì 14 aprile, alle novedisera, presso il Teatro Don Bosco, in Viale Grigoletti 3, a Pordenone. Grazie a Luca per la segnalazione.
Per info e adesioni: Associazione Odeia – viale Trento 34, PN - tel. 0434 1830094 - www.teatriassociati.org

venerdì 10 aprile 2009

I cacciatori dell'Acqademia

Dal Gazzettino di Giovedì 26 Marzo 2009
"Gufo torna a volare. È stato liberato domenica sera il gufo reale raccolto un mese e mezzo fa nella zona di Polcenigo. Tra gli sguardi ammirati dei presenti ha spiccato il volo per tornare alla libertà. Il maestoso rapace era stato ritrovato in fin di vita da un privato che aveva prontamente avvisato il personale di vigilanza provinciale. Sottoposto a visita approfondita, aveva rivelato gli inequivocabili segni lasciati da pallini da caccia. Dopo essere stato operato, aveva subito un periodo di convalescenza e riabilitazione ad opera del personale del Centro di recupero avifaunistico di Arzene, fino a quando l’ok del veterinario ne ha decretato la sua guarigione. "

Chi vive sperando muore cantando...

I geologi l'avevano già detto in un convegno a Udine riportato dal Messaggero Veneto del 26 febbraio 2009: un terremoto di medio-alta entità nelle nostra zona sarebbe devastante.

A questo proposito Fabio Bidese mi ha inviato la seguente e-mail.
"Sarà per l'impressione di quanto accaduto in questi giorni in Abruzzo, ma l'allarme lanciato dal prof. Zanferrari qualche settimana fa e relativo proprio alle nostre zone (Polcenigo, Sacile, Caneva) mi è tornato prepotentemente in mente. I nostri edifici pubblici in particolare le scuole, che contengono centinaia di nostri bambini per molte ore al giorno, sono sicuri? Qualcuno si è mai preoccupato di verificarli da questo punto di vista?
Ho sentito parlare di una proroga ministeriale sulla loro messa in sicurezza che si protrae di anno in anno......sono molto preoccupato! Credo che un'Amministrazione comunale responsabile debba occuparsi del problema ed intervenire con urgenza. Per quel che mi riguarda, come rappresentante dei genitori di Polcenigo, mi impegno a portare l'argomento al prossimo Consiglio d'Istituto scolastico."

Anche il Messaggero Veneto del 7 aprile riapre la questione, dopo il terremoto in Abruzzo.
"Bollino rosso in tre comuni della provincia.
La terra ha tremato in Abruzzo con effetti devastanti e il Friuli Occidentale non può abbassare la guardia. C’è il bollino rosso nella mappa provinciale del rischio-terremoto: sull’area triangolare Sacile-Caneva-Polcenigo. Ha lanciato l’allarme il Gruppo italiano di geologia strutturale dell'università di Udine. «Il problema sono gli edifici storici - è stata la diagnosi del cattedratico Adriano Zanferrari -. Quelli pubblici, le scuole vecchie e tante costruzioni esterne all'area epicentrale del sisma del 1976. In alcuni casi le strutture non saranno in grado di reggere a un altro 6 maggio, in potenziale agguato. Il Friuli Occidentale non è pronto ad affrontare un evento sismico di medio-alta entità".
Il messaggio è chiaro: bisogna mettere in sicurezza gli edifici, nei Comuni a rischio. Nella “carta del rischio sismico” mappata dalla Regione Friuli nel 2003, l'area tra il Cansiglio e la Val Tramontina è sensibile come quella Gemonese. Nella fascia 1 dei Comuni classificati al top del pericolo, sono: Arba, Castelnovo, Cavasso, Clauzetto, Fanna, Frisanco, Maniago, Meduno, Pinzano, Sequals, Tramonti di Sopra e di Sotto, Travesio, Vito d'Asio, Vajont. Minore pericolo nei Comuni di: Azzano Decimo, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano, Pasiano, Pravisdomini, Sesto al Reghena. Pordenone e gli altri territori sono rubricati con un pericolo sismico medio.
Le aree a bollino rosso di Sacile, Caneva, Polcenigo sono state rubricate di fatto in febbraio scorso, nel summit dell’ateneo udinese. «Tutta l’area non gravemente danneggiata nel ’76 va messa in sicurezza - è stato il consiglio degli esperti caccia-terremoti del dipartimento di geo-risorse e territorio, come Zanferrari -. In vista di futuri sismi».
Ma sono prevedibili? «E’ impossibile prevedere i terremoti: abbiamo solo statistiche in mano». Ha tagliato corto con le ipotesi e sta dalla parte della scienza esatta, l’appassionato di sismologia locale Fiorenzo Camol. «Alle 3.30 di lunedì scorso è suonato l’allarme sui computer di casa - ha raccontato il volontario della Protezione civile di Fontanafredda e Pozzuolo -. Ho visto oscillare i lampadari, nei 20 secondi di durata del terremoto dell’Aquila con magnitudo 6,7. Mio fratello Sergio è subito partito con i volontari della Protezione per l’Abruzzo». Lo sciame sismico non dà nessuna garanzia per prevedere i terremoti. «La soglia del rischio si può diminuire soltanto costruendo edifici con criteri anti-sismici - ha concluso Camol -. Al momento non si sono problemi nel Pordenonese, interessato da una microattività fisiologica, ma non ho la sfera di cristallo». Chiara Benotti"

Comuni sani?

Dal Gazzettino di venerdì 3 aprile 2009
"Patto a tre fra comitati: «Salviamo il territorio e la salute di chi ci abita»
Patto a tre tra Maniago, Pordenone e Budoia per la salvaguardia del territorio e della salute pubblica. A siglarlo tre associazioni di volontari che hanno avviato un percorso che porterà alla creazione di un collegamento “tra tutti i soggetti che nella Pedemontana pordenonese concretamente operano ogni giorno per la salvaguardia dell'ambiente, della qualità della vita e per uno sviluppo sostenibile del territorio”.
È quanto emerso nelle scorse ore a seguito del vertice tra i componenti di alcuni Comitati del Friuli occidentale cui hanno partecipato i Comitati di Budoia Santa Lucia, Maniago, aderenti al Coordicom regionale, nonché una rappresentanza dell'associazione Pordenone grilla - Amici di Beppe Grillo.
Sul tavolo le problematiche “che in modo sempre più stringente stanno coinvolgendo un territorio tra i più suggestivi del nord Italia. Basti pensare alle sorgenti di Polcenigo – hanno sottolineato -, all'anfiteatro morenico con lo scempio del San Lorenzo, alla presenza di due cementifici, di un impianto di compostaggio tra i più grandi del Paese, all'espansione di deserti industriali che sottraggono sempre più terreno al territorio, alle casse d'espansione, al ventilato sbarramento di Colle”.
Motore dell’iniziativa è stato “lo spunto fornito dalla richiesta della Cementizillo di Fanna di poter bruciare il Cdr, nella sostanza rifiuti urbani, la cui composizione rimane comunque indeterminata o non completamente determinata, derivando da miscugli (i rifiuti urbani, appunto) che sono di per sé estremamente eterogenei”.
Inoltre “si può ragionevolmente sospettare che si voglia utilizzare la linea ferroviaria che passa per Budoia, se pur quasi dismessa, non per uno sviluppo turistico della pedemontana – sostengono le tre associazioni -, ma per la movimentazione di rifiuti non meglio specificati; in tal modo, la linea tornerebbe ad essere una dorsale vitale di trasporto, però non necessariamente di trasporto sostenibile”.
I Comitati della Pedemontana pordenonese ritengono “che tutto questo porti, alla fine, alla snaturalizzazione di questo territorio e a situazioni di rischio per la propria salute”. L’intenzione è quella di impegnarsi per sensibilizzare e informare la gente sul valore di questo territorio e sulla sua vulnerabilità e per essere di stimolo alle amministrazioni locali. Fabio Della Pietra "

