sabato 18 aprile 2009

Democrazia molto imperfetta



Centro-destra, via libera a Ciriani
Alessandro Ciriani è ufficialmente il candidato di Pdl, Udc e Lega alla presidente della Provincia di Pordenone. L’investitura ieri a Udine in occasione del tavolo regionale convocato a seguito della rottura operata dalla Lega nord nei giorni scorsi. Dopo cinque ore di dibattito, un’interruzione dei lavori e diffuse tensioni tutte (o quasi) le caselle sono andate a posto, anche quelle dei Comuni. Una decina di candidature andranno alla Lega (tra queste Brugnera, Morsano e Vivaro), mentre il Pdl non molla Sacile e l’Udc ottiene Fiume Veneto. L’accordo, pressoché obbligato, visto il richiamo che è giunto da Roma dopo l’intesa Bossi-Berlusconi sul referendum
il 21 giugno, prevede, per quanto riguarda la Provincia, la leadership
affidata ad Alessandro Ciriani e la vice presidenza alla Lega, che otterrà, con Enzo Bortolotti, la presidenza del Consiglio
. Un posto, peraltro, in ogni caso sottoposto al voto popolare, visto che il sindaco di Azzano Decimo dovrà essere eletto, come appare quasi scontato, nel suo collegio. Per quanto
riguarda gli assessorati (il Carroccio ne aveva chiesti all’inizio 4 su 8 oltre alla presidenza del Consiglio) saranno ripartiti in base ai risultati delle liste.
Il tavolo ha chiuso pure la vicenda dei Comuni, anche se per diplomazia e per cercare di placare le proteste che inevitabilmente ci saranno nelle realtà locali, da una parte e dall’altra, è stato dato mandato al provinciale di sancire l’intesa. Il centro-destra si presenterà unito dovunque. La Lega ottiene le candidature a sindaco in una decina di Comuni, tra i quali Porcia, Brugnera, Morsano, Vivaro, Budoia, Arba, Meduno e Tramonti di Sotto. Il Pdl non molla Sacile, dove candida Roberto Ceraolo, e avrà propri candidati in 14 comuni, tra i quali Fontanafredda (l’uscente Giovanni Baviera), Roveredo (Sergio Bergnach), Valvasone (Markus Maurmair), Cordovado, Polcenigo e Arzene. L’Udc strappa Fiume Veneto (Lorenzo Cella) e Sesto al Reghena (Pier Paolo Visintin).
...
E così le macchine dei partiti del centrodestra passano come rulli compressori sulle teste delle persone, alla faccia del federalismo, della partecipazione dal basso, delle rivendicazioni locali, ecc. Riunioni, accordi, decisioni, considerazioni locali non peseranno. Bravi.

Viva la libertà, viva la democrazia, viva il prossimo sindaco Mario Della Toffola (o no?).

1 commento:

Luca Imperio ha detto...

Una piccola precisazione, le macchine schiacciasassi della politica, non sono di DX o di SX, il problema e chi le GUIDA, la politica non è un mostro, ma chi la fa in modo scorretto la rende tale, e questi individui sono a DESTRA, a SINISTRA, e anche nelle LISTE CIVICHE......, speriamo che le prossime elezioni premino in primis le IDEE, LE PERSONE, E I PROGETTI.
P.S. La politica deve essere il mezzo per concretizzare i bisogni del nostro paese.