Come dicono i leghisti, ognuno è padrone in casa propria. E se permettete questa è casa mia. Se qualcuno crede che la libertà sia comportarsi "come c...o gli pare" può costruirsi una casa propria (o un partito proprio): qui sul web c'è tanto spazio edificabile e gratuito, non servono nè concessioni edilizie nè mutui, non ci sono nemmeno problemi di vicinato. Ognuno può far entrare in casa propria chi vuole, ma può anche lasciare fuori dalla porta chi vuole.
Il problema è che alcuni commentatori hanno debordato, tracimato, sono abbondantemente andati fuori tema. I problemi principali sono i seguenti:
- L'80% dei commenti ripetono le solite storie,indipendentemente dall'argomento del post: tutti i politici,destra e sinistra, sopra e sotto devono stare zitti e se ne devono andare, Venier è un affarista, Quaia è il paraculo di Venier, la bibliotecaria è raccomandata, Al900 è piegato a 90° ed è un servo del potere, la carboneria è ritornata, chi osa dire qualcosa di diverso è un paraculo. Sono tutti messaggi legittimi, può anche darsi che corrispondano a verità, ma credo che siano stato capiti da tutti, non è necessario ripetersi continuamente.
- Per ogni post ci sono decine di commenti quasi identici, che però hanno a che fare solo marginalmente con il post: una delle regole (non scritte) dei blog è che i commenti devono essere pertinenti al post; la selva di battutine inserite non lo sono.
- Tutti quei commenti "occupano" spazio, tolgono visibilità agli altri commenti più pertinenti; la conseguenza è che i lettori del blog, vedendo quella selva di commenti tutti uguali, dopo un po' non li apre neanche più; in questo modo si impedisce proprio l'obiettivo del blog, cioè di far scambiare informazioni e idee riguardanti il territorio di Polcenigo.
- Ricordo che chi non ha la banda larga, e a Polcenigo sono molti, ci mette molto tempo ad aprire la finestra dei commenti, se poi quello che trova sono solo, come dice Joe, "cagate", la volta successiva non li apre più: quello che sto dicendo è che in questo modo si danneggia il blog e si danneggia anche il sottoscritto.
- Il blog si chiama "Polcenigo partecipata", ha caratteristiche estremamente locali, le grandi questioni generali si possono affrontare se coniugate però ad argomenti locali specifici, a ricadute locali. Ci sono altri blog più generalisti o generici su cui sfogare tutta la propria rabbia in cui probabilmente si è più accettati e non si andrebbe fuori tema, cari pseudorivoluzionari carbonari.
Chiedo perciò di cambiare stile nei confronti del mio blog, di non dare commenti fuori tema, di limitare la proliferazione di battutine (un paio vanno benissimo, dieci di seguito no), di non limitare lo spazio a disposizione degli altri e la loro disponibilità a leggere, di rispettare il (poco) tempo di tutti, di rispettare tutti.
Non sopporto la politica fatta mediante attacchi alle persone (la vediamo e purtroppo la impariamo su molti tg e giornali nazionali); invito chi finora non l'ha fatto a stare sui fatti, a non denigrare nessuno. Mi piacerebbe che almeno in un paese piccolo come Polcenigo le persone possano continuare a frequentarsi e a parlarsi; che anche se si è avversari politici si possa bere un caffè insieme senza il timore che qualcuno parli di inciuci. Come ha appena scritto Cecilia in un commento "avanti con la denuncia e con lo humor, l'importante è mantenere una certa dignità . L'insulto non è humor, non fa ridere, non provoca azioni. ... è giusto rendere pubblici avvenimenti indegni (paga dei politici etc) ma non poi cadere nella volgarità. E' inutile e controproducente".
Se avete qualche argomento da proporre il modo migliore è inviare un'email al mio indirizzo (alberto.astolfi@poste.it). Qualcuno già lo ha fatto ed ho girato l'argomento proposto su un nuovo post. Spero che questo blog possa così tornare ad essere un luogo dove le reciproche competenze, esperienze, opinioni possano dare vita, nello scambio, ad un reciproco accrescimento (come dice Sergio Maistrello)
Per riprendere in mano il blog (la mia casa, il mio giocattolo) mi prenderò la briga di eliminare tutti i commenti che riterrò inopportuni, che cioè non rispettano le regole che ho elencato sopra. Con la maggiore fermezza possibile e compatibilmente con il tempo a disposizione.
Permetterò ancora (fin che posso) l'accesso anonimo, perchè sono convinto che a volte possa servire per superare paure, timori di ritorsioni e timidezze. Invito comunque tutti a registrarsi almeno con uno peudonimo, per evitare almeno firme false.
Ringrazio di cuore tutti coloro che mi stanno sostenendo con i loro commenti incoraggianti e che hanno continuato a frequentare questo blog nonostante tutto. Invito chi se ne è andato a causa del caos a ritornare, perchè entro poco spero di togliere macerie e sporcizia, anche se forse qualche ripostiglio e qualche angolo rimarrà un po' insozzato.
Chiedo scusa del tempo che ho fatto passare senza intervenire con nuovi post su questo blog, dovuto semplicemente alla scarsità di tempo che ho (come quasi tutti) a disposizione.
E ora forza con i commenti: ditemi che sono autoritario, antidemocratico, servo del potere, saccente, precisino, ...