Cacciatori associati

Dal Gazzettino di Sabato 4 Aprile 2009.
"Porcia. I Comuni dell’Aster uniti intorno al tavolo dei finanziamenti comunitari.
Gli ultimi sviluppi dell’associazione intercomunale che ha Porcia come ente capofila riguardano proprio la caccia ai contributi dall’Unione Europea, per l’ottenimento dei quali gli enti sembrano aver capito che l’unione fa la forza.
«Attualmente l’ufficio per le politiche comunitarie –spiega il sindaco di Porcia, Stefano Turchet- è accorpato allo sportello unico per le attività produttive che Brugnera, Caneva, Fontanafredda, Sacile e Porcia hanno deciso di gestire in modo associato in Aster. D’accordo con gli altri sindaci abbiamo però deciso di costituire un ufficio unico specifico per lo studio delle normative comunitarie: gli indirizzi che provengono dall’Unione sono chiari, da soli i Comuni non ottengono finanziamenti, ma in forma associata sì».
In questi giorni la bozza di convenzione che dovrà regolare l’ufficio associato per i finanziamenti comunitari, redatta dai due segretari comunali di Porcia, è al vaglio degli altri sindaci. L’ufficio si occuperà di produrre per i Comuni le informazioni sugli orientamenti delle politiche comunitarie e sui relativi programmi; dei procedimenti di avvio, realizzazione e divulgazione dei progetti europei; non ultimo della diffusione delle normative comunitarie cui gli amministratori pubblici possono fare riferimento nella loro attività di legislatori.
Con questa convenzione i Comuni dell’aster vogliono attuare la logica alla base della politica comunitaria di sviluppo territoriale: analizzare il territorio e in funzione di questa analisi proporre dei progetti.
«Oggi sembra che basti navigare su internet per scoprire dei finanziamenti da portare a casa –commenta Turchet- ma la realtà è più complessa e vogliamo ribaltare l’approccio: prima capire quali sono le esigenze del territorio e solo in seguito individuare le fonti migliori di finanziamento». Ultimo compito dell’ufficio sarà reperire i partner pubblici e privati tanto per la progettazione quanto per la gestione dei progetti, siano esse opere pubbliche o eventi. Il funzionario che costituirà l’ufficio, scelto tra il personale di Porcia, è già al lavoro; resta da capire se rimarrà a Porcia o se sarà collocato a Sacile.
Alla convenzione potrà aderire anche il Comune di Aviano che ha fatto esplicita richiesta in tal senso; Porcia è inoltre in trattative con Budoia e Polcenigo: «L’Unione Europea ci spinge a collaborare, tanto a livello di Regioni –al vaglio dell’aster c’è anche l’adesione alle iniziative Interreg- quanto di Comuni. Grazie alla spinta comunitaria il nostro aster si sta allargando, e se Polcenigo e Budoia dovessero aderire l’aster di Porcia diventerebbe il primo della Provincia, superando anche quello di Pordenone». Sara Pittonet Gaiarin"

Fitwalking!

Dal Gazzettino del 3 aprile 2009.
"FITWALKING A POLCENIGO.
(d.f.) La Polisportiva Libertas Polcenigo lancia i primi corsi (singoli e di gruppo) di fitwalking, specialità che in Italia fa riferimento al centro nazionale diretto dai fratelli Damilano.

«Il fitwalking è una forma di camminata, che ne evidenzia tutte le potenzialità - riferisce Giancarlo Cuscunà, presidente e tecnico del club altoliventino -. Diventa attività sportiva nel tempo libero, ma anche forma di fitness e benessere». Tre le tipologie: Life style (inteso come momento di svago), Performer style (per appassionati del fitness) e Sport style (con gli sportivi alla ricerca del risultato).
L’11 luglio la Libertas Polcenigo allestirà il 2. Giro podistico di Fontanafredda, “parificando” le distanze tra uomini e donne. Il successivo appuntamento agonistico del sodalizio sarà la Staffetta alpina del Gorgazzo (20 settembre), gara di carattere interregionale valida per il Campionato regionale di corsa in montagna a staffetta (info@libertaspolcenigo.it)."
Mi sorge una domanda: caro Giancarlo, che differenza c'è tra "fitwalking" e marcia"?

Inaugurazione del nuovo campo sportivo della scuola

Dal Messaggero Veneto del 28 marzo 2009
"Polcenigo, taglio del nastro per la rinnovata area sportiva. Chiusi i cantieri nelle scuole.
Dopo quasi vent’anni di impraticabilità, da ieri le scuole elementari e medie di Polcenigo hanno nuovamente a disposizione un campo sportivo esterno , struttura che completa una serie di interventi nel plesso scolastico, il cui valore per il futuro scolastico di tutta la comunità polcenighese è sottolineato dall’assessore, Mauro Quaia: «La consegna del campo da gioco ristrutturato (finanziato con fondi propri per un ammontare di 48 mila euro), è l’ideale coronamento dell’attività in assessorato.
Questa amministrazione si è impegnata molto rispetto alle strutture scolastiche (rinnovo aula professori, interventi nell’aula di informatica, miglioramento servizi igienici della scuola elementare, armadi per gli studenti nelle medie, fino all’acquisto di strumenti tecnici per l’aula di scienze). Ciò è dimostrato dall’impegno finanziario dedicato nel 2008: sono stati investiti fondi comunali per 22 mila euro per le elementari e 27 mila pe la media».
Ammonta, invece, a 148 mila euro la quota investita dall’amministrazione per l’assistenza scolastica, il trasporto, la mensa e la fornitura di testi scolastici. «Mai è mancata – conclude Quaia – la vicinanza nei confronti della dirigente scolastica e del corpo docente, a dimostrazione della sensibilità e dell’impegno dimostrati durante il mandato amministrativo». (m.c.). "

Approvazione bilancio preventivo 2009

Dal Gazzettino di Mercoledì 1 Aprile 2009.
"Il Bilancio al risparmio passa per un voto.
(F.G.) Approvato con una maggioranza risicata dal Consiglio comunale di Polcenigo il bilancio di previsione per il 2009. Sono stati i voti di Daniela Rossitto, fuoriuscita dalla maggioranza nel corso del 2008, che aveva già preso posizione a favore del sindaco Carlo Toppani nell’ultimo Consiglio, e di Bravin, assente nell’ultima seduta sulla votazione della fiducia, a segnare l’otto a sette a favore del Bilancio.

Un conto di previsione “elettorale” secondo Luigino Del Puppo e il suo gruppo Progetto comune, che servirebbe solo a dare il la a una prossima campagna elettorale per i componenti la maggioranza, caratterizzato da aumenti di costi, perdita di contributi e tagli di spesa inaccettabili.
La mancata trasparenza e il mancato raggiungimento di alcuni obiettivi sarebbe alla base invece del voto contrario di Mario Cosmo e dell’ex vice sindaco Mirella Ianna, usciti dalla maggioranza a capodanno. Rossitto ha motivato il suo voto favorevole con la riduzione dell’addizionale regionale Irpef, assieme al contenimento dei tagli a scuola e assistenza.
Proprio il mantenimento dei finanziamenti a questi settori sono stati la bandiera sventolata dal primo cittadino a difesa dell’operato della maggioranza. Il sindaco ha anche ricordato l’impegno su vari fronti. Mentre il collega Mauro Quaia ha evitato in extremis una polemica con Cosmo, spiegando che, pur contrario ad alcune previsioni di bilancio, ha votato a favore di un progetto complessivo, condiviso da 5 anni.
Quasi 9 milioni e mezzo movimentati, il bilancio appena approvato prevede una diminuzione delle entrate tributarie e forti tagli nelle spese. Penalizzato in primis il settore turistico. I servizi a domanda individuale vedono una copertura del 64% per la mensa scolastica, del 26% per il trasporto scolastico, del 40% per fognatura e depurazione, dell’85% per lo smaltimento rifiuti e del 72% per il centro diurno. «Con queste scelte – ha dichiarato Toppani – abbiamo voluto dimostrare di stare vicino alle fasce più deboli». "

Decisive sono state anche le assenze di Odino Steffan e di Fabio Bidese. Decisiva è stata anche la presenza degli altri consiglieri delle minoranze, senza i quali sarebbe mancato il numero legale.
L’addizionale Irpef, è stata abbassata allo 0,25 per cento. Molti i tagli di spesa previsti: dalla segnaletica stradale agli eventi culturali.

giovedì 9 aprile 2009

Dopo Mauro, anche Mario vuol fare il sindaco

Dal Messaggero Veneto del 05 aprile 2009. "Polcenigo, il Pdl muove i primi passi Della Toffola mette a punto gli obiettivi.
Dopo la conclusione dell’esperienza singola nei diversi partiti, confluita nel congresso della scorsa settimana che ha sancito la nascita del Pdl, anche a livello locale, per Polcenigo, la nuova formazione muove i primi passi come soggetto politico in vista dell’appuntamento elettorale delle comunali di giugno.

