sabato 9 febbraio 2008

Riunione "la strada è anche mia"

Mercoledì prossimo, mercoledì 13 ottobre, si terrà una riunione del gruppo "La strada è anche mia". All'ordine del giorno un bilancio delle assemblee che l'amministrazione ha tenuto sullo studio di fattibilità delle modifiche alla viabilità e la programmazione delle eventuali attività da svolgersi con le scuole.
La riunione si terrà alle 20.45 presso il centro parrocchiale di San Giovanni.

Consiglio Comunale 12 febbraio

Martedì 12 febbraio, alle ottodisera, presso la consueta sala delle adunanze (cambiategli nome!), si terrà un Consiglio Comunale, per l'esame dei seguenti argomenti:
1. Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti.
2. Interrogazioni:
a) interrogazione del gruppo consiliare "Progetto Comune" relativa al guard rail in via Brigate Partigiane.
b) interrogazione del gruppo consiliare "Progetto Comune" relativa al guard rail in via Coltura;
c) interrogazione del gruppo consiliare "Progetto comune" relativa al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani;
d) interrogazione del gruppo consiliare "Progetto Comune" relativa al ripetitore Col della Gallina;
e) interrogazione del gruppo consiliare "Progetto Comune" relativa all'installazione Bancomat ufficio Polizia unicipale;
f) interrogazione del gruppo consiliare "Progetto Comune" relativa alla rete territoriale wireless.
3. Variante settoriale al P.R.G.C. n. 22 e trasferimento in formato dwg della cartografia-adozione.
4. Modifica all'art. 5 del Regolamento per l'installazione ed esercizio degli impianti di radioteletrasmissione.
5. Proposta all'ordine del giorno in merito al pesante aumento del traffico lungo la S.P. Pedemontana Occidentale.
6. Riconoscimento debiti fuori bilancio art. 194 del t.u.e.l.

Per motivi di lavoro arriverò molto tardi (se arriverò). Rinnovo l'invito (a chi non fa parte di gruppi politici) di provare a stendere una sintesi di quel che succederà, per poi pubblicarla sul blog.
Per quanto riguarda gli internauti (a vapore, quelli lenti), vi chiedo di partecipare, se non altro per sentire l'interrogazione relativa alla rete wireless (punto 2.f) e la relativa risposta dell'ass. Quaia.

Il punto 3, molto importante visto che riguarda la variante al Piano Regolatore (ci sarà qualche sorpresa tra la maggioranza, credo...), parla anche della trasformazione in formato dwg (formato per programmi come AutoCAD) della cartografia. Ovviamente sarebbe molto utile che la cartografia fosse disponibile su Internet, sul sito del Comune (come fa già Pordenone per esempio). Si porrebbero due problemi: il primo è che per leggere il formato dwg ci vogliono programmi specifici, il secondo è che per scaricare la cartografia (anche se fosse pubblicata in altri formati come il pdf) ci vogliono ore con una connessione a vapore (cioè con la linea telefonica normale in dial-up); la banda larga diventa una necessità immediata anche per le comunicazioni del Comune e per qualsiasi cittadino. Ahh, ma possiamo aspettare Mercurio, quello con le ali ...
Molto importanti sono anche gli altri punti, cioè la modifica al regolamento per gli impianti di radioteletrasmissione e la questione della Pedemontana camionabile.

Sicurezza sul lavoro?

...Leggete anche la notizia riportata sul primo commento...

Dal Gazzettino del 19 gennaio.
"Operaio colpito al viso da un pezzo di ferro. Infortunio, ieri alle 9.40, nella ditta Laf, con sede nella zona industriale a San Giovanni.
(Ro) Drammatico infortunio sul lavoro, ieri alle 9.40, alla "Laf" spa - lavorazioni per fonderie - con sede in via delle Industrie a San Giovanni di Polcenigo . Azienda meccanica che dà lavoro a oltre cento dipendenti. Per cause all'esame di Ispettorato del lavoro e Carabinieri di Sacile, l'operaio Simone Mazzega, 21 anni, di Aviano, è stato colpito in viso da un pezzo di ferro, scagliato con violenza dagli ingranaggi del tornio che stava utilizzando. Immediati i soccorsi dei colleghi. Inizialmente le condizioni del giovane, che denunciava difficoltà di memoria, sembravano serie, tanto che era stato richiesto l'intervento di un'eliambulanza (per la nebbia non è potuta decollare). Sul posto si sono precipitati gli specialisti del "118" che, dopo le prime febbrili cure, hanno intubato il giovane, trasferendolo in ospedale a Pordenone. Dopo ulteriori cure intensive il giovane si è ripreso e i medici hanno potuto sciogliere la prognosi. Mazzega ha riportato un trauma cranico commotivo, con frattura della mandibola. Secondo i medici dovrebbe guarire in quaranta giorni. Secondo la prima ricostruzione l'operaio, sentito un rumore sospetto,avrebbe aperto la protezione del tornio, senza fermarlo. A quel punto sarebbe stato improvvisamente colpito al volto da un pezzo di ferro del manufatto che stava "levigando"."

