mercoledì 6 maggio 2009
Opacità amministrativa
Ma ecco un riepilogo della vicenda (per quel che ho capito assistendo al Consiglio Comunale, disponibile naturalmente a tutti i chiarimenti o correzioni in merito).
L'elaborazione del Piano, che riguarda il Centro Storico e fino a 150 metri dai fiumi) è avvenuta nel corso del 2009. Il piano è stato visto e rivisto formalmente e informalmente dalla Giunta Comunale, dai capigruppo del Consiglio Comunale, oltre che ovviamente dai vari professionisti che lo hanno redatto. La Commissione Edilizia (nominata a suo tempo dalla Giunta) ne ha recentemente dato parere favorevole, dando però contemporaneamente alcune indicazioni: la necessità di maggiori parcheggi per i residenti (in aumento) e per i visitatori (le abitazioni sono caratterizzate da corti con poco spazio per le auto); verificare il rispetto degli standard urbanistici per i parcheggi; e altro che non ricordo. Il Piano non è invece stato presentato nella Commissione Urbanistica. Il Piano avrebbe dovuto essere portato pochi giorni fa in Giunta, ma su pressione delle opposizioni è stato invece portato all'esame del Consiglio Comunale.
C'è un punto importante: l'art. 38, c.5 del D.Lgs. n. 267/2000 prevede che :"I Consigli durano in carica sino all'elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili"; i comizi elettorali sono già stati indetti il 23 aprile 2009, quindi il Piano dovrebbe ora rispondere a questi requisiti (vedi qui un'interessante commento giuridico ad un caso analogo per un comune piemontese)
Progetto Comune ha chiesto il ritiro dell'adozione del Piano perché non è né urgente né improrogabile, inoltre dovrebbe essere esaminato anche dalla Commissione urbanistica, e la Comm. Edilizia richiedeva alcune modifiche. Anche Fabio Bidese ha chiesto il ritiro perché il Piano è stato visto solo dai capigruppo, la documentazione non era ancora completa e non era a disposizione dei consiglieri comunali, il Piano è stato elaborato da poco tempo.
L'ass. Mauro Quaia ha invece fatto rilevare che l'adozione (diversa dall'approvazione) non avrebbe impedito modifiche successive e che invece rappresentava il compimento dell'attività dell'Amministrazione. Ha inoltre fatto notare, senza essere smentito, che aveva chiesto una settimana prima al Sindaco se sarebbe stato meglio portarlo in Commissione Urbanistica, ma quest'ultimo gli avrebbe risposto di no.
Alla fine il sindaco ha ritenuto di ritirare l'adozione, quindi di non procedere al voto, principalmente per due motivi: 1) non ci sono i requisiti di urgenza ( l'eventuale adozione avrebbero provocato probabili ricorsi); 2) se si fosse votato, il Piano sarebbe stato probabilmente bocciato, e così sarebbe stato buttato un importante lavoro. Naturalmente la reazione dell'ass. Mauro Quaia è stata moolto negativa.
Il sindaco, così come vari consiglieri soprattutto delle minoranze hanno chiesto però che il Piano fosse comunque illustrato, dato che era già stato predisposto l'apparato per la videoriproduzione ed erano presenti gli architetti che lo avevano redatto.
Ma quello che è successo, che a mio parere ha dell'incredibile, è che quest'ultimi si sono rifiutati di presentarlo, sostenendo che l'avrebbero fatto solo nel caso in cui si fosse discussa l'adozione o in caso di discussione in Commissione. Quindi, fra le rimostranze dei consiglieri dell'opposizione (e se non sbaglio nel silenzio di quelli di maggioranza), se ne sono andati via.
Fin qui la cronaca.
Ma come si può pensare che un consigliere comunale possa votare l'adozione di un piano particolareggiato senza averlo potuto vedere in precedenza? Senza essere entrato in possesso in precedenza in tempi ragionevoli dei relativi documenti? Potendo vedere i progetti con molta difficoltà e solo di sbieco (la videoproiezione sarebbe stata eseguita su uno schermo piccolo e su una parete laterale)? Dobbiamo proprio dare ragione a supersilvio quando dice che le leggi in Parlamento potrebbero essere votate solo dai capigruppo?
E i cittadini interessati? Quelli sono proprio ignorati.
Perchè il Comune non pubblica il Piano regolatore, i piani particolareggiati ecc., sul proprio sito Internet? Perchè non prevede che i professionisti impiegati per redarli non predispongano anche un formato adatto alla pubblicazione?
Questa vicenda mi ricorda quella delle assemblee sulla viabilità: sono state indette senza dare in precedenza alcun elemento informativo ai cittadini, creando così sospetti e confusioni; le presentazioni hanno riguardato solo marginalmente il merito, molte proposte non sono state presentate così come le motivazioni di queste; hanno perciò solo fatto crescere ulteriormente i sospetti. Insomma si è fatta una finta opera di consultazione e informazione dei cittadini. Una cosa analoga sarebbe potuta capitare in Consiglio Comunale: chiedere l'approvazione, di fatto a scatola chiusa, del Piano.
E come giudicate il rifiuto dei professionisti a presentare il lavoro svolto? A proposito, sono già stati pagati oppure no? E quanto? E se sono stati così gentili a presentarsi “gratuitamente” (o no?) in consiglio per la presentazione, per quale motivo non hanno proceduto, su richiesta del Sindaco e del Consiglio Comunale, ad un'elementare operazione d'informazione e di trasparenza? La prossima Giunta Comunale chiederà ancora la loro consulenza? Cosa ne pensa l'Ordine degli architetti?
Stiano tranquilli i prossimi amministratori a Polcenigo, chiunque essi saranno, che il tema dell'informazione completa e adeguata, ai cittadini, sarà sotto i riflettori, quantomeno dentro questo blog. E che le parole scritte sui loro programmi saranno lette anche alla fine del loro mandato.
lunedì 4 maggio 2009
Più sport. Meno salami.
Rinnovamento:
"...andate a vedere come sono stati investiti 100.000 Euro sul campo sportivo di Via Ciasaril da parte di questa amministrazione (ora il cartello di inizio lavori è stato tolto). Intanto hanno provveduto ad illuminare un campo di patate, non recintato ed a cui qualcuno accede per fare motocross mentre hanno lasciato il campo principale, dotato di tribuna, privo di illuminazione... Ci vorranno altrettanti soldi per rendere agibile il tutto..."
Matteo:
"il campo illuminato è quello per gli allenamenti (che si fanno la sera) mentre quello con gli spalti è per le partite ufficiali (quasi sempre di giorno)"
Rinnovamento:
"... una precisazione: il campo illuminato è quello che dovrebbe servire per l'allenamento (quello che ho definito campo di patate etc etc) la cui spesa totale è stata di circa 100.000 Euro e che non viene e non verrà utilizzato, almeno per un altro anno, perchè inagibile. L'altro è il campo centrale con le tribune dove, non essendoci illuminazione, si può giocare solo di giorno..."
Matteo:
"Non sapevo fosse inagibile! Comunque il 90% delle partite ufficiali sono di giono, chiaramente diventano il 100% non avendo i fari!"
Potere ai soviet!
venerdì 1 maggio 2009
Comitati in rete per la difesa del territorio
In rete per difendere meglio il territorio
Si sono riuniti comitati di cittadini e associazioni del Pordenonese per rafforzare il dialogo tra le diverse realtà che stanno perseguendo obiettivi condivisi per unire le forze e per organizzare nei prossimi mesi progetti in comune a difesa del territorio.
Attraverso le testimonianze dei rappresentanti dei vari gruppi sono state messe a fuoco le attuali condizioni dei luoghi in cui viviamo, «disseminati di discariche e cave, zone industriali nuove e programmate senza visione obiettiva delle reali necessità, cementifici, inceneritori, impianti di trattamento di rifiuti spesso sovraddimensionati, attraversati da strade e autostrade, sorvolati da jet, feriti da impianti sciistici e attrezzature ingombranti», e sono state valutate le risorse a disposizione.
È stato convenuto che gli amministratori locali spesso non hanno una visione reale del territorio e non riescono a interpretare le proposte di nuovi insediamenti con gli occhi di chi poi ci deve convivere. I presenti si sono detti concordi che con il modello di sviluppo avuto sinora, e con l’attuale programmazione per il futuro, si deturpa irrimediabilmente il territorio, con ripercussioni sull’ambiente, sul paesaggio e soprattutto sulla salute.
Consapevoli che «le azioni di protesta fini a se stesse sono sterili e inutili e non portano mai a risultati condivisi», i comitati e le associazioni hanno deciso di mettere in rete le diverse esperienze per migliorare e rendere più incisiva l’azione sul territorio e per conseguire una crescente credibilità nei confronti di una sempre più ampia platea di interessati.