Al termine di un’assemblea alla quale hanno partecipato con interesse numerosi cittadini, il Pdl ha orgogliosamente presentato qualche giorno fa Mario Della Toffola come il proprio candidato sindaco per il Comune di Polcenigo. Dalla sede del movimento fanno sapere come l’indicazione unanime di tale candidato esprima, proprio attraverso la sua persona, la volontà di trovare un sostegno anche da parte della altre forze di area politica affine, capaci di riconoscersi nei fondamentali valori di rinnovamento e rilancio, obiettivi primari del programma locale del Pdl.
Mario Della Toffola trova il sostegno incondizionato da parte del Pdl provinciale, che vede nel radicamento sul territorio del nuovo soggetto politico il mezzo attraverso il quale concretizzare quel processo di riforma utile al paese. Tale ragionamento acquisisce ancor più valore, considerando la consapevolezza che il coordinamento polcenighese del Pdl ha nei confronti di una cittadinanza di cui avverte fortemente la voglia di rinnovamento. (m.c.) "
Ma le altre forze politiche vicine al PDL (Lega Nord, Progetto Comune, ecc.) si alleano insieme al PDL o no??

Bravin vs Turrin. Nuova pista ciclabile accanto alla Pedemontana?

Dal Messaggero Veneto del 06 aprile. "Scontro fra auto e bicicletta. Ciclista ferito in modo lieve. Investimento di ciclista da parte di un’auto, nel pomeriggio di ieri lungo la strada provinciale 29 “Pedemontana Occidentale”, in territorio di Budoia. L’incidente ha visto mobilitarsi ambulanza del 118 e pure l’elisoccorso, ma alla fine le conseguenze sono state lievi. Le cause dell’investimento sono al vaglio dei carabinieri della stazione di Polcenigo, competenti per territorio. Il ciclista - del quale non si conoscono le generalità - ha riportato contusioni lievi e un trauma più forte al bacino ed è stato portato per controlli all’ospedale di Udine. "

Stessa notizia riportata dal Gazzettino lo stesso giorno:
"Grave il ciclista investito a Budoia. (Ro) Sono serie, ma non preoccupano i medici, le ferite riportate dal ciclista Francesco Turrin, 47 anni, di Cordenons che, ieri alle 16.30 lungo la Provinciale Pedemontana a Budoia, è stato investito - per cause all’esame dei carabinieri di Polcenigo - dalla Skoda Fabia, guidata da Norina Bravin, 79 anni, di Budoia."

Insomma per il Messaggero le conseguenze sono lievi, invece per il Gazzettino le condizioni sono serie, ma non preoccupano i medici... Mah!
Resta il fatto che gli incidenti subiti da persone in bicicletta o a piedi sono frequenti e a volte gravi. So che c'è il partito degli automobilisti che ce l'hanno con i ciclisti che non rispettano le regole. Il problema però è che, torto o ragione, ci rimettono sempre fisicamente i ciclisti. Io sono un automobilista medio, e faccio in media più di 25.000 km l'anno, sulla Pedemontana ci passo tutti i giorni e i ciclisti fanno ormai parte del paesaggio. Sarebbe sufficiente che, quando c'è poco spazio per superare, per qualsiasi ragione, l'auto rallenti e aspetti con pazienza; l'automobilista, dopo averlo superato può anche mandare a quel paese il ciclista in doppia fila, ma dopo. Invece capita a volte che, io li vedo, camionisti e autisti delinquenti sorpassino a pochi cm dalle bici.
Questo nonostante che forze dell'ordine varie spesso siano appostate lungo la Pedemontana.
Quindi il problema della sicurezza degli utenti "deboli" sulle strade dev'essere risolto in qualche altro modo.

I consigli del consigliere

Visto che standomene zitto il blog ha avuto un'esplosione di visite (mercoledì 7 aprile sono arrivate a 101), sarei tentato a non scrivere per un'altro po'. Ma non ne sono capace, così intanto dò rilievo ai commenti del "consigliere", perchè evidentemente sono stati considerati molto importanti.

28 marzo: "..... su come AMMINISTRARE il nostro bel paesello, venerdì scorso ho partecipato ad un incontro con tanta “bella” gente. Tutto deve partire dalla “BASE” e non dal “VERTICE” !!!!, ... finalmente anche a Polcenigo qualcosa si sta muovendo.
E dopo i “PILASTRI” (linee guida ), ... IL PROGRAMMA, .... perché no???....LA LISTA e solo alla fine i Consiglieri e il candidato SINDACO.
Effetto Zanin ????? o effetto Debora (vedi sotto) ???? ..... forse!!!! comunque avanti così !!!! Chi è Debora ??? Debora Serracchiani, nuovo volto del Partito Democratico di Udine, in dieci minuti ha smosso la dirigenza del PD: “SERVE UNA SINTESI, UNA LINEA COMUNE, NON IMPORTA CHI LASCIAMO ALLE SPALLE”. E la blogosfera applaude Debora.... e io pure fino a farmi arrossire le mani. "

31 marzo: "Dopo l’individuazione dei pilastri ( DIRITTI CIVILI, AMBIENTE, TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE) sui quali basare TUTTA l’attività amministrativa ecco alcuni spunti in ordine casuale per incominciare a ragionare per definire un programma CONCRETO, FATTIBILE E SOSTENIBILE ECONOMICAMENTE:
1. Acqua pubblica, ... anche in bottiglie di vetro2.
Ambiente (rifiuti zero , lottizzazioni e nuove strade solo se strettamente necessarie)
3. Sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico , l'eolico o centraline con contributi/finanziamenti comunali.
4. Efficienza energetica ( nuove tecnologie per ridurre i consumi).
5. Mobilità ( piste e camminamenti da e per centri di aggregazione, scuole ecc. )
6. Connettività ( fibra ottica e network locale gratuito)
7. Scuola primaria di eccellenza, in loco e con sedi salubri e sicure.
8. Sviluppo sostenibile, produzioni locali e posti di lavoro sicuri
9. Creazione di posti di telelavoro.
10. Edilizia sostenibile ( favorire il recupero e l’accorpamento dei vecchi nuclei)
11. Politiche per un sociale “avanzato” (giovani, anziani , migranti italiani o stranieri)
12. Contenimento delle spese attraverso l’unione reale dei piccoli comuni
13. Ordinaria amministrazione “semplificata” .
14. Bilancio sociale
15. Politica per Cultura , sport e tempo libero basata sulle reali e concrete esigenze dei cittadini e delle associazioni.
16. Ecc, ecc
Cittadini di Polcenigo , fatevi avanti !!!! .... dite la vostra !! dobbiamo cambiare il modo di fare politica anche nei piccoli comuni!!! "

2 aprile: "Cari “senatori” della politica polcenighese (quelli che hanno sulle spalle tre mandati o più),
- vi ringrazio per il notevole contributo che avete dato per la crescita del nostro paese,
- vi ringrazio per il tempo che avete dedicato per il miglioramento della nostra comunità sacrificando la famiglia e interessi personali.
In poche righe voglio semplicemente ricordarvi che:
- sono finiti i tempi in cui le decisioni venivano prese da poche persone durante le “cenette”,
- sono finiti i tempi di arroccarsi a palazzo e decidere o “non decidere” sopra la testa di tutti,
- sono finiti i tempi del “tram tram” amministrativo senza idee innovative,
- sono finiti i tempi delle opere inutili “tanto i soldi c’erano”,
- sono finiti i tempi delle consulenze inutili e dei piani vari .... ,
- ecc. ecc.
In questa fase di cambiamento della nostra società c’è bisogno di gente dinamica e motivata, di giovani e “non giovani” con mente “fresca “; gente che sappia amministrare con lungimiranza, con trasparenza , con compartecipazione e parsimonia.
Cari “senatori” avete già dato è giunta l’ora di farsi da parte.... e se proprio non potete fare a meno della politica provate a cercarvi un posto in provincia , in regione o a Roma, sicuramente in quei posti sareste più utili alla comunità polcenighese. "

3 aprile: "...... propongo che tutte le liste che si propongono agli elettori polcenighesi adottino un “CODICE ETICO” interno stile nord-europeo:
1. i candidati Consiglieri non devono avere più di tre mandati,
2. i candidati Consiglieri non possono avere palese conflitto di interesse con l’amministrare il proprio comune,
3. i candidati Consiglieri eletti devono rendere pubblico il proprio reddito ad inizio mandato,
4. ecc. ecc.
Cosa ne pensate ???????? "

4 aprile: ".... qualcuno di Voi mi ha telefonato e mi ha posto alcune domande che voglio rendere pubbliche assieme alle risposte:
D: ma i candidati con molti mandati hanno più esperienza, perché lasciarli fuori???
R: perché hanno “forma mentis” legata ad un vecchio modo di fare politica, il paese ha bisogno di teste più “fresche” ma non necessariamente giovani.
D: ... e la “questione morale” ????
R: ci vorrebbe un “blog” solo per questo.
D: ti candideresti alle prossime amministrative comunali ????
R: solo in una lista a cui dovrei partecipare si da un “codice etico” come descritto al commento sopra..... e adesso mi sento meno solo. "

giovedì 26 marzo 2009

Scuola di cuochi o cuochi a scuola?