Dal Gazzettino del 25 gennaio
"Assolto Sbuelz, titolare della "Eurocoop scarl". Era imputato di lesioni colpose per un grave infortunio accaduto nel 2000 ad un suo dipendente.
Gli elementi di prova ricostruiti dagli inquirenti non bastano a dimostrare la colpevolezza dell'imprenditore che va pertanto assolto. Con questa motivazione il giudice Roberta Bolzoni, accogliendo le argomentazioni e le richieste dell'avvocato difensore Paolo Businello, ha assolto l'imprenditore Alberto Sbuelz, 37 anni, di Colloredo di Prato. L'uomo, quale titolare della ditta "Eurocoop scarl" di Palmanova, era stato chiamato a rispondere dell'ipotesi d'accusa di lesioni colpose perché -secondo la ricostruzione del pm Piera De Stefani che aveva chiesto la condanna dell'imputato a 4 mesi di reclusione - il 27 settembre 2000 in via San Michele a Coltura di Polcenigo , per inosservanza delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, non avrebbe messo a disposizione attrezzature adeguate perché il dipendente Claudio Cabas, che stava eseguendo un intervento di disinfestazione calabroni, non precipitasse da un'altezza di circa 6 metri, riportando ferite molto gravi che i medici giudicarono guaribili in almeno 385 giorni, con un'invalidità permanente del 65 per cento (dopo vari interventi chirurgici all'operaio rimase una gamba più corta di 1,5centimetri). Claudio Cabas non si è costituito parte civile nel procedimento penale, avendo ottenuto un risarcimento di 21 milioni di vecchie lire. «Risarcimento che il titolare dell'Eurocoop decise di stanziare personalmente - ha spiegato l'avvocato Businello - visto che l'assicurazione non sarebbe intervenuta». Tale condotta dell'imprenditore è stata tenuta in considerazione anche dal giudice."

Un vigile pittore

Eccovi la lettera di Ersilio Celant pubblicata sul Gazzettino il primo febbraio.
"Il mondo stressato della viabilità.
Fin da piccolo sognavo di diventare uno squattrinato pittore e oggi sono l'uomo più felice del mondo perché ho centrato l'obbiettivo. Da subito però mi resi conto che se avessi voluto vivere d'amore e d'arte sarei ben presto morto di fame così mi dovetti adeguare ad altre meno nobili, ma più sicure attività. Il mestiere a cui dedicai la maggior parte del tempo lavorativo è stato il vigile urbano sette anni nella grande città e altri sedici nei nostri dintorni, grazie alla passione per il disegno fui immediatamente assegnato alle pattuglie addette ai rilievi planimetrici degli incidenti stradali, l'esperienza fu così traumatica che a distanza di trent'anni, certe immagini rimangono impresse nella mente e ancora oggi mi fanno riflettere sulle cause, sulle modalità e sulle eventuali possibilità di evitare che ciò avvenga, la soluzione a un problema che vede impegnati esimi scienziati, psicologi e studiosi di viabilistica di fama mondiale, non sono certo io ad averla in tasca ma per entrare nella corretta ottica di ciò che tenterò di descrivere, al lettore serve la giusta elasticità mentale per entrare in una dimensione allucinante ma assolutamente reale inconsapevolmente vissuta quotidianamente da ognuno di noi. La nuova giornata comincia al suono soft della sveglia che rientra in uno dei 23 articoli che regolano il quieto vivere condominiale, l'aria fresca del mattino mi dice che ho messo piede sulla pubblica via e mi fa sentire finalmente libero, inconsapevole che in quel preciso istante mi sono piombati addosso 240 articoli del Codice della Strada, altri 500 del relativo regolamento, 134 del Regolamento Comunale, più il contenuto delle circolari ministeriali che arrivano negli uffici dei vari comandi territoriali delle Forze dell'Ordine, che non conoscerò mai, ma che servono a modificare o portare alla corretta interpretazione di un articolo apparso sulla Gazzetta Ufficiale con una virgola mancante; entro al bar e prendo il caffè, quei 240 articoli cessano di esistere ma ne appaiono altri 50 ai quali mi devo attenere secondo le norme del Regolamento d'Igiene. Entro nel box, apro l'auto e mi siedo al volante ignorando che l'azione che può rendere un buon padre di famiglia un assassino, non tanto perché la macchina è un'arma con la quale posso commettere un massacro e rimanere a mia volta ucciso ma perché diventa la posizione che trasforma il Dr Jekyll in Mr Hyde, è allo studio da decenni dai più esperti psicologi.
Mi immetto nella circolazione, ed ecco riapparire quei 240 articoli corredati da 1.000 figure di forme e dimensioni diverse con simboli colorati ai quali devo dare immediato significato, devo stare molto attento ai tempi delle luci semaforiche altrimenti..., i vetri si appannano, non vedo strisce bianche, gialle, zebrate, passaggi pedonali, pedoni, ciclisti, bambini. Devo stare molto attento sennò... «bip bip» il telefonino... pronto? ...qualcuno mi lampeggia acc... i vigili... cinture, luci, velocità, bollo, assicurazione meno male tutto posto!...
Si! L'automobilista è sottoposto a un continuo stress e meno è distratto più la sua attenzione è rivolta a ciò che riserva la strada da me battezzata «la brutta bestia». Da qualche tempo nelle vie cittadine si notano delle divise variamente colorate simili a quelle dei cantonieri, agli operatori ecologici altre confondibili con quelle ufficiali indossate dai veri agenti addetti alla sicurezza; interloquendo con questi «operatori volontari» ho notato la totale mancanza di preparazione sulle più elementari norme sulla circolazione stradale, l'assenza di ogni criterio di responsabilità civile ma soprattutto penale che comporta l'operare sul suolo pubblico. Pur riconoscendo la buona volontà di solerti cittadini, sono convinto che il loro encomiabile operato sia un'azione di disturbo e aggiunga un ulteriore serio pericolo a quelli già esistenti e comporti un ulteriore disagio al già troppo incasinato mondo della viabilità. Ersilio Celant. Pittore - Polcenigo"