I comitati e le associazioni riunite sono Aria nostra, Cittadini per il Comune di Aviano, Cittadini per Budoia, Cittadini per Polcenigo, comitato Basta cemento, comitato per la salvaguardia del monte San Lorenzo, comitato Santa Lucia di Budoia, Coordinamento provinciale strategie gestione rifiuti, Gas di Casarsa, Liberi cittadini pensanti, Legambiente, PordenoneGrilla.it e Wwf.
Ex-consiglieri, ex-sindaci, ex maggioranza
Al voto il Piano per il centro. La minoranza ottiene che sia discusso in
Consiglio, ma Steffan si dimette.
(F.G.) Nuova vittoria delle minoranze, che hanno ottenuto che l’adozione del piano particolareggiato del centro storico avvenga in consiglio comunale e non in giunta. Ma per protesta Odino Steffan, consigliere che fa riferimento al gruppo dei Cittadini, si dimette. «Le mie dimissioni – spiega - sono una forma di protesta per l’ennesimo comportamento arrogante e di "scorrettezza morale" di questa amministrazione.
Una maggioranza che ha superato la sfiducia del consiglio comunale per una astensione; una maggioranza che a pochi giorni da fine mandato convoca un consiglio per deliberare piani, regolamenti e incarichi, ha un comportamento a dir poco antidemocratico. Oltre a ciò, sulla scrivania del sindaco ci sono ferme da mesi e senza risposta una mia mozione, una interpellanza e una interrogazione.
Insomma, queste mie dimissioni sono una estrema forma di protesta. Come ho sostenuto in più occasioni questa amministrazione doveva dare la parola agli elettori (nuove elezioni) qualche anno fa, quando sono venuti meno gli equilibri per la scomparsa di esponenti di spicco della maggioranza stessa. Invece hanno preferito continuare a "governicchiare", impedendo di fatto lo sviluppo del paese».
Prima delle dimissioni, a far decidere al sindaco Carlo Toppani di revocare la giunta, già fissata per il 22 aprile, e inserire il delicato argomento all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, fissato per lunedì 4 maggio, una richiesta del gruppo Progetto Comune. Il documento inviato al sindaco è stato sottoscritto da tutti i consiglieri del gruppo di Luigino Del Puppo: Roberto Donazzon, Emilio Franco, Luca Celant e Angela Sanchini.
Sarà l’ultimo consiglio per Toppani, ma sicuramente non il meno importante: diversi gli argomenti previsti all’ordine del giorno, come l’approvazione del regolamento dei servizi alla persona, l’adozione appunto del piano particolareggiato per il centro storico e la relazione sul mandato amministrativo in chiusura.
giovedì 30 aprile 2009
Europei
Gemellaggio con l'Ungheria
In autunno il salame di Frisanco sbarcherà in Europa. Nei giorni scorsi una comunicazione contenete la storia della tradizionale ricetta della Val Colvera è stata spedita a Bruxelles, all’europarlamentare Carlo Fatuzzo, il quale ha garantito il proprio sostegno a un futuro gemellaggio tra il Friuli e l’Ungheria. L’insaccato di
Frisanco è stato esportato nell’Impero austriaco da un carpentiere di Budoia e da suo genero, originario della Val Colvera. I due hanno
praticamente inventato la ricetta dell’attuale salame ungherese, adattandola alle esigenze dei palati locali. Diventati prima dei norcini e successivamente imprenditori nel settore alimentare, Barba Nane da Polcenigo e Giuseppe Dozzi lanciarono nel mondo il nuovo modo di fare gli insaccati. L’occupazione sovietica in Ungheria cancellò ogni traccia dei Dozzi, obbligandoli a rientrare in Italia. Questa storia rischiava di finire nel dimenticatoio se non fosse stato per l’intraprendenza e l’abilità di Alessandro Antonini, un macellaio di Maniago, il quale ha rispolverato la ricetta di Barba Nane e l’ha depositata, per evitare future manipolazioni commerciali. Antonini ha cominciato a cercare sostegno tra le amministrazioni locali, trovando interesse nel Comune di Frisanco. Da parte sua Fatuzzo ha già attivato un collega rumeno (i Dozzi cominciarono l’attività a
Sinaia, che all’epoca ricadeva sotto il dominio austroungarico ma che attualmente si trova in Romania). L’europarlamentare è intenzionato a proporre una serie di visite di scambio tra Frisanco, Polcenigo, Sinaia e Budapest. Oltre a Italia, Ungheria e Romania, nel progetto verrà coinvolta anche l’Austria in quanto uno degli stabilimenti di produzione del salame era stato aperto a Vienna. (f.fi.)
Consiglio Comunale 4 maggio
1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente.
2. Interrogazioni/interpellanze
3. Art. 166 – 2° comma d. lgs. 267/2000 ed art. 18 del vigente regolamento di contabilita’ – comunicazione prelievo dal fondo di riserva.
4. Art. 234 del tuel. Incarico per l’esercizio delle funzioni di revisore dei conti.
5. Approvazione regolamento dei servizi alla persona, alle famiglie ed alla comunità. i.e. (?)
6. Istituzione della commissione locale per il paesaggio del Comune di Polcenigo ed approvazione regolamento.
7. Ricognizione zone climatiche “E” ai fini dell’agevolazione gpl – gasolio per riscaldamento. inserimento Vicolo Fossal.
8. Adozione del p.r.p.c. (p.a.c.) di iniziativa pubblica “centro storico”. (n.d.b.: piano particolareggiato del centro storico).
9. Relazione sul mandato amministrativo 2004 – 2009
Grazie all'ex-consigliere Odino Steffan per la comunicazione.
Accorrete che finalmente forse ci saranno anche gli effetti speciali (mi riferisco alla videoproiezione, ed era ora).
Emozioni n.2
"Via Coltura, il Comune vara il nuovo corso.
Appalto nell’arco dei prossimi quattro mesi e cantiere, quindi, alla fine dell’estate con gli interventi che, in base al cronoprogramma redatto dall’amministrazione comunale, dovrebbe concludersi nell’arco di 7/8 mesi.
I dati della tempistica sono riferiti al progetto di riqualificazione di via Coltura, asse di collegamento tra Polcenigo centro e Coltura. Il piano definitivo ed esecutivo è stato approvato ieri mattina dalla giunta Toppani su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Fabrizio Venier, e comporta un impegno di spesa pari a un milione 350 mila euro. Da qui la necessità dei quattro mesi di tempo per l’espletamento dell’appalto attraverso l’indizione di una gara pubblica.
Il progetto è frutto del coinvolgimento dei cittadini attraverso due assemblee pubbliche. Le soluzioni tecniche prevedono la costruzione di una sede stradale a due carreggiate dalle dimensioni di 3,25 metri ciascuna, un percorso dedicato e protetto per i ciclisti e pedoni sul lato destro della strada provenendo da Coltura, leggermente rialzato e separato rispetto alla sede stradale, un’aiuola piantumata e attraversamenti pedonali complanari con il percorso ciclo-pedonale. La riorganizzazione dei sensi di marcia lungo le laterali ... permetteranno la realizzazione di alcuni stalli per la sosta. Verrà rifatto anche il sistema fognario e quello dell’illuminazione pubblica...."
Non vi sembra vero? Non ci credete??
Avete ragione! Per leggere la versione autentica dell'articolo sostituite alle parole in neretto (e senza corsivo) le seguenti parole: via del Troi - via del Troi - la Pontebbana e viale Grigoletti - Bolzonello - Renzo Mazzer - viale Grigoletti.
Oppure leggete direttamente l'articolo del Messaggero Veneto (ma vi divertirete meno!)
Incontro sull'immigrazione: le presentazioni
Fabio Bidese mi ha preceduto, inviandomi quanto segue.
"La serata del 21 aprile ha consentito, a chi era presente in teatro, ed eravamo quasi in 90, di poter guardare all'immigrazione secondo una prospettiva diversa, meno propagandistica e forse più concreta.
Il gruppo Polcenigo Aperta ha deciso di ri-parlare di immigrazione partendo dal fatto che:
1. la questione riguarda innanzi tutto delle "persone", nè belle nè brutte, con culture diverse, che hanno però il bisogno di convivere, possibilmente in armonia;
2. un tempo queste persone che migravano erano i nostri nonni o genitori (memoria corta!!);
3. a causa degli squilibri esistenti tra le varie parti del mondo il flusso migratorio è troppo forte per poter essere fermato e regolato con i severi provvedimenti di legge nazionali o con il prolungamento della permanenza nei CTP nelle isole mediterranee;
4. la sicurezza, è dimostrato, non si ottiene solo con le ronde, mentre i TG martellano e l'ansia aumenta;
5. gli stranieri da elementi di disturbo possono diventare una risorsa!!