Un'altro suggerimento per i programmi elettorali.
A Polcenigo ci sono numerosi ristoranti/trattorie, molti sono gli emigranti che hanno fatto fortuna diventando cuochi, anche per questo è stato, giustamente, creato il Museo dell'Arte Cucinaria. Numerosi sono gli incontri, i tour gastronomici. Adesso anche la Pro Loco organizza delle lezioni di cucina i cui insegnanti sono chef.
Ma nella vita di ogni giorno cosa mangiano i bambini che vanno a mensa a scuola? Un secondo prodotto dalla azienda che ha vinto l'appalto per la mensa e che lo prepara altrove. Meno male che almeno il primo è preparato nella piccola cucina della scuola.
A Budoia invece il cibo è preparato nelle cucine presso la scuola elementare, con prodotti biologici prevalentemente locali. Insieme a questa esperienza è nato il GASP (Gruppo d'acquisto solidale della Pedemontana), che permette a molte famiglie di approvvigionarsi con prodotto bio locali a prezzi contenuti.

Perchè non proporre la stessa soluzione anche a Polcenigo, con un "nostro" cuoco, così che i buoni piatti locali non restino confinati in un ricettario ma vengano vissuti/mangiati/gustati quotidianamente anche dai bambini? Quanto costa tutto questo? Non dovrebbe avere la priorità rispetto a tante altre opere su cui sono stati spesi e si spenderanno centinaia di migliaia di euri?

lunedì 23 marzo 2009

Botta e risposta

Nei prossimi programmi elettorali (capitoli sport o viabilità) si dovrebbe inserire la costruzione di un ring qui a Polcenigo.
Dopo quella di Pino De Val, quella di Mauro Quaia è già la seconda minaccia di ricorso alle vie legali in una campagna elettorale cominciata con troppa violenza verbale. Io inviterei tutti i contendenti a prendersi un po' meno sul serio, a contare fino a cento prima di dire/scrivere qualcosa, e al rispetto reciproco. La posta in gioco non vale la candela; essere avversari politici non significa essere nemici fino ad arrivare alle questioni personali, soprattutto in un piccolo paese come il nostro. Inoltre queste beghe probabilmente tengono a distanza di sicurezza molte persone a cui invece potrebbe interessare partecipare e rafforzano l'immagine del teatrino della politica.

Dal Gazzettino del 20 marzo 2009
Ma con chi sta Quaia? Il pdl se lo chiede
(f.g.) Ancora protagonista il coordinamento del Pdl, che apostrofa questa volta il vice sindaco Adalberto Benassi e l'assessore Mauro Quaia. «Dopo aver ricevuto richieste di chiarimento da parte di cittadini, in merito alla posizione dell'assessore Quaia - precisano dal Pdl - ribadiamo che questi non esercita alcun ruolo nel Popolo della libertà ed eventuali affermazioni che volessero lasciar intendere cose diverse sono da ritenersi puro millantato credito.
L'assessore Mauro Quaia potrà aver anche votato liberamente per il Pdl alle elezioni politiche ed aver sottoscritto la preadesione al movimento, ma ad un'espressa richiesta dei coordinamenti provinciali di An e FI verso il Popolo della libertà di formalizzare la posizione rivolgendosi entro la fine del mese di gennaio alla sede locale del Pdl, non ha dato riscontro.
La richiesta di chiarimento con l'assessore Quaia e con il vicesindaco Benassi, entrambi sottoscrittori della preadesione al Popolo della libertà, è stato un atto dovuto, in linea con la posizione di trasparenza e correttezza che il Pdl ha, sin dall'inizio, avuto e sempre mantenuto nei confronti dei cittadini elettori». Chiede pubblicamente coerenza e correttezza il Pdl e aggiunge: «Bisogna agire nella conformità dei ruoli e delle normali regole del rispetto reciproco, il che significa presentarsi per quello che si è e non per quello che comoda essere per il raggiungimento dei propri scopi».

Dal Gazzettino del 22 marzo 2009
Quaia attacca il Pdl. L’assessore: «Insinuazioni contro di me»

(F.G.) Mauro Quaia, assessore comunale a Polcenigo, non accetta le provocazioni e le accuse del coordinamento comunale del Pdl e si schiera «con i cittadini di Polcenigo». «Leggo con stupore le insinuazioni sulla mia persona, formulate dal Pdl di Polcenigo - spiega -. Le accuse che mi sono state rivolte, oltre a essere già state sottoposte all'attenzione del mio legale, rappresentano quanto di più becero e "sporco" la politica, con la "p" minuscola, possa mettere in campo in una campagna elettorale».
Quaia da tempo, tra gli alti e i bassi dell'amministrazione polcenighese, sta lavorando per trovare continuità al lavoro amministrativo portato avanti negli ultimi anni e le accuse mosse in questi giorni non lo fanno arrendere, anzi: «Fatti come questi - dichiara agguerrito - dove si attacca l'individuo, nascondendosi dietro una sigla per uno scopo politico, aumentano in me l'impegno per creare un'aggregazione di persone che possa amministrare Polcenigo con uno spirito nuovo, non atto a distruggere qualcuno, ma a perseguire obiettivi condivisi; persone che si impegnino oltre i propri convincimenti di parte, operando nell'interesse della comunità».
Si prefigura uno scontro acceso in campagna elettorale, con il centro destra che proprio in questi giorni dovrebbe trovare un accordo per correre unito e il centro sinistra che sta lavorando per un'intesa sui programmi e sulle persone.

venerdì 20 marzo 2009

La biblioteca mi mette le ali!!!

Questo sabato, 21 marzo, dalle tre alle cinque del pomeriggio, ci sarà la prima apertura straordinaria della biblioteca il sabato pomeriggio. Le altre due aperture straordinarie saranno il 18 aprile ed il 16 maggio.
Qui potete trovare, per stamparlo e diffonderlo, il volantino dell'iniziativa.
La biblioteca rimane comunque aperta tutti i lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio dalle duemmezza alle seiemmezza di pomeriggio!
Andateci! Troverete un ambiente completamente rinnovato ed accogliente, in particolare per i più giovani e per i bambini.
In questo doumento trovate anche i nuovi arrivi della biblioteca del mese di febbraio: la carica dei 101 libri. Curiosiamo...
E grazie della passione a Serena, la nuova bibliotecaria. Andate a conoscerla!

Per una regione d'accoglienza, diritti e pari opportunità

Grazie a Barbara Giannelli che mi ha inviato questo importante comunicato. Mi unisco a lei per invitare tutti a non nasconderci e lasciare che il razzismo dilaghi e che i diritti, di tutti, siano cancellati.

"La Rete per i diritti di cittadinanza del Friuli Venezia Giulia, l'Associazione Immigrati di Pordenone, assieme alle comunità e chiese dei migranti presenti in città, invitano associazioni, enti locali, forze politiche, sociali e culturali, ad un incontro Sabato 21 marzo dalle ore 15 alle ore 17 presso l'AUDITORIUM della Regione, a Pordenone in via Roma (dietro il Teatro Verdi, zona mercato), per presentare il documento:
Per una regione d’accoglienza, diritti e pari opportunità
Partecipa all’incontro don Pierluigi Di Piazza, della Rete per i diritti di cittadinanza del FVG c/o Centro Balducci di Zugliano.