Bimbi e solidarietà

Dal Gazzettino del 3 febbraio
"Incontro per le scuole promosso dall'assessorato alla cultura di Polcenigo ieri, alle Primarie del centro pedemontano. L'occasione è la presentazione del volume "Il gattino con i campanelli" di Rita Grisostoli e illustrato da Alice Tramontina, per le edizioni dell'Omino Rosso, a cui ha fatto seguito una lettura animata dallo stesso libro. Una sessantina di volumetti sono stati donati ai bambini del primo ciclo delle scuole, mentre altrettanti il Comune ha deciso di devolverli in un'operazione di solidarietà, a favore dei piccoli ricoverati al Cro di Aviano e all'ospedale di Pordenone. L'incontro con l'autore di questa settimana è un primo appuntamento proposto dall'assessorato polcenighese e dalla Biblioteca civica, che come ogni anno organizzano proposte culturali in collegamento con le locali scuole."

Leghiamo i camion

Dal Gazzettino dell'8 febbraio.
"Lega: uniamoci contro il traffico pesante. L’invito a presentare un ordine del giorno lanciato ai consiglieri comunali di minoranza.
La Lega Nord di Polcenigo ritorna sul problema del traffico pesante in Pedemontana e lo fa chiedendo ai consiglieri comunali di minoranza Luigino Del Puppo e Odino Steffan di proporre un ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale. «Vi invitiamo dicono Egidio Santin e Ivo Del Puppo, a nome del gruppo civico per la riqualificazione di Polcenigo e della sezione della Lega - a farvi parte attiva attraverso i gruppi consigliari di un apposito ordine del giorno in merito alla problematica di un eventuale aumento del traffico di automezzi pesanti sulla strada provinciale Pedemontana. Il transito riguarderebbe in modo particolare le frazioni di Range e Coltura, con specifico interesse a zone di rilievo ambientale quali le località della Santissima e del Gorgazzo. In particolare spiegano Del Puppo e Santin - chiediamo che il Consiglio comunale possa deliberare sulla richiesta alla Regione in merito alla modifica delle delibere 1089/2006 e 2863/2007, per quanto attiene alla parte relativa al percorso individuato in relazione al trasporto di materiale della cava Val Longa in comune di Caneva. Crediamo che la strada da perseguire sia quella di trovare una soluzione concordata tra amministratori comunali e regionali, parti economiche interessate (ditta Cps), forze sociali e comitati civici».
La richiesta di Lega e comitato va nella direzione di avere a breve una delibera di Consiglio comunale: «Su una questione che avevamo già sollevato in pubblica assemblea del 16 luglio 2007 a San Giovanni. Era presente anche l'assessore alla viabilità del comune e dal quale non erano state fornite precise rassicurazioni. La richiesta viene formulata anche in virtù delle numerose firme raccolte dal Comitato di Santa Lucia di Budoia e altri, presentate alla regione Friuli Venezia Giulia il primo febbraio scorso». Nel consiglio comunale di martedì prossimo sarà discusso un ordine del giorno sull'argomento, presentato dall'assessore all'ambiente Fabrizio Venier. F.G."

Incendio al Bar da Stale

Dal Gazzettino del 4 febbraio
"Fiamme al ristorante, due intossicati. Lievi ustioni per il titolare che ha tentato di spegnere l’incendio. A Polcenigo in azione sei squadre di pompieri.
Il fuoco, iniziato all’esterno da un trasformatore a olio, ha coinvolto anche un locale.
Incendio verso le 14 di ieri al Bar ristorante "da Stale" nella frazione di Mezzomonte di Polcenigo. Sul retro del ristorante, è partita una fiammata da un trasformatore a olio. Il locale, di proprietà di Antonio De Riz, di Polcenigo , è solito ospitare cittadini extracomunitari che si trovano in zona per lavoro. A quell'ora sul posto i titolari e un ragazzo di nazionalità rumena, parente della moglie di De Riz. Il fuoco, da una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, si sarebbe autogenerato all'esterno proprio dal surriscaldamento dell'olio. Sfortuna ha voluto che nelle vicinanze fossero ammassati carta, tovaglie e altro materiale combustibile; in breve le fiamme hanno avuto la meglio sulla struttura in legno col tetto in lamiera, adibita a ricovero attrezzi, che è andata interamente distrutta, nonostante l'intervento dei titolari con gli estintori e dei pompieri accorsi da Pordenone, Maniago e Spilimbergo, con sei mezzi e 15 uomini. Fortunatamente le fiamme non hanno interessato l'interno dell'albergo-ristorante.
Nel tentativo di spegnere il fuoco il proprietario ha subìto lievi ustioni al volto. Impegnato a spegnere le fiamme non voleva abbandonare i locali, ma è stato forzatamente convinto dai pompieri a uscire poiché era ormai intossicato dai fumi. Analoga la sorte di un ragazzo, che - nel tentativo di salvare il suo computer, ha rimediato un'intossicazione. Entrambi sono stati trasferiti al pronto soccorso dell'ospedale di Sacile, per poi essere trasferiti a Pordenone per gli accertamenti. Ingenti i danni ancora da quantificare: completamente distrutto il ricovero degli attrezzi e annerita dai fumi la stanza adibita a camera sul retro del ristorante, mentre mentre il ristorante, l'albergo e l'abitazione dei titolari non dovrebbero aver subito danni. Sul posto, per le verifiche, anche i carabinieri di Polcenigo. Francesca Giannelli".