Quando decideremo di affrontare il fenomeno in modo maturo e con i giusti provvedimenti di vera integrazione?
Sempre che qualcuno non preferisca usare e mantenere gli immigrati e le difficoltà di integrazione come problema principale utile per nascondere tutti gli altri."
Nella serata sono stati comunicati alcuni dati relativi alla presenza di stranieri nel nostro territorio, che potete sfogliare in questa presentazione.
I tre relatori hanno offerto chiavi di lettura del fenomeno dell'immigrazione molto diverse, ma tra loro compatibili.
Pierluigi Di Piazza ha offerto una visione globale delle questioni delle migrazioni nel mondo, così come del riflesso razzista molto forte in Italia.
Gianni Zanolin ha fornito la propria esperienza di amministratore, chiarendo innanzitutto che un Comune deve cercare di garantire la pace sociale: attraverso interventi con la scuola, attraverso l'avvicinamento degli stranieri alle istituzioni culurali e istituzionali e la mediazione delle comunità religiose, attraverso un aiuto economico, anche condizionato, rivolto soprattutto a quelle fasce che più stanno investendo nel proprio progetto immigratorio.
Se volete potete anche sfogliare la presentazione di Fernand Didier Manga, che ha parlato, anche per esperienza diretta, di come gli stranieri vivano la propria situazione. E non ha mancato di proporre alcuni interventi concreti, sia in Italia che nei paesi d'origine dell'immigrazione, per favorire l'integrazione, lo scambio, la comunicazione e la vita quotidiana.
Infine il maestro Fadelli (anche se non è intervenuto in voce) ha fornito alcuni dati sull'emigrazione dei polcenighesi verso il resto del mondo, sempre allo scopo di allargare il nostro punto di vista, sia nel tempo, che nello spazio.
Banda corretta
Novità positiva: l'Ufficio tecnico comunica che ASDASD ha dimezzato il numero minimo di utenti per installare un'antennina; ora sono sufficienti 5 utenti e non 10!
Mi raccomando, accorrete lo stesso in Comune, non ciondolatevi lì sulla sedia.
domenica 26 aprile 2009
Emozioni
Per il momento non devono essere date adesioni ma sono sufficienti solo delle manifestazioni d'interesse da comunicare presso l'Ufficio Tecnico del Comune. Mauro for mayor
I punti principali posti in discussione sono un incremento dell'impiego del teatro, la creazione di un nuovo edificio per il "Progetto Giovani" (con auditorium, sala prove, ecc.), la realizzazione di una piattaforma sportiva multifunzionale a San Giovanni con accesso libero, l'accessibilità della palestra della scuola, l'organizzazione e la distribuzione su tutto il territorio di eventi, l'incentivazione del volontariato, la diffusione dei sistemi di comunicazione multimediale.
Mirella for mayor
Polcenigo al voto: la sfida della Ianna.
Dopo la riunione di giovedì sera si sono sciolte anche le ultime riserve rispetto alla candidatura di Mirella Ianna alla poltrona di sindaco del Comune di Polcenigo. La Ianna, che prima delle dimissioni di dicembre aveva ricoperto la carica di vicesindaco nella giunta tuttora guidata dal sindaco Carlo Toppani, guiderà una lista civica dal nome “Mirella Ianna sindaco”, una scelta che lo stesso candidato ha spiegato sottolineando la volontà di distaccarsi dallo schema partitico, creando un gruppo equidistante dalle posizioni consuete, ma allo stesso tempo composto da persone già abituate a lavorare sul territorio.
La figura di Ianna, si sottolinea «ha sempre rappresentato un punto di riferimento per la cittadinanza, proprio in virtù della sua attività svolta per il sociale all’interno del Comune». Un gradimento, si evidenzia, che risulterebbe avvalorato dai risultati di un sondaggio (commissionato dalla lista del candidato alla Alan Norman Srl, agenzia di Udine) effettuato nella settimana a cavallo di Pasqua, su un campione di 250 cittadini sui tremila dell’intero comune. Dal sondaggio emerge come Mirella Ianna sia conosciuta e stimata (93,5 % degli intervistati), godendo, al tempo stesso, di una fiducia da parte dei cittadini (63%). Secondo il 52,5% degli intervistati il candidato sarebbe in grado di intercettare le esigenze della comunità.
Nella sua complessità, come sempre avviene nei sondaggi che precedono una tornata elettorale, sono emersi altri elementi di un certo interesse, come le intenzioni di voto (il 62% andrà sicuramente a votare, mentre per il 31% ci sono buone probabilità di farlo). Sempre secondo le indicazioni i votanti si dividerebbero tra il 58% al centro-destra e il 41% al centro-sinistra. (m.c.)
E anche a Polcenigo pare di essere dentro ad una puntata di Vespa, con gli esperti sondaggisti che, forse, tirano l'acqua dalla parte del mulino che conviene di più. Ma questi non li conosco, e saranno sicuramente onesti.
Del resto, per fare marketing elettorale, si possono citare quelle risposte che più possono convincere un cittadino che quel candidato è migliore solo perchè gli altri cittadini lo sostengono. In questo sondaggio non c'è proprio stata una domandina del tipo "se Mirella Ianna si presentasse alle elezioni comunali, lei la voterebbe?". Quante risposte positive ha avuto questa domanda?
Ma quello che non mi piace proprio, e scusate se mi ripeto, è ancora andare a mescolare il personale e il politico. Anch'io conosco e stimo Mirella Ianna, ma non è certo un elemento sufficiente per votarla o meno! Sarà la sua storia amministrativa (recente), la credibilità del programma della sua lista, il modo in cui è arrivata alla formazione di questa lista, gli interessi che rappresenta che me la faranno votare o meno. Che ne dite?
Dai Mirella, mandami il logo, che te lo pubblico anche qui.
L'isteria n.2
Ianna si ricandida. Intanto martedì Mario Quaia si presenta. Dal Pdl pare confermato Mario Della Toffola.
Comunali, l’ex vicesindaco si propone alla guida di un movimento slegato dai partiti , Nuovo annuncio di candidatura a sindaco per Mirella Ianna, vice sindaco fino a fine dicembre nella giunta Toppani, dimessa, pare, anche a seguito di pressioni esercitate da Pdl e Lega. Ianna si propone alla guida di «un movimento di persone e idee non legato in alcun modo ai partiti, ma è prematuro fare i nomi delle persone che si candideranno al mio fianco». Mentre Lega nord ha il silenzio stampa fino a nuovo ordine, dal Pdl pare confermata la candidatura di Mario Della Toffola e l'accordo fatto a livello provinciale con Lega e Udc.
L'invito del Pdl polcenighese a trovarsi per proseguire il lavoro in comune, è a tutte le liste e i gruppi, di partito e civici, che si riconoscano nello schieramento di centro destra, sono stati fatti degli incontri con Luigino Del Puppo di Progetto Comune, con il quale potrebbero esserci degli elementi di dialogo, e prossimamente è previsto anche un incontro con la stessa Ianna. «È presto per dire se il mio nome potrà lasciare spazio a qualcun altro, la nostra disponibilità al dialogo con le altre forze di centro destra rimane e nei prossimi giorni proseguiremo con gli incontri».
Mauro Quaia, assessore uscente, più volte nominato come possibile candidato sindaco, si presenta al pubblico martedì 28 alle 20.30, con il suo gruppo "La forza delle idee", per discutere e confrontarsi su alcune tematiche, che potrebbero diventare di programma per la prossima amministrazione. Con lui potrebbe correre anche una lista che ha come riferimento il Pd, mentre non si sa ancora se il gruppo Polcenigo aperta, reduce della partecipata serata sull'immigrazione, alla quale hanno partecipato l'assessore pordenonese Gianni Zanolin e don Pierluigi Di Piazza, deciderà di concretizzare il suo impegno in una lista e appoggiare un candidato unico di centro
sinistra. Francesca Giannelli
"...Pezzi di sorriso, pezzi di canzone, Pezzi di parola, pezzi di Parlamento, Pezzi di pioggia, pezzi di fuoco spento, Ognuno è fabbro della sua sconfitta, E ognuno merita il suo destino Chiudi gli occhi e vai in Africa, Celestino!...". Francesco De Gregori, Pezzi.
sabato 18 aprile 2009
Piano particolareggiato del centro storico
Grazie a Odino per l'avviso.
Le considerazioni su questo evento le trovate nei commenti al post "L'isteria".