La Rete per i diritti di cittadinanza del Friuli Venezia Giulia, nata nel settembre 2008 dopo le prime iniziative contro le abrogazioni della LR 5/2005 del Reddito di cittadinanza, del Difensore civico e del Tutore dei minori, è un gruppo, composto da donne e uomini esponenti di associazioni, operatori dei servizi, persone impegnate nel sociale, migranti, che promuove e difende uguali diritti e uguali opportunità per tutte e tutti.
La LR n. 5/2005, considerata a livello nazionale un modello delle politiche d’inclusione sociale, era nata da un processo di partecipazione di centinaia di esponenti di associazioni ed enti, migranti. Contro la sua abolizione oltre cinquanta realtà regionali hanno subito sottoscritto una lettera al Presidente e all’ Assessore competenze della Regione.
Nei mesi successivi si sono moltiplicate, ovunque in Italia, aggressioni e violenze a sfondo razziale e si è diffuso un clima di intolleranza e razzismo. Governo e amministrazioni locali hanno adottato norme discriminatorie col pretesto di rispondere alla domanda di sicurezza.
La Rete per i diritti di cittadinanza FVG, assieme a diverse altre realtà, ha promosso varie iniziative tra cui un convegno regionale per:
- manifestare e motivare opposizione alle scelte legislative della Regione;
- presentare proposte basate anche sulle esperienze positive sviluppate;
- chiedere un dialogo e un confronto con il governo regionale.
E’ stato steso un documento conclusivo che sintetizza priorità e proposte. Vuole essere base di un confronto reale sul tema dell’immigrazione per costruire un futuro di convivenza e rispetto reciproco fuori da ogni logica di falsa emergenza, paura, incertezza o peggio discriminazione e razzismo, insomma per sconfiggere, tanto più in una fase di crisi economica e sociale, ogni insicurezza."

martedì 17 marzo 2009

La lepre e la tartaruga

Dal Gazzettino del 10 marzo 2009
Raffica di razzie e inseguimento fallito. Raffica di raid ladreschi nei paesi della Pedemontana: da Polcenigo a Budoia e Aviano. Un’altra consistente razzia è stata portata a termine in via Padova a Sacile...
...Tra Polcenigo, Budoia e Aviano, dove è stata rubata una Volvo, i malviventi hanno messo a segno una decina di furti (danno per 15 mila euro). I residenti, esasperati, stanno pensando di organizzare ronde notturne anti-ladri.
In ogni caso i carabinieri di Aviano, Polcenigo e del Radiomobile, ormai da alcune settimane, stanno pattugliando senza sosta la Pedemontana. I servizi di controllo notturno, giovedì notte lungo la Provinciale Pedemontana, hanno permesso di intercettare una vettura, risultata rubata, sulla quale c’erano i ladri. I carabinieri del Radiomobile, dopo una rapida inversione di marcia, si sono lanciati all’inseguimento dei malviventi che sono però riusciti a infilarsi in una stradina laterale a far perdere le proprie tracce. A rallentare i tutori dell’Ordine anche un repentino calo del motore dell’Alfetta, che aveva però già percorso oltre duecentomila chilometri. Ro

Ecco le conseguenze dei soldi spesi nelle nuove caserme dei Carabinieri, non averne per fare la manutenzione delle auto! Non utilizzare gli organici perchè devono stare a presidiare le caserme! Non poter nemmeno acquistare una moto per fare dei controlli più elastici sul territorio. E poi dicono che servono le ronde. Ma il ministro che taglia i fondi per la Polizia non è lo stesso che vuole favorire le ronde? Bravo!

lunedì 16 marzo 2009

Anziani svogliati?

Dal Gazzettino di domenica 15 marzo 2009.

Volontari cercansi: dopo anni di lavoro, i nonni che accompagnano i bimbi sullo scuolabus chiudono bottega. Con una lettera al sindaco Toppani il sodalizio lamenta di essere rimasto senza "forze" per accompagnare i bimbi. Scuolabus orfano dei nonni volontari. Il gruppo annuncia che non potrà più garantire il servizio. Ora anche il prete cerca persone disponibili.
«Rimaniamo in quattro - spiega il presidente dell'associazione Aldo Beltramello - e quindi non ce la facciamo a garantire la presenza nello scuolabus, indispensabile per accompagnare nel tragitto casa-scuola i bambini della scuola per l'infanzia, ma anche per la scuola primaria e
secondaria».

Così in questi giorni è stata recapitata al sindaco Carlo Toppani e alla scuola parrocchiale per l'infanzia di San Giovanni di Polcenigo una lettera, nella quale il Gruppo volontari Polcenigo comunica di proseguire il servizio solo fino a fine anno scolastico. E ha coinvolto persino il parroco don Massimo che, a margine della messa domenicale, ha invitato i pensionati a donare il proprio tempo alla comunità, per ora però con scarsi risultati.
Il gruppo offre ormai da nove anni la collaborazione al Comune, diviso in turni, una persona a settimana ogni 6 settimane, con giornate intense di lavoro. «Si parte la mattina, poi nuovo appuntamento a ora di pranzo e infine a metà pomeriggio. Oltre a me collaborano Carlo Andrigo, Gianni Bertinelli, Ilvano Bet, Mario Dorigo, Michele Graniero e Sergio Zanchetta». L’età avanzata però non sempre è sinonimo di buona salute e forma fisica, inoltre il numero limitato di persone disponibili costringerebbe a turni troppo pesanti, così i nonni hanno deciso di dare le dimissioni all'amministrazione comunale, che potrebbero essere però ritirate in caso si trovassero forze nuove nei prossimi mesi, entro l'inizio della scuola.
«È un vero peccato - dice il sindaco Carlo Toppani - che si perda questa tradizione, è importante far capire a tutti il valore di questa attività, che fa crescere il paese e i rapporti all'interno della comunità». Se per la fine dell'anno scolastico ci fosse con una rosa di nominativi, per suddividere al meglio il lavoro nel prossimo anno scolastico, l'associazione potrebbe anche confermare il suo lavoro. Naturalmente non è necessario essere anziani né nonni: per collaborare basta avere buona volontà e più adesioni ci saranno, minore sarà il lavoro da offrire.


I nonni volontari in questi anni hanno svolto un prezioso lavoro di supplenza. Senza di loro probabilmente il servizio di scuolabus non sarebbe stato possibile o comunque sarebbe stato poco sicuro. C'è veramente da sperare che si aggiunga qualche nuovo nonno e nonna!
Ma qual è la spiegazione di questa mancanza di nuove adesioni? Gli anziani sono in via d'estinzione? O non hanno tempo perchè devono guardare la tv tutto il giorno? O odiano i bambini d'oggi? O non esistono più gli anziani di una volta? O si fanno solo i fatti propri? O la scaletta dell'autobus è troppo ripida? O...

M'ama, non m'ama...

Dal Messaggero Veneto del 13 marzo 2009. L'articolo è da leggere dopo i due precedenti del 10 e dell'11 marzo: il 10 tutte le componenti del centrodestra erano divise; l'11 Lega e Progetto Comune erano alleate e condividevano sindaco, assessori e programmi; il 13 retromarcia, non c'è ancora un accordo. Certo che a leggere il Messaggero alcuni amministrandi locali sembrano piuttosto schizofrenici (perdonate il neologismo).

"Lega-Progetto Comune, accordo che divide Il Pdl spara a zero, Santin invita alla cautela.
Prosegue a Polcenigo il lavoro delle forze politiche impegnate in una serie di incontri mirati alla creazione di alleanze e intese in vista delle elezioni di giugno. Rispetto alla notizia di qualche giorno fa, riguardante un accordo tra la Lega Nord e il gruppo consiliare Progetto Comune, il Pdl comunica la sua posizione all’interno dello schieramento di centro-destra: «Si prende atto dell’accordo. Il giudizio spetterà ai cittadini che si rechereranno alle urne il 6 e 7 giugno, e le eventuali responsabilità ricadranno su chi ha scelto di perseguire logiche particolari anziché cercare il bene comune, interrompendo, senza motivo plausibile, il dialogo già avviato da qualche tempo. Il Pdl sarà presente col proprio candidato sindaco (che fonti vicine al movimento indicherebbero in Mario Della Toffola ndr ) e della sua lista, forte non solo della proposta nazionale, regionale e provinciale, ma anche dal consenso manifestato dalle persone che si sono avvicinate con entusiasmo nel corso delle numerose riunioni pubbliche organizzate dal movimento».

E si aggiunge: «Il Pdl rappresenta l’unica vera novità nell’ingessato quadro politico polcenighese. Forse, questo spaventa chi vuole conservare i vecchi schemi, preservare le questioni particolari di pochi mantenendo il generale assopimento amministrativo che impedisce a Polcenigo di crescere e valorizzarsi».

