
Il gruppo
"La strada è anche mia" ha promosso una
petizione che vi invito vivamente a diffondere e a firmare.
Si tratta di una forte
richiesta al Comune perchè renda possibile che i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie di Polcenigo possano andare e tornare da scuola in autonomia e in sicurezza.
Il caso è scoppiato in gennaio con la negazione da parte dell'Istituto Comprensivo delle autorizzazioni per muoversi in autonomia lungo i percorsi casa/scuola e fermata scuolabus/casa. Ma
è stato ampiamente anticipato dal gruppo quando ha chiesto la modifica della mobilità del nostro paese con l’obiettivo di permettere a tutti gli utenti (automobilisti, pedoni, ciclisti, carrozzine, motociclisti, ecc.) di muoversi in strada,
riducendo al minimo i rischi alla propria ed altrui incolumità.
A
novembre 2007 in un
comunicato stampa il gruppo chiedeva di
"definire tragitti casa-scuola, che per i bambini e ragazzi che vanno a piedi o in bicicletta siano più sicuri; di segnalare le fermate scuolabus, posizionandole in siti più protetti dal traffico veicolare".
Sono stati proposti molti interventi concreti, la maggior parte di costo non elevato. Il Comune, dopo tre assemble pubbliche organizzate senza rendere possibile una partecipazione informata dei cittadini, ha solamente promosso gli interventi più costosi, cioè le rotonde. Su una di queste, quella a San Rocco, il gruppo si è opposto. La più importante dal punto di vista della sicurezza, quella delle Croci, è stata bocciata dalla Provincia.
Zone 30, sensi unici, maggiore sorveglianza, strisce pedonali rialzate o meno, rallentatori, segnaletica rinnovata, percorsi pedonali e ciclabili, aree verdi, semafori intelligenti, spostamento del capolinea delle corriere, depronvicializzazione di via Pordenone: nulla o quasi; interventi sul manto stradale, solo progettati. C'era il tempo per effettuare interventi sperimentali: nulla. Gli unici interventi sulla segnaletica sono stati fatti dalla Provincia, con l'indicazione dei punti pericolosi (come del resto in moltre altre strade del pordenonese).
Ma noi del gruppo siamo di coccio, e così siamo ancora qui a ribadire
- che bambini e ragazzi possono/devono essere
più autonomi nell'ambiente in cui vivono;
- che l'uso dell'auto per accompagnare i bambini provoca un
degrado della qualità del vivere (tempi più frenetici, aumento del traffico veicolare, riduzione della sicurezza stradale, aumento dell'inquinamento);
- che è urgente intervenire per rendere più sicure le nostre strade,
moderando la velocità dei mezzi a motore;
- che
la Scuola è una risorsa della comunità locale, di cui fa parte integrante e con cui si deve interagire in modo reciproco.
E perciò chiediamo che:
a) vengano
mappati i percorsi casa/scuola e fermata scuolabus/casa, evidenziando gli interventi da fare per la messa in sicurezza e dandosi tempi brevi nella loro realizzazione, anche utilizzando metodi già sperimentati in altri comuni friulani (vedi
Rete Città Sane);
b) a tale scopo, dal Comune e Istituto scolastico venga costituito un
Gruppo di lavoro formato dalle figure interessate (tecnici, vigile urbano, autisti, accompagnatori, genitori, volontari, insegnanti), che operi attraverso un metodo condiviso ed in tempi brevi;
c) vengano
sorvegliati da vigili urbani e/o volontari negli orari di maggior traffico veicolare
i percorsi scolastici nei punti a più alto rischio d'incidentalità;
d) vengano realizzati in breve tempo,
attraversamenti pedonali rialzati nella zona del centro scolastico, materna e asilo nido, all'altezza delle strettoie di Polcenigo e San Giovanni, lungo la via centrale di Range e lungo la viabilità di collegamento tra i centri abitati;
e) venga programmata, promossa e diffusa una
cultura dell'autonomia dei minori e dell'educazione alla mobilità sostenibile e conoscenza del territorio con buone pratiche ed azioni sane da perseguire nell'ambito delle attività scolastiche (educazione stradale, zaino leggero, ecc.) e delle attività socio-culturali comunali, definendo un Progetto comune.

Uno strumento utile ed attivo è il progetto “
Città Sane: azioni di prevenzione e di promozione della salute”,
a cui già il Comune aderisce dal giugno 2008 attraverso l'Ambito socio-assistenziale, su cui inserire anche altri progetti locali già sperimentati. Il progetto non deve servire solo per partecipare a convegni!
Scarica il testo della petizione! I fogli con le firme si consegnano o al sottoscritto, Alberto Astolfi, o al referente del gruppo "La strada è anche mia", Ezio Burigana. Gli indirizzi li trovate sull'elenco telefonico.