Democrazia molto imperfetta
Centro-destra, via libera a Ciriani
Alessandro Ciriani è ufficialmente il candidato di Pdl, Udc e Lega alla presidente della Provincia di Pordenone. L’investitura ieri a Udine in occasione del tavolo regionale convocato a seguito della rottura operata dalla Lega nord nei giorni scorsi. Dopo cinque ore di dibattito, un’interruzione dei lavori e diffuse tensioni tutte (o quasi) le caselle sono andate a posto, anche quelle dei Comuni. Una decina di candidature andranno alla Lega (tra queste Brugnera, Morsano e Vivaro), mentre il Pdl non molla Sacile e l’Udc ottiene Fiume Veneto. L’accordo, pressoché obbligato, visto il richiamo che è giunto da Roma dopo l’intesa Bossi-Berlusconi sul referendum
il 21 giugno, prevede, per quanto riguarda la Provincia, la leadership
affidata ad Alessandro Ciriani e la vice presidenza alla Lega, che otterrà, con Enzo Bortolotti, la presidenza del Consiglio. Un posto, peraltro, in ogni caso sottoposto al voto popolare, visto che il sindaco di Azzano Decimo dovrà essere eletto, come appare quasi scontato, nel suo collegio. Per quanto
riguarda gli assessorati (il Carroccio ne aveva chiesti all’inizio 4 su 8 oltre alla presidenza del Consiglio) saranno ripartiti in base ai risultati delle liste.
Il tavolo ha chiuso pure la vicenda dei Comuni, anche se per diplomazia e per cercare di placare le proteste che inevitabilmente ci saranno nelle realtà locali, da una parte e dall’altra, è stato dato mandato al provinciale di sancire l’intesa. Il centro-destra si presenterà unito dovunque. La Lega ottiene le candidature a sindaco in una decina di Comuni, tra i quali Porcia, Brugnera, Morsano, Vivaro, Budoia, Arba, Meduno e Tramonti di Sotto. Il Pdl non molla Sacile, dove candida Roberto Ceraolo, e avrà propri candidati in 14 comuni, tra i quali Fontanafredda (l’uscente Giovanni Baviera), Roveredo (Sergio Bergnach), Valvasone (Markus Maurmair), Cordovado, Polcenigo e Arzene. L’Udc strappa Fiume Veneto (Lorenzo Cella) e Sesto al Reghena (Pier Paolo Visintin).
...
Polcenigo suicida
Badante licenziata si butta nel Gorgazzo.
(ss) Una badante romena di 38 anni, T.E. le sue iniziali, è morta presumibilmente nella notte tra sabato e Pasqua dopo essersi gettata nella fonte del Gorgazzo. La donna, che da tempo soffriva di crisi
depressive, assisteva da dieci anni un’anziana di Polcenigo ma una settimana fa era stata licenziata perchè non andava più d’accordo con la donna.
Era così andata a vivere con la sorella, sempre a Polcenigo. E sabato sera, al suo rientro, la sorella aveva trovato un biglietto nel quale la 38enne le annunciava che sarebbe stata fuori fino a tardi. Ma la mattina di Pasqua si è preoccupata perchè la badante non era rientrata e intorno alle 13 un suo conoscente l’aveva avvisata che la borsa della badante era stata trovata appesa a una staccionata nell’area del Gorgazzo. La sorella si è precipitata sul luogo - fortunatamente deserto - e ha visto il corpo senza vita della 38enne che galleggiava a pelo d’acqua, vicino al costone della montagna. Sul posto i carabinieri di Polcenigo, l’ambulanza del 118 e il medico legale che ha constatato il decesso della donna.
Si tratta dell'ennesimo suicidio che avviene a Polcenigo. Il primo di una straniera, che in questo caso, rivela tragicamente (se qualcuno ne avesse ancora bisogno) che anche i romeni sono esseri umani, con le possibili fragilità di tutti gli esseri umani.
Tristezza.
In banda!
La società presenterà le caratteristiche della connettività ad Internet e i costi del servizi."
Finalmente, dopo tutte le precauzioni legate a possibili ricorsi, l'Amministrazione rende noto chi ha vinto l'appalto per la concessione della banda larga. Non sembra vero. Finalmente sono state superate tutte le difficoltà? Tecniche e politiche? Con costi contenuti? Lo sapremo al terzo collaudo statico del teatro, ci vediamo mercoledì.
Ecco l'invito dal sito del Comune.
Polcenigo percorsi per immagini e Dynalp2
Domenica 19 aprile 2009 alle treemezza del pomeriggio, in Centro Storico, in occasione della 6° edizione di "Voler bene all'Italia" si svolgerà una visita guidata di Alessandro Fadelli con partenza da P.za Plebiscito lungo via Coltura, via Rosta, vicolo san Rocco e ritorno.
Quando i rumeni eravamo noi
sui clandestini italiani a Bucarest, sul racket dei bambini mendicanti, sui terroristi anarchici italiani.
Dati sull'immigrazione a Polcenigo e dintorni
Dati Istat relativi a tutti i comuni italiani:
- Popolazione straniera residente al 1° gennaio per età e sesso, dal 2003 al 2008
- Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre per sesso e cittadinanza, dal 2002 al 2007
- oltre naturalmente alla popolazione ed al bilancio demografico di tutti i residenti, indipendentemente dalla nazionalità
I dati possono anche essere scaricati (nell'area download) per successive rielaborazioni..
Vi segnalo inoltre questa pagina che riassume la documentazione istat sugli stranieri
La Regione FVG ha sintetizzato i dati 2008 in questo foglio elettronico
Molti materiali interessanti si possono trovare sul sito dell'ambito distrettuale 6.1, di cui Polcenigo fa parte:
- Una interessante sintesi del PROFILO SOCIODEMOGRAFICO DELL’AMBITO 2006
- La sezione inclusione sociale tratta in diverse parti le questioni degli stranieri
- non c'entra con gli stranieri, ma è interessante, la sezione del Progetto Città Sane
Avete ancora tempo? Eccovi il (vecchio) PIANO REGIONALE INTEGRATO PER L’IMMIGRAZIONE - Triennio 2006-2008 (Legge Regionale 4 marzo 2005 n. 5)
Incontro sull'immigrazione a Polcenigo
L’incontro è promosso dal gruppo “Polcenigo aperta”, con l’adesione del Centro “Ernesto Balducci” di Zugliano e del Circolo ARCI “Porto Alegre” Pedemontana Occidentale.

All’iniziativa interverrà Don Pierluigi Di Piazza (foto a destra), presidente del Centro “E. Balducci”, che parlerà della “Cultura dell'immigrazione in Friuli Venezia-Giulia: tra paure, accoglienza e razzismo”.
A seguire interverrà Gianni Zanolin (foto a sinistra), Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Pordenone, che illustrerà, alla luce della propria esperienza amministrativa, l’impiego degli “Strumenti di sostegno
Infine Didier Manga, vice presidente dell'associazione “Sacile Mondo Insieme”, affronterà le “Problematiche relative all'integrazione e all'attuale situazione economica”.
Anche a Polcenigo, come nel resto del territorio del pordenonese, il numero di stranieri presenti è rilevante e non deve più essere trascurato. La scarsità di interventi di inclusione sociale, l’aumento di norme discriminatorie e la parallela amplificazione di singoli episodi con al centro gli stranieri, fanno aumentare una diffusa “percezione” di insicurezza e di paura che rischia di diventare senso comune. Una simmetrica insicurezza può essere letta in molti stranieri che vivono pacificamente ma che si vedono colpevolizzati solo a causa di un differente luogo di nascita.
Inoltre la crisi economica sempre più diffusa può favorire l’imbocco di scorciatoie, tragicamente già viste in Europa, che portano a penalizzare settori della popolazione per qualche ragione “diversi”. La criminalizzazione degli stranieri che si trovano in posizione irregolare è l’avvio di una di queste strade pericolose.
Il gruppo “Polcenigo aperta”, che si è da poco formato, intende affermare, a partire dai bambini, l’interesse comune alla convivenza civile, a scuola, nella vita delle comunità locali, sui luoghi di lavoro, nelle attività sociali. Questo non significa chiudere gli occhi di fronte ai problemi, ma affrontarli adeguatamente nel rispetto della dignità di ogni persona, aumentando la sicurezza di ognuno di noi, indicando le esperienze positive in atto.
Siamo tutti invitati a partecipare!
lunedì 13 aprile 2009
L'isteria
Non vorrei però che tra un po' ci ritroveremo con programmi simili, spesso dettati solo da interessi elettorali (che saranno svuotati dagli interessi concreti dei futuri amministratori), e conseguente creazione di aspettative che saranno sistematicamente deluse.
Dal Gazzettino del 12 Aprile 2009
"Lega Nord, "mistero" sulle alleanze. Il Pdl conferma Della Toffola, la sinistra vuole un candidato unico.