Contestualmente, Egidio Santin, segretario della sezione di Polcenigo del Carroccio, esprime cautela sulla notizia dell’accordo con Progetto Comune, affermando come non vi sia nulla di certo sia per quel che riguarda l’alleanza stessa, sia, a maggior ragione, per quel che concerne la candidatura a sindaco di Pino De Val, oltre che delle voci riguardanti i possibili nomi indicati come assessori. La Lega è ancora al lavoro con una serie di verifiche che, nei prossimi giorni, possano creare i presupposti per la creazione di nuovi e ulteriori accordi. Restano i punti programmatici: la creazione di un fondo per coloro che perdono il lavoro, il rinnovo delle strutture scolastiche, il pacchetto sicurezza, il controllo dell’immigrazione e la riqualificazione generale di Polcenigo. (m.c.) "

A proposito di sicurezza

E visto che ho appena scritto di luoghi attrezzati: presso il parcheggio del Gorgazzo [una delle poche (purtroppo) cose buone fatte da questa amministrazione] c'è una piccola area con alcuni giochi per i bambini più piccoli. Quand'è che sarà messa in sicurezza sistemando una buona rete lungo il corso del Gorgazzo? Qualcuno potrebbe obiettare che non serve (non si mettono le reti lungo altre parti del torrente). Ma il punto è che quella è una zona attrezzata per bambini! Bisogna aspettare che qualcuno ci caschi dentro?
E' stato suggerito all'Amministrazione un sacco di volte. Ma anche qui nulla si muove.

Cultura

Tempo di programmi elettorali. Mi permetto di dare qualche suggerimento.

Il giardino della Biblioteca potrebbe diventare il giardino pubblico di Coltura. Lo spazio esterno alla biblioteca attrezzato di qualche gioco, (come quelli presenti nel giardino pubblico di San Giovanni), una cura maggiore del verde (provate a confrontare gli alberi di fronte all'oratorio di San Giovanni con l'inesistenza di una buona alberatura a Coltura).
Un luogo raggiungibile facilmente a piedi dove mamme papà bambini anziani si possono incontrare senza dover necessariamente consumare (come nei bar), dove si può scoprire (magari con sorpresa da parte di qualcuno) che bambini italiani rumeni marocchini possono giocare insieme, e magari si scopre che anche le mamme di nazionalità diverse scoprono di avere più cose che le accomunano invece di quelle che le dividono.
La comunità di Coltura sta diventando sempre più numerosa e diversificata: luoghi come i giardini pubblici svolgono un ruolo importante per l'integrazione, rappresentano un investimento per il futuro, avvicinano le persone, diminuiscono i pregiudizi, favoriscono l'autonomia dei bambini. Un "buon padre di famiglia" vuole che i propri figli siano felici: si può cominciare ad investire quindi in attività e strutture che favoriscono l'incontro e la socialità o vogliamo partecipare tutti insieme a chi soffia più sul fuoco dell'intolleranza, come sta succedendo ultimamente, fino a provocare incendi diffusi ed estesi?

Qualcuno m'ha detto che a Coltura i giardini non servono perché c'è già San Floriano. In effetti San Floriano è un parco bellissimo, ci si può andare, passeggiare, correre (a proposito, smettetela di comportarvi come taccagni, mettete un bel rubinetto all'esterno della squola faunistica!). Ma un giardino pubblico è un'altra cosa: lo si deve raggiungere facilmente, a piedi, anche se si ha una carrozzina o si è anziani e acciaccati, o piccoli e ancora poco autonomi, ci devono stare delle strutture che servono a far giocare i bambini, o i ragazzi, mentre mamme_papà_nonni_fratelli chiaccherano_dormono_litigano_pomiciano. I percorsi per arrivarci devono così essere il più possibile al riparo da auto e brevi rispetto alle abitazioni. Castelli e giostre non devono stare su piattaforme di cemento al sole, ma vicino o sotto agli alberi (quelli a foglie caduche, che d'estate fanno ombra mentre d'inverno lasciano passare il sole); quindi gli alberi ci devono stare, tanti, non come nel prato intorno alla biblioteca di Coltura...

Tutto questo lo scrivevo in due post di settembre del 2007 (uno e due). Ne aveva parlato mia moglie con Angela Sanchini quand'era assessore. Sono state spedite lettere in Comune. Ne abbiamo parlato con l'attuale assessore Venier nell'ambito del gruppo "la strada è anche mia". S'era anche ipotizzato una chiusura automatica del cancello la sera (con un bel pulsantone per l'apertura per i malcapitati chiusi dentro) Ma nulla. Nulla si muove.

Biblioteca (mamme che leggono), giardino (bimbi che giocano), campo sportivo della Parrocchia, sede degli alpini, tutto collegato, coordinato magari da chi gestisce la biblioteca; insomma un bel centro polivalente finalmente degno delle persone che abitano a Coltura!

sabato 14 marzo 2009

Polcenigo a rischio terremoto

Dal Messaggero Veneto del 26 febbraio 2009

Terremoti, tre comuni sono a rischio
Terremoti, si salvi chi può. Bollino rosso per il Friuli occidentale. Se dovesse verificarsi un terremoto di una certa entità, potrebbe esserci una strage annunciata. A lanciare l’allarme sulla situazione dell’area compresa fra Sacile, Caneva, Polcenigo è il docente di geologia stutturale dell’ateneo udinese, Adriano Zanferrari che ha aperto ieri a Udine, la 4 giorni di summit dei migliori cervelli, nazionali e internazionali, specializzati nella caccia ai terremoti.
Centocinquanta esperti, provenienti anche da Zurigo, Lubiana, Helsinki, Berna, si sono scambiati le ultime informazioni sulla strategia per prevenire i danni e, prima ancora, la tragica conta dei morti. Il convegno annuale del gruppo italiano di geologia strutturale è promosso dal dipartimento di georisorse e territorio dell’ateneo di Udine. Fra venerdì e sabato i luminari dei terremoti effettueranno anche delle ricognizioni nell’area prealpina per verificare di persona le strutture geologiche locali.
Non è pronto il Friuli occidentale ad affrontare un evento sismico
di medio-alta entità
. La politica è avvisata. «Gli edifici che si trovano nella parte occidentale del Friuli - afferma Zanferrari - hanno urgente bisogno di interventi che rendano antisismica l’edilizia che ha subito il terremoto di Vittorio Veneto nel 1936».
Dopo questo tragico avvenimento - continua il geologo - «si è ricostruito molto alla buona». La previsione è devastante: «Un grosso terremoto, oggi, provocherebbe tante vittime e altrettanti danni». Gli esperti mettono in guardia: «Ci si deve rendere conto dell'urgenza di investire in questi comuni a rischio. Bisogna proteggere le persone». Non è rosea la prospettiva del docente che costata come «finora siano mancati completamente gli investimenti».
La lezione del ’76 non è bastata forse? «Dopo quella data - racconta Zanferrari - tanti edifici distrutti sono stati ricostruiti in modo antisismico, in alcuni casi le strutture non saranno perfette per reggere a un altro 6 maggio in potenziale agguato; in altri casi sicuramente le strutture, se adeguatamente protette, non crolleranno.

Il problema vero è dato dagli edifici storici, dagli edifici pubblici, penso alle scuole vecchie, a tante costruzioni delle nostre città, esterne all’area epicentrale del ’76, che non sono adatte a resistere ad eventi sismici rilevanti».
Tutta l’area che non risulta gravemente danneggiata dal terremoto del ’76 deve essere presa in seria considerazione per una sua rapida messa in sicurezza in previsione di futuri terremoti. Irene Giurovich

venerdì 13 marzo 2009

GRAPO: incontri di storia ed archeologia


Dal Messaggero Veneto dell'8 marzo 2009

Gruppo archeologico: incontri a Polcenigo
Il Gruppo archeologico di Polcenigo (Grapo) ha organizzato a partire da
domani un ciclo di conferenze a carattere storico. Gli incontri si terranno, con
inizio alle 20.30, nella sala dell’ex convento di San Giacomo in Polcenigo. “Le conterminazioni del Cansiglio” è il tema della prima conferenza che vedrà
l’intervento come relatore del ricercatore d’archivio Giorgio Zoccoletto. A seguire è prevista, a cura di Antonio Pegolo Del Cai (Club alpino italiano) di
Sacile, una proiezione dedicata al sentiero delle confinazioni di Polcenigo.

La seconda conferenza si terrà lunedì 16 marzo e verterà su “Polcenigo nella battaglia di Camolli (15-16 aprile 1809)” che vide opposte le truppe francesi a quelle austroungariche. Relatori della serata saranno Roberto Gargiulo e Fiorenzo Porracin. Quest’ultimo si soffermerà su danni, perdite umane e conseguenze sanitarie dopo la storica battaglia.

Lunedì 23 marzo, infine, si parlerà de “La necropoli di San Giovanni di Polcenigo”. Nell’occasione saranno presentate le ultime scoperte dello scavo del 2008. Alla conferenza interverranno in veste di relatori Serena Vitri, Giuliano Righi, Nicoletta Rigoni, Paolo Michelini, Rita Giacomello. (m.mo.)

INFORmazione autoMATICA?