Dal Gazzettino del 5 febbraio.
"Sequestrato il bar ristorante Da Stale. Dopo l’incendio che domenica ha devastato il locale. Ancora in ospedale il titolare ustionato.
(f.g.) - Ordinanza di sgombero del sindaco per il ristorante Bar da Stale di Polcenigo , nei pressi della frazione di Mezzomonte. Dopo l'incendio di domenica pomeriggio, il locale, di proprietà del polcenighese Antonio De Riz, è stato posto sotto sequestro e il sindaco ha provveduto con l'ordinanza di rito. Il ristorante non è stato interessato direttamente dall'incendio, ma l'impianto elettrico è fuori uso, quindi non è al momento agibile. Scollegate anche le linee telefoniche, che risultano irraggiungibili. Non ci sarebbero stati danni, invece, all'albergo, edificio staccato dal ristorante, dove sono alloggiati cittadini extracomunitari in luogo per lavoro. Ancora in ospedale il titolare del locale, Antonio De Riz, trattenuto in osservazione a causa delle ustioni al volto e dell'intossicazione da fumi riportate nel tentativo di spegnere il fuoco. Ricoverato domenica pomeriggio al pronto soccorso dell'ospedale di Sacile e poi trasferito al Santa Maria degli Angeli di Pordenone, nella serata di ieri non aveva ancora fatto rientro a casa. Ingenti i danni, non ancora interamente quantificati: distrutto il ricovero degli attrezzi, annerita dai fumi la stanza adibita a camera sul retro del ristorante, che potrebbe avere subito danni anche strutturali, mentre l'albergo e l'abitazione dei titolari non dovrebbero aver subito danni."

Autoscontri

Dal Gazzettino del 7 febbraio.
"Il personale del "118", con l'aiuto di Stradale e Polizia municipale, ha soccorso e disposto il ricovero precauzionale in ospedale di cinque automobilisti, tra i quali uno studente di 15 anni, coinvolti in incidenti a Pordenone, Vigonovo di Fontanafredda e Polcenigo . I feriti, medicati in pronto soccorso, sono stati dimessi con prognosi di guarigione variabili tra i 3 e i 9 giorni."

Dal Gazzettino del 9 febbraio.
"Il personale del "118", con l'aiuto della Stradale di Spilimbergo, ha soccorso e disposto il ricovero in ospedale di uno degli automobilisti (l'altro a rifiutato) rimasti coinvolti nello scontro frontale tra due auto, accaduto ieri, intorno alle 21, all'incrocio del Gorgazzo a Polcenigo . Le condizioni del ferito, un quarantenne del posto, non preoccupano i medici."

Perle di saggezza popolare

Ma quanto sono saggi i nostri anziani, i nostri veci. Loro hanno tanta esperienza, hanno visto e fatto tante cose, mica si fanno prendere in giro loro. La loro è la voce della saggezza, come i vecchi proverbi.
Vi voglio a proposito riportare un paio di considerazioni che ho sentito in questo periodo.
La prima, detta da un quasi mio vicino di posto, anziano, all'assemblea sulla viabilità tenuta a Coltura; si discuteva della pericolosità di attraversamento della Pedemontana, per quelli che abitano a sud della stessa, per andare in Chiesa o al cimitero o da amici e parenti; ha detto: "ma cosa interessa a noi di quelli che abitano sotto la Pedemontana, non sono mica di Coltura loro!"
La seconda, l'ho sentita stamattina da una signora, anziana, in Posta. Si parlava del brutto incidente capitato ieri sera presso l'incrocio del Gorgazzo; un'altra signora ha detto che anche qualche giorno fa erano passate le ambulanze, in seguito all'incendio avvenuto presso il Bar da Stale (nel quale alloggiano molti stranieri) e che ha coinvolto anche un ragazzo straniero che si è intossicato nel tentativo di spegnerlo; la prima signora allora ha risposto dicendo, a mezza voce:
"ma fin che tocca a loro!"; dopodichè ha dato uno sguardo di soppiatto intorno, sperando evidentemente che nel locale non ci fossero stranieri. Signora fortunata.