Sarà ufficializzata la prossima settimana la candidatura del sindaco per Lega Nord di Polcenigo, che assicura un apparentamento con altre liste, senza voler togliere però la sorpresa. Il Pdl, da parte sua, prosegue i lavori, confermando per il momento la scelta del candidato sindaco Mario Della Toffola:
«l'indicazione, sostanzialmente unanime - chiarisce il coordinamento polcenighese del Pdl - intende esprimere una candidatura che possa trovare il sostegno delle altre forze di area politica affine e anche dei gruppi civici che si riconoscono nei valori di rinnovamento e di rilancio, che sono tra gli obiettivi del programma elettorale del Pdl di Polcenigo.
A Polcenigo il Pdl vuole esercitare un ruolo importante, consapevole che l'ampio consenso politico deve trasferirsi sui candidati alle amministrative, cosa che sarà frutto della capacità del candidato sindaco e della lista, o più liste che lo accompagneranno, di coinvolgere la comunità polcenighese in un progetto di reale rinnovamento e rilancio del comune pedemontano»
Rispetto alle altre forze del centro destra, il Pdl è ancora disponibile al dialogo e a sacrificare il suo candidato sindaco, in caso ci fosse un nome unico e ritenuto valido da tutti. Analoga la posizione dell'ex assessore Mirella Ianna, che ha già una lista pronta e con questa si è presentata alle altre forze di centro destra.
Meno evidenti i movimenti al centro sinistra, dove due assessori stanno lavorando per presentare un unico candidato sindaco, mentre dei consiglieri di minoranza hanno costituito un nuovo gruppo. “Polcenigo aperta”, questo il nome, ha iniziato a lavorare concretamente sui problemi e proporrà un primo incontro aperto al pubblico, su immigrazione e convivenza civile: «perché gli stranieri sono anni che vivono nei nostri paesi - spiegano - e non vogliamo che questo diventi un pretesto per creare falsi problemi». Rispetto alle candidature non si pronunciano: «ci stiamo confrontando su delle tematiche, su queste cercheremo di trovare un dialogo e verificheremo se nelle altre forze di centro sinistra ci saranno le basi per un accordo». F.G."
Variante 22 al PRG del 2008
"«La variante Prg va annullata»
Nei giorni scorsi il gruppo di opposizione Progetto Comune ha formalmente presentato richiesta al sindaco di Polcenigo, Carlo Toppani, di ritirare una delibera riguardante l’approvazione della variante 22 al piano regolatore, avvenuta il 22 febbraio scorso (n.d.b. errore del Messaggero, il piano è stato approvato nel 2008). Dietro una così perentoria richiesta si cela la presenza, secondo quanto segnalato da Progetto Comune, di un conflitto di interessi.
La questione riguarda il presunto interesse personale di uno o più assessori nell’approvazione di tale variante (la trasformazione di un edificio da uso abitativo a “bed and breakfast”). Una condizione che, sempre secondo quanto sostiene Progetto Comune, avrebbe dovuto spingerli a non partecipare ai lavori consiliari, com’è invece avvenuto.
A seguito della richiesta ricevuta il sindaco Toppani ha girato la documentazione alla Procura, spiegando: «Di fronte alla richiesta di ritiro della delibera da parte di un gruppo di minoranza, ritenendo che la stessa fosse accompagnata da affermazioni che mettono in dubbio, con una rilevanza penale, l’operato dell’amministrazione comunale, ho fatto quanto di mia competenza, inviando alla Procura il documento in questione, affinchè la stessa possa trarne tutte le conclusioni del caso». «Resto convinto e sicuro della correttezza di quanto deciso da questa amministrazione nell’interesse dei cittadini. Al tempo stesso – ha affermato – attendo serenamente la valutazione da parte di coloro i quali hanno competenze a esprimere un parere al di sopra delle parti. Ho preso questa decisione perchè ritengo sia giusto che alla cittadinanza venga fornita un’appropriata informazione, senza che inizino a essere veicolate notizie capaci solo di intorbidire le acque e di imbarbarire il clima della campagna elettorale, oltre che atte a logorare i rapporti tra le persone».
«Se, come credo, le affermazioni contenute nel documento dovessero ritenersi infondate – ha puntualizzato – mi riserverò di agire, con i mezzi a mia disposizione, per difendere l’operato mio e di questa amministrazione». La tesi della giunta è che la modifica della destinazione d’uso a bed & breakfast è un provvedimento generalizzato, non riferito, quindi, a un caso specifico. Va sottolineato che la Regione, in sede di presentazione delle osservazioni, ha contestato l’insediamento di attività alberghiere nelle zone boschive, vanificando, di fatto, la norma contenuta nella variante. Maurizio Capobianco"
Lo stesso argomento, con qualche argomento in più, e con un errore in meno, affrontato dal Gazzettino sempre dell'11 Aprile 2009
"Il sindaco si affida alla Procura. Il consigliere Del Puppo segnala irregolarità e Toppani invia le carte ai magistrati.
Il sindaco di Polcenigo invia alla Procura la documentazione relativa alla richiesta di ritiro di una delibera del Consiglio comunale di oltre un anno fa. Dopo le sorprese di fine anno, sul tavolo di Carlo Toppani è arrivata quella di Pasqua: una nota, firmata dal capogruppo di Progetto Comune Luigino Del Puppo, nella quale sono contenute affermazioni che vorrebbero un'illiceità della delibera stessa, per questo motivo il consigliere di minoranza chiede ora il ritiro del documento di approvazione della variante urbanistica.
«Sono dichiarazioni pesanti - spiega Toppani - che non potevano cadere nel nulla, abbiamo deciso di inviare la documentazione, perché venga valutata da chi ha conoscenze e strumenti per farlo». Una variante molto chiacchierata la numero 22, approvata a febbraio 2008 con l'assenza delle minoranze, il voto contrario e l'astensione di tre consiglieri di maggioranza. La minoranza non si presentò al Consiglio, forse contando sulla mancanza del numero legale. L'approvazione costò l'uscita dalla maggioranza di Daniela Rossitto e Fabio Bidese: quest'ultimo con il suo voto contrario, denunciò la presenza di interessi personali anche tra i consiglieri, speculativi e di consenso elettorale, oltre alla presenza di 7 casi di accoglimento di richieste al limite.
Una variante che fa ancora discutere, ad oltre un anno di distanza, con ripetute accuse nel bel mezzo dei Consigli comunali e con il consigliere Luigino Del Puppo che chiede solo ora il ritiro della delibera di approvazione. «Questo è un segnale di imbarbarimento della campagna elettorale che si sta per aprire e se questa è la premessa - conclude il sindaco- riteniamo sia il caso di fare chiarezza sulla vicenda, perché l'amministrazione ha agito correttamente e nell'interesse generale dei cittadini». F.G."
Io non so se Del Puppo e il suo gruppo hanno ragione o no; certo che il tempismo di questa richiesta è notevole ed ovviamente elettorale. Ribadisco quello che ho già scritto: aldilà del merito, queste questioni e questi metodi contribuiscono ad allontanare sempre di più molti cittadini onesti e tranquilli dalla amministrazione e dalla politica. Ma forse questo è uno degli effetti desiderati.
PN Jazz per l'Abruzzo
Ci vediamo quindi al concerto martedì 14 aprile, alle novedisera, presso il Teatro Don Bosco, in Viale Grigoletti 3, a Pordenone. Grazie a Luca per la segnalazione.
Per info e adesioni: Associazione Odeia – viale Trento 34, PN - tel. 0434 1830094 - www.teatriassociati.org
venerdì 10 aprile 2009
I cacciatori dell'Acqademia
"Gufo torna a volare. È stato liberato domenica sera il gufo reale raccolto un mese e mezzo fa nella zona di Polcenigo. Tra gli sguardi ammirati dei presenti ha spiccato il volo per tornare alla libertà. Il maestoso rapace era stato ritrovato in fin di vita da un privato che aveva prontamente avvisato il personale di vigilanza provinciale. Sottoposto a visita approfondita, aveva rivelato gli inequivocabili segni lasciati da pallini da caccia. Dopo essere stato operato, aveva subito un periodo di convalescenza e riabilitazione ad opera del personale del Centro di recupero avifaunistico di Arzene, fino a quando l’ok del veterinario ne ha decretato la sua guarigione. "
Chi vive sperando muore cantando...
A questo proposito Fabio Bidese mi ha inviato la seguente e-mail.
"Sarà per l'impressione di quanto accaduto in questi giorni in Abruzzo, ma l'allarme lanciato dal prof. Zanferrari qualche settimana fa e relativo proprio alle nostre zone (Polcenigo, Sacile, Caneva) mi è tornato prepotentemente in mente. I nostri edifici pubblici in particolare le scuole, che contengono centinaia di nostri bambini per molte ore al giorno, sono sicuri? Qualcuno si è mai preoccupato di verificarli da questo punto di vista?