Dal Messaggero Veneto di giovedì 12 marzo 2009.
I corsi di informatica spopolano: richieste d'iscrizione sino a
giugno.
Boom dei corsi di informatica per adulti a Polcenigo, con la regia della Pro loco, con 50 iscritti in lista d’attesa.
«Primi due corsi partiti a razzo ai primi di marzo – ha confermato il successo Enzo D’Amico, in cattedra per la formazione organizzata dalla Pro –. I 30 posti disponibili sono andati bruciati e abbiamo iscrizioni fino a giugno».
Corsi di 15 ore per l’alfabetizzazione, al costo di 60 euro pro capite. «Lezioni due volte a settimana nel laboratorio informatico della scuola media – ha aggiunto D’Amico –. Il presidente della Pro loco, Lino Dorigo, l’ha affittato e si tratta di un’iniziativa senza scopo di lucro».
I corsisti hanno un’età da 30 a 65 anni: «La prima richiesta, dopo l’approccio al computer, è la gestione della posta elettronica – ha rilevato D’Amico, coautore del manuale “I segreti di Internet” edito da Jackson libri –. Gli allievi seniores vogliono imparare a chattare, entrare in Facebook e nei siti dedicati agli acquisti on line, oppure a quelli Inps e Inpdap, per informarsi sulle pensioni». La curiosità: è massima l'attenzione per imparare a prenotare i viaggi, sul web. Le offerte "last minute" sono quelle più cliccate dai neo-surfisti di Polcenigo. (c.b.)


Mi chiedo come sarà possibile navigare per un nutrito gruppo di persone praticamente senza banda. O alla scuola media è cambiato qualcosa?
Ho avuto molti anni fa una frustrante esperienza come insegnante in un corso per l'utilizzo di Internet con una connessione lentissima. Non glielo auguro nè ad Enzo D'Amico nè ai corsisti. Spero comunque che oltre ai viaggi last-minute il docente insegni anche a navigare tra le delibere di Giunta ed a partecipare attivamente ad un blog (uno a caso naturalmente).

Clerico-leghisti?

Dal Messaggero Veneto di mercoledì 11 marzo 2009.

Polcenigo: c'è l'intesa su De Val
L’annunciata attività nella quale sono impegnate le forze politiche alla costante ricerca delle possibili alleanze in vista della scadenza elettorale di giugno, comincia a sortire i primi risultati concreti. La Lega Nord di Polcenigo, che ha già annunciato in maniera chiara e definitiva come indirizzare la propria attività nel governo del paese, qualora i cittadini dovessero affidarle la preferenza, ha trovato l’accordo con il gruppo “Progetto Comune”. Già impegnato, come opposizione consiliare alla maggioranza presieduta dal sindaco uscente, Carlo Toppani, il gruppo guidato da Luigino Del Puppo affiancherà il partito padano appoggiandone, quindi, il candidato sindaco, Pino De Val (attuale vicesegretario della sezione polcenighese del partito).

Delineata, almeno in parte, la “griglia” degli assessori che, secondo indiscrezioni, potrebbero essere Egidio Santin (attuale segretario della Lega di Polcenigo), Maurizio Donazzon, Emilio Franco e Elena Sanchini, tutti appartenenti al gruppo “Progetto Comune”. (m.c.)

Avanti, c'è posto

Dal Messaggero Veneto del 10 marzo 2009.

Alleanze in corso con sei probabili candidati sindaco
Con l’inizio di marzo comincia a entrare nel vivo la campagna elettorale per l’elezione del nuovo consiglio comunale che governerà il Comune di Polcenigo. Dopo le tensioni che hanno accompagnato gli ultimi atti della precedente amministrazione, le forze politiche si stanno muovendo per cercare accordi e alleanze in grado di garantire un governo del paese forte e duraturo.
A seconda dei movimenti politici nuovi e delle liste civiche che già dalla precedente tornata elettorale erano presenti in paese, le candidature ipotizzate sono diverse.

Chiara è la posizione di Mauro Quaia, assessore alle Attività produttive e per la scuola nell’amministrazione uscente, che si presenta con il chiaro intento di «fare il sindaco di tutti i polcenighesi, per il bene del comune, favorendo l’attiva collaborazione della cittadinanza nella segnalazione delle questioni da affrontare e nella conseguente ricerca di giuste ed efficaci soluzioni».

Attivo anche il gruppo “Progetto Comune”, già presente nella precedente giunta come forza di opposizione e legato alla figura di Luigino De Puppo. Ora come ora, non sono ancora chiare le candidature del movimento, impegnato in colloqui di confronto con altre forze politiche, collocabili nel centro-destra, nel tentativo di instaurare proficue alleanze. Al momento non emergono elementi di positiva valutazione dopo i primi incontri (che proseguiranno per tutte la settimana), lasciando così aperte anche altre opportunità, a partire da quella di correre da soli (con le ipotetiche candidature di Maurizio Donatton o di Emilio Franco), fino a considerare l’estrema ipotesi di non concorrere per nulla qualora non vi fossero i presupposti politici per rappresentare una valida alternativa per il governo del paese.

Molto chiara, invece, la posizione della Lega Nord, movimento che si pone come alternativa nuova per il Comune di Polcenigo, già attivo sul territorio dopo aver reso noti gli elementi distintivi del proprio programma, ma fortemente intenzionato a correre da solo (valutando le potenzialità del proprio bacino di voto), con la molto probabile candidatura dell’attuale vicesegretario Pino De Val.

Il Pdl, attualmente impegnato anch’esso in un giro di colloqui tesi a creare i presupposti per alleanze con altri movimenti di centro-destra, si presenta altresì come vera novità politica per il paese, pronto a governare per effetto della candidatura Mario Della Toffola, ancora non ufficiale, ma fortemente caldeggiata dagli ambienti interni al movimento.

Ancora non definite, inoltre, le posizioni di Fabrizio Venier, molto noto in paese per la sua lunga esperienza nelle diverse amministrazioni e altresì impegnato a fondo nell’attività della recente giunta Toppani.

L’ex vicesindaco Mirella Ianna, al centro di forti contrapposizioni dopo le sue dimissioni, potrebbe essere pronta per una candidatura diretta, a capo di una lista che vedrebbe anche l’appoggio dell’ex consigliere Mario Cosmo. Rimangono, quindi, aperte numerose ipotesi, sia per quel che concerne le candidature, sia per le alleanze, con la possibilità estrema, ma al tempo stesso politicamente molto complessa, che vi siano sei candidati sindaco. Maurizio Capobianco

Senza commento

Vigili Volontari in formazione

Mercoledì 18 marzo alle ottoemezza di sera si svolgerà (dopo una lunga attesa) presso la sede della ProLoco, di fronte al Municipio, l'attività di formazione per diventare Vigili Volontari a Polcenigo, condotta dal comandante della Polizia Municipale di Aviano. La partecipazione è aperta a tutti gli interessati, ed è obbligatoria per tutti coloro che vogliano aderire all'associazione.

Per aderire è necessario compilare il modulo di ammissione ai Vigili Volontari , allegare due fototessera, le fotocopie di un documento d'identità e del codice fiscale. Il modulo potrà essere consegnato il giorno stesso al presidente dell'associazione Ezio Burigana.
E' necessario inoltre prendere visione dello Statuto dell'associazione e del Regolamento per lo svolgimento del servizio.
Ma ricordo alcuni punti fondamentali.
Cosa è l'associazione? E' un accordo tra residenti sul territorio, per promuovere l'autonomia di bambini e ragazzi, per promuovere la sicurezza sulle strade del comune, riducendone i fattori di pericolo.
Cosa non è: non si tratta di ronde, non si tratta di controllo del territorio “contro” qualcuno.
Come funziona: Genitori, nonni, persone volenterose, mettono a disposizione almeno un'ora del proprio tempo alla settimana per vigilare sui punti più pericolosi delle nostre strade, per permettere che bambini e ragazzi si possano autonomamente almeno recare e tornare da scuola. In questo modo la circolazione potrà essere più sicura anche per gli altri utenti deboli della strada, anche per adulti e anziani in bicicletta, a piedi, col bastone o con la carrozzina.
Quali sono i limiti? Le strade del Comune sono ancora pericolose: mancano passaggi pedonali; mancano strumenti per ridurre la velocità dei veicoli; mancano piste ciclabili; le strade sono strette e a doppio senso di circolazione; corriere, camion, auto, invadono completamente lo spazio stradale. I componenti dell'associazione potranno segnalare puntualmente tutte le situazioni critiche all'Amministrazione e potranno anche proporre delle soluzioni, aiutando l'Amministrazione stessa (meno consulenti esterni e più partecipazione dei cittadini).
Quali sono i referenti politici? Nessuno. L'attuale Amministrazione ha contribuito alla costituzione dell'associazione, ma l'associazione dovrà poter lavorare con qualsiasi amministratore, di destra, di sinistra, di sopra, di sotto: l'aumento dell'autonomia dei bambini e la minore pericolosità delle strade non sono certo argomenti di destra o di sinistra.