venerdì 8 febbraio 2008

Palestra spalestrata

Qualche tempo fa ho fatto una chiaccherata con Giancarlo Cuscunà, il dirigente tecnico della Libertas di Polcenigo. La società si occupa in particolare di atletica leggera e di pallavolo. Delle attività di questa società ne ho già parlato in altri post (Libertas Polcenigo cambia nome?, Atletica e pallavolo con la Libertas Polcenigo, Libertas a scuola, nuovi istruttori Libertas). Tra le altre attività Giancarlo segue da anni il progetto Scuola e Atletica presso le scuole di Polcenigo, e perciò conosce bene lo stato della palestra di Polcenigo. Mi permetto stavolta di fargli semplicemente da portavoce, in modo che vi sia la consapevolezza comune di alcuni problemi pratici che possono essere risolti con un impegno non enorme da parte dell'Amministrazione Comunale. Non è un elenco di lamentazioni, ma solo di problemi risolvibili:
- le pertiche sono due su tre parzialmente arrugginite;
- le spalliere hanno le aste rotte;
- le porte da calcetto sono sistemate in un angolo, probabilmente rotte, dietro una fascia biancorossa;
- i canestri da pallacanestro non hanno la rete;
- i materassoni sono strappati, rotti, e perciò pieni di polvere che esce dall'interno;
- i piccoli e i grandi attrezzi sono poco funzionali, per esempio gli ostacoli sono rotti e arrugginiti;
- il parquet della palestra scricchiola in diversi punti;
- il riscaldamento a volte non va e non è direttamente regolabile;
- non si possono fare tornei nella palestra perchè non è omologata, perciò lo sviluppo di una squadra di pallavolo e di una squadra di calcetto non è possibile;
- il pistino esterno è inservibile
- la pedana per il salto in lungo è da cercare in mezzo all'erba
- la vasca della sabbia per il salto in lungo è piena d'erba.
Buona attività fisica per tutti.

Theatre in the Bork

Sabato 9 febbraio, alle ore 21.00, presso il Teatro Comunale di Polcenigo, ci sarà lo spettacolo comico anatomico "Un'ora di corpo umano", con Andrea Mazzacavallo e Marta Della Via.
"Dove si trova Parigi? Dove scorre il Nilo? Qual'è la capitale della Spagna? La maggioranza di noi sa rispondere a queste semplici domande.
Da che parte si trova il fegato? Che cosa nuota nel citoplasma? Se uno si rompe l'ulna dove si è fatto male? La maggioranza di noi non sa rispondere a queste semplici domande.
Conosciamo luoghi lontani, vediamo persone e parliamo con loro a migliaia di chilometri di distanza e poi ci dimentichiamo delle cose che sono più vicine. Più vicino del nostro corpo non c'è niente. Più nostro del nostro corpo non c'è niente.
Riflessioni comiche, esplorazioni parascientifiche, momenti poetici e surreali, pezzi musicali misti a pezzi di corpi a pezzi; tutto questo è “Un'ora di corpo umano”. Uno spettacolo di teatro canzone insolito e irriverente, un modo per interrogarci sull'essere umano, sulla sua natura, sulla sua evoluzione, sulla sua utilità e, paradossalmente, sulla sua disumanità.
Il funzionamento del nostro corpo è un gran mistero. Ingenuamente crediamo di essere noi, a decidere cosa fare, in realtà è il nostro corpo che respira, si addormenta, ci impone i suoi ritmi e capricci, alle volte ce ne dimentichiamo, allora lui si ribella; ci fa ammalare, ci deprime...
Per questo Andrea Mazzacavallo e Marta Dalla Via hanno deciso di dedicargli un'ora, per farlo stare buono, per dargli un po' dell'importanza che merita, sperando di poterne ridere insieme."
Ingresso: intero 10 €, ridotto 8 €. In prevendita: unico 8 €

giovedì 7 febbraio 2008

Commissione Urbanistica

Fra meno di due ore, alle ottoemezza, si terrà una riunione della Commissione Urbanistica in Comune. (Era stata programmata per ieri ma è stata rinviata ad oggi). Dovrebbero parlare della viabilità.
Grazie a Pino De Val per l'avviso!!
Non ringrazio gli altri invece per il mancato avviso, a partire dall'assessore competente.
Le commissioni sono aperte al pubblico, udente ma non parlante.

mercoledì 6 febbraio 2008

Incontro sulla Resistenza

M'era sfuggito! Apprendo dal Gazzettino del 4 febbraio che stasera, mercoledì, alle 20.30, nel cinema teatro di Polcenigo si svolgerà un incontro sulla Resistenza. "La trattazione intende ricostruire con rigore storiografico la sequenza degli eventi, gli antefatti, i retroscena, le azioni e i destini dei vari personaggi della vicenda. Sarà un'occasione di conoscenza dei fatti e degli avvenimenti che sono accaduti nelle nostre zone, operata da uno studioso che al rigore storico unisce la libertà da ogni implicazione ideologica. Per tutti sarà un momento di approfondimento per comprendere quei fatti che hanno prodotto divisioni e lacerazioni nella Resistenza friulana."
Non so però né chi ha organizzato l'incontro, né chi è questo storico ("libero da ogni implicazione ideologica"!? ... mi vengono 1000 dubbi).