Ho sentito parlare di una proroga ministeriale sulla loro messa in sicurezza che si protrae di anno in anno......sono molto preoccupato! Credo che un'Amministrazione comunale responsabile debba occuparsi del problema ed intervenire con urgenza. Per quel che mi riguarda, come rappresentante dei genitori di Polcenigo, mi impegno a portare l'argomento al prossimo Consiglio d'Istituto scolastico."
Anche il Messaggero Veneto del 7 aprile riapre la questione, dopo il terremoto in Abruzzo.
"Bollino rosso in tre comuni della provincia.
La terra ha tremato in Abruzzo con effetti devastanti e il Friuli Occidentale non può abbassare la guardia. C’è il bollino rosso nella mappa provinciale del rischio-terremoto: sull’area triangolare Sacile-Caneva-Polcenigo. Ha lanciato l’allarme il Gruppo italiano di geologia strutturale dell'università di Udine. «Il problema sono gli edifici storici - è stata la diagnosi del cattedratico Adriano Zanferrari -. Quelli pubblici, le scuole vecchie e tante costruzioni esterne all'area epicentrale del sisma del 1976. In alcuni casi le strutture non saranno in grado di reggere a un altro 6 maggio, in potenziale agguato. Il Friuli Occidentale non è pronto ad affrontare un evento sismico di medio-alta entità".
Il messaggio è chiaro: bisogna mettere in sicurezza gli edifici, nei Comuni a rischio. Nella “carta del rischio sismico” mappata dalla Regione Friuli nel 2003, l'area tra il Cansiglio e la Val Tramontina è sensibile come quella Gemonese. Nella fascia 1 dei Comuni classificati al top del pericolo, sono: Arba, Castelnovo, Cavasso, Clauzetto, Fanna, Frisanco, Maniago, Meduno, Pinzano, Sequals, Tramonti di Sopra e di Sotto, Travesio, Vito d'Asio, Vajont. Minore pericolo nei Comuni di: Azzano Decimo, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano, Pasiano, Pravisdomini, Sesto al Reghena. Pordenone e gli altri territori sono rubricati con un pericolo sismico medio.
Le aree a bollino rosso di Sacile, Caneva, Polcenigo sono state rubricate di fatto in febbraio scorso, nel summit dell’ateneo udinese. «Tutta l’area non gravemente danneggiata nel ’76 va messa in sicurezza - è stato il consiglio degli esperti caccia-terremoti del dipartimento di geo-risorse e territorio, come Zanferrari -. In vista di futuri sismi».
Ma sono prevedibili? «E’ impossibile prevedere i terremoti: abbiamo solo statistiche in mano». Ha tagliato corto con le ipotesi e sta dalla parte della scienza esatta, l’appassionato di sismologia locale Fiorenzo Camol. «Alle 3.30 di lunedì scorso è suonato l’allarme sui computer di casa - ha raccontato il volontario della Protezione civile di Fontanafredda e Pozzuolo -. Ho visto oscillare i lampadari, nei 20 secondi di durata del terremoto dell’Aquila con magnitudo 6,7. Mio fratello Sergio è subito partito con i volontari della Protezione per l’Abruzzo». Lo sciame sismico non dà nessuna garanzia per prevedere i terremoti. «La soglia del rischio si può diminuire soltanto costruendo edifici con criteri anti-sismici - ha concluso Camol -. Al momento non si sono problemi nel Pordenonese, interessato da una microattività fisiologica, ma non ho la sfera di cristallo». Chiara Benotti"
Comuni sani?
Cacciatori associati
Fitwalking!
"FITWALKING A POLCENIGO.
(d.f.) La Polisportiva Libertas Polcenigo lancia i primi corsi (singoli e di gruppo) di fitwalking, specialità che in Italia fa riferimento al centro nazionale diretto dai fratelli Damilano.
«Il fitwalking è una forma di camminata, che ne evidenzia tutte le potenzialità - riferisce Giancarlo Cuscunà, presidente e tecnico del club altoliventino -. Diventa attività sportiva nel tempo libero, ma anche forma di fitness e benessere». Tre le tipologie: Life style (inteso come momento di svago), Performer style (per appassionati del fitness) e Sport style (con gli sportivi alla ricerca del risultato).
L’11 luglio la Libertas Polcenigo allestirà il 2. Giro podistico di Fontanafredda, “parificando” le distanze tra uomini e donne. Il successivo appuntamento agonistico del sodalizio sarà la Staffetta alpina del Gorgazzo (20 settembre), gara di carattere interregionale valida per il Campionato regionale di corsa in montagna a staffetta (info@libertaspolcenigo.it)."
Mi sorge una domanda: caro Giancarlo, che differenza c'è tra "fitwalking" e marcia"?
Inaugurazione del nuovo campo sportivo della scuola
"Polcenigo, taglio del nastro per la rinnovata area sportiva. Chiusi i cantieri nelle scuole.
Dopo quasi vent’anni di impraticabilità, da ieri le scuole elementari e medie di Polcenigo hanno nuovamente a disposizione un campo sportivo esterno , struttura che completa una serie di interventi nel plesso scolastico, il cui valore per il futuro scolastico di tutta la comunità polcenighese è sottolineato dall’assessore, Mauro Quaia: «La consegna del campo da gioco ristrutturato (finanziato con fondi propri per un ammontare di 48 mila euro), è l’ideale coronamento dell’attività in assessorato.
Questa amministrazione si è impegnata molto rispetto alle strutture scolastiche (rinnovo aula professori, interventi nell’aula di informatica, miglioramento servizi igienici della scuola elementare, armadi per gli studenti nelle medie, fino all’acquisto di strumenti tecnici per l’aula di scienze). Ciò è dimostrato dall’impegno finanziario dedicato nel 2008: sono stati investiti fondi comunali per 22 mila euro per le elementari e 27 mila pe la media».
Ammonta, invece, a 148 mila euro la quota investita dall’amministrazione per l’assistenza scolastica, il trasporto, la mensa e la fornitura di testi scolastici. «Mai è mancata – conclude Quaia – la vicinanza nei confronti della dirigente scolastica e del corpo docente, a dimostrazione della sensibilità e dell’impegno dimostrati durante il mandato amministrativo». (m.c.). "
Approvazione bilancio preventivo 2009
"Il Bilancio al risparmio passa per un voto.
(F.G.) Approvato con una maggioranza risicata dal Consiglio comunale di Polcenigo il bilancio di previsione per il 2009. Sono stati i voti di Daniela Rossitto, fuoriuscita dalla maggioranza nel corso del 2008, che aveva già preso posizione a favore del sindaco Carlo Toppani nell’ultimo Consiglio, e di Bravin, assente nell’ultima seduta sulla votazione della fiducia, a segnare l’otto a sette a favore del Bilancio.
Un conto di previsione “elettorale” secondo Luigino Del Puppo e il suo gruppo Progetto comune, che servirebbe solo a dare il la a una prossima campagna elettorale per i componenti la maggioranza, caratterizzato da aumenti di costi, perdita di contributi e tagli di spesa inaccettabili.
La mancata trasparenza e il mancato raggiungimento di alcuni obiettivi sarebbe alla base invece del voto contrario di Mario Cosmo e dell’ex vice sindaco Mirella Ianna, usciti dalla maggioranza a capodanno. Rossitto ha motivato il suo voto favorevole con la riduzione dell’addizionale regionale Irpef, assieme al contenimento dei tagli a scuola e assistenza.
Proprio il mantenimento dei finanziamenti a questi settori sono stati la bandiera sventolata dal primo cittadino a difesa dell’operato della maggioranza. Il sindaco ha anche ricordato l’impegno su vari fronti. Mentre il collega Mauro Quaia ha evitato in extremis una polemica con Cosmo, spiegando che, pur contrario ad alcune previsioni di bilancio, ha votato a favore di un progetto complessivo, condiviso da 5 anni.
Quasi 9 milioni e mezzo movimentati, il bilancio appena approvato prevede una diminuzione delle entrate tributarie e forti tagli nelle spese. Penalizzato in primis il settore turistico. I servizi a domanda individuale vedono una copertura del 64% per la mensa scolastica, del 26% per il trasporto scolastico, del 40% per fognatura e depurazione, dell’85% per lo smaltimento rifiuti e del 72% per il centro diurno. «Con queste scelte – ha dichiarato Toppani – abbiamo voluto dimostrare di stare vicino alle fasce più deboli». "
Decisive sono state anche le assenze di Odino Steffan e di Fabio Bidese. Decisiva è stata anche la presenza degli altri consiglieri delle minoranze, senza i quali sarebbe mancato il numero legale.