Virtù comunali

Giro ai lettori + o - per caso, l'invito a partecipare che mi è stato inviato da Daniela Favot.
"Venerdì 13 Marzo a Sacile, nell'ex chiesetta di San Gregorio alle 9 di sera si terrà un incontro con Marco Boschini, portavoce dell'Associazione Comuni Virtuosi.
Scopo dell'incontro è far conoscere a più persone possibile che in un comune ma anche a casa propria risparmiare e allo stesso tempo vivere in un ambiente migliore è possibile, con pochi accorgimenti e pochi sacrifici.
Ci piacerebbe che alle prossime elezioni i cittadini che saranno chiamati a votare per il nuovo sindaco potessero scegliere anche in base a quanto, nel programma dei candidati, sia espresso in questa direzione.
Per sapere chi è Marco Boschini potete visitare il suo blog ed il suo sito ma potete anche vedere il filmato di Parla con me di Serena Dandini, dove Marco è stato ospite il 4 Marzo
http://www.pordenonegrilla.it/
http://www.marcoboschini.it/
http://www.comunivirtuosi.org/
http://www.meetup.com/gruppo-beppe-grillo-pordenone/it/messages/boards/ "

domenica 8 marzo 2009

Petizione per rendere più sicuri i percorsi scolastici

Il gruppo "La strada è anche mia" ha promosso una petizione che vi invito vivamente a diffondere e a firmare.
Si tratta di una forte richiesta al Comune perchè renda possibile che i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie di Polcenigo possano andare e tornare da scuola in autonomia e in sicurezza.
Il caso è scoppiato in gennaio con la negazione da parte dell'Istituto Comprensivo delle autorizzazioni per muoversi in autonomia lungo i percorsi casa/scuola e fermata scuolabus/casa. Ma è stato ampiamente anticipato dal gruppo quando ha chiesto la modifica della mobilità del nostro paese con l’obiettivo di permettere a tutti gli utenti (automobilisti, pedoni, ciclisti, carrozzine, motociclisti, ecc.) di muoversi in strada, riducendo al minimo i rischi alla propria ed altrui incolumità.
A novembre 2007 in un comunicato stampa il gruppo chiedeva di "definire tragitti casa-scuola, che per i bambini e ragazzi che vanno a piedi o in bicicletta siano più sicuri; di segnalare le fermate scuolabus, posizionandole in siti più protetti dal traffico veicolare".
Sono stati proposti molti interventi concreti, la maggior parte di costo non elevato. Il Comune, dopo tre assemble pubbliche organizzate senza rendere possibile una partecipazione informata dei cittadini, ha solamente promosso gli interventi più costosi, cioè le rotonde. Su una di queste, quella a San Rocco, il gruppo si è opposto. La più importante dal punto di vista della sicurezza, quella delle Croci, è stata bocciata dalla Provincia.

Zone 30, sensi unici, maggiore sorveglianza, strisce pedonali rialzate o meno, rallentatori, segnaletica rinnovata, percorsi pedonali e ciclabili, aree verdi, semafori intelligenti, spostamento del capolinea delle corriere, depronvicializzazione di via Pordenone: nulla o quasi; interventi sul manto stradale, solo progettati.
C'era il tempo per effettuare interventi sperimentali: nulla. Gli unici interventi sulla segnaletica sono stati fatti dalla Provincia, con l'indicazione dei punti pericolosi (come del resto in moltre altre strade del pordenonese).

Ma noi del gruppo siamo di coccio, e così siamo ancora qui a ribadire
- che
bambini e ragazzi possono/devono essere più autonomi nell'ambiente in cui vivono;
- che l'uso dell'auto per accompagnare i bambini provoca un degrado della qualità del vivere (tempi più frenetici, aumento del traffico veicolare, riduzione della sicurezza stradale, aumento dell'inquinamento);
- che è urgente intervenire per rendere più sicure le nostre strade, moderando la velocità dei mezzi a motore;
- che la Scuola è una risorsa della comunità locale, di cui fa parte integrante e con cui si deve interagire in modo reciproco.

E perciò chiediamo che:
a) vengano mappati i percorsi casa/scuola e fermata scuolabus/casa, evidenziando gli interventi da fare per la messa in sicurezza e dandosi tempi brevi nella loro realizzazione, anche utilizzando metodi già sperimentati in altri comuni friulani (vedi Rete Città Sane);
b) a tale scopo, dal Comune e Istituto scolastico venga costituito un Gruppo di lavoro formato dalle figure interessate (tecnici, vigile urbano, autisti, accompagnatori, genitori, volontari, insegnanti), che operi attraverso un metodo condiviso ed in tempi brevi;
c) vengano sorvegliati da vigili urbani e/o volontari negli orari di maggior traffico veicolare i percorsi scolastici nei punti a più alto rischio d'incidentalità;
d) vengano realizzati in breve tempo, attraversamenti pedonali rialzati nella zona del centro scolastico, materna e asilo nido, all'altezza delle strettoie di Polcenigo e San Giovanni, lungo la via centrale di Range e lungo la viabilità di collegamento tra i centri abitati;
e) venga programmata, promossa e diffusa una cultura dell'autonomia dei minori e dell'educazione alla mobilità sostenibile e conoscenza del territorio con buone pratiche ed azioni sane da perseguire nell'ambito delle attività scolastiche (educazione stradale, zaino leggero, ecc.) e delle attività socio-culturali comunali, definendo un Progetto comune.

Uno strumento utile ed attivo è il progetto “Città Sane: azioni di prevenzione e di promozione della salute”, a cui già il Comune aderisce dal giugno 2008 attraverso l'Ambito socio-assistenziale, su cui inserire anche altri progetti locali già sperimentati. Il progetto non deve servire solo per partecipare a convegni!

Scarica il testo della petizione! I fogli con le firme si consegnano o al sottoscritto, Alberto Astolfi, o al referente del gruppo "La strada è anche mia", Ezio Burigana. Gli indirizzi li trovate sull'elenco telefonico.

venerdì 6 marzo 2009

Adotta un cane: perché?

Ringrazio Serena Tonon, la nuova bibliotecaria di Polcenigo, che mi ha inviato quanto segue.
"L’amministrazione comunale di Polcenigo assegnerà un contributo una tantum di € 250,00 alle persone residenti a Polcenigo che adottano un cane ritrovato nel territorio comunale. Dato che i comuni hanno l’obbligo di custodire e mantenere i cani randagi ritrovati nel proprio territorio comunale (legge regionale 39 del 04.09.1990) e il costo di mantenimento di un cane per l’anno 2009 è pari a € 2,24 al giorno (quasi € 800,00 all’anno), la Giunta Comunale di Polcenigo ha voluto assegnare con delibera n. 18 del 27.01.2009 un contributo a quei cittadini che desiderano garantire un’esistenza migliore ai nostri amici a quattro zampe, perché “abbandonare un animale costa a tutti, all’animale e alla comunità”. Si invita la cittadinanza ad aderire all’iniziativa compiendo “Un bel gesto per un buon risparmio”."
Finalmente una decisione saggia che concilia risparmio pubblico e sensibilità ecologica.

Ricominciamo dalla Zeta

Anche a Polcenigo si può votare per le primarie del Partito Democratico per il candidato alla Provincia, così come in tutti gli altri comuni della provincia di Pordenone. Nell'elenco diffuso c'è un errore (doppio), c'è un riferimento a C(u)ltura. In realtà si vota in borc, presso la ex biblioteca, che si trova di fronte al municipio.
C'è tempo dalle ottodimattina fino alle novedisera per votare Giorgio Zanin, ottenendo così almeno un paio di risultati: 1) iniziare a mandare a casa la nomenklatura locale del Partito Democratico, in larga parte schierata per Sergio Chiarotto; 2) sostenere metodi di partecipazione alle decisioni, rendendo più democratico il partito (democratico).
Per votare non serve avere la tessera del PD, nemmeno farla (io certo non ce l'ho, ho una forma di allergia alle tessere di partito). E' sufficiente avere compiuto 16 anni e, se stranieri extracomunitari, essere in possesso del permesso di soggiorno.
Votate centrosinistri, votate.