venerdì 1 febbraio 2008

Coltura ebraica

Dal Gazzettino del 30 gennaio apprendo che in occasione della giornata della memoria, "il Comune di Casarsa in collaborazione con Forum democratico ha allestito nel ridotto del teatro Pasolini una mostra in cui sono esposti una cinquantina di documenti di proprietà di un collezionista locale (Sandro Susanna, n.d.b.), riguardanti la persecuzione nazista...
...Nelle bacheche, c'è anche un documento del Comando di Polizia, Sicurezza e Servizio del Litorale Adriatico risalente al 3 aprile 1944, che testimonia la deportazione e la requisizione degli immobili di proprietà di Giovanna Weinberg, ebrea che risiedeva a Coltura di Polcenigo , che per salvarsi aveva addirittura tentato la conversione al cattolicesimo (anche se a nulla le valse perché morì in un campo di sterminio)... «Sono esposti documenti importanti - commenta -, salvati dalla distruzione sistematica perseguita dai nazisti, che testimoniano la persecuzione degli ebrei avvenuta sul litorale adriatico». ...Il collezionista casarsese possiede anche una "chicca": il manuale antiguerriglia contro i partigiani, per uso interno, stampato a Trieste. ...
L'esposizione rimarrà aperta al pubblico fino domenica 10 febbraio (dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18, sabato e domenica dalle 15 alle 19)."

lunedì 28 gennaio 2008

E' Nato! Il Comitato dei Cittadini di Santa Lucia!

Il 20 gennaio 2008 si è costituito a Santa Lucia di Budoia il comitato dei “Cittadini di Santa Lucia”.
Come mi scrive Jacopo, uno dei promotori, "il comitato ha la scopo di studiare e diffondere le tematiche della difesa dell'ambiente e della salute ovvero degli interessi comuni dei cittadini attraverso la promozione di forme di partecipazione che affermino il diritto ad essere parte attiva nelle decisioni che riguardano la qualità della vita nel territorio, anche promuovendo attività sociali, culturali, sportive, ludico-ricreative e servizi dedicati all'infanzia, ai giovani, agli anziani ed a tutte le persone del territorio di riferimento.
In particolare il Comitato è nato contestualmente alla necessità di contrapporsi alla delibera Regionale che autorizza la costruzione di uno scalo ferroviario presso la stazione di Santa Lucia e che autorizza di fatto il passaggio quotidiano di svariate decine di mezzi pesanti provenienti dalla cava Val Longa di Caneva verso suddetto scalo, attraversando anche il territorio dei Comuni di Polcenigo e Budoia."
Volete essere aggiornati sulle attività del Comitato? Volete farne parte? Volete dare il vostro contributo? Visitate e partecipate al suo blog !

sabato 26 gennaio 2008

WiFi: lo facciamo arrivare?

L'assessore Mauro Quaia m'invia la lettera che trovate di seguito, e che risponde a qualche dubbio emerso dopo l'assemblea sulla banda larga mediante wifi in Teatro. Vi chiedo perciò di ripartire con i vostri commenti da questo post.
Nel frattempo, potete scaricare i moduli per la preadesione al servizio wifi proposto dalla ditta ST.
"Cari amici, dopo il riuscito incontro del 17/01/2007, nel mio inguaribile ottimismo pensavo che già dal giorno dopo ci fosse la coda agli sportelli del Comune per consegnare le pre-adesioni o per ritirare i moduli da compilare, ad oggi ciò non si è verificato, anzi ho letto e sentito molte cose che non rappresentano assolutamente la verità; c’è in corso una campagna di disinformazione atta a screditare un’operazione condotta esclusivamente a vantaggio di quei concittadini che, al contrario di pochi fortunati, non possono operare con velocità in internet.
Proprio per questo ho deciso di rendere pubblica questa mia per dissipare eventuali dubbi.
Nella primavera del 2006 su “Il nuovo comune” bimestrale dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) del FVG leggo un articolo dove si spiega che la società ANCI SA, in collaborazione con il polo scientifico di Pisa e la società Nettare, ha un progetto per portare la connessione Wi-Fi nei comuni non raggiunti dall’ADSL.
Dopo varie telefonate e mesi che passano arriviamo all’impossibilità di concludere l’operazione in quanto vista la particolare orografia del nostro territorio si richiedeva al comune di intervenire economicamente per l’installazione dei ripetitori.
Nel frattempo ci contattava la ditta presente all’incontro pubblico dichiarandosi disponibile ad effettuare a proprie spese la copertura dell’intero territorio comunale al raggiungimento di un certo numero di contratti. Ho contattato i comuni dove già sono presenti ricevendo risposte di pieno convincimento per la scelta fatta, e questo mi ha convinto ulteriormente nel procedere.
In questi due anni non ho ricevuto da parte di nessuna altra ditta la disponibilità ad effettuare una simile operazione; a dire il vero non ho ricevuto proprio nessun segnale da parte di nessuno.
Nel frattempo ad Agosto 2007 la MERCURIO FVG spa, società diretta e coordinata dalla Regione, ci inviava un progetto di massima (Programma regionale ERMES) per il collegamento con la fibra ottica della sede comunale sull’asse località Tre Ponti-Municipio con inizio lavori entro dicembre 2007. A questo punto tutto sembrava finalmente risolto, ma contattando la società vengo a sapere che l’operazione è riservata esclusivamente alle sedi comunali della regione per favorire la messa in rete di quest’ultime. Questo progetto NON COINVOLGE ASSOLUTAMENTE i privati, per cui E’ FALSO dire che tale infrastruttura verrà utilizzata per la diffusione a livello di territorio comunale. Per sicurezza il giorno 15.01.2008 interpello il responsabile del progetto alla Mercurio e mi risponde che si ipotizza di espletare la gara entro l’estate 2008 con inizio lavori entro fine 2008-inizio 2009.
Ulteriore fattore di speranza viene dalla Comunità Montana; infatti a fine anno vengono stanziati € 450.000 per portare il Wi-Fi a tutti i comuni non raggiunti dall’ADSL; viene incaricata sempre la MERCURIO FVG spa; ad oggi, anzi al 15.01.2008, esiste solo uno studio di fattibilità e si sta aspettando il rilascio da parte della Regione di alcune documentazioni. Tempi di inizio lavoro ANCORA NON DEFINIBILI.
In ogni caso il servizio riguarderebbe solo l’installazione dei ripetitori per la copertura del segnale e nulla più; ciascuno di noi dovrebbe pagare il costo di attivazione ed il canone mensile.
A questo punto spero di essere riuscito a dare un quadro completo della situazione.
Se vogliamo poter usufruire in tempi molto veloci del servizio dobbiamo seguire i seguenti punti:
1) Ritirare i moduli per la pre-adesione in Comune o presso i negozi che espongono la locandina.
2) Consegnarli agli uffici comunali.
Se la vostra adesione sarà adeguata il mio compito sarà quello di portare la convenzione con la ditta ST in Consiglio Comunale per l’approvazione all’utilizzo dei siti di proprietà del Comune per l’installazione dei ripetitori. A partire da questo momento per avere i primi collegamenti passeranno circa 30-40 giorni.
Per tutti quelli che vorranno pormi dei quesiti basta telefonare allo 0434-74001, chiedere della dott.essa Bravin e lasciare il proprio numero di telefono, e sarete prontamente contattati.
Nella speranza di aver fatto cosa utile e gradita porgo distinti saluti, Quaia Dr. Mauro"