L’addizionale Irpef, è stata abbassata allo 0,25 per cento. Molti i tagli di spesa previsti: dalla segnaletica stradale agli eventi culturali.
giovedì 9 aprile 2009
Dopo Mauro, anche Mario vuol fare il sindaco
Dopo la conclusione dell’esperienza singola nei diversi partiti, confluita nel congresso della scorsa settimana che ha sancito la nascita del Pdl, anche a livello locale, per Polcenigo, la nuova formazione muove i primi passi come soggetto politico in vista dell’appuntamento elettorale delle comunali di giugno.
Al termine di un’assemblea alla quale hanno partecipato con interesse numerosi cittadini, il Pdl ha orgogliosamente presentato qualche giorno fa Mario Della Toffola come il proprio candidato sindaco per il Comune di Polcenigo. Dalla sede del movimento fanno sapere come l’indicazione unanime di tale candidato esprima, proprio attraverso la sua persona, la volontà di trovare un sostegno anche da parte della altre forze di area politica affine, capaci di riconoscersi nei fondamentali valori di rinnovamento e rilancio, obiettivi primari del programma locale del Pdl.
Mario Della Toffola trova il sostegno incondizionato da parte del Pdl provinciale, che vede nel radicamento sul territorio del nuovo soggetto politico il mezzo attraverso il quale concretizzare quel processo di riforma utile al paese. Tale ragionamento acquisisce ancor più valore, considerando la consapevolezza che il coordinamento polcenighese del Pdl ha nei confronti di una cittadinanza di cui avverte fortemente la voglia di rinnovamento. (m.c.) "
Ma le altre forze politiche vicine al PDL (Lega Nord, Progetto Comune, ecc.) si alleano insieme al PDL o no??
Bravin vs Turrin. Nuova pista ciclabile accanto alla Pedemontana?
Stessa notizia riportata dal Gazzettino lo stesso giorno:
"Grave il ciclista investito a Budoia. (Ro) Sono serie, ma non preoccupano i medici, le ferite riportate dal ciclista Francesco Turrin, 47 anni, di Cordenons che, ieri alle 16.30 lungo la Provinciale Pedemontana a Budoia, è stato investito - per cause all’esame dei carabinieri di Polcenigo - dalla Skoda Fabia, guidata da Norina Bravin, 79 anni, di Budoia."
Insomma per il Messaggero le conseguenze sono lievi, invece per il Gazzettino le condizioni sono serie, ma non preoccupano i medici... Mah!
Resta il fatto che gli incidenti subiti da persone in bicicletta o a piedi sono frequenti e a volte gravi. So che c'è il partito degli automobilisti che ce l'hanno con i ciclisti che non rispettano le regole. Il problema però è che, torto o ragione, ci rimettono sempre fisicamente i ciclisti. Io sono un automobilista medio, e faccio in media più di 25.000 km l'anno, sulla Pedemontana ci passo tutti i giorni e i ciclisti fanno ormai parte del paesaggio. Sarebbe sufficiente che, quando c'è poco spazio per superare, per qualsiasi ragione, l'auto rallenti e aspetti con pazienza; l'automobilista, dopo averlo superato può anche mandare a quel paese il ciclista in doppia fila, ma dopo. Invece capita a volte che, io li vedo, camionisti e autisti delinquenti sorpassino a pochi cm dalle bici.
Questo nonostante che forze dell'ordine varie spesso siano appostate lungo la Pedemontana.
Quindi il problema della sicurezza degli utenti "deboli" sulle strade dev'essere risolto in qualche altro modo.
I consigli del consigliere
28 marzo: "..... su come AMMINISTRARE il nostro bel paesello, venerdì scorso ho partecipato ad un incontro con tanta “bella” gente. Tutto deve partire dalla “BASE” e non dal “VERTICE” !!!!, ... finalmente anche a Polcenigo qualcosa si sta muovendo.
E dopo i “PILASTRI” (linee guida ), ... IL PROGRAMMA, .... perché no???....LA LISTA e solo alla fine i Consiglieri e il candidato SINDACO.
Effetto Zanin ????? o effetto Debora (vedi sotto) ???? ..... forse!!!! comunque avanti così !!!! Chi è Debora ??? Debora Serracchiani, nuovo volto del Partito Democratico di Udine, in dieci minuti ha smosso la dirigenza del PD: “SERVE UNA SINTESI, UNA LINEA COMUNE, NON IMPORTA CHI LASCIAMO ALLE SPALLE”. E la blogosfera applaude Debora.... e io pure fino a farmi arrossire le mani. "
31 marzo: "Dopo l’individuazione dei pilastri ( DIRITTI CIVILI, AMBIENTE, TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE) sui quali basare TUTTA l’attività amministrativa ecco alcuni spunti in ordine casuale per incominciare a ragionare per definire un programma CONCRETO, FATTIBILE E SOSTENIBILE ECONOMICAMENTE:
1. Acqua pubblica, ... anche in bottiglie di vetro2.
Ambiente (rifiuti zero , lottizzazioni e nuove strade solo se strettamente necessarie)
3. Sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico , l'eolico o centraline con contributi/finanziamenti comunali.
4. Efficienza energetica ( nuove tecnologie per ridurre i consumi).
5. Mobilità ( piste e camminamenti da e per centri di aggregazione, scuole ecc. )
6. Connettività ( fibra ottica e network locale gratuito)
7. Scuola primaria di eccellenza, in loco e con sedi salubri e sicure.
8. Sviluppo sostenibile, produzioni locali e posti di lavoro sicuri
9. Creazione di posti di telelavoro.
10. Edilizia sostenibile ( favorire il recupero e l’accorpamento dei vecchi nuclei)
11. Politiche per un sociale “avanzato” (giovani, anziani , migranti italiani o stranieri)
12. Contenimento delle spese attraverso l’unione reale dei piccoli comuni
13. Ordinaria amministrazione “semplificata” .
14. Bilancio sociale
15. Politica per Cultura , sport e tempo libero basata sulle reali e concrete esigenze dei cittadini e delle associazioni.
16. Ecc, ecc
Cittadini di Polcenigo , fatevi avanti !!!! .... dite la vostra !! dobbiamo cambiare il modo di fare politica anche nei piccoli comuni!!! "
2 aprile: "Cari “senatori” della politica polcenighese (quelli che hanno sulle spalle tre mandati o più),
- vi ringrazio per il notevole contributo che avete dato per la crescita del nostro paese,
- vi ringrazio per il tempo che avete dedicato per il miglioramento della nostra comunità sacrificando la famiglia e interessi personali.
In poche righe voglio semplicemente ricordarvi che:
- sono finiti i tempi in cui le decisioni venivano prese da poche persone durante le “cenette”,
- sono finiti i tempi di arroccarsi a palazzo e decidere o “non decidere” sopra la testa di tutti,
- sono finiti i tempi del “tram tram” amministrativo senza idee innovative,
- sono finiti i tempi delle opere inutili “tanto i soldi c’erano”,
- sono finiti i tempi delle consulenze inutili e dei piani vari .... ,
- ecc. ecc.
In questa fase di cambiamento della nostra società c’è bisogno di gente dinamica e motivata, di giovani e “non giovani” con mente “fresca “; gente che sappia amministrare con lungimiranza, con trasparenza , con compartecipazione e parsimonia.
Cari “senatori” avete già dato è giunta l’ora di farsi da parte.... e se proprio non potete fare a meno della politica provate a cercarvi un posto in provincia , in regione o a Roma, sicuramente in quei posti sareste più utili alla comunità polcenighese. "
3 aprile: "...... propongo che tutte le liste che si propongono agli elettori polcenighesi adottino un “CODICE ETICO” interno stile nord-europeo:
1. i candidati Consiglieri non devono avere più di tre mandati,
2. i candidati Consiglieri non possono avere palese conflitto di interesse con l’amministrare il proprio comune,
3. i candidati Consiglieri eletti devono rendere pubblico il proprio reddito ad inizio mandato,
4. ecc. ecc.
Cosa ne pensate ???????? "
4 aprile: ".... qualcuno di Voi mi ha telefonato e mi ha posto alcune domande che voglio rendere pubbliche assieme alle risposte:
D: ma i candidati con molti mandati hanno più esperienza, perché lasciarli fuori???
R: perché hanno “forma mentis” legata ad un vecchio modo di fare politica, il paese ha bisogno di teste più “fresche” ma non necessariamente giovani.
D: ... e la “questione morale” ????
R: ci vorrebbe un “blog” solo per questo.
D: ti candideresti alle prossime amministrative comunali ????