venerdì 25 gennaio 2008

(Ris)poste celeri


Su richiesta di Giorgio56, dato che il problema con le poste è già piuttosto vecchio ("siamo a livelli di parecchi reclami e un paio di denuncie ai carabinieri per interruzione di pubblico servizio"), pubblico la sua mail.
"Mi risulta che dopo le feste il comune ha inviato alle famiglie il consueto notiziario.
In comune ci sono circa 1200-1300 famiglie e quindi e’ questo, piu’ o meno, il numero di stampati che vengono spediti per posta.
Ora non sono piu’ forniti di indirizzo, la dicitura e’ semplicemente “alle famiglie”, il che significa che ogni famiglia dovrebbe riceverne uno, UNO per famiglia, mi sembra semplice.
Allora perche’ io non l'ho ricevuto e nemmeno il mio vicino e il vicino del mio vicino, e mia madre e la sua amica e la sua vicina, ecc. ecc. ?
Forse sono stati trattati come le pubblicita’: 2 o 3 per famiglia?
Era gia’ successo con l’invito del Comune alla riunione per il Wireless, me lo sono fatto dare da qualcuno di Coltura, gia’, dimenticavo di dire che e’ a San Giovanni, giu’ per via Pordenone, lontano dal centro che capitano queste cose. Ma e’ sempre meglio di quando, l’estate generalmente, rimaniamo senza portalettere per un paio di settimane e non arrivano piu’ lettere, giornali, analisi, comunicazioni bancarie, raccomandate, niente di niente come nel cuore della foresta dell’Amazzonia."

Cenerentola ad Aviano!

Visto che il vento soffia ancora, su richiesta di Odino Steffan, , sono lieto di fare qualche chilometro per arrivare ad Aviano, dove c'è il progetto di costruzione di un inceneritore dei rifiuti. Non mi perdo in valutazioni, per pubblicare subito qui di seguito il Comunicato congiunto del Coordinamento Provinciale Strategie Rifiuti.