R: solo in una lista a cui dovrei partecipare si da un “codice etico” come descritto al commento sopra..... e adesso mi sento meno solo. "
martedì 31 marzo 2009
giovedì 26 marzo 2009
Scuola di cuochi o cuochi a scuola?
lunedì 23 marzo 2009
Botta e risposta
Dopo quella di Pino De Val, quella di Mauro Quaia è già la seconda minaccia di ricorso alle vie legali in una campagna elettorale cominciata con troppa violenza verbale. Io inviterei tutti i contendenti a prendersi un po' meno sul serio, a contare fino a cento prima di dire/scrivere qualcosa, e al rispetto reciproco. La posta in gioco non vale la candela; essere avversari politici non significa essere nemici fino ad arrivare alle questioni personali, soprattutto in un piccolo paese come il nostro. Inoltre queste beghe probabilmente tengono a distanza di sicurezza molte persone a cui invece potrebbe interessare partecipare e rafforzano l'immagine del teatrino della politica.
Dal Gazzettino del 20 marzo 2009
Ma con chi sta Quaia? Il pdl se lo chiede
(f.g.) Ancora protagonista il coordinamento del Pdl, che apostrofa questa volta il vice sindaco Adalberto Benassi e l'assessore Mauro Quaia. «Dopo aver ricevuto richieste di chiarimento da parte di cittadini, in merito alla posizione dell'assessore Quaia - precisano dal Pdl - ribadiamo che questi non esercita alcun ruolo nel Popolo della libertà ed eventuali affermazioni che volessero lasciar intendere cose diverse sono da ritenersi puro millantato credito.
L'assessore Mauro Quaia potrà aver anche votato liberamente per il Pdl alle elezioni politiche ed aver sottoscritto la preadesione al movimento, ma ad un'espressa richiesta dei coordinamenti provinciali di An e FI verso il Popolo della libertà di formalizzare la posizione rivolgendosi entro la fine del mese di gennaio alla sede locale del Pdl, non ha dato riscontro.
La richiesta di chiarimento con l'assessore Quaia e con il vicesindaco Benassi, entrambi sottoscrittori della preadesione al Popolo della libertà, è stato un atto dovuto, in linea con la posizione di trasparenza e correttezza che il Pdl ha, sin dall'inizio, avuto e sempre mantenuto nei confronti dei cittadini elettori». Chiede pubblicamente coerenza e correttezza il Pdl e aggiunge: «Bisogna agire nella conformità dei ruoli e delle normali regole del rispetto reciproco, il che significa presentarsi per quello che si è e non per quello che comoda essere per il raggiungimento dei propri scopi».
Dal Gazzettino del 22 marzo 2009
Quaia attacca il Pdl. L’assessore: «Insinuazioni contro di me»
(F.G.) Mauro Quaia, assessore comunale a Polcenigo, non accetta le provocazioni e le accuse del coordinamento comunale del Pdl e si schiera «con i cittadini di Polcenigo». «Leggo con stupore le insinuazioni sulla mia persona, formulate dal Pdl di Polcenigo - spiega -. Le accuse che mi sono state rivolte, oltre a essere già state sottoposte all'attenzione del mio legale, rappresentano quanto di più becero e "sporco" la politica, con la "p" minuscola, possa mettere in campo in una campagna elettorale».
Quaia da tempo, tra gli alti e i bassi dell'amministrazione polcenighese, sta lavorando per trovare continuità al lavoro amministrativo portato avanti negli ultimi anni e le accuse mosse in questi giorni non lo fanno arrendere, anzi: «Fatti come questi - dichiara agguerrito - dove si attacca l'individuo, nascondendosi dietro una sigla per uno scopo politico, aumentano in me l'impegno per creare un'aggregazione di persone che possa amministrare Polcenigo con uno spirito nuovo, non atto a distruggere qualcuno, ma a perseguire obiettivi condivisi; persone che si impegnino oltre i propri convincimenti di parte, operando nell'interesse della comunità».
Si prefigura uno scontro acceso in campagna elettorale, con il centro destra che proprio in questi giorni dovrebbe trovare un accordo per correre unito e il centro sinistra che sta lavorando per un'intesa sui programmi e sulle persone.
venerdì 20 marzo 2009
La biblioteca mi mette le ali!!!
Qui potete trovare, per stamparlo e diffonderlo, il volantino dell'iniziativa.
La biblioteca rimane comunque aperta tutti i lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio dalle duemmezza alle seiemmezza di pomeriggio!
Andateci! Troverete un ambiente completamente rinnovato ed accogliente, in particolare per i più giovani e per i bambini.
In questo doumento trovate anche i nuovi arrivi della biblioteca del mese di febbraio: la carica dei 101 libri. Curiosiamo...
E grazie della passione a Serena, la nuova bibliotecaria. Andate a conoscerla!
Per una regione d'accoglienza, diritti e pari opportunità
"La Rete per i diritti di cittadinanza del Friuli Venezia Giulia, l'Associazione Immigrati di Pordenone, assieme alle comunità e chiese dei migranti presenti in città, invitano associazioni, enti locali, forze politiche, sociali e culturali, ad un incontro Sabato 21 marzo dalle ore 15 alle ore 17 presso l'AUDITORIUM della Regione, a Pordenone in via Roma (dietro il Teatro Verdi, zona mercato), per presentare il documento:
Per una regione d’accoglienza, diritti e pari opportunità
Partecipa all’incontro don Pierluigi Di Piazza, della Rete per i diritti di cittadinanza del FVG c/o Centro Balducci di Zugliano.
La Rete per i diritti di cittadinanza del Friuli Venezia Giulia, nata nel settembre 2008 dopo le prime iniziative contro le abrogazioni della LR 5/2005 del Reddito di cittadinanza, del Difensore civico e del Tutore dei minori, è un gruppo, composto da donne e uomini esponenti di associazioni, operatori dei servizi, persone impegnate nel sociale, migranti, che promuove e difende uguali diritti e uguali opportunità per tutte e tutti.
La LR n. 5/2005, considerata a livello nazionale un modello delle politiche d’inclusione sociale, era nata da un processo di partecipazione di centinaia di esponenti di associazioni ed enti, migranti. Contro la sua abolizione oltre cinquanta realtà regionali hanno subito sottoscritto una lettera al Presidente e all’ Assessore competenze della Regione.
Nei mesi successivi si sono moltiplicate, ovunque in Italia, aggressioni e violenze a sfondo razziale e si è diffuso un clima di intolleranza e razzismo. Governo e amministrazioni locali hanno adottato norme discriminatorie col pretesto di rispondere alla domanda di sicurezza.
La Rete per i diritti di cittadinanza FVG, assieme a diverse altre realtà, ha promosso varie iniziative tra cui un convegno regionale per:
- manifestare e motivare opposizione alle scelte legislative della Regione;
- presentare proposte basate anche sulle esperienze positive sviluppate;
- chiedere un dialogo e un confronto con il governo regionale.
E’ stato steso un documento conclusivo che sintetizza priorità e proposte. Vuole essere base di un confronto reale sul tema dell’immigrazione per costruire un futuro di convivenza e rispetto reciproco fuori da ogni logica di falsa emergenza, paura, incertezza o peggio discriminazione e razzismo, insomma per sconfiggere, tanto più in una fase di crisi economica e sociale, ogni insicurezza."
martedì 17 marzo 2009
La lepre e la tartaruga
Raffica di razzie e inseguimento fallito. Raffica di raid ladreschi nei paesi della Pedemontana: da Polcenigo a Budoia e Aviano. Un’altra consistente razzia è stata portata a termine in via Padova a Sacile...
...Tra Polcenigo, Budoia e Aviano, dove è stata rubata una Volvo, i malviventi hanno messo a segno una decina di furti (danno per 15 mila euro). I residenti, esasperati, stanno pensando di organizzare ronde notturne anti-ladri.
In ogni caso i carabinieri di Aviano, Polcenigo e del Radiomobile, ormai da alcune settimane, stanno pattugliando senza sosta la Pedemontana. I servizi di controllo notturno, giovedì notte lungo la Provinciale Pedemontana, hanno permesso di intercettare una vettura, risultata rubata, sulla quale c’erano i ladri. I carabinieri del Radiomobile, dopo una rapida inversione di marcia, si sono lanciati all’inseguimento dei malviventi che sono però riusciti a infilarsi in una stradina laterale a far perdere le proprie tracce. A rallentare i tutori dell’Ordine anche un repentino calo del motore dell’Alfetta, che aveva però già percorso oltre duecentomila chilometri. Ro
Ecco le conseguenze dei soldi spesi nelle nuove caserme dei Carabinieri, non averne per fare la manutenzione delle auto! Non utilizzare gli organici perchè devono stare a presidiare le caserme! Non poter nemmeno acquistare una moto per fare dei controlli più elastici sul territorio. E poi dicono che servono le ronde. Ma il ministro che taglia i fondi per la Polizia non è lo stesso che vuole favorire le ronde? Bravo!