"NON SOLO CONTRARI: perché non occorre un secondo inceneritore in Friuli Venezia Giulia. In provincia di Pordenone già 130.000 cittadini assicurano una raccolta differenziata al 70%. Abbiamo in casa quindi le competenze necessarie e la dimostrazione lampante di come si può risolvere il problema dei rifiuti. Alla radice. Varie esperienze poi dimostrano che non occorre molto tempo per passare dal 40 al 70% di differenziazione; in 6 - 9 mesi si ottengono risultati significativi. Ed anche in città è fattibile, basti l'esempio di Montebelluna, 30.000 abitanti, al 78,6%, o di Novara, oltre 100.000 abitanti, arrivata in tempi brevissimi al 68%.
Già con una raccolta differenziata del 65%, le attuali 600.000 t/a di rifiuti regionali quindi si possono abbattere a circa 200.000 t/a, che sono ancora trattabili con impianti di selezione con un ulteriore recupero di materiale riciclabile e significativa riduzione.
Con l'inceneritore di Trieste che lavora dalle 150 alle 195.000 t/a, oggi impropriamente impiegato a bruciare i rifiuti tal quali (Trieste differenzia nel 2006 solo il 17,62% contro un minimo di legge del 40%), come si fa quindi a dire che serve un secondo inceneritore in Regione, o, addirittura che ne servono altri due? Resterebbero praticamente "scarico", a meno di – ma guarda?- dover lavorare grandi quantità di rifiuti reperiti in altre regioni. Il business? Ma per chi?
I ritardi nell'estensione massiccia della raccolta differenziata non hanno che conseguenze negative. Non si coglie la collaborazione dei cittadini (a dispetto della spesso citata Agenda 21), si sprecano materiali altrimenti riutilizzabili e si riempiono anticipatamente le sempre scarse discariche disponibili. E si chiedono, appunto, inceneritori: il fuoco purificatore (che comunque hanno bisogno di discariche per le ceneri che sono circa il 30% in peso dei rifiuti bruciati e hanno composizioni chimiche altamente tossiche).
E' invece tempo di affrontare e risolvere veramente il problema dei rifiuti attraverso un percorso virtuoso che abbia come destinazione non solo l'ottimizzazione e armonizzazione delle modalità della raccolta dei rifiuti ma che tenda a modificare comportamenti e stili di vita, per affermare una nuova cultura fondata sulla partecipazione responsabile e consapevole dei cittadini, per costruire un nuovo e più forte senso civico con l'obiettivo di realizzare le condizioni per soddisfare i bisogni umani e sociali impiegando meno risorse, consumando meno energia, riducendo le emissioni in atmosfera e producendo meno rifiuti.
E' per questo che reclamiamo che si parta da un serio piano regionale e provinciale sulla gestione dei rifiuti che ci spieghi dove vogliamo andare invece di propugnare – estemporaneamente – la necessità una "raccolta differenziata all'80%" e, allo stesso tempo, di tre inceneritori !?
Angelo Masotti, Sindaco di Zoppola, Odino Steffan, Consigliere comunale Polcenigo, Vanni Tissino, Consigliere comunale Porcia, Antonio Tesolin, Casarsa della Delizia, Angelo Tassan Assessore comunale Aviano, Bruno Tassan Chiaret Consigliere comunale Aviano, Michele De Cesco, Cittadini per il Comune di Aviano, Legambiente Pordenone, Commissione Ambiente Roveredo in Piano, componenti dei comitati Roveredo Nord e S.O.S. San Lorenzo di Maniago.

Comunicato congiunto 3 – c'é l'alternativa
Ci auguriamo che le emergenze legate alla situazione dei rifiuti nel napoletano non diano fiato ai propugnatori nostrani dell'inceneritore, che proprio in questo periodo sembrano rifarsi vivi come fuoco sotto la cenere. Non sarebbe proprio il caso.
Il dissesto dei rifiuti nella regione Campania è la drammatica conseguenza di anni e anni di abbandono, di non pianificazione di mezzi e strumenti, di latitanza degli amministratori pubblici. Il nostro schieramento si batte da tempo contro la necessità dell'inceneritore (soprattutto nel pordenonese), rivendicando i ruoli fondamentali di strumenti virtuosi quali la Raccolta Differenziata porta-a-porta, che oltre a permettere il recupero elevatissimo di materiali riduce la produzione alla fonte degli stessi, l'utilizzo di impianti di Trattamento Meccanico-Biologico dei rifiuti (TMB, ovvero impianti a freddo e con inertizzazione del rifiuto residuo) e di impianti di riciclaggio dei materiali separati, il ricorso a sistematiche campagne di sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini.
Prevenire è meglio che curare e pertanto noi rivendichiamo soprattutto l'esigenza di avere un efficace piano per la gestione dei rifiuti, che ponga termine alle iniziative estemporanee, che pianifichi lo sviluppo, gli impianti, i mezzi, le metodologie e faccia capire dove si vuole andare e in che tipo di Regione viviamo.
Angelo Masotti, Sindaco di Zoppola, Odino Steffan, Consigliere comunale Polcenigo, Vanni Tissino, Consigliere comunale Porcia, Antonio Tesolin, Casarsa della Delizia, Cittadini per il Comune di Aviano, Legambiente Pordenone, Commissione Ambiente Roveredo in Piano, componenti dei comitati Roveredo Nord e S.O.S. San Lorenzo di Maniago"

martedì 22 gennaio 2008

Scusatemi se non ho partecipato alla vita sul blog in questi giorni, ma ho alcuni impegni di lavoro e familiari particolarmente pressanti in questi giorni, mi farò risentire comunque prestissimo.

San Giovanni: assemblea sulla viabilità

E ricordatevi anche l'assemblea sulla viabilità che si svolgerà a San Giovanni mercoledì 23 gennaio 2008.
Se volete guardatevi i post precedenti con etichetta "viabilità", e in particolare "Mobilità (in)Sostenibile - Assemblea pubblica 11 gennaio 2008", dove troverete molte delle proposte che il gruppo "La strada è anche mia" ha avanzato nei confronti dell'Amministrazione, e quello che l'Amministrazione sembrava che avesse preso in considerazione. E se volete c'è anche l'articolo del Gazzettino riportato sul post "Camion di parole" che riferisce dell'assemblea tenuta a Polcenigo l'11 gennaio.
Come sapete, il gruppo "La strada è anche mia" ha chiesto e continua a chiedere soluzioni concrete ai problemi quotidiani che ci impediscono di circolare in tranquillità per le nostre strade, a piedi ed in bicicletta: le assemblee sono una buona occasione per avanzare le proprie esigenze e proposte.